perchè non si trovano persone qualificate?
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mi pare che in Cina adesso abbiano tolto la legge sul figlio unico...forse.Alessandro(Foiano) ha scritto:in Cina per me ci sarà una forte emergenza di assistenza sanitaria, visto che la popolazione invecchierà molto e non ci saranno giovani ad assisterli.airsnow ha scritto:qui c’è anche un problema ancora più strutturale, che è il calo della natalità che renderà ancora più pronunciato questo problema nei prossimi anni se non arriverà altra manodoperakitti71 ha scritto: Per gli altri settori... come possiamo pensare di mandare avanti una nazione senza gente che fà il lavoro manuale? manuale
Re: perchè non si trovano persone qualificate?
ciao Telecuscino,Telecuscino ha scritto:Bhé per un giovane non è così facile avviarsi come contadino etc. (Se giá non possiede una piccola attività/azienda di famiglia).Supergelo ha scritto:La risposta va ricercata nel sistema scolastico, lavori che un tempo tutti facevano, come il contadino, l'artigiano, e molti altri semplici ma bellissimi mestieri, non vengino più apprezzati dai giovani d'oggi che spinti da una propaganda ingannevole da parte degli istituti scolastici, puntano tutti a fare medici, ingegneri, scienziati, ovvero tutti lavori dove su 1000 c'è la fanno ad arrivarci 3/4 al massimo.kitti71 ha scritto:leggo sempre più spesso di settori in cui non si trova personale e mi chiedo il perchè.
In metalmeccanica non trovano addetti qualificati, nei trasporti idem, nelle costruzioni anche....
ma i ragazzi di oggi cosa studiano? possibile che nessuno studi più per un lavoro in cui ti devi "sporcare le mani"??
https://www.adnkronos.com/federmeccanic ... refresh_ce
https://www.trasportoeuropa.it/notizie/ ... -nel-2021/
https://www.rainews.it/tgr/fvg/video/20 ... 10d30.html
posso capire che in certi settori "costa" entrarci, tipo nel trasporto merci..ma tutte gli istituti che al diploma ti fanno entrare nelle ditte ?? possibile che sti giovani vogliano fare tutti carriere da "non sporcarsi" per capire la differenza...
cosa va per la maggiore oggi negli istituti e nelle università ? e che percentuale di lavoro si ha dopo in questi istituti ed università ??
chi mi aggiorna ?
Stipendi da fame etc. Artigiano non ne parliamo.
Tra tutti gli amici ne ho solo 1 che fa il vero artigiano, tappezziere di divani artigianali.
Ovviamente lo ha fatto solo per gavetta per imparare il mestiere 4-5 anni e ora sta finalmente valutando un'offerta di lavoro per il Canada dove questi lavori manuali sono ancor più rari e quindi ben pagati con ottime prospettive anche di mettersi in proprio.
Se non riuscirà ovviamente sta giá cercando altre soluzione lontane dall'azienda attuale
stipendi da fame... certo che se metti su una ditta da zero non puoi pensare di guadagnare chissà ché, però se ci metti l'anima e la passione, arrivi ad avere qualcosa, non diventi ricco...ma vivi degnamente.
Non mi piace sentire "stipendi da fame"....bisognerebbe essere "dall'altra parte della scrivania" prima, per capire il perchè e il percome sono da fame... escludendo ovviamente quelli che lo fanno apposta.
Esistono i contratti collettivi nazionali...certo che non puoi pretendere da subito di entrare in una ditta e prendere il massimo di stipendio...ti manca esperienza e tutto il resto...
nelle ditte piccole poi spesso e volentieri i titolari prendono meno dei dipendenti.. dovendo tenere la barca in mare si fanno sacrifici.
Comunque...sono dell'idea che se hai qualcosa nel cuore e hai passione, superi mari e monti e la tua dittarella riesci, male o bene, a metterla su.
Paradossalmente potresti aver studiato tutt'altro a scuola e poi farti dopo dei corsi per aprire la ditta. ...anche perchè senza licenze non vai da nessuna parte.
si ora si possono fare fino a tre figli, però il trend del calo nascite non si sta invertendo ma anzi intensificandokitti71 ha scritto:mi pare che in Cina adesso abbiano tolto la legge sul figlio unico...forse.Alessandro(Foiano) ha scritto:in Cina per me ci sarà una forte emergenza di assistenza sanitaria, visto che la popolazione invecchierà molto e non ci saranno giovani ad assisterli.airsnow ha scritto:qui c’è anche un problema ancora più strutturale, che è il calo della natalità che renderà ancora più pronunciato questo problema nei prossimi anni se non arriverà altra manodopera
Re: perchè non si trovano persone qualificate?
concordo, mandare avanti una piccola media impresa non è così facile(tra burocrazia, tasse e quant’altro) e alla fine i contratti non sono nemmeno poi così da fame. Il problema maggiore piuttosto è la durata di questi contratti che molte volte durano pochi mesi(sopratutto nelle grandi aziende con centinai di dipendenti) e certamente non favoriscono una stabilità economica duratura e tranquilla. Per quanto riguarda la passione è verissimo, uno magari sceglie un lavoro che magari non sarà così retribuito ma che però lo appassiona.kitti71 ha scritto:ciao Telecuscino,Telecuscino ha scritto:Bhé per un giovane non è così facile avviarsi come contadino etc. (Se giá non possiede una piccola attività/azienda di famiglia).Supergelo ha scritto: La risposta va ricercata nel sistema scolastico, lavori che un tempo tutti facevano, come il contadino, l'artigiano, e molti altri semplici ma bellissimi mestieri, non vengino più apprezzati dai giovani d'oggi che spinti da una propaganda ingannevole da parte degli istituti scolastici, puntano tutti a fare medici, ingegneri, scienziati, ovvero tutti lavori dove su 1000 c'è la fanno ad arrivarci 3/4 al massimo.
Stipendi da fame etc. Artigiano non ne parliamo.
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Ovviamente lo ha fatto solo per gavetta per imparare il mestiere 4-5 anni e ora sta finalmente valutando un'offerta di lavoro per il Canada dove questi lavori manuali sono ancor più rari e quindi ben pagati con ottime prospettive anche di mettersi in proprio.
Se non riuscirà ovviamente sta giá cercando altre soluzione lontane dall'azienda attuale
stipendi da fame... certo che se metti su una ditta da zero non puoi pensare di guadagnare chissà ché, però se ci metti l'anima e la passione, arrivi ad avere qualcosa, non diventi ricco...ma vivi degnamente.
Non mi piace sentire "stipendi da fame"....bisognerebbe essere "dall'altra parte della scrivania" prima, per capire il perchè e il percome sono da fame... escludendo ovviamente quelli che lo fanno apposta.
Esistono i contratti collettivi nazionali...certo che non puoi pretendere da subito di entrare in una ditta e prendere il massimo di stipendio...ti manca esperienza e tutto il resto...
nelle ditte piccole poi spesso e volentieri i titolari prendono meno dei dipendenti.. dovendo tenere la barca in mare si fanno sacrifici.
Comunque...sono dell'idea che se hai qualcosa nel cuore e hai passione, superi mari e monti e la tua dittarella riesci, male o bene, a metterla su.
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Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
Il mondo é in evoluzione,sempre.
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Re: perchè non si trovano persone qualificate?
Nel caso del mio amico era dipendente, non aveva aperto una ditta.kitti71 ha scritto:ciao Telecuscino,Telecuscino ha scritto:Bhé per un giovane non è così facile avviarsi come contadino etc. (Se giá non possiede una piccola attività/azienda di famiglia).Supergelo ha scritto: La risposta va ricercata nel sistema scolastico, lavori che un tempo tutti facevano, come il contadino, l'artigiano, e molti altri semplici ma bellissimi mestieri, non vengino più apprezzati dai giovani d'oggi che spinti da una propaganda ingannevole da parte degli istituti scolastici, puntano tutti a fare medici, ingegneri, scienziati, ovvero tutti lavori dove su 1000 c'è la fanno ad arrivarci 3/4 al massimo.
Stipendi da fame etc. Artigiano non ne parliamo.
Tra tutti gli amici ne ho solo 1 che fa il vero artigiano, tappezziere di divani artigianali.
Ovviamente lo ha fatto solo per gavetta per imparare il mestiere 4-5 anni e ora sta finalmente valutando un'offerta di lavoro per il Canada dove questi lavori manuali sono ancor più rari e quindi ben pagati con ottime prospettive anche di mettersi in proprio.
Se non riuscirà ovviamente sta giá cercando altre soluzione lontane dall'azienda attuale
stipendi da fame... certo che se metti su una ditta da zero non puoi pensare di guadagnare chissà ché, però se ci metti l'anima e la passione, arrivi ad avere qualcosa, non diventi ricco...ma vivi degnamente.
Non mi piace sentire "stipendi da fame"....bisognerebbe essere "dall'altra parte della scrivania" prima, per capire il perchè e il percome sono da fame... escludendo ovviamente quelli che lo fanno apposta.
Esistono i contratti collettivi nazionali...certo che non puoi pretendere da subito di entrare in una ditta e prendere il massimo di stipendio...ti manca esperienza e tutto il resto...
nelle ditte piccole poi spesso e volentieri i titolari prendono meno dei dipendenti.. dovendo tenere la barca in mare si fanno sacrifici.
Comunque...sono dell'idea che se hai qualcosa nel cuore e hai passione, superi mari e monti e la tua dittarella riesci, male o bene, a metterla su.
Paradossalmente potresti aver studiato tutt'altro a scuola e poi farti dopo dei corsi per aprire la ditta. ...anche perchè senza licenze non vai da nessuna parte.
Gli stipendi sono "da fame" per gli artigiani come lui. Praticamente 1300€ che fino a quando con i tuoi vanno bene ma poi?
Il tutto in un'azienda con il proprietario in giro con la Porsche che poverino non si é degnato di anticipare la cassa integrazione ai dipendenti nei mesi del duro lockdown. Speculazione.
Infatti quando ha chiesto il licenziamento gli hanno praticamente dato carta bianca su un ipotetico aumento di stipendio in cambio del restare in azienda.
Praticamente poteva arrivare a 1800€ dall'oggi al domani (perché ormai lui diciamo è insostituibile in determinati processi, quindi preferirebbero che rimanesse). Lui non ha accettato, ha altri obiettivi nella vita che farsi sfruttare (parole sue)
ciao Uomo,Uomo di Langa ha scritto:Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
Il mondo é in evoluzione,sempre.
è quello che non capisco: è vero che non bisogna "tarpare le ali" ai figli e bisogna lasciargli scegliere l'indirizzo che vogliono...ma bisognerebbe avere un attimo di lungimiranza e dire: ok, studio questo che mi piace...alla fine quante possibilità ho di lavorare subito e realizzarmi?? poche? tante? dopo come campo? di sussidi ? di agenzia interinale? metto la laurea nel cassetto e faccio altro? ..mi verrebbe da pensare, con l'ultima possibilità: che cavolo butto tutti sti anni a fare. Vero che non si studia mai per nulla...ma i soldi non si trovano nelle pagine dei libri dopo.
Re: perchè non si trovano persone qualificate?
eh...quelle sono le ditte che rovinano la fama di tutte le ditte... per colpa loro poi passiamo tutti per sfruttatori... oddio...da 1300 a 1800 io avrei preso...certo, ti brucia perchè fino ad ora mi hai fregato... però, e con questo torno al discorso originale: chi sà fare il lavoro al giorno d'oggi è abbastanza facile che trovi da lavorare.Telecuscino ha scritto:Nel caso del mio amico era dipendente, non aveva aperto una ditta.kitti71 ha scritto:ciao Telecuscino,Telecuscino ha scritto: Bhé per un giovane non è così facile avviarsi come contadino etc. (Se giá non possiede una piccola attività/azienda di famiglia).
Stipendi da fame etc. Artigiano non ne parliamo.
Tra tutti gli amici ne ho solo 1 che fa il vero artigiano, tappezziere di divani artigianali.
Ovviamente lo ha fatto solo per gavetta per imparare il mestiere 4-5 anni e ora sta finalmente valutando un'offerta di lavoro per il Canada dove questi lavori manuali sono ancor più rari e quindi ben pagati con ottime prospettive anche di mettersi in proprio.
Se non riuscirà ovviamente sta giá cercando altre soluzione lontane dall'azienda attuale
stipendi da fame... certo che se metti su una ditta da zero non puoi pensare di guadagnare chissà ché, però se ci metti l'anima e la passione, arrivi ad avere qualcosa, non diventi ricco...ma vivi degnamente.
Non mi piace sentire "stipendi da fame"....bisognerebbe essere "dall'altra parte della scrivania" prima, per capire il perchè e il percome sono da fame... escludendo ovviamente quelli che lo fanno apposta.
Esistono i contratti collettivi nazionali...certo che non puoi pretendere da subito di entrare in una ditta e prendere il massimo di stipendio...ti manca esperienza e tutto il resto...
nelle ditte piccole poi spesso e volentieri i titolari prendono meno dei dipendenti.. dovendo tenere la barca in mare si fanno sacrifici.
Comunque...sono dell'idea che se hai qualcosa nel cuore e hai passione, superi mari e monti e la tua dittarella riesci, male o bene, a metterla su.
Paradossalmente potresti aver studiato tutt'altro a scuola e poi farti dopo dei corsi per aprire la ditta. ...anche perchè senza licenze non vai da nessuna parte.
Gli stipendi sono "da fame" per gli artigiani come lui. Praticamente 1300€ che fino a quando con i tuoi vanno bene ma poi?
Il tutto in un'azienda con il proprietario in giro con la Porsche che poverino non si é degnato di anticipare la cassa integrazione ai dipendenti nei mesi del duro lockdown. Speculazione.
Infatti quando ha chiesto il licenziamento gli hanno praticamente dato carta bianca su un ipotetico aumento di stipendio in cambio del restare in azienda.
Praticamente poteva arrivare a 1800€ dall'oggi al domani (perché ormai lui diciamo è insostituibile in determinati processi, quindi preferirebbero che rimanesse). Lui non ha accettato, ha altri obiettivi nella vita che farsi sfruttare (parole sue)
un altro fattore a riguardo è che un ragazzino che sta facendo la terza media deve decidere in poco tempo che scuola fare e quasi sempre decide in base a dove vanno agli amici o per sentito dire. Questo perché uno a quell’età non ha quasi mai idea di cosa voglia fare da grande, solo dalla seconda/terza superiore uno incomincia a farsi un’idea.kitti71 ha scritto:ciao Uomo,Uomo di Langa ha scritto:Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
Il mondo é in evoluzione,sempre.
è quello che non capisco: è vero che non bisogna "tarpare le ali" ai figli e bisogna lasciargli scegliere l'indirizzo che vogliono...ma bisognerebbe avere un attimo di lungimiranza e dire: ok, studio questo che mi piace...alla fine quante possibilità ho di lavorare subito e realizzarmi?? poche? tante? dopo come campo? di sussidi ? di agenzia interinale? metto la laurea nel cassetto e faccio altro? ..mi verrebbe da pensare, con l'ultima possibilità: che cavolo butto tutti sti anni a fare. Vero che non si studia mai per nulla...ma i soldi non si trovano nelle pagine dei libri dopo.
airsnow ha scritto:un altro fattore a riguardo è che un ragazzino che sta facendo la terza media deve decidere in poco tempo che scuola fare e quasi sempre decide in base a dove vanno agli amici o per sentito dire. Questo perché uno a quell’età non ha quasi mai idea di cosa voglia fare da grande, solo dalla seconda/terza superiore uno incomincia a farsi un’idea.kitti71 ha scritto:ciao Uomo,Uomo di Langa ha scritto:Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
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è quello che non capisco: è vero che non bisogna "tarpare le ali" ai figli e bisogna lasciargli scegliere l'indirizzo che vogliono...ma bisognerebbe avere un attimo di lungimiranza e dire: ok, studio questo che mi piace...alla fine quante possibilità ho di lavorare subito e realizzarmi?? poche? tante? dopo come campo? di sussidi ? di agenzia interinale? metto la laurea nel cassetto e faccio altro? ..mi verrebbe da pensare, con l'ultima possibilità: che cavolo butto tutti sti anni a fare. Vero che non si studia mai per nulla...ma i soldi non si trovano nelle pagine dei libri dopo.
bè la decisione in terza media c'è sempre stata...io mi ricordo che in terza media ci diedero un libretto con su tutte le scuole della zona con i vari corsi ed indirizzi, le ore di ogni materia e i possibili lavori dopo le varie scuole.. poi che uno non abbia mai le idee chiare ci stà, li dipende anche dai genitori. All'epoca mi ricordo che la selezione poi avveniva nel primo anno di superiori: alla fine c'era una falcidiata da paura
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E' vero,io ero,e sono,portato,per l'ambito umanistico,ma avevo fatto la Scuola Enologica perché era la più vicina a casa...kitti71 ha scritto:ciao Uomo,Uomo di Langa ha scritto:Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
Il mondo é in evoluzione,sempre.
è quello che non capisco: è vero che non bisogna "tarpare le ali" ai figli e bisogna lasciargli scegliere l'indirizzo che vogliono...ma bisognerebbe avere un attimo di lungimiranza e dire: ok, studio questo che mi piace...alla fine quante possibilità ho di lavorare subito e realizzarmi?? poche? tante? dopo come campo? di sussidi ? di agenzia interinale? metto la laurea nel cassetto e faccio altro? ..mi verrebbe da pensare, con l'ultima possibilità: che cavolo butto tutti sti anni a fare. Vero che non si studia mai per nulla...ma i soldi non si trovano nelle pagine dei libri dopo.
Chiarita la mia incredibile voglia di studiare,se anche ne avessi avuta,avrei fatto di sicuro studi non tecnici,e magari,oggi,lavorerei comunque in un supermercato,come faccio.
Certo,concordo con te,l'ambito scientifico dà più possibilità degli altri,questo é sicuro.
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Questo vero, ormai tutti fanno il liceo perché non sanno quello che vogliono fare.airsnow ha scritto:un altro fattore a riguardo è che un ragazzino che sta facendo la terza media deve decidere in poco tempo che scuola fare e quasi sempre decide in base a dove vanno agli amici o per sentito dire. Questo perché uno a quell’età non ha quasi mai idea di cosa voglia fare da grande, solo dalla seconda/terza superiore uno incomincia a farsi un’idea.kitti71 ha scritto:ciao Uomo,Uomo di Langa ha scritto:Secondo me la mancanza di personale qualificato si ha perché la combinata liceo-università batte le scuole professionali,però,poi,spesso,tanti laureati si "riciclano" a fare altro,del tutto estraneo al loro settore.
Sul calo delle nascite,concordo con airsnow,i tempi e le mentalità sono cambiati rispetto a decenni fa,basti vedere,ad esempio,anche la carenza cronica,e sempre più pronunciata di preti,suore,monaci/he...
Il mondo é in evoluzione,sempre.
è quello che non capisco: è vero che non bisogna "tarpare le ali" ai figli e bisogna lasciargli scegliere l'indirizzo che vogliono...ma bisognerebbe avere un attimo di lungimiranza e dire: ok, studio questo che mi piace...alla fine quante possibilità ho di lavorare subito e realizzarmi?? poche? tante? dopo come campo? di sussidi ? di agenzia interinale? metto la laurea nel cassetto e faccio altro? ..mi verrebbe da pensare, con l'ultima possibilità: che cavolo butto tutti sti anni a fare. Vero che non si studia mai per nulla...ma i soldi non si trovano nelle pagine dei libri dopo.
Io ho fatto il primo anno in liceo poi ho detto ai miei o cambio e faccio quello che voglio sennó lascio perdere.
Cosí andai all'agraria, mi son laureato in Scienze Forestali ed Ambientali e ora proseguo con la Magistrale Scienze Forestali, dei Suoli e del Paesaggio!
Quello che mi piacerebbe fare sin dalle superiori è il garden designer però certamente sarà durissima.
Sicuramente proverò molti concorsi per enti regionali, anche per il tirocinio alla FAO etc.
Poi nulla vieta che una volta magari sistemato in maniera diversa (se aspettiamo il lavoro che ci piace non lavoriamo mai, nel senso che se trovo posto sempre in lavori rigiardanti queste tematiche sicuramente non lo schifo, anzi) possa iniziare nel frattempo a fare gavetta per imparare bene a fare il designer per poi un giorno mettersi in proprio. I miei obiettivi
io faccio lo scientifico, ma in realtà all’uni vorrei fare qualcosa che riguardi l’agraria/scienze naturali quindi pensa teTelecuscino ha scritto: Questo vero, ormai tutti fanno il liceo perché non sanno quello che vogliono fare.
Io ho fatto il primo anno in liceo poi ho detto ai miei o cambio e faccio quello che voglio sennó lascio perdere.
Cosí andai all'agraria, mi son laureato in Scienze Forestali ed Ambientali e ora proseguo con la Magistrale Scienze Forestali, dei Suoli e del Paesaggio!
Quello che mi piacerebbe fare sin dalle superiori è il garden designer però certamente sarà durissima.
Sicuramente proverò molti concorsi per enti regionali, anche per il tirocinio alla FAO etc.
Poi nulla vieta che una volta magari sistemato in maniera diversa (se aspettiamo il lavoro che ci piace non lavoriamo mai, nel senso che se trovo posto sempre in lavori rigiardanti queste tematiche sicuramente non lo schifo, anzi) possa iniziare nel frattempo a fare gavetta per imparare bene a fare il designer per poi un giorno mettersi in proprio. I miei obiettivipoi la realtà come sempre sarà ben diversa e piena di incognite/imprevisti