io parlo di coronavirus non di malattie con tasso di letalità del 20%/30% sei sempre a fare paragoni e a distorcere gli argomenti altrui...vedi di correggere questo atteggiamento perchè si discute qui e non si litiga come spesso fai tu col tuo approccio.Tein80 ha scritto:Alessandro(Foiano) ha scritto:Il dibattito ancora è rimasto alla preistoria vedo:
c'è ancora un itaglia che si esprime con i termini "destra" e "sinistra".
Non c'è dibattito, è pura religione ideologica.
Tornando IT sbaglia chi scrive che il vaccino è l'unica salvezza:
convivere con un virus come ci ha insegnato la storia no?
Finchè ci sarà la paura non avremo la libertà.
Per il vaccino bisognerà fare vari richiami, ma se ci fossilizziamo su questo aspetto perdiamo la nostra libertà e facciamo vincere la paura.
Con questo approccio "solo col vaccino ci si può salvare" non si andrà avanti, le alternative ci sono, ma si oscurano.
Fammi capire cosa ci ha insegnato la storia sui virus perché non mi è chiaro; il vaiolo mieteva vittime 2.000 anni fa e lo ha fatto finché non è stato inventato il vaccino e solo dopo il virus è stato ritenuto scomparso.
quanto scrivo non lo hai nemeno compreso, quindi fai un passo indietro e riferisciti a qualche malattia simile al Covid 19 altrimenti parli ancora di altre cose.Tein80 ha scritto: Ma di esempi ne abbiamo a palate che smentiscono quanto dici.
vedo tristemente che leggi e trasformi le parole altrui come ti pare:Tein80 ha scritto: In che modo farsi un vaccino è perdere la libertà?
rileggi e fai il bravo.
il 95% delle persone positive è asintomatico, non è il vaiolo!!!Tein80 ha scritto: Sull'approccio sono invece d'accordo, non dovrebbe essere solo il vaccino la via d'uscita, ma purtroppo si sta parlando di un virus e i virus sono molto più difficili da curare, vedi l'influenza.
Il Covid si cura:
https://youtu.be/BAeGhkvy0aI?list=TLGG2 ... NzAzMjAyMQ
Bisogna ammettere con coraggio che la cura ospedalocentrica della malattia è stata una strategia errata e che è il momento di cambiare rotta. Molti medici se ne stanno rendendo conto. I numeri ci danno ragione: le cure domiciliari precoci funzionano. Dobbiamo incentivarle per svuotare le terapie intensive. La politica ne deve prendere atto.