monitoraggio evoluzione atmosferica Roma e regione Lazio
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- erboss
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Buongiorno rik nessun problema sono ben note le lacune della nostra rete cittadina, io i dati li riporto solo per dovere di cronaca.
D'altronde chi è del settore lo sa, basti pensare che stanotte la stazione meteo non ufficiale di Tor Vergata (utlizzata come riferimento da un portale meteo regionale) ha segnato -2.7°C .....
D'altronde chi è del settore lo sa, basti pensare che stanotte la stazione meteo non ufficiale di Tor Vergata (utlizzata come riferimento da un portale meteo regionale) ha segnato -2.7°C .....
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Edoardo9889
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Neve ti amo
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il tempo a Roma
xErboss.Estremamente interessanti per la neve gli ultimi.modelli.Conosco la stazione di Tor Vergata,mi piace come e' gestita e so che rientra nel recinto della Universita' di Roma.L'ho utilizzata piu' di una volta. In particolare negli ultimi giorni di febbraio 2019,nei quali come ricorderai si sono avuti giorni di burian e Urbe ha brillato per la sua totale assenza(nel senso che proprio non ha sfornato dati in almeno un paio di giornate.)Tor Vergata negli stessi giorni ebbe due minime di -8 ed una altra stazione meteo di Frascati(area Pantano Borghese-Gapolinea della Linea B della metro di Roma )ebbe in contemporanea un -10 dicesi:meno dieci(da un'altra parte chissa' che avrebbero detto)
ma guarda dalle carte che ho visto stamane paradossalmente le uniche PRP che i GM vedono sono proprio sul lato tirreno, incredibile per una irruzione fredda che viene da est nord est
sono però PRP da instabilità in mare aperto che difficilmente si strutturano fino ad arrivare sulle coste
credo che, stante cosi le cose, il massimo che si può trarre da questa fase sia un gran freddo, specie notte e mattino, in fondo quello che è mancato finora
poi val la pena continuare a seguire fino alla fine, tanto non c'è nulla da perdere
sono però PRP da instabilità in mare aperto che difficilmente si strutturano fino ad arrivare sulle coste
credo che, stante cosi le cose, il massimo che si può trarre da questa fase sia un gran freddo, specie notte e mattino, in fondo quello che è mancato finora
poi val la pena continuare a seguire fino alla fine, tanto non c'è nulla da perdere
- erboss
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Verissimo.paoloroma ha scritto:Spaghi GFS molto "nervosi" già alle 24 ore. e rimangono molto divisi anche dove prima mostravano una coesione maggiore. Indice di grande incertezza
Monitoriamo i prox run
anche perchè per una volta vorrei rompere la tradizione della Merla primaverile (dopo il natale egiziano ormai è un must)
Si questo è assolutamente da tenere in considerazione. Infatti si fanno assunzioni sempre facendo finta che quel che si commenta si verifichi.Sordatino ha scritto:Purtroppo parliamo di modelli che a prp, quanto la situazione è al limite, ci prendono davvero poco, vediamo cosa esce da Reading stasera e, ovviamente, da quelli in alta risoluzione quando saremo più vicini al target.
In effetti le precipitazioni sono fortemente a rischio a prescindere di che tipo siano.
la redazione per venerdì
VENERDI' IRRUZIONE FREDDA E NEVE A BASSA QUOTA | La giornata di venerdì 15 gennaio vedrà un nuovo marcato peggioramento ad opera di due differenti masse d'aria: da un lato avremo l'afflusso molto freddo proveniente dai Balcani (dove stazionerà la vasta perturbazione artica menzionata nel secondo paragrafo), dall'altro lato avremo una piccola perturbazione atlantica che, dopo aver attraversato la Francia, irromperà nel Tirreno dando vita ad una depressione.
Questa depressione si rinforzerà nettamente grazie all'aria fredda che dai Balcani scivolerà nel Mediterraneo: pertanto ci aspettiamo l'arrivo di precipitazioni diffuse su isole maggiori, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria.
Grazie ad un ulteriore calo delle temperature la neve potrebbe scendere fino a bassa quota sul centro Italia e soprattutto su Campania, Basilicata e Puglia (localmente anche sotto i 350 metri)
VENERDI' IRRUZIONE FREDDA E NEVE A BASSA QUOTA | La giornata di venerdì 15 gennaio vedrà un nuovo marcato peggioramento ad opera di due differenti masse d'aria: da un lato avremo l'afflusso molto freddo proveniente dai Balcani (dove stazionerà la vasta perturbazione artica menzionata nel secondo paragrafo), dall'altro lato avremo una piccola perturbazione atlantica che, dopo aver attraversato la Francia, irromperà nel Tirreno dando vita ad una depressione.
Questa depressione si rinforzerà nettamente grazie all'aria fredda che dai Balcani scivolerà nel Mediterraneo: pertanto ci aspettiamo l'arrivo di precipitazioni diffuse su isole maggiori, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria.
Grazie ad un ulteriore calo delle temperature la neve potrebbe scendere fino a bassa quota sul centro Italia e soprattutto su Campania, Basilicata e Puglia (localmente anche sotto i 350 metri)



