Configurazione sinceramente da evitare. Piogge copiose al nord ovest. Il fatto che sia una carta over 200 mi lascia qualche speranza che possa essere ritrattataViva le dolomiti ha scritto:
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ventomoderato
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Meno male è GEM ed è lungo termine. Altra perturbazione con forte scirocco e potenziale stau.ventomoderato ha scritto:Configurazione sinceramente da evitare. Piogge copiose al nord ovest. Il fatto che sia una carta over 200 mi lascia qualche speranza che possa essere ritrattataViva le dolomiti ha scritto:
Buongiorno forum long di GEM
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manu73
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Anche quest'anno voglio vedere come chiude l'anno meteorologico a livello pluvio su scala nazionale.
Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo (in surplus e in carenza).


Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo (in surplus e in carenza).

Ultima modifica di manu73 il lun ott 05, 2020 9:10 am, modificato 1 volta in totale.
Questa è "ottima" per quasi tutto il versante tirrenico, giusto?manu73 ha scritto:Anche quest'anno voglio vedere come chiude l'anno meteorologico a livello pluvio su scala nazionale.
Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo.
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InvernoPerfetto
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manu73 ha scritto:Anche quest'anno voglio vedere come chiude l'anno meteorologico a livello pluvio su scala nazionale.
Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo.
Ciao Manu,
ma difatti il problema - e credo lo si sia capito da tempo - non è quasi mai il BILANCIO FINALE delle precipitazioni, che spesso e volentieri nella maggior parte d'Italia finisce in media o perfino sopramedia ( sebbene territori in grave deficit idrico rimangano sempre),
ma i temi ricorrenti rimangono sempre due:
a) la violenza delle precipitazioni e il numero ridotto dei giorni dei pioggia, che in molte aree del Paese si annullano letteralmnete per mesi ( soprattutto da dicembre ad aprile) salvo poi recuperare con due temporali estivi violenti o un'alluvione autunnale. E' evidente che questo sia un modo poco salubre per la natura: sono tantissime le località oramai che il 31 dicembre risultano sì vicini alla loro media pluvio ( anzi, esiste una certa tendenza all'abbondanza negli ultimi 15 anni) ma poi, scavando nei dettagli, si scopre che l'80 per cento dei loro mm lo fa in cinque passate piovose, col resto dl tempo mangiato dalle hp
b) e il surplus termico endemico... oramai consolidato e in costante crescita e non più una novità per nessuno. Torino, ad esempio, in tre decenni ha guadagnato 2 gradi tondi tondi, per una tendenza che coinvolge soprattutto il Nord italia ( e tre quarti d'europa), molto meno da Napoli in giù .
Ultima modifica di InvernoPerfetto il lun ott 05, 2020 9:32 am, modificato 1 volta in totale.
- luca90
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Quoto.InvernoPerfetto ha scritto:manu73 ha scritto:Anche quest'anno voglio vedere come chiude l'anno meteorologico a livello pluvio su scala nazionale.
Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo.
Ciao Manu,
ma difatti il problema - e credo lo si sia capito da tempo - non è quasi mai il BILANCIO FINALE delle precipitazioni, che spesso e volentieri nella maggior parte d'Italia finisce in media o perfino sopramedia ( sebbene territori in grave deficit idrico rimangano sempre),
ma i temi ricorrenti rimangono sempre due:
a) la violenza delle precipitazioni e il numero ridotto dei giorni dei pioggia, che in molte aree del Paese si annullano letteralmnete per mesi ( soprattutto da dicembre ad aprile) salvo poi recuperare con due temporali estivi violenti o un'alluvione autunnale. E' evidente che questo sia un modo poco salubre per la natura: sono tantissime le località oramai che il 31 dicembre risultano sì vicini alla loro media pluvio ( anzi, esiste una certa tendenza all'abbondanza negli ultimi 15 anni) ma poi, scavando nei dettagli, si scopre che l'80 dei loro mm lo fa in cinque passate piovose, col resto dle tempo mangiato dalle hp
b) e il surplus termico endemico... oramai consolidato e in costante crescita e non più una novità per nessuno. Torino, ad esempio, in tre decenni ha guadagnato 2 gradi tondi tondi, per una tendenza che coinvolge soprattutto il Nord italia ( e tre quarti d'europa), molto meno da Napoli in giù .
- Alessandro(Foiano)
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quando in maniera probabilistica si definisce una risposta predittiva, qualunque descrizione si utilizzi tiene conto di tutte le forzanti.luca90 ha scritto:Appunto. La MJO affiancata alla fase ENSO in relazione al periodo può fornirci importanti soluzioni su macro area e quindi avere una linea nel posizionamento delle onde planetarie così come sappiamo che più la Madden risulti incisiva più la forzante sarà espressiva. Ma credo che in favore di tendenza il rumore di altre forzanti può risultare anche determinante nell’offrire ulteriori soluzioni all’impronta generata dal sistema MJO.gandalf il bianco ha scritto: forse per macro aree la cosa si semplifica, es. in inverno la fase 8 non necessariamente porta freddo e neve in italia, forse luca intende quello
I modelli se mostrano una descrizione del futuro lo fanno solo utilizzando un tipo di rappresentazione, cambia solo la rappresentazione.
- Alessandro(Foiano)
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Si condivido, ma capisco bene Manu che queste tematiche espresseluca90 ha scritto:Quoto.InvernoPerfetto ha scritto:manu73 ha scritto:Anche quest'anno voglio vedere come chiude l'anno meteorologico a livello pluvio su scala nazionale.
Al Nord Italia nonostante i 4 mesi di carenza precipitativa invernale (sempre più ripetitiva) il bilancio sarà su ampissimi settori in grandissimo surplus (su ampie zone lo è già ora visto che ha piovuto in tarda primavera, molto in estate , molto nella prima parte autunnale e altra ne arriverà a breve), poche e localizzate saranno le zone che chiuderanno con un bilancio negativo.
Vedremo poi i bilanci idrici anche del resto del paese come archivieremo il 2020 a livello nazionale e quante e quali saranno le zone ad avere le anomalie predominanti e maggioritarie a livello precipitativo.
Ciao Manu,
ma difatti il problema - e credo lo si sia capito da tempo - non è quasi mai il BILANCIO FINALE delle precipitazioni, che spesso e volentieri nella maggior parte d'Italia finisce in media o perfino sopramedia ( sebbene territori in grave deficit idrico rimangano sempre),
ma i temi ricorrenti rimangono sempre due:
a) la violenza delle precipitazioni e il numero ridotto dei giorni dei pioggia, che in molte aree del Paese si annullano letteralmnete per mesi ( soprattutto da dicembre ad aprile) salvo poi recuperare con due temporali estivi violenti o un'alluvione autunnale. E' evidente che questo sia un modo poco salubre per la natura: sono tantissime le località oramai che il 31 dicembre risultano sì vicini alla loro media pluvio ( anzi, esiste una certa tendenza all'abbondanza negli ultimi 15 anni) ma poi, scavando nei dettagli, si scopre che l'80 dei loro mm lo fa in cinque passate piovose, col resto dle tempo mangiato dalle hp
b) e il surplus termico endemico... oramai consolidato e in costante crescita e non più una novità per nessuno. Torino, ad esempio, in tre decenni ha guadagnato 2 gradi tondi tondi, per una tendenza che coinvolge soprattutto il Nord italia ( e tre quarti d'europa), molto meno da Napoli in giù .
da Inverno le conosce benissimo. Penso che lui volesse porre l'accento
sulla sistematica e spasmodica ricerca della pioggia anche quando
non serve. Questo perche, molti forumisti, per loro gusto climatico
personale, preferiscono le giornata piovose, fresche, ammirano i tornadi,
la grandine e tutto cio che è estremo, e questo a prescindere
dall'effettiva necessità pluvio.






