Vendemmia 2021, come è andata dal punto di vista meteo ?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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airsnow
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Vendemmia 2021, come è andata dal punto di vista meteo ?

Messaggio da airsnow »

Buongiorno, apro questo td visti i numerosi utenti interessati al tema, qui potrete parlare della vendemmia in arrivo e di tutte le segnalazioni/analisi meteo a riguardo :wink:
vignaiolo
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Messaggio da vignaiolo »

Ti rispondo qui air
Gli infernot sono sempre stati utilizzati per conservare le bottiglie e non il vino che veniva fatto e conservato in cantina
La cantina di solito si trova prima degli infernot ed è un locale più spazioso e di più facile accesso x contenere le botti le vasche e tutto quello che serve per l vinificazione
Oggigiorno gli infernot hanno una duplice attitudine: conservazione delle bottiglie, sia in quelli privati che in quelli di proprietà di aziende vinicole o agriturismi, sia turistica soprattutto quelli non privati per ovvi motivi
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Uomo di Langa
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Gli infernot sono tipici del Monferrato,molto meno di Langa e Roero,conosciutissimi quelli di Moncalvo e Canelli,luoghi dell'Astigiano,i canellesi sono detti anche "cattedrali sotterranee del vino".
Sulla vendemmia ora si può dire ancora poco,in Piemonte é partita solo per le uve da vini base spumante.
Ultima modifica di Uomo di Langa il ven ago 27, 2021 7:45 pm, modificato 1 volta in totale.
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airsnow
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vignaiolo ha scritto:Ti rispondo qui air
Gli infernot sono sempre stati utilizzati per conservare le bottiglie e non il vino che veniva fatto e conservato in cantina
La cantina di solito si trova prima degli infernot ed è un locale più spazioso e di più facile accesso x contenere le botti le vasche e tutto quello che serve per l vinificazione
Oggigiorno gli infernot hanno una duplice attitudine: conservazione delle bottiglie, sia in quelli privati che in quelli di proprietà di aziende vinicole o agriturismi, sia turistica soprattutto quelli non privati per ovvi motivi
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Ah ok capito, si perché quando sono stato ad Ottiglio ho visto che c’erano gli infernot(di fronte a uno spiazzo, con una casa in costruzione di fianco) ma non so se si poteva entrare e quel giorno non c’erano visite. Vicino a dove abiti te c’è anche l’ecomuseo della pietra ma anche quello quel giorno era chiuso essendo lunedì.
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airsnow
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Uomo di Langa ha scritto:Gli infernot sono tipici del Monferrato,molto meno di Langa e Roero,conosciutissimi quelli di Moncalvo e Canelli,luoghi dell'Astigiano,i canellesi sono detti anche "cattedrali sotterranee del vino".
Sulla vendemmi ora si può dire ancora poco,in Piemonte é partita solo per le uve da vini base spumante.
vero bella anche Moncalvo mentre a Canelli non ci sono stato
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airsnow
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Messaggio da airsnow »

Ma finora come sta andando la stagione nella vostra zona dal punto di vista meteo per le vostre vigne ?
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Uomo di Langa
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airsnow ha scritto:Ma finora come sta andando la stagione nella vostra zona dal punto di vista meteo per le vostre vigne ?
La siccità si sta facendo sentire,come in tutta l'Italia.
vignaiolo
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Uomo di Langa ha scritto:Gli infernot sono tipici del Monferrato,molto meno di Langa e Roero,conosciutissimi quelli di Moncalvo e Canelli,luoghi dell'Astigiano,i canellesi sono detti anche "cattedrali sotterranee del vino".
Sulla vendemmia ora si può dire ancora poco,in Piemonte é partita solo per le uve da vini base spumante.
In realtà quello di Canelli di cui parli non sono veri e propri infernot ma cantine sotterranee in mattoni
Gli infernot veri sono solo nel Monferrato casalese zona patrimonio Unesco e sono scavati lel tufo nudo senza uso di mattoni o altri manufatti artificiali
vignaiolo
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airsnow ha scritto:
vignaiolo ha scritto:Ti rispondo qui air
Gli infernot sono sempre stati utilizzati per conservare le bottiglie e non il vino che veniva fatto e conservato in cantina
La cantina di solito si trova prima degli infernot ed è un locale più spazioso e di più facile accesso x contenere le botti le vasche e tutto quello che serve per l vinificazione
Oggigiorno gli infernot hanno una duplice attitudine: conservazione delle bottiglie, sia in quelli privati che in quelli di proprietà di aziende vinicole o agriturismi, sia turistica soprattutto quelli non privati per ovvi motivi
I più artistici li puoi trovare a CellaMonte
Ah ok capito, si perché quando sono stato ad Ottiglio ho visto che c’erano gli infernot(di fronte a uno spiazzo, con una casa in costruzione di fianco) ma non so se si poteva entrare e quel giorno non c’erano visite. Vicino a dove abiti te c’è anche l’ecomuseo della pietra ma anche quello quel giorno era chiuso essendo lunedì.
Di solito sono aperti la domenica in occasioni particolari organizzate dai comuni o dal museo
Prova a vedere sul sito ora purtroppo con il covid tutto è più difficile
vignaiolo
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Messaggio da vignaiolo »

airsnow ha scritto:Ma finora come sta andando la stagione nella vostra zona dal punto di vista meteo per le vostre vigne ?
Primavera fredda e asciutta con notevole ritardo nel germogliamenti
Poi con un po di temporali la situazione si è raddrizzata ma da metà luglio a oggi zero mm e una grandinata stanno facendo appassire l'uva nonostante ciò che ufficialmente si dice
Colline ingiallite come in autunno
Nebbiolo100%
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Messaggio da Nebbiolo100% »

Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.

50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
vignaiolo
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Nebbiolo100% ha scritto:Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.

50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
Ottimo resoconto dell'annata in cui mi ritrovo perfettamente
Unica differenza è il germogliamento da noi molto più tardivo forse per via delle varietà di uve, il nebbiolo a quanto so è molto precoce, e per la maggior presenza di nebbie che tengono le temperature più basse
Infatti ci sono stati pochissimi danni da gelo in quanto i filari più bassi non erano ancora germogliati e gli altri erano di un paio di cm max
Quindi confermi che la situazione non è cosi rosea come i tecnici regionali vanno dicendo
Appassiscono anche li da te i grappoli esposti al sole??
In più nei vigneti colpiti da grandine vedo un fenomeno particolare in cui gli acini battuti ma cicatrizzati restano completamente verdi senza il minimo cenno di invaiatura
Da noi le barbere nei terreni più freschi sono ancora rosate.... e la bonarda in certe posizioni quasi verde.... come va da te??
Nebbiolo100%
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Messaggio da Nebbiolo100% »

L'altra cosa da segnalare sono le ustioni sempre più frequenti causate da un'intensità luminosa solare nettamente cambiata.
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vignaiolo ha scritto:
Nebbiolo100% ha scritto:Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.

50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
Ottimo resoconto dell'annata in cui mi ritrovo perfettamente
Unica differenza è il germogliamento da noi molto più tardivo forse per via delle varietà di uve, il nebbiolo a quanto so è molto precoce, e per la maggior presenza di nebbie che tengono le temperature più basse
Infatti ci sono stati pochissimi danni da gelo in quanto i filari più bassi non erano ancora germogliati e gli altri erano di un paio di cm max
Quindi confermi che la situazione non è cosi rosea come i tecnici regionali vanno dicendo
Appassiscono anche li da te i grappoli esposti al sole??
In più nei vigneti colpiti da grandine vedo un fenomeno particolare in cui gli acini battuti ma cicatrizzati restano completamente verdi senza il minimo cenno di invaiatura
Da noi le barbere nei terreni più freschi sono ancora rosate.... e la bonarda in certe posizioni quasi verde.... come va da te??
Tutto completamente invaiato!
Lunedì ricampiono i sauvignon ma siamo molto vicini alla vendemmia: martedì erano già a 12° di alcol potenziale ma senza aromaticità, qualche notte fredda e dovremmo esserci.
Metropolis
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Nebbiolo100% ha scritto:Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.

50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
È comunque un fenomeno comune in tutta Europa. Fino a fine anni ottanta, primi anni novanta, pensare a Bordeaux o Pinot di Borgogna con più di 12,5 era blasfemia, ora, è normale anche da loro avere 14 o piu gradi.
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