tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..vignaiolo ha scritto: Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terreno
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
Monitoraggio siccità pianura padana 2021
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- Alessandro(Foiano)
- Forumista senior
- Messaggi: 6162
- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
- Alessandro(Foiano)
- Forumista senior
- Messaggi: 6162
- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
anche il mio...il PH è sopra abbondantemente ad 8, colloso e alcalino, una bestiaccia.airsnow ha scritto:È un po’ come quello che c’è qui allora, è argilloso il tuo vero ?vignaiolo ha scritto:Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terrenoAlessandro(Foiano) ha scritto: il terreno va seguito, se lo ari in autunno e poi lo abbandoni a se stesso come scrivi e non intervieni al momento giusto, i risultati sono quelli che lamentate.
Ecco perchè le grandi aziende non riescono ad intervenire per tempo, gestiscono centinaia e centinaia di ettari e non riescono ad intervenire per tempo (visto anche i più raccolti all'anno che pretendono) perchè il tempo di intervento lo programma il business e anche il meteo deve essere antropicamente programmato e il risultato è l'utilizzo massiccio di acqua in momenti che non sono in linea con la variabilità naturale(variabilità naturale che conoscono benissimo i contadini non chi è sempre sfasato rispetto alla reale situazione meteo ).I prelievi massicci avvengono anche da pozzi di proprietà delle multinazionali e questo abbassa tutte le acque superficiali, fiume della prima pagina compreso.
Il controllo non esiste sui pozzi dei grandissimi proprietari terrieri, infatti spero che gli si obblighi un contatore dell'acqua e che si possa controllare il prelievo totale effettuato, altrimenti le foto dei fiumi saranno sempre le stesse, visto che la produzione di qulunque prodotto agricolo tutti gli anni aumenta indipendentemente dal meteo.
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
Ma allora penso sia la tipologia predominante, sento dire tutti che hanno il terreno argilloso e colloso. Anche qui una bestiaccia da lavorare, vango e dopo non molto quando piove ritorna già duro. Da mio nonnetto invece il suo terreno è un po’ meglio ma è comunque argilloso anche il suo.Alessandro(Foiano) ha scritto:anche il mio...il PH è sopra abbondantemente ad 8, colloso e alcalino, una bestiaccia.airsnow ha scritto:È un po’ come quello che c’è qui allora, è argilloso il tuo vero ?vignaiolo ha scritto: Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terreno
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
-
vignaiolo
- Forumista senior
- Messaggi: 6199
- Iscritto il: ven mag 07, 2010 9:37 pm
- Località: OTTIGLIO (AL)
La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc eccAlessandro(Foiano) ha scritto:tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..vignaiolo ha scritto: Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terreno
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima
Molto meglio fare l’agricoltore in pianuravignaiolo ha scritto:La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc eccAlessandro(Foiano) ha scritto:tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..vignaiolo ha scritto: Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terreno
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima
-
vignaiolo
- Forumista senior
- Messaggi: 6199
- Iscritto il: ven mag 07, 2010 9:37 pm
- Località: OTTIGLIO (AL)
Decisamenteairsnow ha scritto:Molto meglio fare l’agricoltore in pianuravignaiolo ha scritto:La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc eccAlessandro(Foiano) ha scritto: tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima
- Alessandro(Foiano)
- Forumista senior
- Messaggi: 6162
- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
Ho un piccolissimo vigneto/oliveto collinare argilloso 3000metri quadrati per uso familiare. Difficile percorrere il vigneto con l'impraticabilità come il campo aperto, nessuna differenza.vignaiolo ha scritto:
La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc ecc
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima
La buona tempestività come ho già detto è proporzionata alle forze lavoro.
Stando alle carte attuali per il nord sembrerebbe che sino al 15/16 aprile ci sia ben poco da fare per avere piogge, poiché l'anticiclone si posizionerà sull'Italia e rimarrà comunque in una posizione tale da impedire il flusso atlantico. Il nord-est potrà ricevere qualche precipitazione in più in occasione della prossima irruzione artica del 6 aprile, mentre il Piemonte e l'Ovest Lombardia resterebbero a secco con il favonio a seccare ancora di più i terreni.
Qualche giorno fa la situazione delle carte era migliore, poiché vedevano il possibile inserimento di altre irruzioni artiche occidentali che potevano portare precipitazioni al nord, adesso invece vedono una sfreddata di 24/36 ore seguita da una rapida rimonta dell'alta pressione che permarrebbe piuttosto stabile, in ottica pioggia si notano peggioramenti invece di miglioramenti, la stagione non sembra seguire i canoni classici che vedono l'atlantico sbloccarsi ad aprile ed arrecare le benefiche piogge primaverili.
Qualche giorno fa la situazione delle carte era migliore, poiché vedevano il possibile inserimento di altre irruzioni artiche occidentali che potevano portare precipitazioni al nord, adesso invece vedono una sfreddata di 24/36 ore seguita da una rapida rimonta dell'alta pressione che permarrebbe piuttosto stabile, in ottica pioggia si notano peggioramenti invece di miglioramenti, la stagione non sembra seguire i canoni classici che vedono l'atlantico sbloccarsi ad aprile ed arrecare le benefiche piogge primaverili.
- Telecuscino
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 19331
- Iscritto il: lun lug 31, 2017 11:51 am
- Località: Corridonia (MC) - 255 m
- Alessandro(Foiano)
- Forumista senior
- Messaggi: 6162
- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
-
Simo98
- Forumista senior
- Messaggi: 7247
- Iscritto il: dom lug 21, 2019 7:19 pm
- Località: Murisengo(AL) 300 m.sl.m.
Poco da aggiungere...il nostro terreno è così e alessandro hai un bel da dire con le corrette pratiche che si fanno sempre e comunque ma senza l'aiuto del clima il terreno qui diventa arido e quasi incoltivabile...una volta era tutto diverso anche se ci si ostina a negarlo inspiegabilmentevignaiolo ha scritto:La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc eccAlessandro(Foiano) ha scritto:tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..vignaiolo ha scritto: Credimi che è qiasi impossibile seguire in inverno il nostro terreno
Quando è bagnato è come un sapone colloso per poi seccare quando arriva il sole e soprattutto il vento
Se non lo sbriciola il gelo e non ci sono precipitazioni ben distribuite il risultato è pessimo
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima
-
Simo98
- Forumista senior
- Messaggi: 7247
- Iscritto il: dom lug 21, 2019 7:19 pm
- Località: Murisengo(AL) 300 m.sl.m.
Sicuramente e considera anche che qui non è possibile irrigare a differenza delle vostre zone...airsnow ha scritto:Molto meglio fare l’agricoltore in pianuravignaiolo ha scritto:La teoria è corretta ma la pratica è ben diversa: in un vigneto in collina quando il terreno è in tempera magari le carreggiate sono ancora impraticabili per i trattori, ci possono essere zone con ristagni che ti impediscono di percorrere i filari, ci possono essere le ramaglie in terra ecc eccAlessandro(Foiano) ha scritto: tra l'essere bagnato come un sapone colloso e il diventare secco c'è la fase intermedia, quello è il momento di intervenire..piogge distribuite e gelo che sbriciola sono chimere da sempre, non da ora. La variabilità meteorologica è qualcos'altro rispetto a ciò che si aspetta con le medie trentennali...flessibilità, adattamento e innovazione sono da sempre i migliori investimenti agricoli. Come ho già scritto si rinuncia anche a ciò che si voleva coltivare e ci si adatta, inutile inseguire i business programmati contro il meteo, ma questo da sempre non da ora..
Poi ce sempre il problema che se si lavora troppo il terreno e poi ci sono molte piogge può essere difficile percorrere i filari per fare i trattamenti o può arrivare la clorosi per troppo accumulo di acqua
Come vedi in un vigneto collinare argilloso è difficile la gestione del suolo senza l'aiuto del clima

