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ventomoderato
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Ciao, non ti saprei dare una risposta certa.vignaiolo ha scritto:A cosa potrebbero portare in termini pratici queste configurazioni: freddo sterile, neve in pianura, nord all'asciutto e neve al centro??picchio70 ha scritto:Buongiorno forum,
analizziamo le uscite mattutine, focalizzando
l'attenzione sulla fine prima decade, dove sarà probabile
una articata, ancora in definire.
Una buona convergenza modellistica, tranne reading fuori dal coro,
ma poi avremo modo di valutare le ens che ci daranno un quadro
più chiaro.
Grazie per la risposta
Come hai letto ho scritto in definire proprio perché
la distanza e Reading lasciano aperte porte a diverse soluzioni.
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GallagherRM
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Buongiorno a tutti,
come promesso provo di seguito a fare il punto sulla situazione stratosferica e sulle possibili conseguenze per la troposfera e le medio-basse latitudini europee.
Alla fine, come era doveroso aspettarsi a discapito di sogni di split, sembra si vada verso una dinamica di tipo displacement a carico della solita eroica W1. Questo risulta piuttosto evidente partendo dall'alto e scendendo via via più in basso verso la bassa stratosfera. Come è visibile dalle immagini che riporto sotto infatti il disturbo fatica a spingersi oltre i 70/80 hPa (ricordo a tal proposito che queste difficoltà nascono dal fatto che la propagazione incontra scendendo densità crescente) mentre l'inversione dei venti zonali sembra "spegnersi" alla soglia dei 50hPa.



Dunque, come dicevamo, un displacement del VP che si ritrova dislocato completamente in area russo-siberiana. Potremmo quasi dire, visto lo scenario, che il VP ha preso casa da quelle parti, vendendo quella canadese. Scherzo per dire che il lobo canadese è, ad oggi morto e defunto. Riscusciterà, ma non al terzo giorno!
Questo perché seguirà, come è normale che accada, un tentativo di riaccetramento in sede polare. Tutta questa fase non avrà tempi brevissimi, come sembra da questa descrizione, in quanto siamo di fronte ad un evento warm che condizionerà, potenzialmente in maniera positiva (direi esplosiva!), il tempo per la seconda metà di Gennaio e parte di Febbraio.
Il tentativo di riaccentramento del VP, che come primissima conseguenza vedrà la risurrezione del canadese rappresenta la fase migliore per i fuochi d'artificio alle medio-basse latitudini europee. Andremo infatti incontro ad una fisiologica ripresa di AO e NAO (riporto i grafici su base ECMWF ma GFS è più o meno dello stesso avviso) proprio in virtù della dinamica di ricostruzione del core del VPS:


Da quì si apre il mazzo di carte e ci sono diverse ipotesi ancora irrisolte in virtù di una dinamica che non è ancora sufficientemente chiara:
1) il displacement resta tale e la manovra di riaccentramento porterà all'attivazione della W2 con tutte le possibili conseguenze del caso;
2) il displacement resterà a carico della W1 ma nel suo trasferimento ci regalerebbe una bella botta da "onda lunga";
3) il disturbo supera lo scoglio tropopausa e manda in brandelli il VPT, e parte la caccia al lobo sopra la testa.
Faccio presente che, ed è il motivo per cui sto ponendo grande enfasi sulle derive occidentali da evitare DA SUBITO, come sappiamo spesso il tempo sembra voler seguire strade già aperte e percorse. Il pattern attuale è AO-- NAO-- e non vorrei che questa "ferita barica" fosse la via preferita anche da eventuali moti retrogradi, che andrebbero a premiare magari il nord ma non tutti gli altri. Questo soprattutto nelle ipotesi 1) e 2).
A tal proposito sarà molto interessante vedere il prossimo aggiornamento delle settimanali ECMWF.
Ho cercato di essere chiaro e non utilizzare troppi grafici in modo che questo post fosse più comprensibile. Ma se vogliamo approfondire sono sempre contentissimo!
Buona domenica a tutti e restiamo in campana che c'è tanta tantissima carne al fuoco!

come promesso provo di seguito a fare il punto sulla situazione stratosferica e sulle possibili conseguenze per la troposfera e le medio-basse latitudini europee.
Alla fine, come era doveroso aspettarsi a discapito di sogni di split, sembra si vada verso una dinamica di tipo displacement a carico della solita eroica W1. Questo risulta piuttosto evidente partendo dall'alto e scendendo via via più in basso verso la bassa stratosfera. Come è visibile dalle immagini che riporto sotto infatti il disturbo fatica a spingersi oltre i 70/80 hPa (ricordo a tal proposito che queste difficoltà nascono dal fatto che la propagazione incontra scendendo densità crescente) mentre l'inversione dei venti zonali sembra "spegnersi" alla soglia dei 50hPa.



Dunque, come dicevamo, un displacement del VP che si ritrova dislocato completamente in area russo-siberiana. Potremmo quasi dire, visto lo scenario, che il VP ha preso casa da quelle parti, vendendo quella canadese. Scherzo per dire che il lobo canadese è, ad oggi morto e defunto. Riscusciterà, ma non al terzo giorno!
Questo perché seguirà, come è normale che accada, un tentativo di riaccetramento in sede polare. Tutta questa fase non avrà tempi brevissimi, come sembra da questa descrizione, in quanto siamo di fronte ad un evento warm che condizionerà, potenzialmente in maniera positiva (direi esplosiva!), il tempo per la seconda metà di Gennaio e parte di Febbraio.
Il tentativo di riaccentramento del VP, che come primissima conseguenza vedrà la risurrezione del canadese rappresenta la fase migliore per i fuochi d'artificio alle medio-basse latitudini europee. Andremo infatti incontro ad una fisiologica ripresa di AO e NAO (riporto i grafici su base ECMWF ma GFS è più o meno dello stesso avviso) proprio in virtù della dinamica di ricostruzione del core del VPS:


Da quì si apre il mazzo di carte e ci sono diverse ipotesi ancora irrisolte in virtù di una dinamica che non è ancora sufficientemente chiara:
1) il displacement resta tale e la manovra di riaccentramento porterà all'attivazione della W2 con tutte le possibili conseguenze del caso;
2) il displacement resterà a carico della W1 ma nel suo trasferimento ci regalerebbe una bella botta da "onda lunga";
3) il disturbo supera lo scoglio tropopausa e manda in brandelli il VPT, e parte la caccia al lobo sopra la testa.
Faccio presente che, ed è il motivo per cui sto ponendo grande enfasi sulle derive occidentali da evitare DA SUBITO, come sappiamo spesso il tempo sembra voler seguire strade già aperte e percorse. Il pattern attuale è AO-- NAO-- e non vorrei che questa "ferita barica" fosse la via preferita anche da eventuali moti retrogradi, che andrebbero a premiare magari il nord ma non tutti gli altri. Questo soprattutto nelle ipotesi 1) e 2).
A tal proposito sarà molto interessante vedere il prossimo aggiornamento delle settimanali ECMWF.
Ho cercato di essere chiaro e non utilizzare troppi grafici in modo che questo post fosse più comprensibile. Ma se vogliamo approfondire sono sempre contentissimo!
Buona domenica a tutti e restiamo in campana che c'è tanta tantissima carne al fuoco!
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Grazie davveroGallagherRM ha scritto:Buongiorno a tutti,
come promesso provo di seguito a fare il punto sulla situazione stratosferica e sulle possibili conseguenze per la troposfera e le medio-basse latitudini europee.
Alla fine, come era doveroso aspettarsi a discapito di sogni di split, sembra si vada verso una dinamica di tipo displacement a carico della solita eroica W1. Questo risulta piuttosto evidente partendo dall'alto e scendendo via via più in basso verso la bassa stratosfera. Come è visibile dalle immagini che riporto sotto infatti il disturbo fatica a spingersi oltre i 70/80 hPa (ricordo a tal proposito che queste difficoltà nascono dal fatto che la propagazione incontra scendendo densità crescente) mentre l'inversione dei venti zonali sembra "spegnersi" alla soglia dei 50hPa.
Dunque, come dicevamo, un displacement del VP che si ritrova dislocato completamente in area russo-siberiana. Potremmo quasi dire, visto lo scenario, che il VP ha preso casa da quelle parti, vendendo quella canadese. Scherzo per dire che il lobo canadese è, ad oggi morto e defunto. Riscusciterà, ma non al terzo giorno!
Questo perché seguirà, come è normale che accada, un tentativo di riaccetramento in sede polare. Tutta questa fase non avrà tempi brevissimi, come sembra da questa descrizione, in quanto siamo di fronte ad un evento warm che condizionerà, potenzialmente in maniera positiva (direi esplosiva!), il tempo per la seconda metà di Gennaio e parte di Febbraio.
Il tentativo di riaccentramento del VP, che come primissima conseguenza vedrà la risurrezione del canadese rappresenta la fase migliore per i fuochi d'artificio alle medio-basse latitudini europee. Andremo infatti incontro ad una fisiologica ripresa di AO e NAO (riporto i grafici su base ECMWF ma GFS è più o meno dello stesso avviso) proprio in virtù della dinamica di ricostruzione del core del VPS:
Da quì si apre il mazzo di carte e ci sono diverse ipotesi ancora irrisolte in virtù di una dinamica che non è ancora sufficientemente chiara:
1) il displacement resta tale e la manovra di riaccentramento porterà all'attivazione della W2 con tutte le possibili conseguenze del caso;
2) il displacement resterà a carico della W1 ma nel suo trasferimento ci regalerebbe una bella botta da "onda lunga";
3) il disturbo supera lo scoglio tropopausa e manda in brandelli il VPT, e parte la caccia al lobo sopra la testa.
Faccio presente che, ed è il motivo per cui sto ponendo grande enfasi sulle derive occidentali da evitare DA SUBITO, come sappiamo spesso il tempo sembra voler seguire strade già aperte e percorse. Il pattern attuale è AO-- NAO-- e non vorrei che questa "ferita barica" fosse la via preferita anche da eventuali moti retrogradi, che andrebbero a premiare magari il nord ma non tutti gli altri. Questo soprattutto nelle ipotesi 1) e 2).
A tal proposito sarà molto interessante vedere il prossimo aggiornamento delle settimanali ECMWF.
Ho cercato di essere chiaro e non utilizzare troppi grafici in modo che questo post fosse più comprensibile. Ma se vogliamo approfondire sono sempre contentissimo!
Buona domenica a tutti e restiamo in campana che c'è tanta tantissima carne al fuoco!
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gemi65
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Graziepicchio70 ha scritto:Affrontiamo adesso le dinamiche strato
ed i suoi rivolti possibili in troposfera.
Ci troviamo di fronte ad un major displacement
"Anomalo" a mio giudizio non classificabile come split
ma che assume le sue caratteristiche peculiari,
ovvero l'inversione e la propagazione sino alle basse quote
troposferiche.
Di fatti il lavoro al vps è principalmente a carico della w1.
con solo split termico
Troposfera che vede attualmente un AD esasperato a carico
del settore siberiano, sede del gelo a scapito di quello canadese
segno proprio della comunicazione
La Nao è vista in progressivo spostamento verso la neutralità
La successiva dinamica di probabile vero split
potrebbe avvenire a meta mese, ma non sarà ssw
perché non indotto da attriti ed aumenti di calore, ma per
collasso.
Ma sarà proprio in questo frangente che ci giochiamo le vere chanches
anche da evento memorabile, quando appunto la nuova oscillazione
artica permetterà il travaso di vorticita' a carico dell'area canadese
attivando una buona risposta altopressoria in atlantico col gelo
gia ben sedimentato ad est e sgravato dal dinamico.
Spero di essere stato piu chiaro e semplice possibile, e di non aver creato
confusione. Entriamo nel vivo della stagione, gia di per se gratificante
per regioni settentrionali, ma con l'assenza del vero ed unico protagonista
dell'inverno, il freddo, quello capace di ammantare anche le pianure
del centro e del sud italia. Prima chanches/step, come abbiamo
gia detto, a fine prima decade, gia ci giochiamo qualcosa, poi da meta
mese in poi assisteremo alle prime evoluzioni dei gm.
Abbiamo elencati tanti indici, messe tante carte, ma non dimentichiamo
che non basta tutto ciò, occorre fortuna, e speriamo di avercene.
Mi accodo, bravissimo!gemi65 ha scritto:Grazie davveroGallagherRM ha scritto:Buongiorno a tutti,
come promesso provo di seguito a fare il punto sulla situazione stratosferica e sulle possibili conseguenze per la troposfera e le medio-basse latitudini europee.
Alla fine, come era doveroso aspettarsi a discapito di sogni di split, sembra si vada verso una dinamica di tipo displacement a carico della solita eroica W1. Questo risulta piuttosto evidente partendo dall'alto e scendendo via via più in basso verso la bassa stratosfera. Come è visibile dalle immagini che riporto sotto infatti il disturbo fatica a spingersi oltre i 70/80 hPa (ricordo a tal proposito che queste difficoltà nascono dal fatto che la propagazione incontra scendendo densità crescente) mentre l'inversione dei venti zonali sembra "spegnersi" alla soglia dei 50hPa.
Dunque, come dicevamo, un displacement del VP che si ritrova dislocato completamente in area russo-siberiana. Potremmo quasi dire, visto lo scenario, che il VP ha preso casa da quelle parti, vendendo quella canadese. Scherzo per dire che il lobo canadese è, ad oggi morto e defunto. Riscusciterà, ma non al terzo giorno!
Questo perché seguirà, come è normale che accada, un tentativo di riaccetramento in sede polare. Tutta questa fase non avrà tempi brevissimi, come sembra da questa descrizione, in quanto siamo di fronte ad un evento warm che condizionerà, potenzialmente in maniera positiva (direi esplosiva!), il tempo per la seconda metà di Gennaio e parte di Febbraio.
Il tentativo di riaccentramento del VP, che come primissima conseguenza vedrà la risurrezione del canadese rappresenta la fase migliore per i fuochi d'artificio alle medio-basse latitudini europee. Andremo infatti incontro ad una fisiologica ripresa di AO e NAO (riporto i grafici su base ECMWF ma GFS è più o meno dello stesso avviso) proprio in virtù della dinamica di ricostruzione del core del VPS:
Da quì si apre il mazzo di carte e ci sono diverse ipotesi ancora irrisolte in virtù di una dinamica che non è ancora sufficientemente chiara:
1) il displacement resta tale e la manovra di riaccentramento porterà all'attivazione della W2 con tutte le possibili conseguenze del caso;
2) il displacement resterà a carico della W1 ma nel suo trasferimento ci regalerebbe una bella botta da "onda lunga";
3) il disturbo supera lo scoglio tropopausa e manda in brandelli il VPT, e parte la caccia al lobo sopra la testa.
Faccio presente che, ed è il motivo per cui sto ponendo grande enfasi sulle derive occidentali da evitare DA SUBITO, come sappiamo spesso il tempo sembra voler seguire strade già aperte e percorse. Il pattern attuale è AO-- NAO-- e non vorrei che questa "ferita barica" fosse la via preferita anche da eventuali moti retrogradi, che andrebbero a premiare magari il nord ma non tutti gli altri. Questo soprattutto nelle ipotesi 1) e 2).
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Molto bene Picchio.picchio70 ha scritto:Affrontiamo adesso le dinamiche strato
ed i suoi rivolti possibili in troposfera.
Ci troviamo di fronte ad un major displacement
"Anomalo" a mio giudizio non classificabile come split
ma che assume le sue caratteristiche peculiari,
ovvero l'inversione e la propagazione sino alle basse quote
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Troposfera che vede attualmente un AD esasperato a carico
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La successiva dinamica di probabile vero split
potrebbe avvenire a meta mese, ma non sarà ssw
perché non indotto da attriti ed aumenti di calore, ma per
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Ma sarà proprio in questo frangente che ci giochiamo le vere chanches
anche da evento memorabile, quando appunto la nuova oscillazione
artica permetterà il travaso di vorticita' a carico dell'area canadese
attivando una buona risposta altopressoria in atlantico col gelo
gia ben sedimentato ad est e sgravato dal dinamico.
Spero di essere stato piu chiaro e semplice possibile, e di non aver creato
confusione. Entriamo nel vivo della stagione, gia di per se gratificante
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dell'inverno, il freddo, quello capace di ammantare anche le pianure
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gia detto, a fine prima decade, gia ci giochiamo qualcosa, poi da meta
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che non basta tutto ciò, occorre fortuna, e speriamo di avercene.
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