Nowcasting - invernata tardiva al nord 16 - 25 marzo 2021

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Uomo di Langa
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ventomoderato ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:Alla fine.... il NULLA cosmico o quasi, se vediamo qualche fiocco stitico è già tanto, forse una decina di cm sulle Alpi, se va bene.. :lol:

Insomma, prosegue la magra e il seccume ad oltranza... per fortuna lato termico siamo grossomodo nella norma, un po' sotto per qualche giorno, ma nulla di più.

Come al solito tutto fumo e niente arrosto.. :roll:
il seccume deriva dalle configurazioni ancora invernali che non portano certo precipitazioni ingenti. L'atlantico arriverà tra aprile e maggio per mangiarsi la primavera. 10 perturbazioni atlantiche in meno di un mese. Poi nel giro di 2/3 settimane si passerà dai pomeriggi tardottobrini con pioggia e giacche antipioggia ai pomeriggi africani. Senza aver avuto il tempo di abituarsi allo sbalzo termico e al passaggio stagionale e senza aver vissuto uno dei pochi periodi dell'anno veramente godibili.
Dipende da quanto Atlantico c'é per dire che la primavera é mangiata.
Un po' di esso fa parte della stagione in menzione,tanto cambia un po' le cose,troppo,tipo 2008 e 2009,la snatura completamente.
Per il resto,sono d'accordo.
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Uomo di Langa
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I modelli lasciano il freddo ma tolgono quasi tutte le prp,per l'invadenza del'hp verso est-nordest.
Il vpt resta comunque molto compatto,non credo in grossi scossoni durante questo mese.
ghito
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Messaggio da ghito »

Ecco il primo responso del cecchino Vuolo:
FASE INVERNALE TRA VENERDÌ E IL WEEKEND CON UNA SERIE DI IMPULSI ARTICI E LOCALI ROVESCI DI NEVE A QUOTE COLLINARI TRA OVEST TORINESE E CUNEESE; FREDDO FINO ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA.
▶ SITUAZIONE ED EVOLUZIONE PROSSIMI GIORNI - La fase molto ventosa che ha contraddistinto le ultime 72 ore, con raffiche di foehn tempestose anche su alcune aree pianeggianti, va finalmente concludendosi. A livello europeo, come possiamo notare dall'immagine del satellite, va a strutturarsi un vasto campo anticiclonico in aperto Atlantico esteso lungo i meridiani, con l'alta pressione che riuscirà a spingersi fino alle alte latitudini inglobando anche le Isole britanniche e la Penisola scandinava. Sul bordo orientale dell'alta pressione riusciranno così a scorrere fredde correnti di estrazione artica in direzione dell'Europa centro-orientale e del Mediterraneo, a partire soprattutto da domani e almeno fino all'inizio della prossima settimana, con conseguente brusco calo delle temperature su valori che si riporteranno ben al di sotto delle medie del periodo, con il ritorno a condizioni pienamente invernali anche sull'Italia. L'interazione delle masse d'aria di matrice artico-marittima in arrivo dall'Europa nord-orientale, con la superficie del Mediterraneo decisamente più mite, favorirà la formazione di una circolazione di bassa pressione al suolo verso le Baleari in graduale traslazione tra venerdì e sabato verso la Sardegna e il Tirreno centrale, con condizioni di maltempo a tratti soprattutto sulle regioni del Centro-Sud Italia. Soltanto in minima parte riuscirà a risalire da Sud un po' di umidità alle medie quote verso il Piemonte, con correnti orientali al suolo che potranno favorire qualche precipitazione da sbarramento orografico soprattutto sul Cuneese e a ridosso delle aree alpine comprese tra Biellese, Canavese e Torinese, nevose a quote relativamente basse stante l'ingresso di aria piuttosto fredda (isoterme fino a -4/-6°C a 1.500 metri).
▶ FOCUS PIEMONTE - I primi accenni di un cambiamento della circolazione si avranno a partire da questa sera, con il primo ingresso di una massa d'aria più umida nei bassi strati dell'atmosfera proveniente da Est-Nordest, che potrà determinare l'innesco di qualche rovescio di neve tra Val Susa, Valli del Pinerolese, Valli del Po e Cuneese fino alle Alpi Liguri al di sopra degli 800-1.000 metri, nonché un generale aumento della nuvolosità. Seguiranno parziali schiarite domani, in un contesto termico via via più fresco, con massime diurne non superiori agli 8/12°C in pianura. Nella notte e nella mattinata di venerdì, deboli precipitazioni potrebbero interessare le aree alpine e pedemontane comprese tra basso Canavese, Torinese e Cuneese, sporadiche e intermittenti sul Biellese e sulle pianure del Torinese e dell'Astigiano, nevose fino 400-700 metri sull'Ovest regione (specie in caso di rovesci e più probabili verso il Pinerolese) e a tratti fino in pianura sul Cuneese (specie sulle aree pedemontane sud-occidentali, compresa Cuneo città). Un'ultima fase più instabile, ma ancora molto incerta, potrebbe riguardare la seconda parte di sabato, con nuovi locali rovesci che andrebbero a riguardare il Cuneese e solo in parte le aree pedemontane del Torinese occidentale e sud-occidentai, ancora una volta con locali deboli nevicate fino a quote collinari o prossime alla pianura, specie verso Cuneo. Poco da segnalare altrove, se non un generale brusco calo termico soprattutto nel weekend e all'inizio della prossima settimana. Da domenica a martedì prossimo, anche in concomitanza di ampie schiarite, si potrebbero registrare diffuse gelate anche in pianura; una brutta notizia soprattutto per chi lavora nell'ambito dell'agricoltura, dopo una precoce fioritura di queste ultime settimane favorite da temperature molto miti e ad un'eliofania piuttosto notevole (ovvero la durata media del soleggiamento).
Le intense perturbazioni atlantiche primaverili sembrano ancora molto lontane; persiste dunque il deficit pluviometrico e nivometrico su parte della nostra regione, specie sulle aree occidentali, che si protrae già dall'Autunno 2020.
ventomoderato
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Messaggio da ventomoderato »

ghito ha scritto:
ventomoderato ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:Alla fine.... il NULLA cosmico o quasi, se vediamo qualche fiocco stitico è già tanto, forse una decina di cm sulle Alpi, se va bene.. :lol:

Insomma, prosegue la magra e il seccume ad oltranza... per fortuna lato termico siamo grossomodo nella norma, un po' sotto per qualche giorno, ma nulla di più.

Come al solito tutto fumo e niente arrosto.. :roll:
il seccume deriva dalle configurazioni ancora invernali che non portano certo precipitazioni ingenti. L'atlantico arriverà tra aprile e maggio per mangiarsi la primavera. 10 perturbazioni atlantiche in meno di un mese. Poi nel giro di 2/3 settimane si passerà dai pomeriggi tardottobrini con pioggia e giacche antipioggia ai pomeriggi africani. Senza aver avuto il tempo di abituarsi allo sbalzo termico e al passaggio stagionale e senza aver vissuto uno dei pochi periodi dell'anno veramente godibili.
L'Atlantico non si mangerà la primavera, l'Atlantico farà la primavera come deve essere per le nostre zone. Niente di diverso da quello che deve essere visto che aprile e maggio sono con ottobre tra i primi due mesi più piovosi per il Piemonte ed il Nord Italia.
dipende dalle annate. ricordo primavere decisamente instabili con le festività pasquali e i vari ponti primaverili rovinati dalla pioggia e anche quando non pioveva la temperatura era contenuta. è capitato che facesse "più caldo" al 1 novembre che al 25 aprile.
se inizia il trend piovoso con 2 perturbazioni atlantiche a settimane vedi che celo portiamo fino a maggio inoltrato se non fino a giugno. poi nel giro di una decina di giorni si passerà dai giubbini antipioggia alle canottiere. scenari già visti che se non accadono ogni anno siamo lì.
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Messaggio da ventomoderato »

Uomo di Langa ha scritto:
ventomoderato ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:Alla fine.... il NULLA cosmico o quasi, se vediamo qualche fiocco stitico è già tanto, forse una decina di cm sulle Alpi, se va bene.. :lol:

Insomma, prosegue la magra e il seccume ad oltranza... per fortuna lato termico siamo grossomodo nella norma, un po' sotto per qualche giorno, ma nulla di più.

Come al solito tutto fumo e niente arrosto.. :roll:
il seccume deriva dalle configurazioni ancora invernali che non portano certo precipitazioni ingenti. L'atlantico arriverà tra aprile e maggio per mangiarsi la primavera. 10 perturbazioni atlantiche in meno di un mese. Poi nel giro di 2/3 settimane si passerà dai pomeriggi tardottobrini con pioggia e giacche antipioggia ai pomeriggi africani. Senza aver avuto il tempo di abituarsi allo sbalzo termico e al passaggio stagionale e senza aver vissuto uno dei pochi periodi dell'anno veramente godibili.
Dipende da quanto Atlantico c'é per dire che la primavera é mangiata.
Un po' di esso fa parte della stagione in menzione,tanto cambia un po' le cose,troppo,tipo 2008 e 2009,la snatura completamente.
Per il resto,sono d'accordo.
certamente. tuttavia se in un mese di maggio hai ad esempio 6 peggioramenti atlantici e 9 temporali di calore non si può certo dire che il mese sia stato dominato dalla stabilità. aprile e maggio ed in parte marzo sono mesi godibili climaticamente parlando e sarebbe auspicabile non trascorrerli con la giacca antipioggia e 12 gradi in pieno pomeriggio. se sono 2 giornate intervallate da 5 soleggiate e miti va bene. se comincia a diventare un trend dico che è un tempo di m.... e la stessa cosa vale per alcuni mesi di ottobre e novembre dove tra piogge, nebbie e foschie il sole lo vedi con il binocolo. anche se c'è da dire che a novembre sei più tollerante perchè vai verso l'inverno
Simo98
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Messaggio da Simo98 »

ghito ha scritto:Ecco il primo responso del cecchino Vuolo:
FASE INVERNALE TRA VENERDÌ E IL WEEKEND CON UNA SERIE DI IMPULSI ARTICI E LOCALI ROVESCI DI NEVE A QUOTE COLLINARI TRA OVEST TORINESE E CUNEESE; FREDDO FINO ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA.
▶ SITUAZIONE ED EVOLUZIONE PROSSIMI GIORNI - La fase molto ventosa che ha contraddistinto le ultime 72 ore, con raffiche di foehn tempestose anche su alcune aree pianeggianti, va finalmente concludendosi. A livello europeo, come possiamo notare dall'immagine del satellite, va a strutturarsi un vasto campo anticiclonico in aperto Atlantico esteso lungo i meridiani, con l'alta pressione che riuscirà a spingersi fino alle alte latitudini inglobando anche le Isole britanniche e la Penisola scandinava. Sul bordo orientale dell'alta pressione riusciranno così a scorrere fredde correnti di estrazione artica in direzione dell'Europa centro-orientale e del Mediterraneo, a partire soprattutto da domani e almeno fino all'inizio della prossima settimana, con conseguente brusco calo delle temperature su valori che si riporteranno ben al di sotto delle medie del periodo, con il ritorno a condizioni pienamente invernali anche sull'Italia. L'interazione delle masse d'aria di matrice artico-marittima in arrivo dall'Europa nord-orientale, con la superficie del Mediterraneo decisamente più mite, favorirà la formazione di una circolazione di bassa pressione al suolo verso le Baleari in graduale traslazione tra venerdì e sabato verso la Sardegna e il Tirreno centrale, con condizioni di maltempo a tratti soprattutto sulle regioni del Centro-Sud Italia. Soltanto in minima parte riuscirà a risalire da Sud un po' di umidità alle medie quote verso il Piemonte, con correnti orientali al suolo che potranno favorire qualche precipitazione da sbarramento orografico soprattutto sul Cuneese e a ridosso delle aree alpine comprese tra Biellese, Canavese e Torinese, nevose a quote relativamente basse stante l'ingresso di aria piuttosto fredda (isoterme fino a -4/-6°C a 1.500 metri).
▶ FOCUS PIEMONTE - I primi accenni di un cambiamento della circolazione si avranno a partire da questa sera, con il primo ingresso di una massa d'aria più umida nei bassi strati dell'atmosfera proveniente da Est-Nordest, che potrà determinare l'innesco di qualche rovescio di neve tra Val Susa, Valli del Pinerolese, Valli del Po e Cuneese fino alle Alpi Liguri al di sopra degli 800-1.000 metri, nonché un generale aumento della nuvolosità. Seguiranno parziali schiarite domani, in un contesto termico via via più fresco, con massime diurne non superiori agli 8/12°C in pianura. Nella notte e nella mattinata di venerdì, deboli precipitazioni potrebbero interessare le aree alpine e pedemontane comprese tra basso Canavese, Torinese e Cuneese, sporadiche e intermittenti sul Biellese e sulle pianure del Torinese e dell'Astigiano, nevose fino 400-700 metri sull'Ovest regione (specie in caso di rovesci e più probabili verso il Pinerolese) e a tratti fino in pianura sul Cuneese (specie sulle aree pedemontane sud-occidentali, compresa Cuneo città). Un'ultima fase più instabile, ma ancora molto incerta, potrebbe riguardare la seconda parte di sabato, con nuovi locali rovesci che andrebbero a riguardare il Cuneese e solo in parte le aree pedemontane del Torinese occidentale e sud-occidentai, ancora una volta con locali deboli nevicate fino a quote collinari o prossime alla pianura, specie verso Cuneo. Poco da segnalare altrove, se non un generale brusco calo termico soprattutto nel weekend e all'inizio della prossima settimana. Da domenica a martedì prossimo, anche in concomitanza di ampie schiarite, si potrebbero registrare diffuse gelate anche in pianura; una brutta notizia soprattutto per chi lavora nell'ambito dell'agricoltura, dopo una precoce fioritura di queste ultime settimane favorite da temperature molto miti e ad un'eliofania piuttosto notevole (ovvero la durata media del soleggiamento).
Le intense perturbazioni atlantiche primaverili sembrano ancora molto lontane; persiste dunque il deficit pluviometrico e nivometrico su parte della nostra regione, specie sulle aree occidentali, che si protrae già dall'Autunno 2020.
Nient'altro da aggiungere chi vuole indere intenda e intanto prosegue il periodo secco
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Messaggio da Simo98 »

Uomo di Langa ha scritto:I modelli lasciano il freddo ma tolgono quasi tutte le prp,per l'invadenza del'hp verso est-nordest.
Il vpt resta comunque molto compatto,non credo in grossi scossoni durante questo mese.
Solito trend in questo periodo...per fortuna quest'anno si sono salvati dicembre e gennaio(solo parzialmente),poi quando la situazione si sbloccherà ad aprile o maggio si susseguiranno una perturbazione dopo l'altra e metteremo le branchie...ormai è tutto così prevedibile in questi ultimi anni che la meteo quasi stufa...
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Messaggio da ventomoderato »

Simo98 ha scritto:
Uomo di Langa ha scritto:I modelli lasciano il freddo ma tolgono quasi tutte le prp,per l'invadenza del'hp verso est-nordest.
Il vpt resta comunque molto compatto,non credo in grossi scossoni durante questo mese.
Solito trend in questo periodo...per fortuna quest'anno si sono salvati dicembre e gennaio(solo parzialmente),poi quando la situazione si sbloccherà ad aprile o maggio si susseguiranno una perturbazione dopo l'altra e metteremo le branchie...ormai è tutto così prevedibile in questi ultimi anni che la meteo quasi stufa...
non si inventa nulla. nemmeno la natura. è vero che ci sono tante variabili ma alla fine il canovaccio è il medesimo.
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GiulianoPhoto
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ghito ha scritto:Ecco il primo responso del cecchino Vuolo:
FASE INVERNALE TRA VENERDÌ E IL WEEKEND CON UNA SERIE DI IMPULSI ARTICI E LOCALI ROVESCI DI NEVE A QUOTE COLLINARI TRA OVEST TORINESE E CUNEESE; FREDDO FINO ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA.
▶ SITUAZIONE ED EVOLUZIONE PROSSIMI GIORNI - La fase molto ventosa che ha contraddistinto le ultime 72 ore, con raffiche di foehn tempestose anche su alcune aree pianeggianti, va finalmente concludendosi. A livello europeo, come possiamo notare dall'immagine del satellite, va a strutturarsi un vasto campo anticiclonico in aperto Atlantico esteso lungo i meridiani, con l'alta pressione che riuscirà a spingersi fino alle alte latitudini inglobando anche le Isole britanniche e la Penisola scandinava. Sul bordo orientale dell'alta pressione riusciranno così a scorrere fredde correnti di estrazione artica in direzione dell'Europa centro-orientale e del Mediterraneo, a partire soprattutto da domani e almeno fino all'inizio della prossima settimana, con conseguente brusco calo delle temperature su valori che si riporteranno ben al di sotto delle medie del periodo, con il ritorno a condizioni pienamente invernali anche sull'Italia. L'interazione delle masse d'aria di matrice artico-marittima in arrivo dall'Europa nord-orientale, con la superficie del Mediterraneo decisamente più mite, favorirà la formazione di una circolazione di bassa pressione al suolo verso le Baleari in graduale traslazione tra venerdì e sabato verso la Sardegna e il Tirreno centrale, con condizioni di maltempo a tratti soprattutto sulle regioni del Centro-Sud Italia. Soltanto in minima parte riuscirà a risalire da Sud un po' di umidità alle medie quote verso il Piemonte, con correnti orientali al suolo che potranno favorire qualche precipitazione da sbarramento orografico soprattutto sul Cuneese e a ridosso delle aree alpine comprese tra Biellese, Canavese e Torinese, nevose a quote relativamente basse stante l'ingresso di aria piuttosto fredda (isoterme fino a -4/-6°C a 1.500 metri).
▶ FOCUS PIEMONTE - I primi accenni di un cambiamento della circolazione si avranno a partire da questa sera, con il primo ingresso di una massa d'aria più umida nei bassi strati dell'atmosfera proveniente da Est-Nordest, che potrà determinare l'innesco di qualche rovescio di neve tra Val Susa, Valli del Pinerolese, Valli del Po e Cuneese fino alle Alpi Liguri al di sopra degli 800-1.000 metri, nonché un generale aumento della nuvolosità. Seguiranno parziali schiarite domani, in un contesto termico via via più fresco, con massime diurne non superiori agli 8/12°C in pianura. Nella notte e nella mattinata di venerdì, deboli precipitazioni potrebbero interessare le aree alpine e pedemontane comprese tra basso Canavese, Torinese e Cuneese, sporadiche e intermittenti sul Biellese e sulle pianure del Torinese e dell'Astigiano, nevose fino 400-700 metri sull'Ovest regione (specie in caso di rovesci e più probabili verso il Pinerolese) e a tratti fino in pianura sul Cuneese (specie sulle aree pedemontane sud-occidentali, compresa Cuneo città). Un'ultima fase più instabile, ma ancora molto incerta, potrebbe riguardare la seconda parte di sabato, con nuovi locali rovesci che andrebbero a riguardare il Cuneese e solo in parte le aree pedemontane del Torinese occidentale e sud-occidentai, ancora una volta con locali deboli nevicate fino a quote collinari o prossime alla pianura, specie verso Cuneo. Poco da segnalare altrove, se non un generale brusco calo termico soprattutto nel weekend e all'inizio della prossima settimana. Da domenica a martedì prossimo, anche in concomitanza di ampie schiarite, si potrebbero registrare diffuse gelate anche in pianura; una brutta notizia soprattutto per chi lavora nell'ambito dell'agricoltura, dopo una precoce fioritura di queste ultime settimane favorite da temperature molto miti e ad un'eliofania piuttosto notevole (ovvero la durata media del soleggiamento).
Le intense perturbazioni atlantiche primaverili sembrano ancora molto lontane; persiste dunque il deficit pluviometrico e nivometrico su parte della nostra regione, specie sulle aree occidentali, che si protrae già dall'Autunno 2020.
Minimo depressionario troppo basso, prima solo per ECMWF ora anche per GFS, solo PRP da stau, ma molto esigue.

A questo punto speriamo in Aprile per le piogge, che per fortuna non tradisce mai (o quasi) qui c'è una secca davvero notevole con un semestre da Ottobre 2020 dominato da un deficit importante..

Purtroppo l'invadenza dell'HP a Ovest è il flagello del NW, specie quello occidentale che pialla le correnti da Maestrale senza sosta
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Messaggio da airsnow »

GiulianoPhoto ha scritto:
ghito ha scritto:Ecco il primo responso del cecchino Vuolo:
FASE INVERNALE TRA VENERDÌ E IL WEEKEND CON UNA SERIE DI IMPULSI ARTICI E LOCALI ROVESCI DI NEVE A QUOTE COLLINARI TRA OVEST TORINESE E CUNEESE; FREDDO FINO ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA.
▶ SITUAZIONE ED EVOLUZIONE PROSSIMI GIORNI - La fase molto ventosa che ha contraddistinto le ultime 72 ore, con raffiche di foehn tempestose anche su alcune aree pianeggianti, va finalmente concludendosi. A livello europeo, come possiamo notare dall'immagine del satellite, va a strutturarsi un vasto campo anticiclonico in aperto Atlantico esteso lungo i meridiani, con l'alta pressione che riuscirà a spingersi fino alle alte latitudini inglobando anche le Isole britanniche e la Penisola scandinava. Sul bordo orientale dell'alta pressione riusciranno così a scorrere fredde correnti di estrazione artica in direzione dell'Europa centro-orientale e del Mediterraneo, a partire soprattutto da domani e almeno fino all'inizio della prossima settimana, con conseguente brusco calo delle temperature su valori che si riporteranno ben al di sotto delle medie del periodo, con il ritorno a condizioni pienamente invernali anche sull'Italia. L'interazione delle masse d'aria di matrice artico-marittima in arrivo dall'Europa nord-orientale, con la superficie del Mediterraneo decisamente più mite, favorirà la formazione di una circolazione di bassa pressione al suolo verso le Baleari in graduale traslazione tra venerdì e sabato verso la Sardegna e il Tirreno centrale, con condizioni di maltempo a tratti soprattutto sulle regioni del Centro-Sud Italia. Soltanto in minima parte riuscirà a risalire da Sud un po' di umidità alle medie quote verso il Piemonte, con correnti orientali al suolo che potranno favorire qualche precipitazione da sbarramento orografico soprattutto sul Cuneese e a ridosso delle aree alpine comprese tra Biellese, Canavese e Torinese, nevose a quote relativamente basse stante l'ingresso di aria piuttosto fredda (isoterme fino a -4/-6°C a 1.500 metri).
▶ FOCUS PIEMONTE - I primi accenni di un cambiamento della circolazione si avranno a partire da questa sera, con il primo ingresso di una massa d'aria più umida nei bassi strati dell'atmosfera proveniente da Est-Nordest, che potrà determinare l'innesco di qualche rovescio di neve tra Val Susa, Valli del Pinerolese, Valli del Po e Cuneese fino alle Alpi Liguri al di sopra degli 800-1.000 metri, nonché un generale aumento della nuvolosità. Seguiranno parziali schiarite domani, in un contesto termico via via più fresco, con massime diurne non superiori agli 8/12°C in pianura. Nella notte e nella mattinata di venerdì, deboli precipitazioni potrebbero interessare le aree alpine e pedemontane comprese tra basso Canavese, Torinese e Cuneese, sporadiche e intermittenti sul Biellese e sulle pianure del Torinese e dell'Astigiano, nevose fino 400-700 metri sull'Ovest regione (specie in caso di rovesci e più probabili verso il Pinerolese) e a tratti fino in pianura sul Cuneese (specie sulle aree pedemontane sud-occidentali, compresa Cuneo città). Un'ultima fase più instabile, ma ancora molto incerta, potrebbe riguardare la seconda parte di sabato, con nuovi locali rovesci che andrebbero a riguardare il Cuneese e solo in parte le aree pedemontane del Torinese occidentale e sud-occidentai, ancora una volta con locali deboli nevicate fino a quote collinari o prossime alla pianura, specie verso Cuneo. Poco da segnalare altrove, se non un generale brusco calo termico soprattutto nel weekend e all'inizio della prossima settimana. Da domenica a martedì prossimo, anche in concomitanza di ampie schiarite, si potrebbero registrare diffuse gelate anche in pianura; una brutta notizia soprattutto per chi lavora nell'ambito dell'agricoltura, dopo una precoce fioritura di queste ultime settimane favorite da temperature molto miti e ad un'eliofania piuttosto notevole (ovvero la durata media del soleggiamento).
Le intense perturbazioni atlantiche primaverili sembrano ancora molto lontane; persiste dunque il deficit pluviometrico e nivometrico su parte della nostra regione, specie sulle aree occidentali, che si protrae già dall'Autunno 2020.
Minimo depressionario troppo basso, prima solo per ECMWF ora anche per GFS, solo PRP da stau, ma molto esigue.

A questo punto speriamo in Aprile per le piogge, che per fortuna non tradisce mai (o quasi) qui c'è una secca davvero notevole con un semestre da Ottobre 2020 dominato da un deficit importante..

Purtroppo l'invadenza dell'HP a Ovest è il flagello del NW, specie quello occidentale che pialla le correnti da Maestrale senza sosta
Quest’anno c’è molto differenza tra est e ovest della regione, qui buon sopramedia pluvio da ottobre 2020(se escludiamo novembre e marzo) grazie alle correnti di libeccio che per questa zona e la Lombardia occidentale sono una manna.
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Messaggio da GiulianoPhoto »

airsnow ha scritto:...
Quest’anno c’è molto differenza tra est e ovest della regione, qui buon sopramedia pluvio da ottobre 2020(se escludiamo novembre e marzo) grazie alle correnti di libeccio che per questa zona e la Lombardia occidentale sono una manna.
Pensa che da Ottobre 2020 ad oggi ho un complessivo di 160mm di pioggia/neve in 6 mesi!! aggravata da un disgelo precoce a fine febbraio sulle montagne a ridosso del torinese che ha prosciugato ulteriormente il territorio.

Roba da steppa asiatica!! :lol:

Purtroppo negli ultimi giorni si sono attivati numerosi incendi dolosi, aizzati dal favonio e dall'estrema secchezza del terreno.
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Messaggio da airsnow »

GiulianoPhoto ha scritto:
airsnow ha scritto:...
Quest’anno c’è molto differenza tra est e ovest della regione, qui buon sopramedia pluvio da ottobre 2020(se escludiamo novembre e marzo) grazie alle correnti di libeccio che per questa zona e la Lombardia occidentale sono una manna.
Pensa che da Ottobre 2020 ad oggi ho un complessivo di 160mm di pioggia/neve in 6 mesi!! aggravata da un disgelo precoce a fine febbraio sulle montagne a ridosso del torinese che ha prosciugato ulteriormente il territorio.

Roba da steppa asiatica!! :lol:

Purtroppo negli ultimi giorni si sono attivati numerosi incendi dolosi, aizzati dal favonio e dall'estrema secchezza del terreno.
Ma anche a Torino la situazione è la medesima ? Purtroppo voi soffrite molto delle ombre pluvio, che media pluvio hai ?
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Messaggio da ghito »

airsnow ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
airsnow ha scritto:...
Quest’anno c’è molto differenza tra est e ovest della regione, qui buon sopramedia pluvio da ottobre 2020(se escludiamo novembre e marzo) grazie alle correnti di libeccio che per questa zona e la Lombardia occidentale sono una manna.
Pensa che da Ottobre 2020 ad oggi ho un complessivo di 160mm di pioggia/neve in 6 mesi!! aggravata da un disgelo precoce a fine febbraio sulle montagne a ridosso del torinese che ha prosciugato ulteriormente il territorio.

Roba da steppa asiatica!! :lol:

Purtroppo negli ultimi giorni si sono attivati numerosi incendi dolosi, aizzati dal favonio e dall'estrema secchezza del terreno.
Ma anche a Torino la situazione è la medesima ? Purtroppo voi soffrite molto delle ombre pluvio, che media pluvio hai ?
Secondo me essendo Reano in bassa Val Sangone sarà attorno ai 1000/1100 mm annui, in linea con la fascia pedemontana occidentale.
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ghito ha scritto:
airsnow ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto: Pensa che da Ottobre 2020 ad oggi ho un complessivo di 160mm di pioggia/neve in 6 mesi!! aggravata da un disgelo precoce a fine febbraio sulle montagne a ridosso del torinese che ha prosciugato ulteriormente il territorio.

Roba da steppa asiatica!! :lol:

Purtroppo negli ultimi giorni si sono attivati numerosi incendi dolosi, aizzati dal favonio e dall'estrema secchezza del terreno.
Ma anche a Torino la situazione è la medesima ? Purtroppo voi soffrite molto delle ombre pluvio, che media pluvio hai ?
Secondo me essendo Reano in bassa Val Sangone sarà attorno ai 1000/1100 mm annui, in linea con la fascia pedemontana occidentale.
Penso che da voi contribuiscano molto i temporali estivi visto che già a Torino sono molto frequenti
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ghito ha scritto:
airsnow ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto: Pensa che da Ottobre 2020 ad oggi ho un complessivo di 160mm di pioggia/neve in 6 mesi!! aggravata da un disgelo precoce a fine febbraio sulle montagne a ridosso del torinese che ha prosciugato ulteriormente il territorio.

Roba da steppa asiatica!! :lol:

Purtroppo negli ultimi giorni si sono attivati numerosi incendi dolosi, aizzati dal favonio e dall'estrema secchezza del terreno.
Ma anche a Torino la situazione è la medesima ? Purtroppo voi soffrite molto delle ombre pluvio, che media pluvio hai ?
Secondo me essendo Reano in bassa Val Sangone sarà attorno ai 1000/1100 mm annui, in linea con la fascia pedemontana occidentale.
Leggermente meno, attorno ai 900mm in quanto qui siamo più riparati dai temporali estivi rispetto al capoluogo.
Il periodo più piovoso è generalmente tra il aprile e maggio ma spesso i picchi maggiori si registrano a Novembre quando si formano i minimi cattivi sul golfo del leone, con metrate di neve in quota {quest'anno completamente mancate}
Del trimestre invernale le precipitazioni sono perlopiù nevose grazie a una quota maggiore e il riparo fornito dalle montagne del pinerolese dal rialzo termico sciroccale. Neve media annua sui 55/60cm {nel 2008/09 e 09/10 record 180 e 150cm totali}

Ora spero in un cambio geralizzato di pattern perché non può cancrenizzarsi per sempre
Bloccato