Big Bang in laboratorio

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adriano
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Messaggio da adriano »

una cosa è sicura, della dimensione tempo sappiamo veramente poco

comunque nel campo dimensionale, esistono teorie non peregrine dove si estende il numero di dimensioni financo a decine
la maggior parte però sono arrotolate a livello microscopico per cui per noi non sono accessibili!

e poi, in genere, c'è tanto da fare ancora, difatti molte tra le più brillanti menti stanno letteralmente distruggendosi di lavoro per trovare una teoria unificata (cosiddetta del tutto) che concili la relatività, funzionante benissimo a scale grandissime, con la quantistica funzionante benissimo a scala piccolissima. Entrambe le teoria non funzionano se usate alle scale opposte. Pensate infatti se la realtà alla nostra scala fosse come quella a scala subatomica, con oggetti in stato indeterminato (pino: dove è il cellullare? pina: non è una domanda pertinente, devi osservarlo per farlo uscire dalla sua condizione indeterminata) oppure oggetti di cui si può sapere con precisione O la velocità O la posizione (pina: dove sei? pino: sono a 50 kilometri da casa, ma non posso dirti quando arrivo perché se te lo dicessi sapremmo a che velocità vado. Però se vuoi fra poco posso dirti a che veloticà vado, ma non sapremo dove sono.)
Viceversa nel mondo subatomico forze come la gravità in pratica non esistono perché con masse così piccole tende a zero..

Un pasticcio :)
lunitav
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Messaggio da lunitav »

E' una discussione molto affascinante, ma noi per ora non riusciremmo, forse mai, a capire dove siamo , cosa stiamo facendo e perche' siamo qui.Potremmo riempire pagine e pagine di forum per poi ...ritrovarci all'inizio del discorso senza risolvere nulla e senza poi cadere nella "trappola" dei pensieri filosofici.
Volete sapere il mio parere?
E' un'idea che mi sono fatto da tanto tempo, quando ero giovanissimo e con l'avanzare dell'eta' non l'ho mai cambiata,anzi e' andata rafforzandosi senza chiaramente pretendere che sia quella giusta e ci mancherebbe altro! Visto che l'nfinitamente grande e l'infinitamente piccolo si basano su pianeti o particelle che ruotano attorno ad un nucleo o un centro di gravita' e siccome noi percepiamo maggiormente l'infinitamente grande ma, secondo me non riusciamo a percepire nella stessa maniera quello che e' per noi l'infinitamente piccolo e che quindi tutto e' relativo, mi piace pensare(Filosofia in agguato),con un po' di fantasia ed immaginazione che il nostro universo sia posto in un granello di sabbia su chissa' quale pianeta di un'altro universo. E' solo la mia supposizione, ma, per ora, io la penso cosi'.Buona serata.
Ultima modifica di lunitav il ven set 26, 2008 10:34 pm, modificato 1 volta in totale.
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

Lunitav....),con un po' di fantasia ed immaginazione che il nostro universo sia posto in un granello di sabbia su chissa' quale pianeta di un'altro universo.
Ti seguo quasi a ruota.....in un atomo della gamba del tavolo, ed ogni atomo può essere un universo a se ,però poi si ritorna al punto di partenza,dopo cosa c'è?
La nostra conoscenza ha un"inizio" ed una "fine" cercare di capire qualcosa che non abbia inizio e fine ci fa venire solo il mal di testa.
L'unica cosa che, a mio parere, può dare l'idea e quella di guardarsi allo specchio riflettendo la nostra immagine in un'altro specchio ...... si riflette all'infinito :wink:
adriano
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Messaggio da adriano »

lungi da me criticare le vostre opinioni, ma la vostra visione dell'atomo è un po' antica

gli elettroni non orbitano come pianetini attorno al nucleo, sono piuttosto uno sciame indeterminabile
come vi ho detto, a livello atomico gli oggetti non si comportano come nella realtà
c'è il dualismo onda-particella, l'indeterminazione eccetera

per capirci:
"Fu abbandonato il concetto di orbita e fu introdotto il concetto di orbitale. Secondo la meccanica quantistica non ha più senso infatti parlare di traiettoria di una particella: da ciò discende che non si può neanche definire con certezza dove un elettrone si trova in un dato momento. Ciò che si poteva conoscere era la probabilità di trovare l'elettrone in un certo punto dello spazio in un dato istante di tempo. Un orbitale quindi non è una traiettoria su cui un elettrone (secondo le idee della fisica classica) poteva muoversi, bensì una porzione di spazio intorno al nucleo definita da una superficie di equiprobabilità, ossia entro la quale c'è il 95% della probabilità che un elettrone vi si trovi. In termini prettamente matematici un orbitale è definito da una particolare funzione d'onda, l'equazione di Schrödinger, in tre variabili, i numeri quantici, ciascuna delle quali è associata rispettivamente all'energia, alla forma e all'orientamento nello spazio dell'orbitale."

http://it.wikipedia.org/wiki/Atomo
lunitav
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Messaggio da lunitav »

adriano ha scritto:lungi da me criticare le vostre opinioni, ma la vostra visione dell'atomo è un po' antica

gli elettroni non orbitano come pianetini attorno al nucleo, sono piuttosto uno sciame indeterminabile
come vi ho detto, a livello atomico gli oggetti non si comportano come nella realtà
c'è il dualismo onda-particella, l'indeterminazione eccetera

per capirci:
"Fu abbandonato il concetto di orbita e fu introdotto il concetto di orbitale. Secondo la meccanica quantistica non ha più senso infatti parlare di traiettoria di una particella: da ciò discende che non si può neanche definire con certezza dove un elettrone si trova in un dato momento. Ciò che si poteva conoscere era la probabilità di trovare l'elettrone in un certo punto dello spazio in un dato istante di tempo. Un orbitale quindi non è una traiettoria su cui un elettrone (secondo le idee della fisica classica) poteva muoversi, bensì una porzione di spazio intorno al nucleo definita da una superficie di equiprobabilità, ossia entro la quale c'è il 95% della probabilità che un elettrone vi si trovi. In termini prettamente matematici un orbitale è definito da una particolare funzione d'onda, l'equazione di Schrödinger, in tre variabili, i numeri quantici, ciascuna delle quali è associata rispettivamente all'energia, alla forma e all'orientamento nello spazio dell'orbitale."

http://it.wikipedia.org/wiki/Atomo
Si Adriano,hai perfettamente ragione a dire che il mio concetto di atomo e' antico e ti ringrazio per avermi fatto ricordare la tesi che l'elettrone puo' trovarsi in qualsiasi punto dello spazio attorno al nucleo,teoria gia' nota,tra l'altro agli inizi degli anni 70 quando studiavo meccanismi delle reazioni organiche e chimica generale all'universita', pero' purtroppo, ahime', sono cadute nel "dimenticatoio" della mia vita quotidiana basata sulla famiglia e il lavoro avendo abbandonato gli studi, ma cio' non toglie nulla al fascino dell'impossibile.
Pero' restera' e secondo me, per sempre, il mistero dell'infinitamente piccolo. Ma....non disperiamo....chi avrebbe mai detto poco piu' di 100 anni fa che l'uomo poteva volare e arrivare in poco tempo in qualsiasi angolo del pianeta, chi poteva dire a quel tempo che un avvenimento..che so io...in Australia potevamo vederlo... a velocita' della luce ..in Italia? E tra 100 anni cosa sara'e dove arriveremo?Secondo me, la cosa piu' importante per il genere umano e'....non chiudere mai la mente a cose che oggi possano sembrare impossibili(mi riferisco a Copernico e a Galilei addirittura imprigionato per le sue idee...strampalate!!???!!). Tutto e' possibile,fino ad un certo punto, in questo mondo,l'importante e' avere l'intelligenza di salvaguardare la specie...e mi riferisco in particolar modo a quella umana.....se no, nella nicchia che noi lasceremo vuota,speriamo ne venga una molto piu' intelligente di noi.
lunitav
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Messaggio da lunitav »

FALCO ha scritto:
Lunitav....),con un po' di fantasia ed immaginazione che il nostro universo sia posto in un granello di sabbia su chissa' quale pianeta di un'altro universo.
Ti seguo quasi a ruota.....in un atomo della gamba del tavolo, ed ogni atomo può essere un universo a se ,però poi si ritorna al punto di partenza,dopo cosa c'è?
La nostra conoscenza ha un"inizio" ed una "fine" cercare di capire qualcosa che non abbia inizio e fine ci fa venire solo il mal di testa.
L'unica cosa che, a mio parere, può dare l'idea e quella di guardarsi allo specchio riflettendo la nostra immagine in un'altro specchio ...... si riflette all'infinito :wink:
Quanti universi ci portiamo a spasso noi, nel nostro corpo , nella nostra vita quotidiana, fatta di famiglia, lavoro, svago fungaiolo e forum di meteolive....... 8)
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