Per droghe leggere si intendono in genere le sostanze contenute nella cannabis e le sostanze psicotrope (contenute nei funghi del genere psilocybe per esempio) che non danno dipendenza fisica.
Cannabis, di cosa si tratta? E' una pianta della famiglia delle Cannabaceae (di cui fa parte anche il luppolo) che cresceva e cresce spontanea nell'Asia centrale e che poi è stata diffusa in vaste aree del pianeta per vari utilizzi, sia per scopo ricreativo, sia per scopi industriali. Sono presenti 3 varietà, la Ruderalis, adatta ad ambienti freddi, la Sativa e L'Indica che crescono in ambienti più caldi, più i vari ibridi ottenuti dall'incrocio di queste "sottospecie".
Per migliaia di anni è stata usata anche per scopi ricreativi, proprio come accade ora.
Fa male? Porta alla pazzia? Crea dipendenza?
probabilmente è una delle specie vegetali più studiate. Non crea dipendenza fisica, può creare dipendenza psicologica come può accadere con qualsiasi altra cosa al mondo. Oltre i 22/25 anni non sembra avere effetti dannosi al cervello (no, non ti brucia il cervello, ma sotto una certa età è da evitare, discorso simile per l'alcol), può far emergere malattie mentali latenti ma non vi è assoluta certezza scientifica.
Non ci son evidenze scientifiche che portino a giustificare a mio parere una demonizzazione di questa pianta e delle sostanze presenti al sui interno.
Personalmente non ne faccio uso, come nemmeno di alcol o sigarette (queste ultime due ben peggio di un sano muffin farcito)
preferisco fare sport, dedicarmi ad attività che mi rendono realizzato a fine giornata e che mi lasciano qualche spicciolo nel portafoglio.
Ciò non toglie che prima o poi, nel caso la legalizzassero, non ne coltivi una pianta, perché no? Soprattutto se infastidisce qualche moralista bigotto che predica bene e razzola male