Alessandro(Foiano) ha scritto:io ho quotato infatti quello che secondo me è falso e non mi pare che qualcosa di falso possa essere inserito (in modo normale? cioè? ciò che è falso è falso, non ci sono 2/3 alluvioni all'anno)in qualunque contesto.Lupo Silano ha scritto:Parlava anche di episodi e di millimetri...Alessandro(Foiano) ha scritto: Si parlava di ciò che ha scritto mare00, se vuoi parlare di altro perchè allora ha quotato anche mare00?
Mi sembrava normale l'inserimento in quei messaggi.
Peraltro ho detto che non sapevo bene il tenore della precedente discussione...
....allora...premetto: non ho letto tutto il faldone che avete scritto....
MA la frase di Foiano in cui asserisci che sia falso che in Italia ci siano 2/3 alluvioni all'anno....
tu dici di non capire nulla di meteo...e io ti dico che ne capisco ancora di meno...ma i fatti son fatti e non si può discuterne.
Ci sono eccome 2/3 alluvioni l'anno in Italia, e, per non passar da scema, copio ed incollo la pagina di wiki in cui le elenca....
Data Comune Area geografica Morti Note
2-3 ottobre 2020 Alluvione tra la provincia di Cuneo, la provincia di Vercelli, la provincia del Verbano-Cusio-Ossola e la provincia di Biella
Disagi anche in Valle d'Aosta e Emilia Romagna
Piemonte e Liguria 2 e 10 dispersi A partire dalla serata del 2 ottobre numerosi eventi alluvionali si sono abbattuti su varie zone dell'entroterra piemontese, in particolar modo sulla Valle Vermenagna[1], dove strade, abitazioni e ponti sono stati inondati dall'acqua, facendo crollare molti di questi. Limone Piemonte è risultato il centro maggiormente colpito, dove numerose frazioni sono rimaste isolate e senza corrente elettrica.
Numerosi corsi d'acqua sono esondati tra cui: il Vermegnana sub affluente afferente al bacino del Tanaro; lo stesso Tanaro nel suo tratto a monte dove ha gravemente alluvionato il comuni di Ormea, Garessio, Bagnasco, Priola e Ceva causando gravissimi danni anche alla rete stradale di fondovalle; Nella Provincia di Biella il Torrente Cervo ha provocato la caduta di due ponti, anche il Sessera ne ha provocato uno a Crevacuore. Inoltre in Provincia di Biella, l'osservatorio di Oropa a 1200 m di altitudine ha segnato un nuovo record di oltre 400 mm di acqua in meno di 24 ore. il Sesia in Provincia di Vercelli, che ha raggiunto una portata storica creando danni diffusi come frane e smottament e alluvioni presso Borgosesia e in pianura a Borgo Vercelli che è stata completamente allagata.[2][3]Numerosi danni anche nell'Alto Piemonte, fra Cusio e Ossola, dove, rispettivamente, Strona e Toce, sono usciti dagli argini, provocando danni in Valle Strona (dove il comune più colpito è Massiola), in Val Corcera (Omegna e Gravellona Toce) e nella bassa Ossola (da Piedimulera a Mergozzo; il più colpito è Pieve Vergonte).[4] Sono crollati tre ponti, il primo è quello di Gaby, in Valle d'Aosta, il secondo è quello tra Romagnano Sesia e Gattinara, in Piemonte, nella provincia di Novara e il terzo è quello tra Corte Brugnatella e Cerignale, nella provincia di Piacenza.
8 agosto 2020 Alluvione lampo e Frana a Messina
Allagamenti e Inondazioni Terme Vigliatore
Barcellona Pozzo di Gotto
Messina
Terme Vigliatore
Barcellona Pozzo di Gotto - Un fenomeno temporalesco si è abbattuto sulla Sicilia nord-orientale provocando numerosi allagamenti nella Città di Messina e aree limitrofe. In città si è verificata una frana sulla strada Panoramica dello Stretto per la quale un'auto è rimasta bloccata con all'interno un anziano salvato dal pericolo dalla figlia poiché estratto a forza dall'abitacolo. Disagi in diverse zone come lungo la cortina del porto completamente allagata, sul viale della Libertà e al rione San Licandro con auto in panne e negozi allagati, stessa situazione in diverse arterie come Corso Garibaldi presso Teatro Vittorio Emanuele con annessa piazza completamente sott'accqua. Sulla zona circostante della città sono caduti 72 mm di pioggia dei quali 46mm in 30 minuti. Inoltre nei comuni della Città Metropolitana di Messina tra cui in particolare Terme Vigliatore (oltre 141 mm) e Barcellona Pozzo di Gotto (oltre 190 mm) di pioggia. Frequenti smottamenti, frane e allagamenti[5][6][7]
15 luglio 2020 Palermo Sicilia Un improvviso nubifragio insolito per il mese di Luglio si abbatte sul capoluogo siciliano nel giorno della patrona Santa Rosalia. La pioggia colpisce con particolare furia il quartiere collinare di Baida causando numerosi allagamenti e smottamenti. Le acque sono scese rapidamente a valle allagando alcuni tratti della Circonvallazione di Palermo e danneggiando centinaia di automobili. In un primo momento è sembrato che la colata di fango avesse provocato la morte di almeno due persone. Notizia poi smentita.[8]
Novembre-Dicembre 2019 Venezia Laguna di Venezia Veneto 1 Il fenomeno dell’acqua alta tra Novembre e Dicembre è salita oltre gli 80 centimetri per 43 volte, allagando piazza San Marco, mentre per 14 volte si sono verificate acque alte al di sopra dei 110 centimetri e in 8 occasioni oltre i 120. Il 12 novembre ha toccato 187 cm provocando la morte di 1 persona e danni incalcolabili[9]
23-24 novembre 2019 Eventi alluvionali a Genova, in provincia di Savona ed in provincia di Alessandria Liguria Piemonte 1 La Liguria di centro-ponente ed il basso alessandrino rimangono per 48 ore nella morsa di pioggia incessante. Si verificano straripamenti del fiume Bormida ed Arroscia. A Genova del rio Ruscarolo e del rio Fegino provocando disagi e danni ad abitazioni e negozi nelle zone di Borzoli e Fegino con allagamenti ingenti in tutta la Val Polcevera.
Decine e decine di frane interrompono numerose strade in tutta la Liguria lasciando isolate centinaia di persone. Crolla un viadotto sul tratto iniziale di A6 Savona-Torino. In provincia di Alessandria esondano Tanaro e Bormida, provocando la morte di una persona e tantissimi danni.
12 novembre 2019 Alluvione a Matera Basilicata
21-22 ottobre 2019 Alluvione in provincia di Alessandria e nell'entroterra ligure a Campo Ligure e Rossiglione Piemonte e Liguria
Province di Alessandria e Genova
2 Alluvione causata della persistenza di un temporale che si autorigenerava sul mar Ligure. Colpita la zona del basso alessandrino e dell'entroterra ligure, in particolare le valli d'Orba e Stura.
3 novembre 2018 Alluvione a Casteldaccia Sicilia provincia di Palermo 9 Nove persone muoiono annegate in una villetta a causa dell'esondazione del torrente Milicia
26-30 ottobre 2018 Alluvione nel Trentino e Dolomiti bellunesi Provincia TRENTO, Belluno, Alto Agordino 2? Centinaia di frane e smottamenti in tutto il territorio, Trentino, strade crollate ed erose dall'acqua. Torrenti e laghi esondati hanno invaso i centri abitati.
Decine di case scoperchiate e interi boschi abbattuti dalla furia del vento, di un'intensità fino a 190 km/h nelle folate più forti il vento ha battuto per più di 4 ore.
12 dicembre 2017 Alluvione a Lentigione Provincia di Reggio Emilia 1 Il torrente Enza ha rotto l’argine a Lentigione di Brescello. L’acqua è arrivata a invadere l’intero centro, centinaia le case evacuate. Ingentissimi i danni alle case ed alla zona industriale.
[10]. Un morto.
9-10 settembre 2017 Alluvione di Livorno del 2017 Toscana 8 Nonostante il preavviso della protezione civile e l'emanazione da parte della stessa di un'allerta arancione, la scarsa manutenzione del territorio e soprattutto di un torrente ha creato un allagamento consistente. Si contarono 8 vittime e gravi danni ad abitazioni e cose.
Allagamenti e numerosi danni anche a Pisa. La procura ha aperto un’inchiesta.[11]
31 ottobre/1 novembre 2015 Alluvione nella Calabria jonica Calabria jonica 1 Ingenti danni. Colpita soprattutto la Locride, in particolar modo a Brancaleone, Ferruzzano (dove un torrente in piena causa la rottura dei binari della ferrovia) e Caulonia, dove crolla una carreggiata del ponte Allaro sulla SS106 e rieretta il 22 dicembre 2020 a distanza di cinque anni.
15 ottobre 2015 Alluvione a Benevento e nel Sannio Campania provincia di Benevento 2 Le abbondanti piogge hanno portato alla saturazione dei fiumi Calore, Sabato e Tammaro e all’apertura incontrollata della diga di Campolattaro. Vi furono due morti travolti dalle acque e dal fango e si contarono danni per oltre 120 milioni di €.
14 settembre 2015 Alluvione in val Nure, val Trebbia e parte nel comune di Piacenza Provincia di Piacenza 3 Nella notte fra il 13 settembre e il 14 settembre 2015 una parte della provincia di Piacenza fu devastata dalle esondazioni improvvise del Nure, dell'Aveto e della Trebbia, dovute al maltempo e ad ammassi di detriti, che causarono danni ingenti e la morte di tre persone. Le località più colpite furono Roncaglia, Ponte dell'Olio, Bettola, Farini, Ferriere, Rivergaro, Bobbio, Corte Brugnatella e Ottone.
15 novembre 2014 Alluvione Genova in più zone della città, Savona e Ponente Ligure, sud della Provincia di Alessandria e porzione nord della città di Milano Genova, Savona ed Imperia in Liguria; Provincia di Alessandria; Milano 1 Esonda il torrente Polcevera a Pontedecimo e Bolzaneto. Esonda il torrente Cerusa creando gravi disagi a Voltri nella zona di Fabbriche; esondano molti rii nel comune Serra Riccò, esondano il rio Busalletta e Migliarese nel comune di Busalla, esondano il rio Ruscarolo e il rio Fegino a Borzoli, il rio Torbella a Rivarolo. Allagamenti ingenti nei quartieri genovesi di Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo, Certosa, Pegli, Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena. Allagamenti anche a Imperia e Savona. Disastri nella piana di Albenga con molti danni alle attività agricole. Problemi e allagamenti anche a Ceriale. Paura in Piemonte per la piena record di Orba, Stura di Ovada nella zona dell'ovadese e soprattutto per la Bormida gonfiata a dismisura da questi ultimi, che ad Alessandria raggiunge il livello record di 9,20 metri mettendo seriamente a rischio la città e la frazione di Spinetta Marengo; vasti allagamenti a causa dei rii minori sempre nelle frazioni alessandrine di Spinetta Marengo, San Michele, Valmadonna a causa dell'eccezionalità delle piogge cadute nella zona, 238 mm nell'arco della giornata. A Milano la parte nord della città viene nuovamente colpita nei quartieri Niguarda e Isola dallo straripamento del Seveso; allagamenti nelle campagne a est della città anche per la piena del Lambro
10 novembre 2014 Alluvione di Chiavari del 2014 Liguria Tigullio[12]. 2[13] A Chiavari esondano i torrenti Campodonico e Rupinaro allagando gran parte del centro storico e della stazione ferroviaria, mentre a Carasco esonda il fiume Entella.[14].
5 novembre 2014 Alluvione di Carrara del 2014 Alta Toscana 1 Il fiume Carrione a seguito della rilevante ondata di piena rompe l'argine in località Avenza, invadendo d'acqua l'abitato di Marina di Carrara (per un totale di 20.000 abitanti circa). In definitiva, risulteranno sfollate alcune centinaia di persone, altrettante case e fondi commerciali inagibili. Circa un terzo del territorio è finito sott'acqua: si sceglie di abbattere il muro del porto per consentire il lento deflusso delle acque. Dopo una settimana di ricovero, muore una donna che era stata trovata in casa, in condizioni critiche, a distanza di 48 ore dall'evento alluvionale. Le ditte che operavano lungo il corso del fiume esondato riporteranno danni ingenti, mentre i danni complessivi dei privati cittadini ammonterebbero, secondo una stima a 100 milioni di euro[15].
13 ottobre 2014 Alluvione di Parma Provincia di Parma Il torrente Baganza, ingrossato dalle fortissime piogge cadute soprattutto sull'Appennino, esonda in città, allagando gran parte dei quartieri Montanara e Molinetto, e distrugge il ponte medievale della Navetta; il torrente Parma, nonostante il contenimento delle acque dovuto alla cassa di espansione di Marano, sfiora il suo massimo storico al ponte Verdi, a valle della confluenza col Baganza[16]
9/10 ottobre 2014 Alluvione di Genova 1 Non fu soltanto il centro della città ad essere colpito: alcuni territori dell'entroterra in particolare un piccolo paese, Montoggio, fu devastato dalle forti piogge della serata del 9 ottobre e della mattina del 10 ottobre. Montoggio ha potuto rialzarsi e riprendere la sua quotidianità grazie ai numerosi aiuti, provenienti da ogni parte d'Italia.
2 agosto 2014 Alluvione di Refrontolo valle del torrente Lierza, affluente del fiume Soligo, presso il molinetto della Croda 4 Un impressionante nubifragio colpisce in serata la valle del torrente Lierza (Provincia di Treviso), causando una piena secolare del corso d'acqua stesso che presso il molinetto della Croda (comune di Refrontolo), straripa investendo un centinaio di persone che erano riunite sotto un ampio gazebo per festeggiare una manifestazione locale. Tutto viene travolto dalla piena improvvisa, incluse 4 persone che sono morte nel tentativo di salvare le proprie autovetture.
3 maggio 2014 Alluvione di Senigallia e Chiaravalle area nord della Provincia di Ancona 1[17] Forti piogge interessano tutta la parte nord delle Marche causando piene di corsi d'acqua, allagamenti e disagi alla circolazione. Criticità elevate si hanno in Provincia di Pesaro e Urbino per la piena del fiume Foglia e soprattutto in provincia di Ancona nel comune di Chiaravalle dove a causa dello straripamento del torrente Triponzio vasti allagamenti interessano molte zone della cittadina con danni seri a strade e scantinati delle abitazioni. Situazione di vera emergenza invece nel comune di Senigallia, interessato nella tarda mattinata del 3 maggio da un grave evento alluvionale: verso le ore 10 infatti presso le frazioni Bettolelle, Borgo Bicchia e Borgo Passera cede l'argine destro del fiume Misa, riversando nelle strade adiacenti un muro d'acqua e fango. Nelle strade l'acqua sfiora i 3 metri di altezza giungendo a lambire i primi piani delle abitazioni). Le acque alluvionali del Misa si estenderanno poi progressivamente verso la stessa città di Senigallia interessando inaspettatamente quasi tutta la porzione sud della città, che vede interi quartieri residenziali sommersi anche da 2 m d'acqua e fango.[18].
18 novembre 2013 Alluvione in Sardegna Olbia, Nuoro, Uras, Bitti, Onanì, Torpè e alcune zone dell'Ogliastra e del Medio Campidano 18 Un fronte temporalesco dal Mar Tirreno si sposta verso la Sardegna Nord-orientale. Precipitazioni molto intense vanno avanti per oltre 20 ore. Si registrarono accumuli pluviometrici record, anche superiori ai 300 millimetri. Ponti crollati, viabilità in tilt, campagne allagate. Nel tardo pomeriggio di lunedì 18 novembre la tempesta si abbatte con particolare violenza su Olbia, città dove si è registrato il maggior numero di vittime[19]. Registrate piene record dei fiumi Cedrino e Posada, in particolare quest'ultimo che con oltre 3.000 m³/s inonda il paese di Torpè.
12 novembre 2012 Alluvione della Maremma grossetana Provincia di Grosseto 6 Esondazione dei torrenti e del fiume Albegna. I centri abitati di Albinia e Marsiliana allagati. Piena record dell'Ombrone, ma nessun danno in città. Tre morti a Marsiliana per il crollo di un ponte e un morto a Capalbio per la piena del Chiarone. Quinta vittima rinvenuta a Capalbio Scalo nelle acque del Lago di Burano tre giorni dopo l'alluvione. Anziana di 73 anni deceduta dopo un mese di rianimazione.
11 novembre 2012 Alluvione di Massa e Carrara dell'11 novembre 2012 Provincia di Massa e Carrara 1 Esondazione dei torrenti, zone sotto 1 metro di acqua per diversi giorni, numerose frane, 5000 abitazioni colpite e 300 sfollati. Acqua non potabile in alcuni quartieri e black out elettrici. Un morto per infarto causato dall'onda di acqua che stava invadendo la cantina.
22 novembre 2011 Alluvione di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Saponara Provincia di Messina 3 Tre persone, tra cui un bambino di dieci anni, sono morti travolti dal fango a Scarcelli, frazione di Saponara[20].
4 novembre 2011 Alluvione di Genova Genova e provincia 6[21] Il 4 novembre 2011 a seguito di un'eccezionale precipitazione, si verifica una disastrosa alluvione a Genova, in alcuni quartieri del levante cittadino situati in Val Bisagno.
25 ottobre 2011 Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana Val di Vara, Cinque Terre, Lunigiana 13[22] Ritmo: 520 mm in meno di 6 ore.[23][24]
11 giugno 2011 Alluvione di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo di Taro Sala Baganza, Collecchio, Fornovo di Taro (Provincia di Parma) 1[25] Ritmo di pioggia orario massimo: 195,2 mm/h (Stazione meteorologica di Fornovo di Taro-Neviano de' Rossi). I danni ammontano a circa 7.200.000 euro per privati e aziende e circa 450.000 euro i danni pubblici. Sono 185 le famiglie e 50 le attività produttive colpite.
1-6 marzo 2011 Alluvione tra Marche e Romagna: la frazione di Casette d'Ete, nel comune di Sant'Elpidio a Mare, è la più colpita Interessate gran parte delle Marche, il teramano e la Romagna 5[26] La zona più colpita è quella di Casette d'Ete, frazione di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), dove straripa l'Ete morto: muoiono due persone, padre e figlia, travolte con la loro auto dall'acqua. A Venarotta (Ascoli Piceno) un'anziana donna perde la vita cadendo in un fosso in piena. Altre due persone muoiono rispettivamente a Cervia (Ravenna) e Teramo, affogando all'interno delle loro auto bloccate in dei sottopassi allagati. Danni diffusi, soprattutto nelle provincie di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona.
1º e 2 novembre 2010 Alluvione del Veneto Vicenza e hinterland, aree collinari e montane della zona nord ovest del vicentino, aree extraurbane a ovest e a sud-est di Padova, Bassa Padovana sud-occidentale, alcuni comuni tra Vicenza e Verona 3 Ritmo: 540 mm di pioggia caduti in 24 ore nel solo vicentino.
200.000 animali deceduti.
500.000 persone interessate.
140 km² direttamente allagati.
Oltre 1 miliardo di Euro di danni.
5 ottobre 2010 Prato Comune e provincia di Prato 3[27] Un violento temporale scarica 100 mm in meno di due ore, 3 cinesi rimangono annegate in un sottopasso con la loro macchina, numerose case e strade allagate, diverse macchine distrutte[27][28]
4 ottobre 2010 Alluvione a Genova Sestri Ponente, Varazze, Cogoleto Liguria Città metropolitana di Genova e Provincia di Savona 1 A Sestri Ponente straripano il torrente Chiaravagna, Cantarena e Molinassi dopo la caduta di circa 400 mm di pioggia in poche ore sulle alture, 350 a Pegli, 310 a Varazze, 300 a Genova Bolzaneto e Genova Pontedecimo, Genova e il suo hinterland sono stati colpiti da un evento alluvionale lampo eccezionale.
9 settembre 2010 Alluvione e colata di detrito ad Atrani Costiera Amalfitana in Provincia di Salerno 1 A causa delle forti piogge intorno alle ore 18:30 esonda il Torrente Dragone che scorre al di sotto del centro abitato. Danni segnalati anche nei vicini comuni di Scala, Ravello e Tramonti ove per alcune ore è mancata la corrente elettrica.
1º ottobre 2009 Alluvione nel messinese ionico e colate di detrito nelle frazioni di Giampilieri Superiore, Altolia e Briga Superiore e nel comune di Scaletta Zanclea Provincia di Messina 36[29] A causa delle forti piogge e del dissesto idro-geologico della zona a carattere torrentizio, si generano una serie di colate detritiche che travolgono numerose abitazioni e automobilisti tra Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea
18 luglio 2009 Alluvione a Cancia, nel comune di Borca di Cadore, e nei paesi di Valesella, San Vito di Cadore, e Acquabona Valboite in Provincia di Belluno 2 Una frana di sessantamila metri cubi di acqua e ghiaia si stacca dal monte Antelao e scivola sull'abitato di Cancia nel comune di Borca di Cadore; uccidendo due persone.
22 ottobre 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Capoterra Capoterra (CA) 4 a Capoterra e 1 a Sestu (CA) A causa delle forti piogge cadute nel bacino del Rio S. Gerolamo si verificano esondazioni improvvise e violente in una zona urbanizzata, compresa tra le località di Poggio dei Pini, San Girolamo e Torre degli Ulivi. Tutti i suoi affluenti minori sono interessate da colate improvvise di acqua e detriti con un enorme trasporto solido, che ostruiscono i ponti e ne causano il collassamento.
29 maggio 2008 Alluvione e colata di detrito nel comune di Villar Pellice Villar Pellice (TO) 4[30] A causa delle forti piogge, nell'alveo del Rio Cassarot, tributario del torrente Pellice, si genera una colata detritica torrentizia che travolge una casa e ne danneggia altre 3 in Borgata Garin.
3 luglio 2006 Alluvione di Vibo Valentia Vibo Valentia e provincia 4[31] L'evento pluviometrico eccezionale (circa 190 mm di pioggia in due ore registrati al pluviometro di Vibo Valentia) causò e l'esondazione dei torrenti nelle località di Bivona e Vibo Marina e l'attivazione di frane, colate e valanghe di detriti, con notevoli danni a edifici e alla viabilità del territorio.
30 aprile 2006 Frana a Ischia Città metropolitana di Napoli 4 Muore un padre con le sue tre figlie nel crollo della villetta colpita dalla frana. Duecento gli sfollati.[32]
25 settembre 2005 Alluvione di Terracina Terracina 1 (indiretta) Violente precipitazioni, precedute da una tromba d'aria poco prima, si abbattono dal tardo pomeriggio sui rilievi della città con successive colate di fango sui quartieri periferici. Strade e cantine allagate. Crolli di muri di contenimento nel centro storico e sul Tempio di Giove Anxur. Danni e feriti.
23 settembre 2003 Alluvione di Carrara del 2003 Provincia di Massa-Carrara 2 Cadono sul bacino del torrente Carrione oltre 200 mm di pioggia in sole due ore e mezza. La conseguente onda di piena improvvisa del corso d'acqua, causerà problemi in alta valle a Colonnata, Forno e Torano per poi investire parte del centro storico di Carrara e la frazione di Avenza, inondando le strade con anche 2 metri d'acqua, causando gravi danni e 2 vittime.
8 settembre 2003 Alluvione di Palagiano Palagiano e provincia occidentale di Taranto comprendente i comuni di: Massafra-Palagianello-Castellaneta-Mottola 2 Evento eccezionale: tra i 224 mm di pioggia caduti in tre ore registrati nella stazione pluviometrica di Castellaneta e i 212 mm di pioggia registrati nella stazione pluviometrica di Massafra. La pioggia comincia incessante circa alle sette mentre l'onda di piena arriva verso le 13:45 riversando acqua e fango in buona parte del centro abitato di Palagiano che rimane isolato per alcune ore. Le acque provengono dalle numerose gravine che raccolgono l'acqua a monte della zona murgiana. Ingentissimi i danni nel centro urbano: 57 le ordinanze di sgombero delle abitazioni, di cui 39 per danno strutturale e 18 per problemi igienico-sanitari, 51 le persone alloggiate in albergo, 98 le famiglie sfollate che fortunatamente possono successivamente tornare nelle proprie abitazioni. Numerosi i ponti crollati e strade danneggiate (ponte crollato sopra il Torrente Lamoscella della ss106 dir, danni carreggiata ss100 e numerosi ponti crollati nelle strade provinciali e comunali). Danni ingenti per il comparto agricolo. Totali danni stimati in 28 milioni di euro nel solo comune di Palagiano.
29 agosto 2003 Val Canale e Canal del Ferro Provincia di Udine 2 A Pontebba caddero oltre 300 mm di pioggia in circa 6 ore. Una frana invase l'autostrada A23.
6 e 23 novembre 2000 Alluvione nella Riviera di Ponente Province di Imperia e Savona 7 Tre morti nel primo evento alluvionale, in cui si ebbe l'esondazione, fra gli altri, dei torrenti Verbone e Armea. 4 morti nel secondo evento (2 a Imperia e 2 a Ceriana).
dal 13
al 16 ottobre
2000 Alluvione del Piemonte del 2000[33] Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia 23 e 11 dispersi, 40.000 sfollati. Le forti precipitazioni interessarono soprattutto il nord della regione nelle zone della Val di Susa, Canavese, Ossola e tutta la regione Val d'Aosta. Notevoli danni avverranno nella valle dell'affluente di sinistra Pellice e il sub-affluente Chisone; nel tratto medio invece, presso l'area metropolitana di Torino verrà alluvionata in parte la città di Moncalieri. Più a valle a subire seri danni dalla piena del Po sarà il comune di San Mauro Torinese. Coinvolta anche la città di Casale Monferrato, soprattutto nei quartieri di Oltreponte e nelle frazioni di Casale Popolo e Terranova. Da qui la piena proseguirà in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto superando tutti i valori raggiunti nel 1994 e in alcuni tratti anche quelli raggiunti durante la disastrosa alluvione del Polesine del 1951 senza causare però danni particolari.
9 settembre 2000 Alluvione della Calabria del 2000 Soverato 13 e un disperso. 441 i millimetri di pioggia caduti sul territorio di Soverato, 150 i chilometri di costa tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria colpiti e devastati dal maltempo.[34]
Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia fra il 1947 e il 1999
Data Comune Area geografica Morti Cause e/o colpevoli Note
16 dicembre 1999 Cervinara Valle Caudina, Benevento 5 Piogge intense A causa di intense piogge una frana fangosa si abbatte sulle frazioni di Ioffredo e Castello, causando cinque vittime e distruggendo o danneggiando vari edifici.
27 settembre 1998 Messina[35][36] Messina 4 Esondazione torrente Annunziata e torrente Pace Un nubifragio colpisce la zona nord della città, in particolare il viale Annunziata dove perdono la vita un uomo cingalese il cui corpo non è stato mai ritrovato e quasi un'intera famiglia(genitori e una dei 3 figli) mentre facevano rientro a casa con la loro automobile.
5 maggio 1998 Alluvione di Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici e San Felice a Cancello[37][38] Valle del Sarno, Vallo di Lauro in Campania 160 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Decine di eventi franosi su entrambi i versanti del monte Pizzo d'Alvano (Sarno e Quindici) e zona frontale e dorsale del monte "Le Porche" di Siano provocano enormi colate di fango che si riversano sulle abitazioni.
14 ottobre 1996 Alluvione di Crotone Crotone 6 Piogge consistenti. Dopo ore di piogge ininterrotte una piena secolare del fiume Esaro investe gran parte della città di Crotone causando morti e danni ingentissimi
19 giugno 1996 Alluvione della Versilia Versilia 13 e 1500 senzatetto Una cella temporalesca locale non prevista formatasi a causa dello scontro tra un fronte freddo da nord e un fronte caldo dal mare, scarica 474 mm di pioggia in 12 ore in una zona circoscritta delle Alpi Apuane, causando una piena eccezionale del fiume Vezza-Versilia e centinaia di frane di versante in un bacino idrografico molto ristretto, con esiti devastanti per il fondovalle e l'allagamento di ampie zone della pianura di uscita.
12 settembre 1995 Alluvione in Lombardia Lombardia nord-occidentale 1 e centinaia di sfollati Una violenta perturbazione provocò l'esondazione di vari corsi d'acqua tra i quali in particolare l'Olona.
13 marzo 1995 Alluvione a Acireale, Giarre, Riposto e Mascali[39] Sicilia orientale 11 e 7 dispersi[40] Torrenti in piena, mareggiate, bufere di vento: interrotte strade, autostrade e ferrovie. Affonda la nave greca "Pelhunter" a 140 miglia a Sud Est delle coste catanesi.[40] Sei morti per il nubifragio a Giarre, Acireale e Riposto. Tre superstiti, cinque morti e sette dispersi per l'affondamento della nave greca "Pelhunter".[40].
5 novembre 1994 Alluvione in Piemonte Fiume Tanaro e tratta basso-piemontese del fiume Po 70 e 2226 senzatetto Cause naturali e dissesto idrogeologico. Dopo 3 giorni di piogge incessanti (oltre 600 mm) su gran parte del Piemonte meridionale, si verificano piene record del fiume Tanaro e di molti suoi affluenti, in particolare il Belbo, che investono decine di comuni nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria causando una delle più gravi ed estese alluvioni di sempre in Piemonte; tra i centri più colpiti Garessio, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Monchiero, Alba, Santo Stefano Belbo, Canelli, Asti, Castello d'Annone e Alessandria; esonda anche il Po a valle di Torino presso Palazzolo Vercellese inondando Trino, Morano sul Po e la frazione Popolo di Casale Monferrato causando problemi alla tenuta degli argini sino e oltre Valenza, in particolar modo ad Alluvioni Cambiò.
23 settembre 1993 Alluvione a Genova Genova 2 e 3 dispersi Nubifragio. Esondazione dei torrenti Varenna, Leira, San Pietro ed altri corsi d'acqua del ponente genovese.
2 novembre 1993 Alluvione Sicilia Centrale Comuni di Campofranco, Grotte, Mussomeli, Aragona, Comitini, Sutera, Racalmuto 1 Nubifragio Esondazione fiume
Platani da cui convogliano le acque dei comuni colpiti
31 ottobre 1992 Alluvione di Poggio a Caiano Poggio a Caiano, Toscana 0 Cause naturali. Il torrente Ombrone Pistoiese rompe gli argini la notte del 31 ottobre 1992 inondando il paese.
27 settembre 1992 Alluvione a Genova Genova 2 Cause naturali. Esondazione dei torrenti Bisagno e Sturla.
22 settembre 1992 Alluvione a Savona Savona, Quiliano, Vado Ligure 3 Piogge consistenti Esondazione dei torrenti Letimbro e Quiliano.
15 novembre 1991 Alluvione di Campi Bisenzio Campi Bisenzio 1
estate 1987 Alluvione della Valtellina Valtellina 53 Cause naturali e dissesto del territorio. A causa di forti e persistenti precipitazioni vi fu l'esondazione del fiume Adda e di alcuni torrenti e frane in Valtellina. Vengono seppelliti da una frana i paesi di Aquilone e San Antonio Morignone.
19 luglio 1985 Catastrofe della Val di Stava Stava, frazione del comune di Tesero 268 I direttori della miniera e alcuni responsabili delle società che intervennero nelle scelte circa la costruzione e la crescita del bacino superiore (Montedison, Industria marmi e graniti per conto della Fluormine, Snam per conto della Solmine, Prealpi Mineraria) e i responsabili del Distretto minerario della Provincia Autonoma di Trento che omisero del tutto i controlli sulle discariche. I bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull'abitato di Stava.


