Ciao inverno, sicuramente saremmo più impreparati dal punto di vista psicologico e disabituati a vivere certe situazioni nonostante i mezzi a disposizione. Comunque sul 2012 hai ragione, in fatto di freddo e gelo, si toccarono davvero valori eclatanti al piano piemontese(qui a Novara, con poca neve a terra, si toccarono i -15,2 gradi stabilendo un nuovo record di temperatura minima per il mese di febbraio). In fatto di neve però non andò così bene nelle mie lande, a memoria in Piemonte ricordavo una grande nevicata a Torino(sui 30cm se non mi sbaglio) e addirittura la costruzione di igloo in piazza castello i giorni successivi alla nevicata grazie al gelo che era entrato. Per dirti in fatto di neve da me è andato molto meglio, da te mi sembra il contrario, pochi mesi dopo nel dicembre 2012.InvernoPerfetto ha scritto:Eh sì, sebbene anche oggi un eventuale 29, o 56, o 63 (molto sottovalutato) e perfino un 85 creerebbe un sacco di danni, taluni con effetti anche drammatici. Anzi, secondo alcuni osservatori, la disabitudine e la società ipertecnologizzata di adesso in Europa andrebbe ancora più velocemente al collasso di fronte a colpi invernali di tale portata. Possibileairsnow ha scritto:Ciao, mamma mia, gli inverni gelidi che tanto ci auguriamo gli hanno visti molti nostri nonni, che penso proprio non si auguravano di vederli visto come si viveva al tempo. Ci sarebbe voluto ai loro tempi un bel 2020 ed ai nostri un bel 1929Refle 71 ha scritto:Ciao, mi piacerebbe tantissimo rivivere un inverno così, che per noi sarebbe fantastico, ma per gran parte della gente di allora drammatico, con tantissimi morti.
Ricordo che mia nonna raccontava che nel mio paese si dovevano scavare gallerie per uscire di casa.
Addirittura, raccontava che la neve che riusciva a passare dalle fessure delle case di quella volta, formava mucchietti all' interno
Ps: in verità, il febbraio 2012 fu assai interessante in Piemonte, paragonabile in parte al gennaio 85, sebbene per un tempo più breve, con meno neve e seguito poi da clamorosa scaldata a fine mese. Ma non dimentichiamoci gli oltre meno 20 delle pianure di torinese, cuneese e astigiano, i meno 16/18 delle periferie di Torino e i meno 15 dell aereoporto, le massime a meno 10 nelle località alpine e il suolo innevato da fine gennaio a san Valentino. Certo, imparagonabile con l Adriatico e le tormente di quell anno, ma ad avercele due settimane così una volta ogni due o tre anni!!
Il Re di tutti i Buran: il Febbraio 1929
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Concordo con te, anche se penso però che un ‘29 in termini di potenza e durata sia ormai irreperibile, poi oh non si sa mai. Comunque già il fatto di aver avuto due buran(il primo quasi storico,il secondo di buonissima fattura) a distanza di 6 anni mi sembra una buonissima media. Sicuramente ne gioveranno città come Roma, ma ormai aimè anche Milano, che difficilmente in condizioni normali vedono la neve se non con appunto il buranerboss ha scritto:Sull'irripetibilità non ne sarei così sicuro.
Paradossalmente in epoca di GW gli eventi estremi sono più alla portata anche in termini di frequenza (si vedano come esempio gli ultimi inverni made in USA)
Se il VP si disloca come si deve anche l'Europa potrebbe "beneficiarne".
- erboss
- Moderatore con potere di espulsione
- Messaggi: 5176
- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Grottaferrata (RM)
Esattoairsnow ha scritto:Concordo con te, anche se penso però che un ‘29 in termini di potenza e durata sia ormai irreperibile, poi oh non si sa mai. Comunque già il fatto di aver avuto due buran(il primo quasi storico,il secondo di buonissima fattura) a distanza di 6 anni mi sembra una buonissima media. Sicuramente ne gioveranno città come Roma, ma ormai aimè anche Milano, che difficilmente in condizioni normali vedono la neve se non con appunto il buranerboss ha scritto:Sull'irripetibilità non ne sarei così sicuro.
Paradossalmente in epoca di GW gli eventi estremi sono più alla portata anche in termini di frequenza (si vedano come esempio gli ultimi inverni made in USA)
Se il VP si disloca come si deve anche l'Europa potrebbe "beneficiarne".
Come tempi di ritorno basti pensare che prima del 2012 l'ultimo Burian "democratico" fu quello del 96..
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
erboss ha scritto:Esattoairsnow ha scritto:Concordo con te, anche se penso però che un ‘29 in termini di potenza e durata sia ormai irreperibile, poi oh non si sa mai. Comunque già il fatto di aver avuto due buran(il primo quasi storico,il secondo di buonissima fattura) a distanza di 6 anni mi sembra una buonissima media. Sicuramente ne gioveranno città come Roma, ma ormai aimè anche Milano, che difficilmente in condizioni normali vedono la neve se non con appunto il buranerboss ha scritto:Sull'irripetibilità non ne sarei così sicuro.
Paradossalmente in epoca di GW gli eventi estremi sono più alla portata anche in termini di frequenza (si vedano come esempio gli ultimi inverni made in USA)
Se il VP si disloca come si deve anche l'Europa potrebbe "beneficiarne".![]()
Come tempi di ritorno basti pensare che prima del 2012 l'ultimo Burian "democratico" fu quello del 96..
Concordo con entrambi:
a) da una parte, l'effetto paradossale di vivere anni - oramai decenni - di surplus termico mondiale ( e l'europa mediterranea e occidentale, insieme all'artico, alla siberia e all'alaska sembrano i territori ove l'impennata termica appare più rapida e intensa) può determinare, di tanto in tanto, onde sinottiche così distorte ed estreme da favorire colate gelide (talvolta anche fuori stagione) che, quando colpiscono, possono lasciare davvero il segno. Quasi sempre sono Canada centro-orientale, midwest/nordest Usa e Giappone settentrionale a beneficiarne, ma occasionalmente anche il vecchio continente, il mediooriente settentrionale e l'Argentina meridionale possono vivere questi colpi di teatro
b) è anche vero però che un '29 - o '56 - in Europa non sono più ripetibili per durata, intensità e, soprattutto, estensione, proprio perchè tutte le condizioni di stallo e partenza sono endemicamente mutate, per tacere dell'invasività antropica che tutto ha artificialmente scaldato. Vi faccio un esempio: ma lo sapete che durante la campagna di Russia della seconda guerra mondiale, in Ucraina, a metà novembre, c'erano già 20/25 gradi sottozero??!!! Ora vi immaginate temperature cosi estreme in Ucraina a novembre? date un'occhiata alle temperature di kiev nei novembre attuali, e scoprirete che non di rado in quel mese prevale ancora la pioggia, che sottozero ci va solo alla fine e di pochi gradi e che nelle giornate miti si sale ancora a dieci gradi abbondanti. E' mutato tutto e tutto molto velocemente.
Gli Usa rimangono un capitolo a parte e lì, per ragioni sinottiche, le ondate di gelo estremo hanno sostanzialmente lasciate immutate le loro potenzialità (ma più brevi e sempre più spesso seguite da incredibili scaldate); però anche lì le termiche sono molto aumentate e non a caso le estati sono divenute tremende: in questa edizione 2020, molte zone ad esempio hanno registrato la loro estate più calda di sempre. Esempio più eclatante: Chicago. Tre mesi di caldo senza quasi pause
-
manu73
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 12515
- Iscritto il: gio nov 29, 2012 2:46 pm
- Località: orobie val brembana
Oramai gli episodi invernali al piano (parlare di stagione è un eufemismo) sono legati solo ed esclusivamente ad intrusioni fredde di portata molto notevole.airsnow ha scritto:Concordo con te, anche se penso però che un ‘29 in termini di potenza e durata sia ormai irreperibile, poi oh non si sa mai. Comunque già il fatto di aver avuto due buran(il primo quasi storico,il secondo di buonissima fattura) a distanza di 6 anni mi sembra una buonissima media. Sicuramente ne gioveranno città come Roma, ma ormai aimè anche Milano, che difficilmente in condizioni normali vedono la neve se non con appunto il buranerboss ha scritto:Sull'irripetibilità non ne sarei così sicuro.
Paradossalmente in epoca di GW gli eventi estremi sono più alla portata anche in termini di frequenza (si vedano come esempio gli ultimi inverni made in USA)
Se il VP si disloca come si deve anche l'Europa potrebbe "beneficiarne".
Sono completamente spariti o divenuti ridicoli gli effetti invernali da incursioni blande o medie che si perdono prima di iniziare, per questo la stagione è globalmente sparita (ma non solo in Italia, in gran parte d'Europa).
In situazioni di questo tipo è cambiato relativamente poco in città come Roma , Napoli, Palermo che necessitavano e necessitano tuttora di eventi di notevole portata dai tempi di ritorno medi di qualche anno per vivere qualche giornata in stile tipico invernale (poi ci sono periodi più o meno fortunati), è cambiato invece tutto in città come Torino, Milano, Bologna che vivevano periodi invernali anche senza l'intervento di ondate di freddo molto severo ma bastava un clima freddo sull'est europeo (cosa oggi sempre più rara e sbiadita)...sono città che oramai si avviano a raffrontarsi con medie nevose e termiche invernali di tutt'altro genere rispetto a quanto erano abituate fino a qualche lustro precedente e sono costrette a ricercare un evento invernale "medio" degno di nota ogni 4/5 anni (se và bene).
Se per vedere un minimo d'inverno in qualche zona bisogna aspettare il Buran o simili và da sé che molti mesi invernali passano e passeranno sempre più nell'anonimato totale.
Poi ci sono sempre i sogni...almeno quelli fortunatamente sono ancora consentiti
Ultima modifica di manu73 il gio set 10, 2020 10:17 am, modificato 1 volta in totale.
Ottima analisi, è incredibile come si sia scaldato l’est Europa, sopratutto in inverno. Ormai un amico di famiglia, che abita a Mosca da qualche anno, dice che il clima della capitale russa non è come quello che immaginiamo noi(quello da mettere il colbacco per capirci). Addirittura ha detto che non è poi così più freddo di quello di Torino, dove abitava prima. Adesso questa affermazione mi sembra un po’ esagerata però dimostra come ormai il clima del grande est non sia più quello di prima.InvernoPerfetto ha scritto:erboss ha scritto:Esattoairsnow ha scritto: Concordo con te, anche se penso però che un ‘29 in termini di potenza e durata sia ormai irreperibile, poi oh non si sa mai. Comunque già il fatto di aver avuto due buran(il primo quasi storico,il secondo di buonissima fattura) a distanza di 6 anni mi sembra una buonissima media. Sicuramente ne gioveranno città come Roma, ma ormai aimè anche Milano, che difficilmente in condizioni normali vedono la neve se non con appunto il buran![]()
Come tempi di ritorno basti pensare che prima del 2012 l'ultimo Burian "democratico" fu quello del 96..
Concordo con entrambi:
a) da una parte, l'effetto paradossale di vivere anni - oramai decenni - di surplus termico mondiale ( e l'europa mediterranea e occidentale, insieme all'artico, alla siberia e all'alaska sembrano i territori ove l'impennata termica appare più rapida e intensa) può determinare, di tanto in tanto, onde sinottiche così distorte ed estreme da favorire colate gelide (talvolta anche fuori stagione) che, quando colpiscono, possono lasciare davvero il segno. Quasi sempre sono Canada centro-orientale, midwest/nordest Usa e Giappone settentrionale a beneficiarne, ma occasionalmente anche il vecchio continente, il mediooriente settentrionale e l'Argentina meridionale possono vivere questi colpi di teatro
b) è anche vero però che un '29 - o '56 - in Europa non sono più ripetibili per durata, intensità e, soprattutto, estensione, proprio perchè tutte le condizioni di stallo e partenza sono endemicamente mutate, per tacere dell'invasività antropica che tutto ha artificialmente scaldato. Vi faccio un esempio: ma lo sapete che durante la campagna di Russia della seconda guerra mondiale, in Ucraina, a metà novembre, c'erano già 20/25 gradi sottozero??!!! Ora vi immaginate temperature cosi estreme in Ucraina a novembre? date un'occhiata alle temperature di kiev nei novembre attuali, e scoprirete che non di rado in quel mese prevale ancora la pioggia, che sottozero ci va solo alla fine e di pochi gradi e che nelle giornate miti si sale ancora a dieci gradi abbondanti. E' mutato tutto e tutto molto velocemente.
Gli Usa rimangono un capitolo a parte e lì, per ragioni sinottiche, le ondate di gelo estremo hanno sostanzialmente lasciate immutate le loro potenzialità (ma più brevi e sempre più spesso seguite da incredibili scaldate); però anche lì le termiche sono molto aumentate e non a caso le estati sono divenute tremende: in questa edizione 2020, molte zone ad esempio hanno registrato la loro estate più calda di sempre. Esempio più eclatante: Chicago. Tre mesi di caldo senza quasi pause
-
Estremo Nordest
- Messaggi: 4462
- Iscritto il: sab feb 14, 2015 9:05 pm
- Località: Gorizia
Buongiorno Airsnow!!Si affermazione esagerata e di Molto.Che da qualche anno non veda gelo severo pero' e vero.Come gia' scritto da Ulyanovsk proseguendo verso est le batoste ci sono.....da Ryazan verso ovest sono diminuite.airsnow ha scritto:Ottima analisi, è incredibile come si sia scaldato l’est Europa, sopratutto in inverno. Ormai un amico di famiglia, che abita a Mosca da qualche anno, dice che il clima della capitale russa non è come quello che immaginiamo noi(quello da mettere il colbacco per capirci). Addirittura ha detto che non è poi così più freddo di quello di Torino, dove abitava prima. Adesso questa affermazione mi sembra un po’ esagerata però dimostra come ormai il clima del grande est non sia più quello di prima.InvernoPerfetto ha scritto:erboss ha scritto: Esatto![]()
Come tempi di ritorno basti pensare che prima del 2012 l'ultimo Burian "democratico" fu quello del 96..
Concordo con entrambi:
a) da una parte, l'effetto paradossale di vivere anni - oramai decenni - di surplus termico mondiale ( e l'europa mediterranea e occidentale, insieme all'artico, alla siberia e all'alaska sembrano i territori ove l'impennata termica appare più rapida e intensa) può determinare, di tanto in tanto, onde sinottiche così distorte ed estreme da favorire colate gelide (talvolta anche fuori stagione) che, quando colpiscono, possono lasciare davvero il segno. Quasi sempre sono Canada centro-orientale, midwest/nordest Usa e Giappone settentrionale a beneficiarne, ma occasionalmente anche il vecchio continente, il mediooriente settentrionale e l'Argentina meridionale possono vivere questi colpi di teatro
b) è anche vero però che un '29 - o '56 - in Europa non sono più ripetibili per durata, intensità e, soprattutto, estensione, proprio perchè tutte le condizioni di stallo e partenza sono endemicamente mutate, per tacere dell'invasività antropica che tutto ha artificialmente scaldato. Vi faccio un esempio: ma lo sapete che durante la campagna di Russia della seconda guerra mondiale, in Ucraina, a metà novembre, c'erano già 20/25 gradi sottozero??!!! Ora vi immaginate temperature cosi estreme in Ucraina a novembre? date un'occhiata alle temperature di kiev nei novembre attuali, e scoprirete che non di rado in quel mese prevale ancora la pioggia, che sottozero ci va solo alla fine e di pochi gradi e che nelle giornate miti si sale ancora a dieci gradi abbondanti. E' mutato tutto e tutto molto velocemente.
Gli Usa rimangono un capitolo a parte e lì, per ragioni sinottiche, le ondate di gelo estremo hanno sostanzialmente lasciate immutate le loro potenzialità (ma più brevi e sempre più spesso seguite da incredibili scaldate); però anche lì le termiche sono molto aumentate e non a caso le estati sono divenute tremende: in questa edizione 2020, molte zone ad esempio hanno registrato la loro estate più calda di sempre. Esempio più eclatante: Chicago. Tre mesi di caldo senza quasi pause
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
Ragazzi, perfino la Siberia si sta "mitigando ", fermo restando che in inverno offra temperature che per la maggior del mondo risultano proibitive. Ma i diffusi meno 60 del passato oramai quasi un ricordo anche li ( coi record vicino ai meno70) e oggi soltanto zone limitate e per pochissimi gg agguantano i meno 50. La maggior parte delle giornate del gennaio e febbraio siberiano adesso viaggiano tra i meno 30 e i meno 40, e sto parlando più che altro di jacuzia e Siberia orientale, perché in quella occidentale oscillano oramai sempre più sui meno 20, valori che fino agli inizi degli anni 80 contemplavano ancora la Russia europea e area moscovita, dove oggi effettivamente il gelo crudo è divenuto assai raro e assai breveEstremo Nordest ha scritto:Buongiorno Airsnow!!Si affermazione esagerata e di Molto.Che da qualche anno non veda gelo severo pero' e vero.Come gia' scritto da Ulyanovsk proseguendo verso est le batoste ci sono.....da Ryazan verso ovest sono diminuite.airsnow ha scritto:Ottima analisi, è incredibile come si sia scaldato l’est Europa, sopratutto in inverno. Ormai un amico di famiglia, che abita a Mosca da qualche anno, dice che il clima della capitale russa non è come quello che immaginiamo noi(quello da mettere il colbacco per capirci). Addirittura ha detto che non è poi così più freddo di quello di Torino, dove abitava prima. Adesso questa affermazione mi sembra un po’ esagerata però dimostra come ormai il clima del grande est non sia più quello di prima.InvernoPerfetto ha scritto:
Concordo con entrambi:
a) da una parte, l'effetto paradossale di vivere anni - oramai decenni - di surplus termico mondiale ( e l'europa mediterranea e occidentale, insieme all'artico, alla siberia e all'alaska sembrano i territori ove l'impennata termica appare più rapida e intensa) può determinare, di tanto in tanto, onde sinottiche così distorte ed estreme da favorire colate gelide (talvolta anche fuori stagione) che, quando colpiscono, possono lasciare davvero il segno. Quasi sempre sono Canada centro-orientale, midwest/nordest Usa e Giappone settentrionale a beneficiarne, ma occasionalmente anche il vecchio continente, il mediooriente settentrionale e l'Argentina meridionale possono vivere questi colpi di teatro
b) è anche vero però che un '29 - o '56 - in Europa non sono più ripetibili per durata, intensità e, soprattutto, estensione, proprio perchè tutte le condizioni di stallo e partenza sono endemicamente mutate, per tacere dell'invasività antropica che tutto ha artificialmente scaldato. Vi faccio un esempio: ma lo sapete che durante la campagna di Russia della seconda guerra mondiale, in Ucraina, a metà novembre, c'erano già 20/25 gradi sottozero??!!! Ora vi immaginate temperature cosi estreme in Ucraina a novembre? date un'occhiata alle temperature di kiev nei novembre attuali, e scoprirete che non di rado in quel mese prevale ancora la pioggia, che sottozero ci va solo alla fine e di pochi gradi e che nelle giornate miti si sale ancora a dieci gradi abbondanti. E' mutato tutto e tutto molto velocemente.
Gli Usa rimangono un capitolo a parte e lì, per ragioni sinottiche, le ondate di gelo estremo hanno sostanzialmente lasciate immutate le loro potenzialità (ma più brevi e sempre più spesso seguite da incredibili scaldate); però anche lì le termiche sono molto aumentate e non a caso le estati sono divenute tremende: in questa edizione 2020, molte zone ad esempio hanno registrato la loro estate più calda di sempre. Esempio più eclatante: Chicago. Tre mesi di caldo senza quasi pause
-
Estremo Nordest
- Messaggi: 4462
- Iscritto il: sab feb 14, 2015 9:05 pm
- Località: Gorizia
InvernoPerfetto ha scritto:Ragazzi, perfino la Siberia si sta "mitigando ", fermo restando che in inverno offra temperature che per la maggior del mondo risultano proibitive. Ma i diffusi meno 60 del passato oramai quasi un ricordo anche li ( coi record vicino ai meno70) e oggi soltanto zone limitate e per pochissimi gg agguantano i meno 50. La maggior parte delle giornate del gennaio e febbraio siberiano adesso viaggiano tra i meno 30 e i meno 40, e sto parlando più che altro di jacuzia e Siberia orientale, perché in quella occidentale oscillano oramai sempre più sui meno 20, valori che fino agli inizi degli anni 80 contemplavano ancora la Russia europea e area moscovita, dove oggi effettivamente i l gelo crudo è divenuto assai raro e assai breve[/quote Ciao!!In Siberia,in l'inverno e tostissimo,uno mite e stato sicuro 2007....gli altri a seguire no!!Il problema casomai le temperature estive con conseguente problematiche al permafrost!!Paradossalmente un problema in Siberia sono I Boschi....perche' si pensa possino trattenete il calore.]Estremo Nordest ha scritto:Buongiorno Airsnow!!Si affermazione esagerata e di Molto.Che da qualche anno non veda gelo severo pero' e vero.Come gia' scritto da Ulyanovsk proseguendo verso est le batoste ci sono.....da Ryazan verso ovest sono diminuite.airsnow ha scritto: Ottima analisi, è incredibile come si sia scaldato l’est Europa, sopratutto in inverno. Ormai un amico di famiglia, che abita a Mosca da qualche anno, dice che il clima della capitale russa non è come quello che immaginiamo noi(quello da mettere il colbacco per capirci). Addirittura ha detto che non è poi così più freddo di quello di Torino, dove abitava prima. Adesso questa affermazione mi sembra un po’ esagerata però dimostra come ormai il clima del grande est non sia più quello di prima.
-
Estremo Nordest
- Messaggi: 4462
- Iscritto il: sab feb 14, 2015 9:05 pm
- Località: Gorizia
InvernoPerfetto ha scritto:Ragazzi, perfino la Siberia si sta "mitigando ", fermo restando che in inverno offra temperature che per la maggior del mondo risultano proibitive. Ma i diffusi meno 60 del passato oramai quasi un ricordo anche li ( coi record vicino ai meno70) e oggi soltanto zone limitate e per pochissimi gg agguantano i meno 50. La maggior parte delle giornate del gennaio e febbraio siberiano adesso viaggiano tra i meno 30 e i meno 40, e sto parlando più che altro di jacuzia e Siberia orientale, perché in quella occidentale oscillano oramai sempre più sui meno 20, valori che fino agli inizi degli anni 80 contemplavano ancora la Russia europea e area moscovita, dove oggi effettivamente il gelo crudo è divenuto assai raro e assai breve[/quote Certe informazioni non passano,sia nel bene che nel male!!!!]Estremo Nordest ha scritto:Buongiorno Airsnow!!Si affermazione esagerata e di Molto.Che da qualche anno non veda gelo severo pero' e vero.Come gia' scritto da Ulyanovsk proseguendo verso est le batoste ci sono.....da Ryazan verso ovest sono diminuite.airsnow ha scritto: Ottima analisi, è incredibile come si sia scaldato l’est Europa, sopratutto in inverno. Ormai un amico di famiglia, che abita a Mosca da qualche anno, dice che il clima della capitale russa non è come quello che immaginiamo noi(quello da mettere il colbacco per capirci). Addirittura ha detto che non è poi così più freddo di quello di Torino, dove abitava prima. Adesso questa affermazione mi sembra un po’ esagerata però dimostra come ormai il clima del grande est non sia più quello di prima.![]()
Ovvio queste sono esagerazioni che danno man forte alle teorie dei negazionisti. Rileggi i precedenti messaggi così ti fai bene un’idea.valerio75 ha scritto:Torniamo al crudo presente, con questo gw galoppante si riuscirà ancora a vedere la neve sopra i 1000m per i prossimi 5-6 anni? Se tanto mi da tanto tempo 20 anni e la neve scomparirà dal pianeta!
- Il burian e l'orso
- Messaggi: 285
- Iscritto il: lun gen 07, 2019 5:57 pm
- Località: Cordignano (TV)
Ho guardato quasi tutti gli inverni disponibili sugli archivi di meteociel e ti posso assicurare che già vedere una -20 sfondare in Italia e quasi impossibile (anche inverni prima del 29) nel 1956 arrivò una -18, nel 85 e nel 2012 una -16 (non per sminuirli), non sto dicendo che in futuro non vedremo più il gelo degno di questo nome, ma il considera il solo fatto che adesso solo vedere in Siberia una -28 è difficile, vedere una -28 in italia e sopratutto una -20 abbracciare metà penisola con la temperatura dei mari di adesso ecco........................................................................forse ha più possibilità di centrare un 6 al prossimo Superenalotto, questa è la conclusione del mia frase che il 29 è unico e impossibile da ripetere.erboss ha scritto:Sull'irripetibilità non ne sarei così sicuro.
Paradossalmente in epoca di GW gli eventi estremi sono più alla portata anche in termini di frequenza (si vedano come esempio gli ultimi inverni made in USA)
Se il VP si disloca come si deve anche l'Europa potrebbe "beneficiarne".
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Il punto é che in inverno l'est si é mitigato tantissimo rispetto a qualche decennio medio fa e,senza l'aria gelida orientale,la stagione invernale si avverte appena fino alla Toscana,per niente più giù.
Anche un'eventuale stagione contrassegnata dagli ingressi dal rodano,come qualcuno ipotizza per la prossima,sarebbe invernale al nordovest,dai 700-800 m. in sù sul resto del nord,tardo autunnale al centrosud.
Anche un'eventuale stagione contrassegnata dagli ingressi dal rodano,come qualcuno ipotizza per la prossima,sarebbe invernale al nordovest,dai 700-800 m. in sù sul resto del nord,tardo autunnale al centrosud.