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giulys
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Messaggio da giulys »

Gilo ha scritto:
giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Non quoto solo per non riportare un papiro lunghissimo. Sul tema dell’immigrazione ci sarebbe da discutere fino all’anno prossimo, e purtroppo anche così facendo non troveremmo una soluzione. La mia opinione è però che un essere umano è un essere umano, e non gli si può negare l’accoglienza, o ancora peggio pensare di fare propaganda sulla pelle di questi. Una volta giunti in Italia però l’Europa deve aiutarci e redistribuire in modo equo. E qui ovviamente bisogna mettersi seduti e parlare con l’Europa, nelle sedi giuste. Sicuramente non facendo come Kapitan Selfini che disertò 10 consigli europei su 11 sul tema dell’immigrazione (non si sa cosa ca**o stesse facendo). Un ministro dell’interno peggiore di quello è veramente difficile da ricordare. Senza tener conto dei suoi famosi (e vergognosi) decreti
Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
Ciao, francamente non capisco il senso del tuo intervento. Vuole sicuramente essere una provocazione. Perché un cittadino comune dovrebbe prendersi carico di un “problema” dello stato? L’immigrazione è un tema dello stato, che accoglie gli immigrati nei centri adeguati 👍🏼
Non è che un terremotato o un senza tetto lo devi accogliere a casa tua
La grossa differenza è che un terremoto ti piomba addosso e non puoi fare niente per evitarlo ed interessa persone che nella loro vita hanno lavorato loro ed i loro genitori, pagato le tasse e contribuito al progresso dell'Italia e quindi mi sembra più che giusto che sia lo Stato a prendersene cura, mentre per gli immigrati o per meglio dire i clandestini (anche se in questo momento di ipocrisia imperante non si può più dire) è possibile mettere in pratica azioni per limitarne l'arrivo, come avevano fatto prima Minniti e poi Salvini.
Per quale motivo dobbiamo spendere fior di soldi per accogliere gente che non ha dato niente all'Italia e molto probabilmente porterà problemi.
Se tu devi aiutare tuo fratello od uno sconosciuto, immagino che avrai una priorità.
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airsnow
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Messaggio da airsnow »

giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Poi soprattutto Giulys ho detto chiaramente che ci deve essere una redistribuzione a livello europeo. Non capisco quindi veramente il senso del tuo post, che sembra scritto da un bambino, ci manca solo un bel “gne gne” alla fine...
Come molti altri sei bravo soprattutto a parlare di accoglienza, ma molto meno a metterla in pratica.
Appena vi si mette di fronte alla vostra contraddizione non sapete cosa rispondere, se non con un gne gne, questo si, effettivamente bambinesco.
Credi veramente che una redistribuzione a livello europeo sia la soluzione? certo per l'Italia sarebbe meglio, ma credo che l'Europa in generale abbia già dato.
In Francia oltre agli attentati eclatanti, tutte le settimane se non tutte le sere, interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da bande di immigrati o spesso figli di immigrati.
In certe zone di Londra vige la Sharia; in Belgio in interi quartieri la polizia non ci mette più piede se non in forze.
Non credo che continuare ad aggiungere immigrati migliorerebbe la situazione, anzi certamente la peggiorerebbe ancora di più.
La mia paura è che fra poco anche l'Italia diventi come la Francia, dove interi quartieri periferici sono sotto il controllo di bande di immigrati e dove ogni capodanno vengono bruciate almeno un migliaio di macchine, tanto che lo scorso hanno i media hanno ricevuto l'invito di non darne più notizia.
In tutti questi quartiere si è venuta a creare una cupola, dove i più oltranzisti e violenti controllano il resto della popolazione, un po' come la Mafia controlla intere zone d'Italia.
Continuare a fare arrivare gente che andrà ad ingrossare le fila degli sbandati e dei delinquenti per un'evidente mancanza di lavoro, non mi sembra una cosa buona.
Guarda in Francia la situazione è ormai critica da decenni, nelle banlieue come hai ben detto la polizia preferisce non mettere piede e avvengono crimini praticamente quotidiani e si tocca proprio come mano l’astio e l’odio verso il passato dei francesi. Situazione simile anche negli altri paesi francofoni, però questo penso sia dovuto al loro passato colonialista. Penso che tutto questo astio e odio sociale, unita all’esclusione, derivi da quello. A Londra invece la situazione è assai migliore rispetto a quella parigina ma francese in generale, la scorsa estate non abbiamo avuto problemi a prendere la metro in orario serale a Newham(abbastanza fuori) per arrivare fino in centro città. E sinceramente mi sentivo più sicuro che qui in Italia in alcuni casi. Ma lo stesso discorso vale anche paesi come Germania, Olanda, Danimarca, ecc...
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Messaggio da Comesefosseantani »

No way

No way

No way

No way

No way

Modello adottato in Australia se sei talmente inetto da non saper risolvere un problema basterebbe copiare ma i nostri politici sono talmente incompetenti da non essere in grado manco di copiare.
Gilo
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Messaggio da Gilo »

giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Poi soprattutto Giulys ho detto chiaramente che ci deve essere una redistribuzione a livello europeo. Non capisco quindi veramente il senso del tuo post, che sembra scritto da un bambino, ci manca solo un bel “gne gne” alla fine...
Come molti altri sei bravo soprattutto a parlare di accoglienza, ma molto meno a metterla in pratica.
Appena vi si mette di fronte alla vostra contraddizione non sapete cosa rispondere, se non con un gne gne, questo si, effettivamente bambinesco.
Credi veramente che una redistribuzione a livello europeo sia la soluzione? certo per l'Italia sarebbe meglio, ma credo che l'Europa in generale abbia già dato.
In Francia oltre agli attentati eclatanti, tutte le settimane se non tutte le sere, interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da bande di immigrati o spesso figli di immigrati.
In certe zone di Londra vige la Sharia; in Belgio in interi quartieri la polizia non ci mette più piede se non in forze.
Non credo che continuare ad aggiungere immigrati migliorerebbe la situazione, anzi certamente la peggiorerebbe ancora di più.
La mia paura è che fra poco anche l'Italia diventi come la Francia, dove interi quartieri periferici sono sotto il controllo di bande di immigrati e dove ogni capodanno vengono bruciate almeno un migliaio di macchine, tanto che lo scorso hanno i media hanno ricevuto l'invito di non darne più notizia.
In tutti questi quartiere si è venuta a creare una cupola, dove i più oltranzisti e violenti controllano il resto della popolazione, un po' come la Mafia controlla intere zone d'Italia.
Continuare a fare arrivare gente che andrà ad ingrossare le fila degli sbandati e dei delinquenti per un'evidente mancanza di lavoro, non mi sembra una cosa buona.
Ho parlato di accoglienza perché non si può far morire un uomo in mare o adottare la tattica dei porti chiusi. Una volta che sono arrivati a Lampedusa poi che cosa si fa? Lì si lascia lì?
Quello che dico io è che secondo me esiste un diritto universale alla vita, che in molte realtà non viene adoperato, e tante persone vengono in Italia, o meglio in Europa per cercare un futuro, qualcosa di meglio. Non penso vengano qua con l’intenzione di spaccare tutto e depredare l’Europa. Il caso Francia, come ben sai, è molto più complesso di come l’hai descritto, per il passato colonialista che ha avuto la Francia, come l’Inghilterra. Le persone francofone africane nutrono grandi risentimenti nei confronti dei francesi, per come sono stati trattati.
Comunque non hai detto la soluzione per te quale sarebbe
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Comesefosseantani ha scritto:No way

No way

No way

No way

No way

Modello adottato in Australia se sei talmente inetto da non saper risolvere un problema basterebbe copiare ma i nostri politici sono talmente incompetenti da non essere in grado manco di copiare.
Ciao! Provo a mandare un articolo che parla di questa cosa
https://www.osservatoriodiritti.it/2020 ... australia/
Gilo
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giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:
giulys ha scritto: Sono d'accordo con te che non gli si può negare l'accoglienza, per cui mandami il tuo indirizzo che verrò a stare un mesetto a casa tua, ovviamente a tue spese,
sempre che tu abbia ancora posto, visto che avrai già accolto numerosi immigrati, a meno che le tue non siano parole al vento.
Ciao, francamente non capisco il senso del tuo intervento. Vuole sicuramente essere una provocazione. Perché un cittadino comune dovrebbe prendersi carico di un “problema” dello stato? L’immigrazione è un tema dello stato, che accoglie gli immigrati nei centri adeguati 👍🏼
Non è che un terremotato o un senza tetto lo devi accogliere a casa tua
La grossa differenza è che un terremoto ti piomba addosso e non puoi fare niente per evitarlo ed interessa persone che nella loro vita hanno lavorato loro ed i loro genitori, pagato le tasse e contribuito al progresso dell'Italia e quindi mi sembra più che giusto che sia lo Stato a prendersene cura, mentre per gli immigrati o per meglio dire i clandestini (anche se in questo momento di ipocrisia imperante non si può più dire) è possibile mettere in pratica azioni per limitarne l'arrivo, come avevano fatto prima Minniti e poi Salvini.
Per quale motivo dobbiamo spendere fior di soldi per accogliere gente che non ha dato niente all'Italia e molto probabilmente porterà problemi.
Se tu devi aiutare tuo fratello od uno sconosciuto, immagino che avrai una priorità.
E perché mai dovrebbero portare dei problemi? Sono gli stessi discorsi che facevano gli americani a inizio novecento, quando gli immigrati clandestini eravamo noi...
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Gilo ha scritto:
giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Poi soprattutto Giulys ho detto chiaramente che ci deve essere una redistribuzione a livello europeo. Non capisco quindi veramente il senso del tuo post, che sembra scritto da un bambino, ci manca solo un bel “gne gne” alla fine...
Come molti altri sei bravo soprattutto a parlare di accoglienza, ma molto meno a metterla in pratica.
Appena vi si mette di fronte alla vostra contraddizione non sapete cosa rispondere, se non con un gne gne, questo si, effettivamente bambinesco.
Credi veramente che una redistribuzione a livello europeo sia la soluzione? certo per l'Italia sarebbe meglio, ma credo che l'Europa in generale abbia già dato.
In Francia oltre agli attentati eclatanti, tutte le settimane se non tutte le sere, interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da bande di immigrati o spesso figli di immigrati.
In certe zone di Londra vige la Sharia; in Belgio in interi quartieri la polizia non ci mette più piede se non in forze.
Non credo che continuare ad aggiungere immigrati migliorerebbe la situazione, anzi certamente la peggiorerebbe ancora di più.
La mia paura è che fra poco anche l'Italia diventi come la Francia, dove interi quartieri periferici sono sotto il controllo di bande di immigrati e dove ogni capodanno vengono bruciate almeno un migliaio di macchine, tanto che lo scorso hanno i media hanno ricevuto l'invito di non darne più notizia.
In tutti questi quartiere si è venuta a creare una cupola, dove i più oltranzisti e violenti controllano il resto della popolazione, un po' come la Mafia controlla intere zone d'Italia.
Continuare a fare arrivare gente che andrà ad ingrossare le fila degli sbandati e dei delinquenti per un'evidente mancanza di lavoro, non mi sembra una cosa buona.
Ho parlato di accoglienza perché non si può far morire un uomo in mare o adottare la tattica dei porti chiusi. Una volta che sono arrivati a Lampedusa poi che cosa si fa? Lì si lascia lì?
Quello che dico io è che secondo me esiste un diritto universale alla vita, che in molte realtà non viene adoperato, e tante persone vengono in Italia, o meglio in Europa per cercare un futuro, qualcosa di meglio. Non penso vengano qua con l’intenzione di spaccare tutto e depredare l’Europa. Il caso Francia, come ben sai, è molto più complesso di come l’hai descritto, per il passato colonialista che ha avuto la Francia, come l’Inghilterra. Le persone francofone africane nutrono grandi risentimenti nei confronti dei francesi, per come sono stati trattati.
Comunque non hai detto la soluzione per te quale sarebbe
Purtroppo in molti vedono la cosa distante e che non li tocca, muoiono in mare ma in tanto nessuno li vede e alla fine non è colpa di nessuno. La soluzione per loro è quella dei porti chiusi, ossia detta in modo spiccio lasciarli morire in mare o riportarlo indietro in Libia perché se no sono solo problemi.
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Gilo ha scritto:
giulys ha scritto:
Gilo ha scritto:Poi soprattutto Giulys ho detto chiaramente che ci deve essere una redistribuzione a livello europeo. Non capisco quindi veramente il senso del tuo post, che sembra scritto da un bambino, ci manca solo un bel “gne gne” alla fine...
Come molti altri sei bravo soprattutto a parlare di accoglienza, ma molto meno a metterla in pratica.
Appena vi si mette di fronte alla vostra contraddizione non sapete cosa rispondere, se non con un gne gne, questo si, effettivamente bambinesco.
Credi veramente che una redistribuzione a livello europeo sia la soluzione? certo per l'Italia sarebbe meglio, ma credo che l'Europa in generale abbia già dato.
In Francia oltre agli attentati eclatanti, tutte le settimane se non tutte le sere, interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da bande di immigrati o spesso figli di immigrati.
In certe zone di Londra vige la Sharia; in Belgio in interi quartieri la polizia non ci mette più piede se non in forze.
Non credo che continuare ad aggiungere immigrati migliorerebbe la situazione, anzi certamente la peggiorerebbe ancora di più.
La mia paura è che fra poco anche l'Italia diventi come la Francia, dove interi quartieri periferici sono sotto il controllo di bande di immigrati e dove ogni capodanno vengono bruciate almeno un migliaio di macchine, tanto che lo scorso hanno i media hanno ricevuto l'invito di non darne più notizia.
In tutti questi quartiere si è venuta a creare una cupola, dove i più oltranzisti e violenti controllano il resto della popolazione, un po' come la Mafia controlla intere zone d'Italia.
Continuare a fare arrivare gente che andrà ad ingrossare le fila degli sbandati e dei delinquenti per un'evidente mancanza di lavoro, non mi sembra una cosa buona.
Ho parlato di accoglienza perché non si può far morire un uomo in mare o adottare la tattica dei porti chiusi. Una volta che sono arrivati a Lampedusa poi che cosa si fa? Lì si lascia lì?
Quello che dico io è che secondo me esiste un diritto universale alla vita, che in molte realtà non viene adoperato, e tante persone vengono in Italia, o meglio in Europa per cercare un futuro, qualcosa di meglio. Non penso vengano qua con l’intenzione di spaccare tutto e depredare l’Europa. Il caso Francia, come ben sai, è molto più complesso di come l’hai descritto, per il passato colonialista che ha avuto la Francia, come l’Inghilterra. Le persone francofone africane nutrono grandi risentimenti nei confronti dei francesi, per come sono stati trattati.
Comunque non hai detto la soluzione per te quale sarebbe
Vero per me questo è causato molto dall’astio verso il passato colonialista, in Francia in misura maggiore rispetto al Regno Unito. D’altronde alla fine bisogna sempre rispondere di ciò che si sceglie a livello politico, certamente se scegli di depredare Paesi nei decenni successivi gli abitanti di quei Paesi come è giusto che sia saranno anche un po’ arrabbiati.
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airsnow
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Gilo ha scritto:https://www.startmag.it/economia/immigr ... economico/
A proposito della spesa
Ottimo articolo Gilo che va a sfatare molti luoghi comuni
Gilo
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airsnow ha scritto:
Gilo ha scritto:
giulys ha scritto: Come molti altri sei bravo soprattutto a parlare di accoglienza, ma molto meno a metterla in pratica.
Appena vi si mette di fronte alla vostra contraddizione non sapete cosa rispondere, se non con un gne gne, questo si, effettivamente bambinesco.
Credi veramente che una redistribuzione a livello europeo sia la soluzione? certo per l'Italia sarebbe meglio, ma credo che l'Europa in generale abbia già dato.
In Francia oltre agli attentati eclatanti, tutte le settimane se non tutte le sere, interi quartieri vengono messi a ferro e fuoco da bande di immigrati o spesso figli di immigrati.
In certe zone di Londra vige la Sharia; in Belgio in interi quartieri la polizia non ci mette più piede se non in forze.
Non credo che continuare ad aggiungere immigrati migliorerebbe la situazione, anzi certamente la peggiorerebbe ancora di più.
La mia paura è che fra poco anche l'Italia diventi come la Francia, dove interi quartieri periferici sono sotto il controllo di bande di immigrati e dove ogni capodanno vengono bruciate almeno un migliaio di macchine, tanto che lo scorso hanno i media hanno ricevuto l'invito di non darne più notizia.
In tutti questi quartiere si è venuta a creare una cupola, dove i più oltranzisti e violenti controllano il resto della popolazione, un po' come la Mafia controlla intere zone d'Italia.
Continuare a fare arrivare gente che andrà ad ingrossare le fila degli sbandati e dei delinquenti per un'evidente mancanza di lavoro, non mi sembra una cosa buona.
Ho parlato di accoglienza perché non si può far morire un uomo in mare o adottare la tattica dei porti chiusi. Una volta che sono arrivati a Lampedusa poi che cosa si fa? Lì si lascia lì?
Quello che dico io è che secondo me esiste un diritto universale alla vita, che in molte realtà non viene adoperato, e tante persone vengono in Italia, o meglio in Europa per cercare un futuro, qualcosa di meglio. Non penso vengano qua con l’intenzione di spaccare tutto e depredare l’Europa. Il caso Francia, come ben sai, è molto più complesso di come l’hai descritto, per il passato colonialista che ha avuto la Francia, come l’Inghilterra. Le persone francofone africane nutrono grandi risentimenti nei confronti dei francesi, per come sono stati trattati.
Comunque non hai detto la soluzione per te quale sarebbe
Vero per me questo è causato molto dall’astio verso il passato colonialista, in Francia in misura maggiore rispetto al Regno Unito. D’altronde alla fine bisogna sempre rispondere di ciò che si sceglie a livello politico, certamente se scegli di depredare Paesi nei decenni successivi gli abitanti di quei Paesi come è giusto che sia saranno anche un po’ arrabbiati.
Esattamente air! Parte della storia dimenticata un po’ da tutti, non si sa il perché 🙈
Comunque ho fatto un’esperienza a Lampedusa con gli scout di 10 giorni che mi ha cambiato profondamente. Consiglio a tutti di riflettere un po’ prima di sparare sentenze 👍🏼
kitti71
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Messaggio da kitti71 »

eeeeeh Gilo, Gilo, Gilo.....

è di moda essere buonisti.... bisogna salvare le vite, non possono affogare, devono avere una speranza di vita migliore,...scappano dalla guerra....

se i buonisti invece di andare sulle navi a fare spettacolo, se i buonisti si pigliassero in casa qualcuno di loro...se i buonisti provassero a cercare un lavoro per sta gente...

.....se i buonisti parlassero o andaseero in Africa a vedere davvero come stanno le cose...cambierebbero idea !!

partendo dal fatto che la maggior parte di quelli che arrivano qui non scappano dalla guerra, passando dal fatto che non hanno ne arte ne parte ne conoscono usi, costumi e leggi dell'Italia e dell'Europa, transitando dal fatto che al giorno d'oggi per la maggior parte dei lavori devi avere un diploma, passando al punto che in tantissimi paesi africani vengono promessi alle giovani leve guadagni ed eldoradi che non esistono.... atterri al fatto che molti paesi africani invece di progredire perchè viene garantita un'istruzione superiore ed insegnato un mestiere alle nuove leve e quindi garantito un futuro lavoro in patria restano senza giovani che sono stati "presi in giro" e convinti a partire per far soldi che poi manderanno in patria lasciando da soli i genitori e i villaggi... e sappiamo bene dove finiscono queste nuove le ve all'arrivo nelle nazioni sulla costa africana e poi nel tratto di mare e meglio ancora una volta arrivati qui.

Quella gente va aiutata a casa loro, senza fargli rischiare la vita sia in terraferma che poi in mare...

...ma il business dell'accoglienza vedo che mette le fette di salame sugli occhi a molti.... il dio denaro è davanti al Dio vero...attira di più...

ah....se per caso non credi a ciò che ho scritto sei liberissimo di verificare: mettiti in contatto con le suore comboniane che stanno cercando da anni di tenere li i ragazzi e di farli progredire e se li vedono sparire davanti accecati dalla vita lussuosa europea ed italiana ....

saluti
Gilo
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Messaggio da Gilo »

kitti71 ha scritto:eeeeeh Gilo, Gilo, Gilo.....

è di moda essere buonisti.... bisogna salvare le vite, non possono affogare, devono avere una speranza di vita migliore,...scappano dalla guerra....

se i buonisti invece di andare sulle navi a fare spettacolo, se i buonisti si pigliassero in casa qualcuno di loro...se i buonisti provassero a cercare un lavoro per sta gente...

.....se i buonisti parlassero o andaseero in Africa a vedere davvero come stanno le cose...cambierebbero idea !!

partendo dal fatto che la maggior parte di quelli che arrivano qui non scappano dalla guerra, passando dal fatto che non hanno ne arte ne parte ne conoscono usi, costumi e leggi dell'Italia e dell'Europa, transitando dal fatto che al giorno d'oggi per la maggior parte dei lavori devi avere un diploma, passando al punto che in tantissimi paesi africani vengono promessi alle giovani leve guadagni ed eldoradi che non esistono.... atterri al fatto che molti paesi africani invece di progredire perchè viene garantita un'istruzione superiore ed insegnato un mestiere alle nuove leve e quindi garantito un futuro lavoro in patria restano senza giovani che sono stati "presi in giro" e convinti a partire per far soldi che poi manderanno in patria lasciando da soli i genitori e i villaggi... e sappiamo bene dove finiscono queste nuove le ve all'arrivo nelle nazioni sulla costa africana e poi nel tratto di mare e meglio ancora una volta arrivati qui.

Quella gente va aiutata a casa loro, senza fargli rischiare la vita sia in terraferma che poi in mare...

...ma il business dell'accoglienza vedo che mette le fette di salame sugli occhi a molti.... il dio denaro è davanti al Dio vero...attira di più...

ah....se per caso non credi a ciò che ho scritto sei liberissimo di verificare: mettiti in contatto con le suore comboniane che stanno cercando da anni di tenere li i ragazzi e di farli progredire e se li vedono sparire davanti accecati dalla vita lussuosa europea ed italiana ....

saluti
Ciao! Provo a risponderti per punti
Intanto al giorno d’oggi va molto più di moda essere razzisti, e questo te lo posso dire perché provato sulla mia pelle 2 settimane fa su un autobus mentre andavo a scuola.
Dal mio punto di vista che conoscano o meno usi e costumi non cambia niente, secondo me i centri di accoglienza dovrebbero essere usati come una forma di “scuola” nella quale si fa capire come funzionano le leggi italiane. Attenzione bene, non ho detto che a queste persone debbano essere inculcate cose, diciamo che secondo me dovrebbero avere una panoramica di come funzionano le cose in Italia e in Europa.
Altra cosa riguarda il mondo del lavoro: queste persone principalmente vengono qua come forza lavoro bruta; il che significa che non devi avere necessariamente un diploma! Proviamo pensare a lavori umili come campagna o operai.
Ovviamente queste persone vanno via da realtà che noi neanche possiamo immaginarci, ma non credo che come nazione possiamo intervenire, sarebbe una cosa sbagliata, questo perché l’Italia non può intervenire sulla politica Senegalese (un esempio)
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airsnow
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Gilo ha scritto:
kitti71 ha scritto:eeeeeh Gilo, Gilo, Gilo.....

è di moda essere buonisti.... bisogna salvare le vite, non possono affogare, devono avere una speranza di vita migliore,...scappano dalla guerra....

se i buonisti invece di andare sulle navi a fare spettacolo, se i buonisti si pigliassero in casa qualcuno di loro...se i buonisti provassero a cercare un lavoro per sta gente...

.....se i buonisti parlassero o andaseero in Africa a vedere davvero come stanno le cose...cambierebbero idea !!

partendo dal fatto che la maggior parte di quelli che arrivano qui non scappano dalla guerra, passando dal fatto che non hanno ne arte ne parte ne conoscono usi, costumi e leggi dell'Italia e dell'Europa, transitando dal fatto che al giorno d'oggi per la maggior parte dei lavori devi avere un diploma, passando al punto che in tantissimi paesi africani vengono promessi alle giovani leve guadagni ed eldoradi che non esistono.... atterri al fatto che molti paesi africani invece di progredire perchè viene garantita un'istruzione superiore ed insegnato un mestiere alle nuove leve e quindi garantito un futuro lavoro in patria restano senza giovani che sono stati "presi in giro" e convinti a partire per far soldi che poi manderanno in patria lasciando da soli i genitori e i villaggi... e sappiamo bene dove finiscono queste nuove le ve all'arrivo nelle nazioni sulla costa africana e poi nel tratto di mare e meglio ancora una volta arrivati qui.

Quella gente va aiutata a casa loro, senza fargli rischiare la vita sia in terraferma che poi in mare...

...ma il business dell'accoglienza vedo che mette le fette di salame sugli occhi a molti.... il dio denaro è davanti al Dio vero...attira di più...

ah....se per caso non credi a ciò che ho scritto sei liberissimo di verificare: mettiti in contatto con le suore comboniane che stanno cercando da anni di tenere li i ragazzi e di farli progredire e se li vedono sparire davanti accecati dalla vita lussuosa europea ed italiana ....

saluti
Ciao! Provo a risponderti per punti
Intanto al giorno d’oggi va molto più di moda essere razzisti, e questo te lo posso dire perché provato sulla mia pelle 2 settimane fa su un autobus mentre andavo a scuola.
Dal mio punto di vista che conoscano o meno usi e costumi non cambia niente, secondo me i centri di accoglienza dovrebbero essere usati come una forma di “scuola” nella quale si fa capire come funzionano le leggi italiane. Attenzione bene, non ho detto che a queste persone debbano essere inculcate cose, diciamo che secondo me dovrebbero avere una panoramica di come funzionano le cose in Italia e in Europa.
Altra cosa riguarda il mondo del lavoro: queste persone principalmente vengono qua come forza lavoro bruta; il che significa che non devi avere necessariamente un diploma! Proviamo pensare a lavori umili come campagna o operai.
Ovviamente queste persone vanno via da realtà che noi neanche possiamo immaginarci, ma non credo che come nazione possiamo intervenire, sarebbe una cosa sbagliata, questo perché l’Italia non può intervenire sulla politica Senegalese (un esempio)
Concordo, devo dire che mi sembri proprio una persona preparata e a modo come poche. Complimenti davvero ! Purtroppo devo darti ragione sul fatto che vada molto più di moda essere razzisti in questo momento a differenza di quello che magari passa la tv o via dicendo, tant’è che ormai certe cose aberranti si dicono con molta tranquillità. Ps: che è successo sull’autobus ?
Gilo
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È successo questo air
Ero sull’autobus per andare in stazione per prendere il treno, e un ragazzo di colore che io conosco (è stato adottato) ha chiesto all’autista se quello fosse l’autobus per l’ospedale. L’autista, senza rispondergli gli ha detto che prima deve prendere il biglietto. Lui gli ha risposto che voleva solo un’informazione (nel frattempo l’autobus è partito), e l’autista in dialetto gli ha detto “ma tasi negar ad ****”... io mi sono alzato, nell’indifferenza più totale, e gli ho chiesto di fermarsi immediatamente, perché io su quell’autobus, con quell’autista non ci volevo stare. Mi sono dovuto beccare gli insulti anche di qualche signore “avete rotto il ****” “libertà di espressione”
Sono sceso e sono andato in stazione a piedi
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