Situazione innevamento sulle Alpi

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gilo
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Messaggio da Gilo »

Peter94 ha scritto:
ellegi ha scritto:
Peter94 ha scritto: Guarda se è uno scherzo posso anche capire, altrimenti ognuno farà quello che vuole... ma se uno valuta una perturbazione a dicembre da quanta neve fa ad Arabba o sui ghiacciai allora mi scuso se lo dico così ma la cosa (non te come persona, ci mancherebbe) fa ridere i sassi.
Forse non è ben chiaro che non siamo sull'Appennino laziale o sulla Sila, ma sulle Dolomiti, ed in inverno, anche con lo scirocco, ci sono delle medie storiche di precipitazione nevosa e anche piovosa invernale, e percentuale tra pioggia e neve alle varie quote e nelle varie vallate. Dove la neve che ha fatto ad Arabba in questi giorni negli anni con temperature normali la dovrebbe aver fatta a Cencenighe, cioè a 800 m, oppure sul Grappa a 1700 m su Prealpi (dove invece ci sono 5 cm appena caduti questo pomeriggio dopo centinaia di mm di pioggia). Questo nei peggioramenti caldi, perchè in quelli più freddi, e sempre con scirocco, il mezzo metro potrebbe farlo in Valbelluna.
Già il fatto che bisogni andare ad Arabba, che è la località più in alto e più nevosa della provincia per vedere 1 metro di neve e anche bagnata dopo una perturbazione così grossa a dicembre dice tutto.

Forse non è ben chiaro cosa dovrebbe essere l'inverno nel bellunese secondo le medie storiche, e cosa è diventato negli ultimi anni, e questo episodio ne è l'esempio. Per i ghiacciai questa neve va benone, ma il periodo per nevicate di questo tipo è metà aprile, non siamo sulle pendici dell'Etna ma sulle Dolomiti.
Semmai meriterebbe un grosso approfondimento, anche in termini di danni, la lista dei dissesti idrogeologici portati dalla pioggia e dal vento tra ieri ed oggi in provincia, anche a quote insolitamente alte e su vallate della parte settentrionale.

Oppure degni di nota sono 30 cm fradici a Falcade o 10 in tutto il centro Cadore a 900 m, a fronte di 300 mm di precipitazioni? Ma ci stiamo prendendo in giro o cos'altro?
sono d'accordo con te Peter, anzi andando oltre alle considerazioni che altri forumisti hanno fatto, al contrario io penso tu conosca benissimo il tuo territorio; proprio in in seguito a quanto sopra hai scritto. Molte volte si analizza l'episodio in se senza fare altre valutazioni in merito. Io vivo in Val di Susa e posso unirmi e condividere le tue opinioni: la neve al di sotto degli 800mt è un evento ormai poco comune rispetto al passato e tutte le stazioni sciistiche al di sotto dei 1500mt di altitudine stanno ormai scomparendo. Non fermiamoci all'episodio; le valutazioni vanno fatte considerando un panorama più ampio. Non è polemica nei confronti di altri, ma vi invito a non sottovalutare l'esperienza e lo storico di chi vive e conosce il proprio territorio
Con stima
Ciao. Quello che dici corrisponde esattamente anche alla realtà delle Dolomiti, anzi pensavo che da voi sugli 800 m andasse un po' meglio. Pensa che qui non vediamo una nevicata da 50 cm a 800 m da 5-6 anni (7 nel caso delle Prealpi e Dolomiti più meridionali), e questo a fronte di innumerevoli perturbazioni >50-60 mm avute negli ultimi inverni.
È imbarazzante l'aumento delle precipitazioni piovose invernali nelle Dolomiti negli ultimi 6-7 anni.
La pioggia in posti come Falcade o Cortina dovrebbe essere un'eccezione in inverno e limitata ad un 10-15% del totale delle precipitazioni invernali. Significa che in zone molto interne e poste a nord sulle Dolomiti come Cortina in inverno quello che cade dovrebbe essere al 90% neve, prevalentemente asciutta. Non parliamo di Arabba che pioggia in inverno non ne dovrebbe proprio vedere o pochissimi mm in tutto l'inverno, non le secchiate d'acqua di ieri sera con pioggia per ore fino a Col dei Baldi (alle soglie dei 2000 m, Dolomiti centrali).
L'innalzamento del limite pioggia/neve (di cui il peggioramento in corso che terminerà stanotte ne è esempio lampante) è evidente.
15°C a Feltre e 10°C in Val di Zoldo alle 11 di sera a dicembre sono qualcosa di completamente fuori posto, inimmaginabile 10 anni fa.
Gli impianti sciistici sotto i 1500 m al nordest non hanno futuro e stanno già chiudendo. Qualcuno ogni tanto salta fuori: "perchè pretendi di sciare a 1300 m sulle Dolomiti e anche in Valbelluna"? Sulle montagne della Sardegna forse no, in provincia di Belluno sì, quella è la normalità prima del clamoroso cambiamento degli ultimi 7 anni (che, ricordo, non è quest'ultimo periodo la normalità, altrimenti in nome del riscaldamento globale a sto punto diamo per scontato che è normale anche se piove a 3000 m in inverno o se a forcella Staulanza ci sono 30°C in luglio perchè tanto c'è il riscaldamento globale).
Ci sono delle località bellunesi poste a 1000 m circa su fondovalle stretti dolomitici centrosettentrionali, molto favorite anche con scirocco, che sono un forte esempio del cambiamento in atto negli ultimi inverni. Parlo di Alleghe, Santo Stefano, Pieve di Zoldo, Tai di Cadore, dove le precipitazioni piovose invernali negli ultimi 5-6 anni superano quelle nevose, anzi ormai il rapporto sta diventando 70%pioggia-30% neve, mentre dovrebbe essere il contrario o anche più.
Delle Prealpi bellunesi non serve dire niente, da anni ed anni non si vedono 70 cm a 1700 m. Non dico a Feltre, dico a 1700 m. Il peggioramento che si sta concludendo parla da sè... .
Onestamente se per avere tanta neve a quote sempre più alte e 30 cm bagnati a 1200 m questo è lo scotto da pagare in termini di alluvioni e danni (non da neve) decisamente meglio se rimane bel tempo. È abbastanza singolare che in una zona montana dolomitica, in pieno inverno, ci troviamo a far fronte a danni non da neve o da Fhön, ma da pioggia. A parte che non so se e come apriranno gli impianti causa pandemia, ma se si vuole venire a sciare ad Arabba serve che ci sia ancora la strada e i ponti per arrivarci, e con le continue alluvioni degli ultimi anni, ora persino in inverno, la manutenzione diventa costosa.
Adesso nei prossimi giorni avremo delle modeste nevicate stavolta dai 1000-1200 m variabili, è ormai il massimo che possiamo avere negli ultimi inverni quando fa più di 20 mm, a rischio pioggia o neve bagnata ancora Cadore e Cencenighe domani e mercoledì. Agordo Belluno Tambre e Feltre non ne parliamo, eppure avrebbero anche loro delle medie nivometriche, da 7 anni disattese perchè è ormai da far firma se fa 25 cm bagnati a Cencenighe, figurarsi sotto.
Tra l'altro non è vero nemmeno che è un giorno di caldo, una sciroccata del genere lascia una palude termica mite e gli spaghi dicono quel che dicono in questi casi, se uno conosce il clima bellunese. Guardate le temperature di Feltre e Belluno dei giorni scorsi e dei prossimi giorni RILEVATE e fatemi sapere come sono rispetto alla media (la temperatura media giornaliera a Feltre per prima decade di dicembre è sui 0°C o poco sotto).
Ciao peter, sono d’accordo su tutto tranne che sul fatto di avere anticiclone. Piuttosto preferisco avere pioggia fino al 1400m, che le montagne completamente brulle.
La scorsa sciroccata ha dati una bella salvata anche al Trentino: l’altra notte da cavalese fin quasi a Canazei pioveva :cry:
Detto questo, come giustamente facevi notare il limite neve si è alzato davvero molto, e te lo confermo anche dalle valli di fiamme e Fassa, dove ho una casa e vado su spessissimo.
manu73
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Messaggio da manu73 »

Gilo ha scritto:
Peter94 ha scritto:
ellegi ha scritto: sono d'accordo con te Peter, anzi andando oltre alle considerazioni che altri forumisti hanno fatto, al contrario io penso tu conosca benissimo il tuo territorio; proprio in in seguito a quanto sopra hai scritto. Molte volte si analizza l'episodio in se senza fare altre valutazioni in merito. Io vivo in Val di Susa e posso unirmi e condividere le tue opinioni: la neve al di sotto degli 800mt è un evento ormai poco comune rispetto al passato e tutte le stazioni sciistiche al di sotto dei 1500mt di altitudine stanno ormai scomparendo. Non fermiamoci all'episodio; le valutazioni vanno fatte considerando un panorama più ampio. Non è polemica nei confronti di altri, ma vi invito a non sottovalutare l'esperienza e lo storico di chi vive e conosce il proprio territorio
Con stima
Ciao. Quello che dici corrisponde esattamente anche alla realtà delle Dolomiti, anzi pensavo che da voi sugli 800 m andasse un po' meglio. Pensa che qui non vediamo una nevicata da 50 cm a 800 m da 5-6 anni (7 nel caso delle Prealpi e Dolomiti più meridionali), e questo a fronte di innumerevoli perturbazioni >50-60 mm avute negli ultimi inverni.
È imbarazzante l'aumento delle precipitazioni piovose invernali nelle Dolomiti negli ultimi 6-7 anni.
La pioggia in posti come Falcade o Cortina dovrebbe essere un'eccezione in inverno e limitata ad un 10-15% del totale delle precipitazioni invernali. Significa che in zone molto interne e poste a nord sulle Dolomiti come Cortina in inverno quello che cade dovrebbe essere al 90% neve, prevalentemente asciutta. Non parliamo di Arabba che pioggia in inverno non ne dovrebbe proprio vedere o pochissimi mm in tutto l'inverno, non le secchiate d'acqua di ieri sera con pioggia per ore fino a Col dei Baldi (alle soglie dei 2000 m, Dolomiti centrali).
L'innalzamento del limite pioggia/neve (di cui il peggioramento in corso che terminerà stanotte ne è esempio lampante) è evidente.
15°C a Feltre e 10°C in Val di Zoldo alle 11 di sera a dicembre sono qualcosa di completamente fuori posto, inimmaginabile 10 anni fa.
Gli impianti sciistici sotto i 1500 m al nordest non hanno futuro e stanno già chiudendo. Qualcuno ogni tanto salta fuori: "perchè pretendi di sciare a 1300 m sulle Dolomiti e anche in Valbelluna"? Sulle montagne della Sardegna forse no, in provincia di Belluno sì, quella è la normalità prima del clamoroso cambiamento degli ultimi 7 anni (che, ricordo, non è quest'ultimo periodo la normalità, altrimenti in nome del riscaldamento globale a sto punto diamo per scontato che è normale anche se piove a 3000 m in inverno o se a forcella Staulanza ci sono 30°C in luglio perchè tanto c'è il riscaldamento globale).
Ci sono delle località bellunesi poste a 1000 m circa su fondovalle stretti dolomitici centrosettentrionali, molto favorite anche con scirocco, che sono un forte esempio del cambiamento in atto negli ultimi inverni. Parlo di Alleghe, Santo Stefano, Pieve di Zoldo, Tai di Cadore, dove le precipitazioni piovose invernali negli ultimi 5-6 anni superano quelle nevose, anzi ormai il rapporto sta diventando 70%pioggia-30% neve, mentre dovrebbe essere il contrario o anche più.
Delle Prealpi bellunesi non serve dire niente, da anni ed anni non si vedono 70 cm a 1700 m. Non dico a Feltre, dico a 1700 m. Il peggioramento che si sta concludendo parla da sè... .
Onestamente se per avere tanta neve a quote sempre più alte e 30 cm bagnati a 1200 m questo è lo scotto da pagare in termini di alluvioni e danni (non da neve) decisamente meglio se rimane bel tempo. È abbastanza singolare che in una zona montana dolomitica, in pieno inverno, ci troviamo a far fronte a danni non da neve o da Fhön, ma da pioggia. A parte che non so se e come apriranno gli impianti causa pandemia, ma se si vuole venire a sciare ad Arabba serve che ci sia ancora la strada e i ponti per arrivarci, e con le continue alluvioni degli ultimi anni, ora persino in inverno, la manutenzione diventa costosa.
Adesso nei prossimi giorni avremo delle modeste nevicate stavolta dai 1000-1200 m variabili, è ormai il massimo che possiamo avere negli ultimi inverni quando fa più di 20 mm, a rischio pioggia o neve bagnata ancora Cadore e Cencenighe domani e mercoledì. Agordo Belluno Tambre e Feltre non ne parliamo, eppure avrebbero anche loro delle medie nivometriche, da 7 anni disattese perchè è ormai da far firma se fa 25 cm bagnati a Cencenighe, figurarsi sotto.
Tra l'altro non è vero nemmeno che è un giorno di caldo, una sciroccata del genere lascia una palude termica mite e gli spaghi dicono quel che dicono in questi casi, se uno conosce il clima bellunese. Guardate le temperature di Feltre e Belluno dei giorni scorsi e dei prossimi giorni RILEVATE e fatemi sapere come sono rispetto alla media (la temperatura media giornaliera a Feltre per prima decade di dicembre è sui 0°C o poco sotto).
Ciao peter, sono d’accordo su tutto tranne che sul fatto di avere anticiclone. Piuttosto preferisco avere pioggia fino al 1400m, che le montagne completamente brulle.
La scorsa sciroccata ha dati una bella salvata anche al Trentino: l’altra notte da cavalese fin quasi a Canazei pioveva :cry:
Detto questo, come giustamente facevi notare il limite neve si è alzato davvero molto, e te lo confermo anche dalle valli di fiamme e Fassa, dove ho una casa e vado su spessissimo.
Sulle quote neve in generale è chiaro che la zavorra termica acquisita ha spostato verso l alto gli effetti di circa 500-600 metri in condizioni "standard" e da neve "altimetrica", generalmente si sta assistendo ad una risalita costante e ad uno spostamento verso l alto ( lo dicono le medie nivometriche in rapporto alle precipitazioni invernali).
Per quanto riguarda le sciroccate, quando sono a pescaggio profondissimo come avvenuto nella notte su domenica possono innalzare le quote nevose a valori siderali anche in pieno inverno, cose che succedono e succederanno ancora. Ricordo una sciroccata di metà febbraio 2004 a dir poco clamorosa...in poche ore da neve quasi in pianura si passò a cielo giallo, colpi di tuono, limite neve a 3000metri sulle Prealpi , a fine evento montagne "rosa" tanta fu la quantità di sabbia veicolata in quota.
freddopungente
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Messaggio da freddopungente »

Peter94 ha scritto:
ellegi ha scritto:
Peter94 ha scritto: Guarda se è uno scherzo posso anche capire, altrimenti ognuno farà quello che vuole... ma se uno valuta una perturbazione a dicembre da quanta neve fa ad Arabba o sui ghiacciai allora mi scuso se lo dico così ma la cosa (non te come persona, ci mancherebbe) fa ridere i sassi.
Forse non è ben chiaro che non siamo sull'Appennino laziale o sulla Sila, ma sulle Dolomiti, ed in inverno, anche con lo scirocco, ci sono delle medie storiche di precipitazione nevosa e anche piovosa invernale, e percentuale tra pioggia e neve alle varie quote e nelle varie vallate. Dove la neve che ha fatto ad Arabba in questi giorni negli anni con temperature normali la dovrebbe aver fatta a Cencenighe, cioè a 800 m, oppure sul Grappa a 1700 m su Prealpi (dove invece ci sono 5 cm appena caduti questo pomeriggio dopo centinaia di mm di pioggia). Questo nei peggioramenti caldi, perchè in quelli più freddi, e sempre con scirocco, il mezzo metro potrebbe farlo in Valbelluna.
Già il fatto che bisogni andare ad Arabba, che è la località più in alto e più nevosa della provincia per vedere 1 metro di neve e anche bagnata dopo una perturbazione così grossa a dicembre dice tutto.

Forse non è ben chiaro cosa dovrebbe essere l'inverno nel bellunese secondo le medie storiche, e cosa è diventato negli ultimi anni, e questo episodio ne è l'esempio. Per i ghiacciai questa neve va benone, ma il periodo per nevicate di questo tipo è metà aprile, non siamo sulle pendici dell'Etna ma sulle Dolomiti.
Semmai meriterebbe un grosso approfondimento, anche in termini di danni, la lista dei dissesti idrogeologici portati dalla pioggia e dal vento tra ieri ed oggi in provincia, anche a quote insolitamente alte e su vallate della parte settentrionale.

Oppure degni di nota sono 30 cm fradici a Falcade o 10 in tutto il centro Cadore a 900 m, a fronte di 300 mm di precipitazioni? Ma ci stiamo prendendo in giro o cos'altro?
sono d'accordo con te Peter, anzi andando oltre alle considerazioni che altri forumisti hanno fatto, al contrario io penso tu conosca benissimo il tuo territorio; proprio in in seguito a quanto sopra hai scritto. Molte volte si analizza l'episodio in se senza fare altre valutazioni in merito. Io vivo in Val di Susa e posso unirmi e condividere le tue opinioni: la neve al di sotto degli 800mt è un evento ormai poco comune rispetto al passato e tutte le stazioni sciistiche al di sotto dei 1500mt di altitudine stanno ormai scomparendo. Non fermiamoci all'episodio; le valutazioni vanno fatte considerando un panorama più ampio. Non è polemica nei confronti di altri, ma vi invito a non sottovalutare l'esperienza e lo storico di chi vive e conosce il proprio territorio
Con stima
Ciao. Quello che dici corrisponde esattamente anche alla realtà delle Dolomiti, anzi pensavo che da voi sugli 800 m andasse un po' meglio. Pensa che qui non vediamo una nevicata da 50 cm a 800 m da 5-6 anni (7 nel caso delle Prealpi e Dolomiti più meridionali), e questo a fronte di innumerevoli perturbazioni >50-60 mm avute negli ultimi inverni.
È imbarazzante l'aumento delle precipitazioni piovose invernali nelle Dolomiti negli ultimi 6-7 anni.
La pioggia in posti come Falcade o Cortina dovrebbe essere un'eccezione in inverno e limitata ad un 10-15% del totale delle precipitazioni invernali. Significa che in zone molto interne e poste a nord sulle Dolomiti come Cortina in inverno quello che cade dovrebbe essere al 90% neve, prevalentemente asciutta. Non parliamo di Arabba che pioggia in inverno non ne dovrebbe proprio vedere o pochissimi mm in tutto l'inverno, non le secchiate d'acqua di ieri sera con pioggia per ore fino a Col dei Baldi (alle soglie dei 2000 m, Dolomiti centrali).
L'innalzamento del limite pioggia/neve (di cui il peggioramento in corso che terminerà stanotte ne è esempio lampante) è evidente.
15°C a Feltre e 10°C in Val di Zoldo alle 11 di sera a dicembre sono qualcosa di completamente fuori posto, inimmaginabile 10 anni fa.
Gli impianti sciistici sotto i 1500 m al nordest non hanno futuro e stanno già chiudendo. Qualcuno ogni tanto salta fuori: "perchè pretendi di sciare a 1300 m sulle Dolomiti e anche in Valbelluna"? Sulle montagne della Sardegna forse no, in provincia di Belluno sì, quella è la normalità prima del clamoroso cambiamento degli ultimi 7 anni (che, ricordo, non è quest'ultimo periodo la normalità, altrimenti in nome del riscaldamento globale a sto punto diamo per scontato che è normale anche se piove a 3000 m in inverno o se a forcella Staulanza ci sono 30°C in luglio perchè tanto c'è il riscaldamento globale).
Ci sono delle località bellunesi poste a 1000 m circa su fondovalle stretti dolomitici centrosettentrionali, molto favorite anche con scirocco, che sono un forte esempio del cambiamento in atto negli ultimi inverni. Parlo di Alleghe, Santo Stefano, Pieve di Zoldo, Tai di Cadore, dove le precipitazioni piovose invernali negli ultimi 5-6 anni superano quelle nevose, anzi ormai il rapporto sta diventando 70%pioggia-30% neve, mentre dovrebbe essere il contrario o anche più.
Delle Prealpi bellunesi non serve dire niente, da anni ed anni non si vedono 70 cm a 1700 m. Non dico a Feltre, dico a 1700 m. Il peggioramento che si sta concludendo parla da sè... .
Onestamente se per avere tanta neve a quote sempre più alte e 30 cm bagnati a 1200 m questo è lo scotto da pagare in termini di alluvioni e danni (non da neve) decisamente meglio se rimane bel tempo. È abbastanza singolare che in una zona montana dolomitica, in pieno inverno, ci troviamo a far fronte a danni non da neve o da Fhön, ma da pioggia. A parte che non so se e come apriranno gli impianti causa pandemia, ma se si vuole venire a sciare ad Arabba serve che ci sia ancora la strada e i ponti per arrivarci, e con le continue alluvioni degli ultimi anni, ora persino in inverno, la manutenzione diventa costosa.
Adesso nei prossimi giorni avremo delle modeste nevicate stavolta dai 1000-1200 m variabili, è ormai il massimo che possiamo avere negli ultimi inverni quando fa più di 20 mm, a rischio pioggia o neve bagnata ancora Cadore e Cencenighe domani e mercoledì. Agordo Belluno Tambre e Feltre non ne parliamo, eppure avrebbero anche loro delle medie nivometriche, da 7 anni disattese perchè è ormai da far firma se fa 25 cm bagnati a Cencenighe, figurarsi sotto.
Tra l'altro non è vero nemmeno che è un giorno di caldo, una sciroccata del genere lascia una palude termica mite e gli spaghi dicono quel che dicono in questi casi, se uno conosce il clima bellunese. Guardate le temperature di Feltre e Belluno dei giorni scorsi e dei prossimi giorni RILEVATE e fatemi sapere come sono rispetto alla media (la temperatura media giornaliera a Feltre per prima decade di dicembre è sui 0°C o poco sotto).
già, bei tempi quando con l'hp seccavano i boschi e prendevano a fuoco le baite

a Roma si dice che sei stato "sgamato" ma continua pure la pantomima, al 7 dicembre paesaggi in linea con le annate normali, rispetto al trend invece situazione più che buona con alpi ben innevate, molto più quelle centro orientali e appennini che cominciano a rifarsi il trucco...
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Messaggio da gemi65 »

Ancora bla bla bla
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Messaggio da gemi65 »

San candido è a 1100 mt
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... ndido.html
Abbi almeno la compiacenza di tacere
Tein80
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Messaggio da Tein80 »

gemi65 ha scritto:San candido è a 1100 mt
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... ndido.html
Abbi almeno la compiacenza di tacere

Si ma San Candido non è in Veneto :lol:


Comunque questa la situazione in Veneto a ieri mattina

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Gilo
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Messaggio da Gilo »

Tein80 ha scritto:
gemi65 ha scritto:San candido è a 1100 mt
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... ndido.html
Abbi almeno la compiacenza di tacere

Si ma San Candido non è in Veneto :lol:


Comunque questa la situazione in Veneto a ieri mattina

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Il monte grappa :oops: :oops:
Gilo
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Messaggio da Gilo »

gemi65 ha scritto:San candido è a 1100 mt
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... ndido.html
Abbi almeno la compiacenza di tacere
Si San candido è a 1200 in alta pusteria, vicinissimo all’austria. Protetto anche dalle 3 cime. Comunque ora nevica, ma non è mancata la pioggia l’altro giorno :wink:
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

A questo punto non resta che concordare con voi
Pessimo innevamento sulle Alpi in questo inizio d'inverno.
Speriamo in un immediato cambio di tendenza.
Gilo
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Messaggio da Gilo »

No no gemi, buon innevamento delle Alpi, anzi buonissimo. Non si può non sottolineare la scaldata :wink:
LHODSE
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Messaggio da LHODSE »

freddopungente
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Messaggio da freddopungente »

Gilo ha scritto:
Tein80 ha scritto:
gemi65 ha scritto:San candido è a 1100 mt
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... ndido.html
Abbi almeno la compiacenza di tacere

Si ma San Candido non è in Veneto :lol:


Comunque questa la situazione in Veneto a ieri mattina

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Il monte grappa :oops: :oops:
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Che ha il monte grappa? Entro mercoledì avrà il suo mezzo metro e più, capisco che negli ultimi 30 anni ha visto metri e metri ma io mi accontenterei, anche intorno direi che la situazione non è male, a beh meglio avere hp che 271 cm a 2596 mt in rapida ascesa
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Messaggio da freddopungente »

Gilo ha scritto:No no gemi, buon innevamento delle Alpi, anzi buonissimo. Non si può non sottolineare la scaldata :wink:
veramente, tranne che dal sottoscritto e gemi, è stata evidenziata solo quella


Comunque come detto da peter poi si fanno i conti alle varie quote di quanta neve sarà caduta
Tein80
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Messaggio da Tein80 »

freddopungente ha scritto:
Gilo ha scritto:No no gemi, buon innevamento delle Alpi, anzi buonissimo. Non si può non sottolineare la scaldata :wink:
veramente, tranne che dal sottoscritto e gemi, è stata evidenziata solo quella


Comunque come detto da peter poi si fanno i conti alle varie quote di quanta neve sarà caduta

Ma si possono fare dei distinguo? Si può dire che in Veneto (come in Friuli Venezia Giulia e probabilmente anche la parte orientale della Lombardia) fino a ieri (oggi sta nevicando dai 1.000m, localmente più in basso) l'innevamento fino alle quote medie (1.500m) era scarso se non nullo? Si può dire che l'evento della settimana scorsa qui di invernale ha avuto poco o nulla, se non nelle prime ore di mercoledì? Tanto che si sono avuti grossi problemi per frane / smottamenti e fiumi in piena, tipico di peggioramenti autunnali piuttosto che invernali.
L'Italia ha microclimi molto diversi e se per tutto il nord ovest quello passato è stato un ottimo evento con tanta neve fino anche in pianura, per il nord est non è stato affatto così con pioggia fino a 1.500m e nelle zone più esposte allo scirocco anche oltre. Che poi tra meglio questo o l'alta pressione, la risposto la dà la redazione "l'Italia come sempre dalla siccità alla quasi alluvione" cosa sia meglio...mah
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Messaggio da freddopungente »

Tein80 ha scritto:
freddopungente ha scritto:
Gilo ha scritto:No no gemi, buon innevamento delle Alpi, anzi buonissimo. Non si può non sottolineare la scaldata :wink:
veramente, tranne che dal sottoscritto e gemi, è stata evidenziata solo quella


Comunque come detto da peter poi si fanno i conti alle varie quote di quanta neve sarà caduta

Ma si possono fare dei distinguo? Si può dire che in Veneto (come in Friuli Venezia Giulia e probabilmente anche la parte orientale della Lombardia) fino a ieri (oggi sta nevicando dai 1.000m, localmente più in basso) l'innevamento fino alle quote medie (1.500m) era scarso se non nullo? Si può dire che l'evento della settimana scorsa qui di invernale ha avuto poco o nulla, se non nelle prime ore di mercoledì? Tanto che si sono avuti grossi problemi per frane / smottamenti e fiumi in piena, tipico di peggioramenti autunnali piuttosto che invernali.
L'Italia ha microclimi molto diversi e se per tutto il nord ovest quello passato è stato un ottimo evento con tanta neve fino anche in pianura, per il nord est non è stato affatto così con pioggia fino a 1.500m e nelle zone più esposte allo scirocco anche oltre. Che poi tra meglio questo o l'alta pressione, la risposto la dà la redazione "l'Italia come sempre dalla siccità alla quasi alluvione" cosa sia meglio...mah
il passaggio non è singolo ma ampio e duraturo ed ha avuto nel suo interno la fase sciroccosa ma per quanto riguarda il titolo del td passa in secondo piano davanti ai metri e metri di neve caduti in poco tempo ; già oggi si stanno rifacendo le alpi di nord est a quote medie, rinnovo l'invito a fare i bilanci a fine passata
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