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kitti71
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Messaggio da kitti71 »

Ciao Gilo,

...allora dunque, vediamo...
che non conoscano gli "usi e costumi non importa": no, non è vero. Gli usi e costumi di un popolo sono il comportamento di un popolo. come ci si comporta in una determinata occasione, le leggi sono parte di esse.
Ti copio ed incollo la definizione presa al volo su google:
***
USI E COSTUMI. - Con questa duplice designazione erano indicate, nelle vecchie opere divulgative di etnografia o di geografia, le manifestazioni della vita pubblica e privata dei varî popoli della terra.
****

per esempio potrebbe essere il fatto di andare in giro vestiti e non nudi per strada...
per esempio potrebbe essere il fatto di pagare la merce che vuoi in negozio e non usare il baratto...
esempi stupidi è...ma giusti.

Vengono qua come forza lavoro bruta...

e che cavolo...vanno bene sono a raccattare pomodori ??
apparte che in agricoltura adesso girano di quei macchinari che se non stai attento ti trovi tritato...quindi una patente o una certa conoscenza serve...

Sull'operaio...fermo lì: adesso se non sai far andare una macchina computerizzata sei fregato ! in più nelle ditte devi avere il patentino per il muletto, per la gru, per il carroponte, devi capirne di meccanica....poi a meno che non vai in giro in bici devi farti la patente..quindi conoscere l'italiano...

guarda, vedo io quando mi suonano il citofono cercando lavoro... preparazione zero, lingua zero o poco più, usi e costumi zero...

e vengono sfruttati e presi in giro da chi dovrebbe gestirli....esperienza personale di trent'anni fà con un ucraino che lavorava per un cliente..

Se come nazione intervieni facendo istruire la popolazione, facendola diventare meccanico, medico, dandogli del Know How ...e chi è quel pazzo che ti manda via....
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airsnow
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Messaggio da airsnow »

Gilo ha scritto:È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
In queste situazioni bisogna avere coraggio per non cadere nell’indifferenza, complimenti perché non è da tutti fare ciò che hai fatto. Comunque assurdo che ti abbiano attaccato in quel modo giustificandosi con “libertà di espressione” o “avete rotto il ****”. Se fosse stato italiano sarebbero insorti subito gridando all’ingiustizia sociale, invece se è nero automaticamente non paga mai il biglietto e quindi è giusto che non salga sull’autobus.
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airsnow
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Messaggio da airsnow »

@kitty ma quelli che sbarcano e non sono istruiti sono soltanto una parte degli immigrati totali che arrivano in Italia, considera che per molti di quelli che sbarcano l’Italia è soltanto una tappa di approdo obbligata per arrivare ad altre mete più a nord(come la Svezia per esempio). Quindi soltanto una parte di quelli sbarcati rimane in Italia. Riguardo gli usi e costumi si potrebbe fare un discorso molto lungo, dico solo che gli usi costumi cambiano da stato a stato,da regione a regione, da provincia a provincia, e da comune a comune. Guarda solo in Italia quanti usi e costumi differenti abbiamo. Tant’è che fino a non molti anni fa, in realtà ancora adesso in alcuni casi, si diceva/dice la stessa cosa dei meridionali qui al nord.
Gilo
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Messaggio da Gilo »

kitti71 ha scritto:Ciao Gilo,

...allora dunque, vediamo...
che non conoscano gli "usi e costumi non importa": no, non è vero. Gli usi e costumi di un popolo sono il comportamento di un popolo. come ci si comporta in una determinata occasione, le leggi sono parte di esse.
Ti copio ed incollo la definizione presa al volo su google:
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USI E COSTUMI. - Con questa duplice designazione erano indicate, nelle vecchie opere divulgative di etnografia o di geografia, le manifestazioni della vita pubblica e privata dei varî popoli della terra.
****

per esempio potrebbe essere il fatto di andare in giro vestiti e non nudi per strada...
per esempio potrebbe essere il fatto di pagare la merce che vuoi in negozio e non usare il baratto...
esempi stupidi è...ma giusti.

Vengono qua come forza lavoro bruta...

e che cavolo...vanno bene sono a raccattare pomodori ??
apparte che in agricoltura adesso girano di quei macchinari che se non stai attento ti trovi tritato...quindi una patente o una certa conoscenza serve...

Sull'operaio...fermo lì: adesso se non sai far andare una macchina computerizzata sei fregato ! in più nelle ditte devi avere il patentino per il muletto, per la gru, per il carroponte, devi capirne di meccanica....poi a meno che non vai in giro in bici devi farti la patente..quindi conoscere l'italiano...

guarda, vedo io quando mi suonano il citofono cercando lavoro... preparazione zero, lingua zero o poco più, usi e costumi zero...

e vengono sfruttati e presi in giro da chi dovrebbe gestirli....esperienza personale di trent'anni fà con un ucraino che lavorava per un cliente..

Se come nazione intervieni facendo istruire la popolazione, facendola diventare meccanico, medico, dandogli del Know How ...e chi è quel pazzo che ti manda via....
Ed è per quello che ti ho detto di una sorta di “scuola” d’Italia per le regole. Usi e costumi variano da comune a comune, non mi sembra un discorso che regge..
sulle ultime righe avrei giusto una cosa da dire. La fuga di cervelli?
Il nostro grande problema è anche l’emigrazione
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Messaggio da ventomoderato »

kitti71 ha scritto:Ciao Gilo,

...allora dunque, vediamo...
che non conoscano gli "usi e costumi non importa": no, non è vero. Gli usi e costumi di un popolo sono il comportamento di un popolo. come ci si comporta in una determinata occasione, le leggi sono parte di esse.
Ti copio ed incollo la definizione presa al volo su google:
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USI E COSTUMI. - Con questa duplice designazione erano indicate, nelle vecchie opere divulgative di etnografia o di geografia, le manifestazioni della vita pubblica e privata dei varî popoli della terra.
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per esempio potrebbe essere il fatto di andare in giro vestiti e non nudi per strada...
per esempio potrebbe essere il fatto di pagare la merce che vuoi in negozio e non usare il baratto...
esempi stupidi è...ma giusti.

Vengono qua come forza lavoro bruta...

e che cavolo...vanno bene sono a raccattare pomodori ??
apparte che in agricoltura adesso girano di quei macchinari che se non stai attento ti trovi tritato...quindi una patente o una certa conoscenza serve...

Sull'operaio...fermo lì: adesso se non sai far andare una macchina computerizzata sei fregato ! in più nelle ditte devi avere il patentino per il muletto, per la gru, per il carroponte, devi capirne di meccanica....poi a meno che non vai in giro in bici devi farti la patente..quindi conoscere l'italiano...

guarda, vedo io quando mi suonano il citofono cercando lavoro... preparazione zero, lingua zero o poco più, usi e costumi zero...

e vengono sfruttati e presi in giro da chi dovrebbe gestirli....esperienza personale di trent'anni fà con un ucraino che lavorava per un cliente..

Se come nazione intervieni facendo istruire la popolazione, facendola diventare meccanico, medico, dandogli del Know How ...e chi è quel pazzo che ti manda via....
condivido al 100%
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giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Non quoto solo per non riportare un papiro lunghissimo. Sul tema dell’immigrazione ci sarebbe da discutere fino all’anno prossimo, e purtroppo anche così facendo non troveremmo una soluzione. La mia opinione è però che un essere umano è un essere umano, e non gli si può negare l’accoglienza, o ancora peggio pensare di fare propaganda sulla pelle di questi. Una volta giunti in Italia però l’Europa deve aiutarci e redistribuire in modo equo. E qui ovviamente bisogna mettersi seduti e parlare con l’Europa, nelle sedi giuste. Sicuramente non facendo come Kapitan Selfini che disertò 10 consigli europei su 11 sul tema dell’immigrazione (non si sa cosa ca**o stesse facendo). Un ministro dell’interno peggiore di quello è veramente difficile da ricordare. Senza tener conto dei suoi famosi (e vergognosi) decreti
Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
un tempo i giovani pensavano alla bigioia. Oggi ci si interroga sull'accoglienza :roll:
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Messaggio da CalabriaSiberiana »

Gilo ha scritto:È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
Ciao Gilo,
in non ho mai assistito ad un episodio di razzismo (almeno questa è la mia esperienza),
ho conosciuto tanta gente per bene e che lavora onestamente, inoltre sono tutti molto ben integrati (alcuni parlano anche in dialetto),
secondo me il problema in Italia è più la xenofobia (paura dello straniero) che il razzismo;
molti sindaci pensano di risolvere il problema ghettizando gli immigrati, ma questo, oltre a fare avvicinare gli immigrati all'illegalità
da alito a quella fascia di popolazione xenofoba che fa di tutto l'erba un fascio solo quando li conviene
ventomoderato
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Messaggio da ventomoderato »

CalabriaSiberiana ha scritto:
Gilo ha scritto:È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
Ciao Gilo,
in non ho mai assistito ad un episodio di razzismo (almeno questa è la mia esperienza),
ho conosciuto tanta gente per bene e che lavora onestamente, inoltre sono tutti molto ben integrati (alcuni parlano anche in dialetto),
secondo me il problema in Italia è più la xenofobia (paura dello straniero) che il razzismo;
molti sindaci pensano di risolvere il problema ghettizando gli immigrati, ma questo, oltre a fare avvicinare gli immigrati all'illegalità
da alito a quella fascia di popolazione xenofoba che fa di tutto l'erba un fascio solo quando li conviene
come sempre bisogna avere equilibrio. sono ignoranti quelli che dicono odio i neri, niente stranieri in italia ecc e sono ignoranti allo stesso modo quelli che difendono a spada tratta gli immigrati e negano l'evidenza.
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airsnow
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CalabriaSiberiana ha scritto:
Gilo ha scritto:È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
Ciao Gilo,
in non ho mai assistito ad un episodio di razzismo (almeno questa è la mia esperienza),
ho conosciuto tanta gente per bene e che lavora onestamente, inoltre sono tutti molto ben integrati (alcuni parlano anche in dialetto),
secondo me il problema in Italia è più la xenofobia (paura dello straniero) che il razzismo;
molti sindaci pensano di risolvere il problema ghettizando gli immigrati, ma questo, oltre a fare avvicinare gli immigrati all'illegalità
da alito a quella fascia di popolazione xenofoba che fa di tutto l'erba un fascio solo quando li conviene
Vero, anche se qualche razzista c’è purtroppo e la maggioranza di questo magari non hanno mai avuto a che fare direttamente con stranieri. Comunque quando c’è integrazione e quindi ci si conosce tra italiani e stranieri, dove lo straniero magari fa il muratore o il badante c’è quasi sempre un rapporto disteso.
Gilo
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ventomoderato ha scritto:
giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Non quoto solo per non riportare un papiro lunghissimo. Sul tema dell’immigrazione ci sarebbe da discutere fino all’anno prossimo, e purtroppo anche così facendo non troveremmo una soluzione. La mia opinione è però che un essere umano è un essere umano, e non gli si può negare l’accoglienza, o ancora peggio pensare di fare propaganda sulla pelle di questi. Una volta giunti in Italia però l’Europa deve aiutarci e redistribuire in modo equo. E qui ovviamente bisogna mettersi seduti e parlare con l’Europa, nelle sedi giuste. Sicuramente non facendo come Kapitan Selfini che disertò 10 consigli europei su 11 sul tema dell’immigrazione (non si sa cosa ca**o stesse facendo). Un ministro dell’interno peggiore di quello è veramente difficile da ricordare. Senza tener conto dei suoi famosi (e vergognosi) decreti
Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
un tempo i giovani pensavano alla bigioia. Oggi ci si interroga sull'accoglienza :roll:
Per te è difficile da concepire, ma i giovani di oggi riescono a pensare addirittura a due cose contemporaneamente!
Gilo
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airsnow ha scritto:
CalabriaSiberiana ha scritto:
Gilo ha scritto:È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
Ciao Gilo,
in non ho mai assistito ad un episodio di razzismo (almeno questa è la mia esperienza),
ho conosciuto tanta gente per bene e che lavora onestamente, inoltre sono tutti molto ben integrati (alcuni parlano anche in dialetto),
secondo me il problema in Italia è più la xenofobia (paura dello straniero) che il razzismo;
molti sindaci pensano di risolvere il problema ghettizando gli immigrati, ma questo, oltre a fare avvicinare gli immigrati all'illegalità
da alito a quella fascia di popolazione xenofoba che fa di tutto l'erba un fascio solo quando li conviene
Vero, anche se qualche razzista c’è purtroppo e la maggioranza di questo magari non hanno mai avuto a che fare direttamente con stranieri. Comunque quando c’è integrazione e quindi ci si conosce tra italiani e stranieri, dove lo straniero magari fa il muratore o il badante c’è quasi sempre un rapporto disteso.
Riporto quanto detto da air perché è il mio pensiero! Comunque Calabria hai colto due punti fondamentali, la xenofobia e la ghettizzazione. Dal secondo punto nascono tante questioni legate alla criminalità
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ventomoderato ha scritto:
giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Non quoto solo per non riportare un papiro lunghissimo. Sul tema dell’immigrazione ci sarebbe da discutere fino all’anno prossimo, e purtroppo anche così facendo non troveremmo una soluzione. La mia opinione è però che un essere umano è un essere umano, e non gli si può negare l’accoglienza, o ancora peggio pensare di fare propaganda sulla pelle di questi. Una volta giunti in Italia però l’Europa deve aiutarci e redistribuire in modo equo. E qui ovviamente bisogna mettersi seduti e parlare con l’Europa, nelle sedi giuste. Sicuramente non facendo come Kapitan Selfini che disertò 10 consigli europei su 11 sul tema dell’immigrazione (non si sa cosa ca**o stesse facendo). Un ministro dell’interno peggiore di quello è veramente difficile da ricordare. Senza tener conto dei suoi famosi (e vergognosi) decreti
Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
un tempo i giovani pensavano alla bigioia. Oggi ci si interroga sull'accoglienza :roll:
Ma che cazz******* c’entra ?????!!! Certo che ogni tanto ne spari, un giovane non può dire la sua su un tema politico ?!?? E ti dico di più nonostante l’interrogazione, mi piace pure la bigioia che detta da un siciliano fa già ridere così :lol:
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Gilo ha scritto:
airsnow ha scritto:
CalabriaSiberiana ha scritto: Ciao Gilo,
in non ho mai assistito ad un episodio di razzismo (almeno questa è la mia esperienza),
ho conosciuto tanta gente per bene e che lavora onestamente, inoltre sono tutti molto ben integrati (alcuni parlano anche in dialetto),
secondo me il problema in Italia è più la xenofobia (paura dello straniero) che il razzismo;
molti sindaci pensano di risolvere il problema ghettizando gli immigrati, ma questo, oltre a fare avvicinare gli immigrati all'illegalità
da alito a quella fascia di popolazione xenofoba che fa di tutto l'erba un fascio solo quando li conviene
Vero, anche se qualche razzista c’è purtroppo e la maggioranza di questo magari non hanno mai avuto a che fare direttamente con stranieri. Comunque quando c’è integrazione e quindi ci si conosce tra italiani e stranieri, dove lo straniero magari fa il muratore o il badante c’è quasi sempre un rapporto disteso.
Riporto quanto detto da air perché è il mio pensiero! Comunque Calabria hai colto due punti fondamentali, la xenofobia e la ghettizzazione. Dal secondo punto nascono tante questioni legate alla criminalità
E proprio dalla ghettizzazione nascono le grandi banlieue, il cui nome significa proprio esclusi dalla città, che nel corso dei decenni hanno portato ad una situazione insostenibile sia per gli abitanti francesi sia per gli stranieri ghettizzati.
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ventomoderato ha scritto:
giulys ha scritto: Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
un tempo i giovani pensavano alla bigioia. Oggi ci si interroga sull'accoglienza :roll:
Per te è difficile da concepire, ma i giovani di oggi riescono a pensare addirittura a due cose contemporaneamente!
Shhh già pensare alla bigioia per lui è tanto, ero rimasto alla buata.
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giulys ha scritto: Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
un tempo i giovani pensavano alla bigioia. Oggi ci si interroga sull'accoglienza :roll:
Per te è difficile da concepire, ma i giovani di oggi riescono a pensare addirittura a due cose contemporaneamente!
perchè per me sarebbe difficile da concepire? parli con uno che ha 2 lauree
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