Questa è la risposta ENAV relativa alle temperature aeroportuali rilevate:
Buongiorno,
La ringraziamo innanzitutto per la mail inviataci e per l’interessamento dimostrato verso il mondo della Meteorologia Aeronautica.
In merito a quanto da lei sollevato, ci preme sottolineare che la finalità precipua delle stazioni meteorologiche di ENAV consiste nell’effettuare misure “aeronautiche”, volte cioè a rappresentare il contesto operativo aeroportuale, secondo i principi stabiliti dall’Annesso 3 ICAO “Meteorological Service for International Air Navigation” fatti propri, in Italia, dal “Regolamento di Meteorologia per la Navigazione Aerea” di ENAC.
In tale contesto, i valori di temperatura devono rappresentare le condizioni caratteristiche della pista (o dell’intero complesso delle piste, ove ve ne fosse presente più di una), che possono differire da quelle presenti esternamente al contesto aeroportuale, seppure nelle sue immediate vicinanze e seppure le prescrizioni per l’istallazione delle stazioni meteorologiche “aeronautiche” siano simili a quelli previste per le stazioni più propriamente “sinottiche”, pur nella difficoltà di ricreare tali condizioni ideali in un contesto “difficile” come quello di un aeroporto.
Secondo quanto riportato dal noto documento ICAO n. 8896 “Manual of aeronautical meteorological practice” (app. 2-12 paragrafo 5.
Occorre infine sottolineare che i dati provenienti dalle stazioni, quando derivati dai riporti di osservazione aeronautica METAR/SPECI, vengono arrotondati secondo specifiche indicazioni normative; in particolare, per la temperatura l’arrotondamento è al grado intero più prossimo (per eccesso per i valori di tipo x.5°C).
Cordiali saluti,

