Femminicidi in italia
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ventomoderato
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Femminicidi in italia
Cosa ne pensate dei femminicidi in italia?
Cause e conseguenze di questa deriva?
Cause e conseguenze di questa deriva?
- Alessandro(Foiano)
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Una vera piaga in tutto il mondo.
Cause che vengono dal passato:
-carenza di programmi e iniziative nelle scuole e nelle università, affinché le nuove generazioni interiorizzino appieno il concetto dell’inammissibilità di ogni forma di violenza contro le donne, sia fisica che psicologica.
- la quarantena forzata è una causa per vari motivi dell'aumento recente dei femminicidi e solo un Paese su otto ha adottato delle misure per ridurre per esempio l’impatto della pandemia sulle donne, come riferiscono le Nazioni Unite.
- la facile reperibilità di alcolici o sostanze stupefacenti per cercare di alleviare la sensazione di inadeguatezza e fragilità interiore.
- non sono i legami matrimoniali o familiari a generare violenza. Questa nasce quando tali legami vengono spezzati: “dal gennaio del 1994 all’aprile 2003, si sono registrati in Italia 854 omicidi maturati in seguito a divorzi, separazioni e cessazione di convivenze. Su un campione di 46.094 casi [di questo tipo] 39.919 (l’86,6%) hanno avuto implicazioni penali.
Soluzione al problema:
l’unica strada per combattere il fenomeno degli omicidi di prossimità è rafforzare la famiglia, sostenerla, aiutare in tutti i modi ad avere relazioni più stabili e durature
-conciliazione famiglia-lavoro deve essere a vantaggio della prima;
- va promossa una riforma fiscale che prenda in considerazione il reddito familiare
-va rafforzato in tutti i modi il diritto-dovere dei genitori ad educare i figli.
Cause che vengono dal passato:
-carenza di programmi e iniziative nelle scuole e nelle università, affinché le nuove generazioni interiorizzino appieno il concetto dell’inammissibilità di ogni forma di violenza contro le donne, sia fisica che psicologica.
- la quarantena forzata è una causa per vari motivi dell'aumento recente dei femminicidi e solo un Paese su otto ha adottato delle misure per ridurre per esempio l’impatto della pandemia sulle donne, come riferiscono le Nazioni Unite.
- la facile reperibilità di alcolici o sostanze stupefacenti per cercare di alleviare la sensazione di inadeguatezza e fragilità interiore.
- non sono i legami matrimoniali o familiari a generare violenza. Questa nasce quando tali legami vengono spezzati: “dal gennaio del 1994 all’aprile 2003, si sono registrati in Italia 854 omicidi maturati in seguito a divorzi, separazioni e cessazione di convivenze. Su un campione di 46.094 casi [di questo tipo] 39.919 (l’86,6%) hanno avuto implicazioni penali.
Soluzione al problema:
l’unica strada per combattere il fenomeno degli omicidi di prossimità è rafforzare la famiglia, sostenerla, aiutare in tutti i modi ad avere relazioni più stabili e durature
-conciliazione famiglia-lavoro deve essere a vantaggio della prima;
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BrixiaFidelis
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quoto larga parte, ho dei dubbi sulla possibilità di rafforzare la famiglia, tra famiglia "normale" e nuove famiglie composite, allargate, alla pari e diverso-neo-pari gender non vedo volontà politica o civile di muoversi in tale direzione, spero di sbagliarmi, ma secondo me non basta essere un nucleo di due o più persone, per fare una "famiglia" nel vero senso del termineAlessandro(Foiano) ha scritto:Una vera piaga in tutto il mondo.
Cause che vengono dal passato:
-carenza di programmi e iniziative nelle scuole e nelle università, affinché le nuove generazioni interiorizzino appieno il concetto dell’inammissibilità di ogni forma di violenza contro le donne, sia fisica che psicologica.
- la quarantena forzata è una causa per vari motivi dell'aumento recente dei femminicidi e solo un Paese su otto ha adottato delle misure per ridurre per esempio l’impatto della pandemia sulle donne, come riferiscono le Nazioni Unite.
- la facile reperibilità di alcolici o sostanze stupefacenti per cercare di alleviare la sensazione di inadeguatezza e fragilità interiore.
- non sono i legami matrimoniali o familiari a generare violenza. Questa nasce quando tali legami vengono spezzati: “dal gennaio del 1994 all’aprile 2003, si sono registrati in Italia 854 omicidi maturati in seguito a divorzi, separazioni e cessazione di convivenze. Su un campione di 46.094 casi [di questo tipo] 39.919 (l’86,6%) hanno avuto implicazioni penali.
Soluzione al problema:
l’unica strada per combattere il fenomeno degli omicidi di prossimità è rafforzare la famiglia, sostenerla, aiutare in tutti i modi ad avere relazioni più stabili e durature
-conciliazione famiglia-lavoro deve essere a vantaggio della prima;
- va promossa una riforma fiscale che prenda in considerazione il reddito familiare
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Non penso sia un caso l'aumento degli stalker, di quelli che gettano l'acido, degli stupratori ecc.giulys ha scritto:Che purtroppo non succedono solo in Italia, ma in molte altre parti del mondo.
Vuol dire che ci sono molti uomini deboli, con scarsissima reale stima di se stessi, per cui davanti ad un rifiuto gli crolla il mondo addosso e credono di aver perso tutto.
Sono dei deboli e vigliacchi.
È vero che questi fatti accadono in tutti i paesi ma non in maniera omogenea quindi dipende anche dalla cultura del paese.
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Deboli e vigliacchi dal momento che esiste la separazione o il divorzio. Esiste anche la possibilità che una donna rifiuti un uomo senza dover incorrere in gesti orribili.giulys ha scritto:Che purtroppo non succedono solo in Italia, ma in molte altre parti del mondo.
Vuol dire che ci sono molti uomini deboli, con scarsissima reale stima di se stessi, per cui davanti ad un rifiuto gli crolla il mondo addosso e credono di aver perso tutto.
Sono dei deboli e vigliacchi.
Anni di galera per una donna?
Finire al cimitero per un rifiuto?
Assurdo
- Alessandro(Foiano)
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i tuoi dubbi sono legittimi, però bisogna anche poter far esprimere la parte civile per poter avere una visione del genere.BrixiaFidelis ha scritto: quoto larga parte, ho dei dubbi sulla possibilità di rafforzare la famiglia, tra famiglia "normale" e nuove famiglie composite, allargate, alla pari e diverso-neo-pari gender non vedo volontà politica o civile di muoversi in tale direzione, spero di sbagliarmi, ma secondo me non basta essere un nucleo di due o più persone, per fare una "famiglia" nel vero senso del termine
- Alessandro(Foiano)
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ah ok la "cultura" dell'Italia allora secondo questa tua logica è migliore al sud Italia che al Nord Italia. I dati dicono che al Nord Italia è maggiore il femminicidio.ventomoderato ha scritto:
Non penso sia un caso l'aumento degli stalker, di quelli che gettano l'acido, degli stupratori ecc.
È vero che questi fatti accadono in tutti i paesi ma non in maniera omogenea quindi dipende anche dalla cultura del paese.
Le separazioni delle coppiè sono più dell'80% causa di femminicidio, parlare in generale di "cultura" come fai te è il tipico atteggiamento di chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto con una parolina messa lì, ma in concreto è solo una parola che fa molto fumo..giusto per annebbiare la realtà.
Basta guardare ai tassi di femminicidio nei Paesi "avanzati", dove l’emancipazione della donna è somma e vige da lungo tempo, Germania, Norvegia, Danimarca, Svezia… Nella triste classifica, l’Italia è fanalino di coda insieme a Irlanda e Grecia. Insomma, concentrarsi, come si fa, su una sola tipologia di omicidio rischia solo l’inconcludenza.

Sbaglio o questa classifica europea è simile anche a quella sui casi di depressione(con i paesi nordici in testa), possibile che ci sia qualche legame ?Alessandro(Foiano) ha scritto:ah ok la "cultura" dell'Italia allora secondo questa tua logica è migliore al sud Italia che al Nord Italia. I dati dicono che al Nord Italia è maggiore il femminicidio.ventomoderato ha scritto:
Non penso sia un caso l'aumento degli stalker, di quelli che gettano l'acido, degli stupratori ecc.
È vero che questi fatti accadono in tutti i paesi ma non in maniera omogenea quindi dipende anche dalla cultura del paese.
Le separazioni delle coppiè sono più dell'80% causa di femminicidio, parlare in generale di "cultura" come fai te è il tipico atteggiamento di chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto con una parolina messa lì, ma in concreto è solo una parola che fa molto fumo..giusto per annebbiare la realtà.
Basta guardare ai tassi di femminicidio nei Paesi "avanzati", dove l’emancipazione della donna è somma e vige da lungo tempo, Germania, Norvegia, Danimarca, Svezia… Nella triste classifica, l’Italia è fanalino di coda insieme a Irlanda e Grecia. Insomma, concentrarsi, come si fa, su una sola tipologia di omicidio rischia solo l’inconcludenza.
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nel grafico vedo tanti paesi dell'est e non mi stupiscoAlessandro(Foiano) ha scritto:ah ok la "cultura" dell'Italia allora secondo questa tua logica è migliore al sud Italia che al Nord Italia. I dati dicono che al Nord Italia è maggiore il femminicidio.ventomoderato ha scritto:
Non penso sia un caso l'aumento degli stalker, di quelli che gettano l'acido, degli stupratori ecc.
È vero che questi fatti accadono in tutti i paesi ma non in maniera omogenea quindi dipende anche dalla cultura del paese.
Le separazioni delle coppiè sono più dell'80% causa di femminicidio, parlare in generale di "cultura" come fai te è il tipico atteggiamento di chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto con una parolina messa lì, ma in concreto è solo una parola che fa molto fumo..giusto per annebbiare la realtà.
Basta guardare ai tassi di femminicidio nei Paesi "avanzati", dove l’emancipazione della donna è somma e vige da lungo tempo, Germania, Norvegia, Danimarca, Svezia… Nella triste classifica, l’Italia è fanalino di coda insieme a Irlanda e Grecia. Insomma, concentrarsi, come si fa, su una sola tipologia di omicidio rischia solo l’inconcludenza.
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esatto. gli albanesi e i moldavi sono tra i peggiori. ma anche polacchi, ucraini, russi, serbi ecc non scherzano in fatto a bere e a come trattano le donne.airsnow ha scritto:I paesi dell’est Europa direi di escluderli dal discorso anche perché li c’è una percentuale di alcolizzati assai maggiore rispetto alla maggior parte d’Europa
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L'Italia è un paese, dove, per fortuna, il femminicidio non è radicato, comunque (secondo me) bisogna distinguere chi ammazza le donne perché seconda la sua testa malata sono inferiori e chi le ammazza per motivi personali, passionali, ecc.
Il primo caso è un femminicidio, mentre il secondo andrebbe considerato come un normale omicidio
Il primo caso è un femminicidio, mentre il secondo andrebbe considerato come un normale omicidio