Tanto io Reading non lo posto perchè ceno presto e vi lascerei a metàmagiadellaneve ha scritto:Picchio io vi seguo ma nnnposto gfs....casomai piu tardi reading e gem
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Edoardo9889
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manu ho parlato di hp che sale, salendo il blocco sposta i massimi a nord e come risposta retrogressione gelida direzione sud-ovest, la mappa di icon suggerisce questomanu73 ha scritto:Attenzione che se i geopotenziali nel mediterraneo ad un certo punto non calano ma si gonfiano c'è nuovamente l'effetto "respinta" del freddo...serve equilibrio, il blocco troppo forte potrebbe tramutarsi in alta pressione schiacciata da est e da ovest proprio nel mediterraneo se non riesce a salire.gandalf il bianco ha scritto:meglioestofex ha scritto:blocco strong qui
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InvernoPerfetto
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Questa è tra le carte più interessanti, sebbene io non dia mai troppo credito a icon.picchio70 ha scritto:Notevole aumento della spinta verso nord
Di solito mi esprimo solo a -72h quando le masse di aria fredda arrivano da est, ma a -96 qualcosa credo oramai si possa dire con discreta attendibilità e qualche paletto si può cominciare a fissare, paletto che però avrà bisogno di altri sostegni:
a) il fattore K che fino a soli tre giorni nessuno vedeva - compresi gli ottimisti che ancora ci credevano ma che propendevano per altre vie, e inclusi - anzi, soprattutto - i professionisti della materia e i metereologi che oramai per l'inverno medieterraneo avevano sventolato bandiera bianca - si è verificato: un'improvvisa, chirurgica e massiccia intrusione di aria mite nel nord candadese, con valori pressori molto alti e gap dalle medie locali di oltre 20 gradi, pressapoco nel territorio di Baffin: questa manovra - naturalmente non da sola- ha messo in atto tutti i successivi meccanismi che permetteranno al freddo di giungere fino a noi da venerdì. Davvero un fattore K coi fiocchi
b) per isoterme in avvicinamento ( dai -10 ai -14/-15), segnatamente al nord e adriatiche, sarà paragonabile al febbraio 2018. Parlo di isoterme, non di fenomeni
c) l'estremo mezzogiorno ( sicilia, calabria meridionale, sardegna meridionale) potrebbe risultare penalizzato, con l'ingresso di isoterme appena negative
d) per la neve, come spesso capita in queste situazioni, in pole le adriatiche, in questo caso più medio ( romagna meridionale-marche-abruzzo settentrionale) che basso adriatico ( basso molise-puglia) stante una rotazione delle masse gelide con direttrice meno settentrionale di altre edizioni, ma più portata a entrare dalla porta della bora ( almeno, ad oggi)
e) sostanziale assenza di fenomeni importanti al nord, sebbene alla fine della giornata di venerdi e all'ingresso di sabato nevischio da stau (coreografico/velo/2 cm) sarà possibile su Piemonte occidentale, alta lombardia
f) radice del blocco altopressorio non solidissimo, per cui l'impianto potrebbe essere smantellato già da martedì, cosa che potrebbe rendere l'evento meno duraturo del febbraio 2018 ( sfiorò i 10 giorni prima della sua dissolvenza definitiva, prendendosi l'inizio di marzo). Ma su questo paletti davvero fragili
g) lasciamo stare le ondate epocali che hanno fatto la storia - alle prime due emissioni buone non pochi forumisti gridavano già al 29 e 56-; localmente, però, potrebbe essere un evento degno di memoria e su 2/3 d'Italia si rivelerà come il periodo più freddo dell'anno ( pianura padana, italia centrale, adriatico in generale, alpi orientali)
Detto questo, tutto ancora in forse - può perfino migliorare - e, soprattutto relativamente al punto F, un altro fattore K ( non necessariamente grande come il primo) potrebbe invece favorire maggiore resistenza dello sbarramento alle correnti miti e reiterazioni del freddo; oppure, favorire una corposa futura interazione tra atlantico e gelo foriera di ottime nevicate di addolcimento.
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Ultima modifica di InvernoPerfetto il lun feb 08, 2021 4:47 pm, modificato 2 volte in totale.
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l'estremo sud potrebbe avere il freddo postposto da domenica in poi, secondo le mappe.InvernoPerfetto ha scritto:Questa è tra le carte più interessanti, sebbene io non dia mai troppo credito a icon.picchio70 ha scritto:Notevole aumento della spinta verso nord
Di solito mi esprimo solo a -72h quando le masse di aria fredda arrivano da est, ma a -96 qualcosa credo oramai si possa dire con discreta attendibilità e qualche paletto si può cominciare a fissare, paletto che però avrà bisogno di altri sostegni:
a) il fattore K che fino a soli tre giorni nessuno vedeva - compresi gli ottimisti che ancora ci credevano ma che propendevano per altre vie, e inclusi - anzi, soprattutto - i professionisti della materia e i metereologi che oramai per l'inverno medieterraneo avevano gettato bandiera bianca - si è verificato: un'improvvisa, chirurgica e massiccia intrusione di aria mite nel nord candadese, con valori pressori molto alti e gap dalle medie locali di oltre 20 gradi, pressapoco nel territorio di Baffin: questa manovra - naturalmente non da sola- ha messo in atto tutti i successivi meccanismi che permetteranno al freddo di giungere fino a noi da venerdì. Davvero un fattore K coi fiocchi
b) per isoterme in avvicinamento ( dai -10 ai -14/-15), segnatamente al nord e adriatiche, sarà paragonabile al febbraio 2018. Parlo di isoterme, non di fenomeni
c) l'estremo mezzogiorno ( sicilia, calabria meridionale, sardegna meridionale) potrebbe risultare penalizzato, con l'ingresso di isoterme appena negative
d) per la neve, come spesso capita in queste situazioni, in pole le adriatiche, in questo caso più medio ( romagna meridionale-marche-abruzzo settentrionale) che basso adriatico ( basso molise-puglia) stante una rotazione delle masse gelide con direttrice meno settentrionale di altre edizioni, ma più portata a entrare dalla porta della bora ( almeno, ad oggi)
d) sostanziale assenza di fenomeni importanti al nord, sebbene alla fine della giornata di venerdi e all'ingresso di sabato nevischio da stau (coreografico/velo/2 cm) sarà possibile su Piemonte occidentale, alta lombardia
e) radice del blocco altopressorio non solidissimo, per cui l'impianto potrebbe essere smantellato già da martedì, cosa che potrebbe rendere l'evento meno duraturo del febbraio 2018 ( sfiorò i 10 giorni prima della sua dissolvenza definitiva, prendendosi l'inizio di marzo). Ma su questo paletti davvero fragili
f) lasciamo stare le ondate epocali che hanno fatto la storia - alle prime due emissioni buone non pochi forumisti gridavano già al 29 e 56-; localmente, però, potrebbe essere un evento degno di memoria e su 2/3 d'Italia si rivelerà come il periodo più freddo dell'anno ( pianura padana, italia centrale, adriatico in generale, alpi orientali)
Detto questo, tutto ancora in forse - può perfino migliorare - e, soprattutto relativamente al punto E, un altro fattore K ( non necessariamente grande come il primo) potrebbe invece favorire maggiore resistenza dello sbarramento alle correnti miti e reiterazioni del freddo; oppure, favorire una corposa futura interazione tra atlantico e gelo foriera di ottime nevicate di addolcimento.
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Ultima modifica di estofex il lun feb 08, 2021 4:45 pm, modificato 1 volta in totale.
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