Mi pare che i dati siano interpretati a proprio piacimento dall'UE.
Quante bugie dobbiamo sorbirci ancora? Si è capito si che ci siamo rotti gli zebedei?

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Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.Alessandro(Foiano) ha scritto:https://www.repubblica.it/green-and-blu ... s&ref=twha
Mi pare che i dati siano interpretati a proprio piacimento dall'UE.
Quante bugie dobbiamo sorbirci ancora? Si è capito si che ci siamo rotti gli zebedei?
si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
Alessandro(Foiano) ha scritto:si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
il discorso non è così banale.Alessandro(Foiano) ha scritto:si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
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Perchè le perdite economiche debbono essere normalizzate: se infatti vi è più ricchezza le perdite sono maggiori.Tein80 ha scritto:Alessandro(Foiano) ha scritto:si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
Perché invece di mettere il rapporto perdite/pil globale non si mette il valore assoluto delle perdite? E' chiaro che se il pil negli anni è aumentato anche se le perdite fossero rimasti costanti, il rapporto sarebbe diminuito.

Il numero dipende da:the hurricane ha scritto:
Inoltre segnalo anche, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, si è osservato un aumento dei fenomeni estremi climatici che è passato da 3656 nel ventennio 1980-1999 a 6681 del ventennio 2000-2019.
fonte:https://reliefweb.int/report/world/huma ... ty%20years.
senza dubbio, però è falso dire che non ci sia stato un aumento dei fenomeni e che le proiezioni sono state sbagliate.Alessandro(Foiano) ha scritto:Il numero dipende da:the hurricane ha scritto:
Inoltre segnalo anche, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, si è osservato un aumento dei fenomeni estremi climatici che è passato da 3656 nel ventennio 1980-1999 a 6681 del ventennio 2000-2019.
fonte:https://reliefweb.int/report/world/huma ... ty%20years.
- maggiori capacità di monitoraggio (una volta molti fenomeni accadevano senza che ce ne accorgessimo mentre oggi con satelliti, cellulari, ecc. si documenta assai meglio il tutto). Tale problematica è peraltro da tempo nota agli esperti, come chiaramente evidenziato dal giornalista scientifico Andrew C. Revkin in un post del 2009
https://dotearth.blogs.nytimes.com/2009 ... er-trends/
-aumento della popolazione e dei beni esposti, non solo perché determina la necessità di rinormalizzare i danni umani ed economici, come dianzi fatto, ma perché spinge ad incrementare ulteriormente il numero di disastri segnalati (se un’alluvione ha luogo in una landa totalmente disabitata è altamente improbabile che la stessa venga segnalata).
Alessandro(Foiano) ha scritto:Perchè le perdite economiche debbono essere normalizzate: se infatti vi è più ricchezza le perdite sono maggiori.Tein80 ha scritto:Alessandro(Foiano) ha scritto: si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?
Perché invece di mettere il rapporto perdite/pil globale non si mette il valore assoluto delle perdite? E' chiaro che se il pil negli anni è aumentato anche se le perdite fossero rimasti costanti, il rapporto sarebbe diminuito.
Nella tabella sopra si è utilizzato il prodotto lordo dell’economia mondiale espresso in trilioni di US$ (fonte: World GDP over the last two millennia ). La media del periodo 2000-2019 è praticamente raddoppiata rispetto a quella del 1981-1999, passando da 46.9 a 93.3 trilioni (+99%), per cui le perdite economiche normalizzate al periodo 1981-1999 si sono ridotte del 9%.
è dubbio dire che ci sia statothe hurricane ha scritto:senza dubbio, però è falso dire che non ci sia stato un aumento dei fenomeni e che le proiezioni sono state sbagliate.Alessandro(Foiano) ha scritto:Il numero dipende da:the hurricane ha scritto:
Inoltre segnalo anche, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, si è osservato un aumento dei fenomeni estremi climatici che è passato da 3656 nel ventennio 1980-1999 a 6681 del ventennio 2000-2019.
fonte:https://reliefweb.int/report/world/huma ... ty%20years.
- maggiori capacità di monitoraggio (una volta molti fenomeni accadevano senza che ce ne accorgessimo mentre oggi con satelliti, cellulari, ecc. si documenta assai meglio il tutto). Tale problematica è peraltro da tempo nota agli esperti, come chiaramente evidenziato dal giornalista scientifico Andrew C. Revkin in un post del 2009
https://dotearth.blogs.nytimes.com/2009 ... er-trends/
-aumento della popolazione e dei beni esposti, non solo perché determina la necessità di rinormalizzare i danni umani ed economici, come dianzi fatto, ma perché spinge ad incrementare ulteriormente il numero di disastri segnalati (se un’alluvione ha luogo in una landa totalmente disabitata è altamente improbabile che la stessa venga segnalata).
Poi ovvio che se una nazione cresce economicamente, i danni in proporzioni possono diminuire, però quello è un discorso economico, non climatologico.
- è aumentato il monitoraggio dei disastri non perchè ce ne siano di più.Tein80 ha scritto: Quindi da questa tabella si conferma che sono aumentati i disastri e sono aumentati i costi relativi ai disastri. Quindi è vero che al GW è collegato un aumento dei disastri (mi pareva tu lo definissi un pericolo finto...).
I costi di prevenzione devono essere presi in considerazione sia quelli negativi che quelli positivi, ma ci sono sempre stati anche nel passato e credo 50 anni fa costavano più in termini di tempi di lavoro o tecnologia utilizzata.Tein80 ha scritto: Nella tabella quello che manca però sono i costi sostenuti per evitare i disastri, e non mi pare una mancanza da poco; esempio molto semplice in provincia di Vicenza hanno costruito un bacino di laminazione per regolare le piene del fiume Bacchiglione, che ogni volta esondava a Vicenza creando danni e non pochi; opera costata milioni di euro che effettivamente nelle ultime piene è servita per evitare danni nella città di Vicenza. Ma se in tutto questo io non tengo conto del costo sostenuto per la messa in sicurezza ovviamente il conto è sbagliato.
il GW è globale, non locale.Tein80 ha scritto: Altra cosa: qui si considera il PIL mondiale, contando quindi anche paesi che hanno PIL che aumenta ogni quasi del 10%, come India e Cina (che messe insieme fanno quasi 3 miliardi di abitanti...) . Ma probabilmente se prendiamo in considerazione solo i paesi più industrializzati, compresa l'Italia, che hanno aumenti di PIL di pochi punti percentuali (se non meno..), ecco che probabilmente l'aumento dei costi legato ad avvenimenti atmosferici avversi probabilmente incide in maniera maggiore sul PIL...e se consideriamo anche i soldi spesi per interventi di messa in sicurezza, probabilmente nei paesi industrializzati il conto sarebbe ancora più rosso.
continuo a pensare che tu abbia problemi seri con l'italiano.Alessandro(Foiano) ha scritto:si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
the hurricane ha scritto:continuo a pensare che tu abbia problemi seri con l'italiano.Alessandro(Foiano) ha scritto:si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?airsnow ha scritto: Ma hai letto l’articolo o ti sei fermato al titolo ? Nel 2070 i danni potrebbero arrivare a 170 miliardi secondo le proiezioni degli scienziati, inoltre si punterà a creare modelli di rischio climatico per ogni attività così da ottimizzare la pianificazione urbana e territoriale.
finchè ti viene permesso...
ti è stato mostrato che:
1) gli eventi sono più frequenti nelle zone abitate (per diversi motivi)
2) i danni sono complessivamente in aumento
Casomai è in decrescita l'impatto di questi danni sull'economia delle Nazioni visto l'aumento del GDP.
Se poi si vuole sempre ribaltare la frittata è un altro discorso. Ma i dati sono questi.
e tra l'altro è una polemica sterile a mio avviso.
Se l'Europa investisse soldi in opere per mettere in sicurezza aree a rischio idrogeologico e mitigare eventi estremi cosa ci sarebbe di male?
Viene sempre detto che è importante la prevenzione di eventi estremi.
Ben vengano opere di questo tipo (a mio avviso).

le perdite economiche sono passate da 1.63 miliardi a 2.97 miliardi.Alessandro(Foiano) ha scritto:the hurricane ha scritto:continuo a pensare che tu abbia problemi seri con l'italiano.Alessandro(Foiano) ha scritto: si certo le solite proiezioni, siamo in GW e i danni stanno diminuendo, lo hai visto il grafico dei danni reali archiviati o ti sei fermato alle fantasie delle proiezioni?
finchè ti viene permesso...
ti è stato mostrato che:
1) gli eventi sono più frequenti nelle zone abitate (per diversi motivi)
2) i danni sono complessivamente in aumento
Casomai è in decrescita l'impatto di questi danni sull'economia delle Nazioni visto l'aumento del GDP.
Se poi si vuole sempre ribaltare la frittata è un altro discorso. Ma i dati sono questi.
e tra l'altro è una polemica sterile a mio avviso.
Se l'Europa investisse soldi in opere per mettere in sicurezza aree a rischio idrogeologico e mitigare eventi estremi cosa ci sarebbe di male?
Viene sempre detto che è importante la prevenzione di eventi estremi.
Ben vengano opere di questo tipo (a mio avviso).
Sei tu che mi pare hai problemi di comprensione verso chi ti mostra un punto di vista differente, quindi a parer mio hai gli stessi problemi di italiano.
i danni in quel grafico sono calcolate in erdite economiche e in vite umane perse e stanno diminuendo.
Questo grazie alla prevenzione con opere che sono sempre state fatte non è come stai scrivendo che il mondo (o l'Europa) su tali opere non ha già investito(hai scritto "se si investisse" come se non si fosse già fatto).