Risvolti invernali nord italia 2021
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PERCHÈ SI PREVEDEVA NEVE SUL TORINESE MA È SOLO PIOVUTO IN PIANURA DA TORINO VERSO NORD?
Buongiorno a tutti! Ci tenevo a scrivere questo post per spiegare un attimo il motivo dell'errore che aveva portato me e la maggior parte dei meteorologi della regione (oltre che dei vari siti web) a dare neve con accumuli anche di diversi centimetri su Torino città e Canavese (fino a 5-10 centimetri in pianura su Torino e aree a Nord e Ovest). La previsione sugli accumuli riguardava però la fascia temporale compresa tra la tarda serata di venerdì e le prime ore della mattinata di sabato; per dover di cronaca ribadisco che fosse previsto soltanto nevischio o neve debole intermittente per venerdì mattina e pomeriggio, con accumuli irrisori.
Fino a due giorni fa, la maggior parte dei modelli numerici proponevano precipitazioni anche a carattere di rovescio sulla pianura di Torinese e Canavese tra notte e prime ore del mattino di sabato, con cumulate anche dell'ordine dei 15-20 millimetri in 6 ore. Pur con una colonna d'aria al "limite" per la neve in pianura a Nord del Po (-3/-4°C a 1350 metri, 0/-1°C a 650 metri, 0/+1°C a 450 metri e intorno a +1/+1.5°C al suolo, il tutto con zero termico mai superiore ai 500-800 metri), c'era assolutamente la possibilità per una fase di 6-8 ore per nevicata da omotermia anche su zone notoriamente non nevose, come le pedemontane del basso Canavese fino al Pinerolese, passando per Torino città e relativa cintura. L'omotermia è una caratteristica termodinamica che si manifesta soprattutto nei periodi invernali e primaverili dove, anche con temperature lievemente sopra lo zero negli strati di atmosfera prossimi al suolo, grazie alle precipitazioni moderate o forti, la quota neve riesce a scendere al di sotto dello zero termico anche di 400-600 metri, talora anche su valori superiori in caso di forti rovesci temporaleschi, seppur in presenza di un basso rimescolamento dell'aria in prossimità del suolo e con un gradiente termico orizzontale non elevato. Ecco spiegato, senza scendere su ulteriori tecnicismi meno comprensibili ai non addetti ai lavori, il motivo per il quale si era osato dare la possibilità per neve con discreti accumuli anche su Torino. Le cose poi sono andate diversamente ed è stato chiaro soltanto dagli ultimissimi aggiornamenti di ieri mattina/pomeriggio, con il minimo di pressione al suolo decisamente più a Sud del previsto e con precipitazioni irrisorie fino alle prime ore della notte appena trascorsa.
Chi mi conosce sa che quando sbaglio faccio mea culpa e dunque chiedo pubblicamente scusa per l'errore previsionale, consapevole che la probabilità d'errore, questa volta, fosse elevata. Non mi ero inventato nulla e francamente da anche non poco fastidio, leggere dai soliti leoni da tastiera frasi del tipo "ma cambiare mestiere no??!!" o "non ne azzeccate più una!!1!111".
Sul basso Piemonte, la previsione è tutto sommata stata rispettata: nevica a pochi km a sud di Torino, fino a 10 centimetri sul Carmagnolese (con temperature anche di qualche decimo sotto le zero in pianura) e tra 5 e 15 centimetri sulle pianure di Alessandrino, Astigiano e Cuneese, con cumulate già localmente prossime ai 20 centimetri a quote collinari. In collina a Torino attualmente nevica a partire dai 300-350 metri, con fasi di pioggia mista a neve anche in città, così come sul basso Canavese e sulla pedemontana occidentale.
Sulle Alpi sarà una giornata molto nevosa, con anche possibili criticità alla viabilità sopra i 1.000 metri, ma con quota neve in graduale risalita al di sopra dei 700 metri, ad esclusione delle solite conche vallive più strette di Valsesia, Ossola e Viù dove riuscirà a mantenersi quasi sempre fino a fondovalle. Entro domattina oltre i 1.500 metri saranno possibili fino a 70-100 centimetri di neve fresca tra Valli di Lanzo e Valli del Rosa, con conseguente repentino aumento del pericolo valanghe.
Andrea Vullo. X chi sa chi e
Buongiorno a tutti! Ci tenevo a scrivere questo post per spiegare un attimo il motivo dell'errore che aveva portato me e la maggior parte dei meteorologi della regione (oltre che dei vari siti web) a dare neve con accumuli anche di diversi centimetri su Torino città e Canavese (fino a 5-10 centimetri in pianura su Torino e aree a Nord e Ovest). La previsione sugli accumuli riguardava però la fascia temporale compresa tra la tarda serata di venerdì e le prime ore della mattinata di sabato; per dover di cronaca ribadisco che fosse previsto soltanto nevischio o neve debole intermittente per venerdì mattina e pomeriggio, con accumuli irrisori.
Fino a due giorni fa, la maggior parte dei modelli numerici proponevano precipitazioni anche a carattere di rovescio sulla pianura di Torinese e Canavese tra notte e prime ore del mattino di sabato, con cumulate anche dell'ordine dei 15-20 millimetri in 6 ore. Pur con una colonna d'aria al "limite" per la neve in pianura a Nord del Po (-3/-4°C a 1350 metri, 0/-1°C a 650 metri, 0/+1°C a 450 metri e intorno a +1/+1.5°C al suolo, il tutto con zero termico mai superiore ai 500-800 metri), c'era assolutamente la possibilità per una fase di 6-8 ore per nevicata da omotermia anche su zone notoriamente non nevose, come le pedemontane del basso Canavese fino al Pinerolese, passando per Torino città e relativa cintura. L'omotermia è una caratteristica termodinamica che si manifesta soprattutto nei periodi invernali e primaverili dove, anche con temperature lievemente sopra lo zero negli strati di atmosfera prossimi al suolo, grazie alle precipitazioni moderate o forti, la quota neve riesce a scendere al di sotto dello zero termico anche di 400-600 metri, talora anche su valori superiori in caso di forti rovesci temporaleschi, seppur in presenza di un basso rimescolamento dell'aria in prossimità del suolo e con un gradiente termico orizzontale non elevato. Ecco spiegato, senza scendere su ulteriori tecnicismi meno comprensibili ai non addetti ai lavori, il motivo per il quale si era osato dare la possibilità per neve con discreti accumuli anche su Torino. Le cose poi sono andate diversamente ed è stato chiaro soltanto dagli ultimissimi aggiornamenti di ieri mattina/pomeriggio, con il minimo di pressione al suolo decisamente più a Sud del previsto e con precipitazioni irrisorie fino alle prime ore della notte appena trascorsa.
Chi mi conosce sa che quando sbaglio faccio mea culpa e dunque chiedo pubblicamente scusa per l'errore previsionale, consapevole che la probabilità d'errore, questa volta, fosse elevata. Non mi ero inventato nulla e francamente da anche non poco fastidio, leggere dai soliti leoni da tastiera frasi del tipo "ma cambiare mestiere no??!!" o "non ne azzeccate più una!!1!111".
Sul basso Piemonte, la previsione è tutto sommata stata rispettata: nevica a pochi km a sud di Torino, fino a 10 centimetri sul Carmagnolese (con temperature anche di qualche decimo sotto le zero in pianura) e tra 5 e 15 centimetri sulle pianure di Alessandrino, Astigiano e Cuneese, con cumulate già localmente prossime ai 20 centimetri a quote collinari. In collina a Torino attualmente nevica a partire dai 300-350 metri, con fasi di pioggia mista a neve anche in città, così come sul basso Canavese e sulla pedemontana occidentale.
Sulle Alpi sarà una giornata molto nevosa, con anche possibili criticità alla viabilità sopra i 1.000 metri, ma con quota neve in graduale risalita al di sopra dei 700 metri, ad esclusione delle solite conche vallive più strette di Valsesia, Ossola e Viù dove riuscirà a mantenersi quasi sempre fino a fondovalle. Entro domattina oltre i 1.500 metri saranno possibili fino a 70-100 centimetri di neve fresca tra Valli di Lanzo e Valli del Rosa, con conseguente repentino aumento del pericolo valanghe.
Andrea Vullo. X chi sa chi e
Difficile che non nevichi a gennaio a Balmevignaiolo ha scritto:Perlomeno non hanno toppato la previsione per Balme... sono stati bravighito ha scritto:Sicuramente ha toppato per la pianura torinese, per il resto della regione da quanto leggo, non più di tanto.Simo98 ha scritto: Diciamo che è stato tutto inferiore alle attese...poi dipende dalle zone...
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ventomoderato
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manu73
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A mio avviso il "problema" neve in pianura era evidente da giorni come più volte segnalato ( e qualcuno ironizzava su che carte vedessi).
L entusiasmo per minimi depressionari sulle Baleari con situazioni termiche non eccezionali di partenza e precipitazioni mediocri e mal organizzate del venerdì proprio non lo capivo.
Risultato scontato, colonna d aria saltata su gran parte dei settori....quei minimi vanno bene se hai un materasso freddo ma rischi comunque gelicidio.
Per le pianure servono minimi più alti e rapidi, a minor pescaggio specie se le situazioni di partenza sono abbastanza risicate.
Questo era e rimane il mio pensiero.
Qui passaggio a pioggia mista nella notte.
Prec fortunatamente deboli, neve a 900m
L entusiasmo per minimi depressionari sulle Baleari con situazioni termiche non eccezionali di partenza e precipitazioni mediocri e mal organizzate del venerdì proprio non lo capivo.
Risultato scontato, colonna d aria saltata su gran parte dei settori....quei minimi vanno bene se hai un materasso freddo ma rischi comunque gelicidio.
Per le pianure servono minimi più alti e rapidi, a minor pescaggio specie se le situazioni di partenza sono abbastanza risicate.
Questo era e rimane il mio pensiero.
Qui passaggio a pioggia mista nella notte.
Prec fortunatamente deboli, neve a 900m
Andrea Vuolo commenta così la mancata nevicata sul torinese:
PERCHÈ SI PREVEDEVA NEVE SUL TORINESE MA È SOLO PIOVUTO IN PIANURA DA TORINO VERSO NORD?
Buongiorno a tutti! Ci tenevo a scrivere questo post per spiegare un attimo il motivo dell'errore che aveva portato me e la maggior parte dei meteorologi della regione (oltre che dei vari siti web) a dare neve con accumuli anche di diversi centimetri su Torino città e Canavese (fino a 5-10 centimetri in pianura su Torino e aree a Nord e Ovest). La previsione sugli accumuli riguardava però la fascia temporale compresa tra la tarda serata di venerdì e le prime ore della mattinata di sabato; per dover di cronaca ribadisco che fosse previsto soltanto nevischio o neve debole intermittente per venerdì mattina e pomeriggio, con accumuli irrisori.
Fino a due giorni fa, la maggior parte dei modelli numerici proponevano precipitazioni anche a carattere di rovescio sulla pianura di Torinese e Canavese tra notte e prime ore del mattino di sabato, con cumulate anche dell'ordine dei 15-20 millimetri in 6 ore. Pur con una colonna d'aria al "limite" per la neve in pianura a Nord del Po (-3/-4°C a 1350 metri, 0/-1°C a 650 metri, 0/+1°C a 450 metri e intorno a +1/+1.5°C al suolo, il tutto con zero termico mai superiore ai 500-800 metri), c'era assolutamente la possibilità per una fase di 6-8 ore per nevicata da omotermia anche su zone notoriamente non nevose, come le pedemontane del basso Canavese fino al Pinerolese, passando per Torino città e relativa cintura. L'omotermia è una caratteristica termodinamica che si manifesta soprattutto nei periodi invernali e primaverili dove, anche con temperature lievemente sopra lo zero negli strati di atmosfera prossimi al suolo, grazie alle precipitazioni moderate o forti, la quota neve riesce a scendere al di sotto dello zero termico anche di 400-600 metri, talora anche su valori superiori in caso di forti rovesci temporaleschi, seppur in presenza di un basso rimescolamento dell'aria in prossimità del suolo e con un gradiente termico orizzontale non elevato. Ecco spiegato, senza scendere su ulteriori tecnicismi meno comprensibili ai non addetti ai lavori, il motivo per il quale si era osato dare la possibilità per neve con discreti accumuli anche su Torino. Le cose poi sono andate diversamente ed è stato chiaro soltanto dagli ultimissimi aggiornamenti di ieri mattina/pomeriggio, con il minimo di pressione al suolo decisamente più a Sud del previsto e con precipitazioni irrisorie fino alle prime ore della notte appena trascorsa.
Chi mi conosce sa che quando sbaglio faccio mea culpa e dunque chiedo pubblicamente scusa per l'errore previsionale, consapevole che la probabilità d'errore, questa volta, fosse elevata. Non mi ero inventato nulla e francamente da anche non poco fastidio, leggere dai soliti leoni da tastiera frasi del tipo "ma cambiare mestiere no??!!" o "non ne azzeccate più una!!1!111".
Sul basso Piemonte, la previsione è tutto sommata stata rispettata: nevica a pochi km a sud di Torino, fino a 10 centimetri sul Carmagnolese (con temperature anche di qualche decimo sotto le zero in pianura) e tra 5 e 15 centimetri sulle pianure di Alessandrino, Astigiano e Cuneese, con cumulate già localmente prossime ai 20 centimetri a quote collinari. In collina a Torino attualmente nevica a partire dai 300-350 metri, con fasi di pioggia mista a neve anche in città, così come sul basso Canavese e sulla pedemontana occidentale.
Sulle Alpi sarà una giornata molto nevosa, con anche possibili criticità alla viabilità sopra i 1.000 metri, ma con quota neve in graduale risalita al di sopra dei 700 metri, ad esclusione delle solite conche vallive più strette di Valsesia, Ossola e Viù dove riuscirà a mantenersi quasi sempre fino a fondovalle. Entro domattina oltre i 1.500 metri saranno possibili fino a 70-100 centimetri di neve fresca tra Valli di Lanzo e Valli del Rosa, con conseguente repentino aumento del pericolo valanghe.
PERCHÈ SI PREVEDEVA NEVE SUL TORINESE MA È SOLO PIOVUTO IN PIANURA DA TORINO VERSO NORD?
Buongiorno a tutti! Ci tenevo a scrivere questo post per spiegare un attimo il motivo dell'errore che aveva portato me e la maggior parte dei meteorologi della regione (oltre che dei vari siti web) a dare neve con accumuli anche di diversi centimetri su Torino città e Canavese (fino a 5-10 centimetri in pianura su Torino e aree a Nord e Ovest). La previsione sugli accumuli riguardava però la fascia temporale compresa tra la tarda serata di venerdì e le prime ore della mattinata di sabato; per dover di cronaca ribadisco che fosse previsto soltanto nevischio o neve debole intermittente per venerdì mattina e pomeriggio, con accumuli irrisori.
Fino a due giorni fa, la maggior parte dei modelli numerici proponevano precipitazioni anche a carattere di rovescio sulla pianura di Torinese e Canavese tra notte e prime ore del mattino di sabato, con cumulate anche dell'ordine dei 15-20 millimetri in 6 ore. Pur con una colonna d'aria al "limite" per la neve in pianura a Nord del Po (-3/-4°C a 1350 metri, 0/-1°C a 650 metri, 0/+1°C a 450 metri e intorno a +1/+1.5°C al suolo, il tutto con zero termico mai superiore ai 500-800 metri), c'era assolutamente la possibilità per una fase di 6-8 ore per nevicata da omotermia anche su zone notoriamente non nevose, come le pedemontane del basso Canavese fino al Pinerolese, passando per Torino città e relativa cintura. L'omotermia è una caratteristica termodinamica che si manifesta soprattutto nei periodi invernali e primaverili dove, anche con temperature lievemente sopra lo zero negli strati di atmosfera prossimi al suolo, grazie alle precipitazioni moderate o forti, la quota neve riesce a scendere al di sotto dello zero termico anche di 400-600 metri, talora anche su valori superiori in caso di forti rovesci temporaleschi, seppur in presenza di un basso rimescolamento dell'aria in prossimità del suolo e con un gradiente termico orizzontale non elevato. Ecco spiegato, senza scendere su ulteriori tecnicismi meno comprensibili ai non addetti ai lavori, il motivo per il quale si era osato dare la possibilità per neve con discreti accumuli anche su Torino. Le cose poi sono andate diversamente ed è stato chiaro soltanto dagli ultimissimi aggiornamenti di ieri mattina/pomeriggio, con il minimo di pressione al suolo decisamente più a Sud del previsto e con precipitazioni irrisorie fino alle prime ore della notte appena trascorsa.
Chi mi conosce sa che quando sbaglio faccio mea culpa e dunque chiedo pubblicamente scusa per l'errore previsionale, consapevole che la probabilità d'errore, questa volta, fosse elevata. Non mi ero inventato nulla e francamente da anche non poco fastidio, leggere dai soliti leoni da tastiera frasi del tipo "ma cambiare mestiere no??!!" o "non ne azzeccate più una!!1!111".
Sul basso Piemonte, la previsione è tutto sommata stata rispettata: nevica a pochi km a sud di Torino, fino a 10 centimetri sul Carmagnolese (con temperature anche di qualche decimo sotto le zero in pianura) e tra 5 e 15 centimetri sulle pianure di Alessandrino, Astigiano e Cuneese, con cumulate già localmente prossime ai 20 centimetri a quote collinari. In collina a Torino attualmente nevica a partire dai 300-350 metri, con fasi di pioggia mista a neve anche in città, così come sul basso Canavese e sulla pedemontana occidentale.
Sulle Alpi sarà una giornata molto nevosa, con anche possibili criticità alla viabilità sopra i 1.000 metri, ma con quota neve in graduale risalita al di sopra dei 700 metri, ad esclusione delle solite conche vallive più strette di Valsesia, Ossola e Viù dove riuscirà a mantenersi quasi sempre fino a fondovalle. Entro domattina oltre i 1.500 metri saranno possibili fino a 70-100 centimetri di neve fresca tra Valli di Lanzo e Valli del Rosa, con conseguente repentino aumento del pericolo valanghe.
ma più che altro perché alle 4 stanotte ne aveva fatta 3/4cm ma era molto fine ora invece nn so da che ora perché mi sono alzato alle 9 pazzesco.....anche perché nn ero più abituato sinceramentematteo** ha scritto:Ice però perdonami..perche nn te l aspettavi?il basso Piemonte era messo bene.nessuna sorpresaICE 80 ha scritto:Manto che sale spalato e di nuovo tutto coperto....a sto punto non mel aspettavo.....in alcuni punti siamo a 20cm
