io penso che se tralasciamo un attimo la stratosfera e ci concentriamo sulle carte deterministiche, abbiamo già abbastanza elementi per elaborare un quadro di tendenza verosimile per la seconda decade di gennaio
a me pare abbastanza evidente che questa base moderatamente fredda ma molto perturbata che ha portato nevicate direi eccezionali sulle montagne del nord e in parte del centro specie lato alto tirrenico (accumuli che non si ricordavano da trenta e passa anni) e secchiate d'acqua in pianura (basta guardare i corsi d'acqua, vedi Tevere) sta per cedere il passo...
direi fisiologicamente, sta durando anche troppo...
giocoforza il riaccentramento di vortcità sul Canada alimenterà l'onda Azzorriana...a questo punto cambia completamente tutto..
cosa succederà in Europa?
termineranno le saccature polari e artico marittime e si stabilirà un tendo più stabile nell'ovest del Continente ma attenzione che sul nord est Europa e sulla Russia sarà favorita dal nuovo assetto la discesa di aria gelida dalla Siberia
bisognerà vedere quanta parte travaserà in Europa, ma le possibilità concrete di una severa ondata di gelo in Europa orientale con riflessi importanti in termini di freddo intenso sull'Italia, questa volta versante adriatico e meridionale, mentre ad ovest tornerà un clima asciutto, soleggiato ma anche qui forse gelido
se questo dipende dalla strato non lo so
dopo è come tirare i dadi, saremmo al 18/20 gennaio, con ancora 40/45 giorni di inverno a disposizione
potrei affermare che, considerato l'andamento degli ultimi 15 anni; se andasse in porto l'ondata di gelo russo in Europa orientale e centro sud adriatico, dopo un lungo periodo inziale con freddo perturbato al nord e alto tirreno, l'inverno potrebbe anche aver dato il meglio di sé e la stagione trascorrere tra alta pressione e miti correnti da ovest fino a marzo
oppure non ci sarà nessuna ondata di gelo in gennaio e dopo una fase stabile si preparerà un'onda lunga in perfetto stile grandi eventi del passato tra fine gennaio e inizio febbraio


