Qua in Friuli c'è mancato molto poco, anche se purtroppo vista la situazione posso parlare solo dei due-tre comuni nel circondario (sai, con la situazione che c'è non posso proprio andare a farmi tutte le scampagnate che vorrei) ma visto che abbiamo avuto in tutta la regione lo stesso problema (a parte forse tre mm extra caduti nel pordenonese) non mi sentirei di dire che è un azzardo pensare che nei terreni più drenati sia stato in forte stress, forse prossimo a seccare.Alessandro(Foiano) ha scritto:era una domanda per capire se fosse successo e quindi se fosse possibile secondo te.Farmagricoltore ha scritto:è un esempioAlessandro(Foiano) ha scritto: a quale anno ti riferisci in cui il grano ti s'è seccato senza fare la spiga??per dire che i mm vanno distribuiti.....
Monitoraggio siccitá 2019/2020
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E quali alternative oltre a quelle riportate sopra ci sarebbero? So che il mais è irriguo, ma considerando il clima non dovrebbe esserci alcun bisogno di irrigazioni di soccorso, visto che da dati medi ho circa 100 mm anche nei mesi estivi, e, sempre parlando in media, questi dovrebbero essere sufficientemente distribuiti.Alessandro(Foiano) ha scritto:Infatti è una coltura irrigua, comunque non trascuriamo il fatto che alcune aziende accedono ad incentivi coltivando mais, incentivi che arrivano indipendentemente dal risultato del raccolto (a volte conviene economicamente richiedere il rimborso assicurativo invece di raccogliere o spendere per l'irrigazione).federtof ha scritto:ma in parecchie estati, nel comune vicino al mio (che ha suoli con una frazione di scheletro un po' più abbondante) il mais patisce moltissimo.
Infatti più di qualche volta mi è capitato di vedere interi campi seccare prima di andare anche solo a fiore.
- Alessandro(Foiano)
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è sicuramente un problema di buona pratica agricola, poi certe condizioni meteo aiutano, ma lo fanno tutti gli anni se si semina fuori tempo massimo o in un terreno non adatto.federtof ha scritto: Qua in Friuli c'è mancato molto poco, anche se purtroppo vista la situazione posso parlare solo dei due-tre comuni nel circondario (sai, con la situazione che c'è non posso proprio andare a farmi tutte le scampagnate che vorrei) ma visto che abbiamo avuto in tutta la regione lo stesso problema (a parte forse tre mm extra caduti nel pordenonese) non mi sentirei di dire che è un azzardo pensare che nei terreni più drenati sia stato in forte stress, forse prossimo a seccare.
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Io non ho parlato di alternative, comunque per risponderti si potrebbe permettere in Italia la semina (vietata adesso) di varietà non irrigue. Siamo sempre contro la tecnologia, mistero, mentre invece importiamo in gran quantità prodotti da varietà che sono da noi vietati da coltivare.federtof ha scritto: E quali alternative oltre a quelle riportate sopra ci sarebbero? So che il mais è irriguo, ma considerando il clima non dovrebbe esserci alcun bisogno di irrigazioni di soccorso, visto che da dati medi ho circa 100 mm anche nei mesi estivi, e, sempre parlando in media, questi dovrebbero essere sufficientemente distribuiti.
I mm sono sufficientemente distribuiti se faccio una media trentennale, poi esiste il tempo meteorologico che è diverso dal dato trentennale(clima).
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quoto...applausi..qua siamo il paese del vietare....e la ue ci mette il restoAlessandro(Foiano) ha scritto:Io non ho parlato di alternative, comunque per risponderti si potrebbe permettere in Italia la semina (vietata adesso) di varietà non irrigue. Siamo sempre contro la tecnologia, mistero, mentre invece importiamo in gran quantità prodotti da varietà che sono da noi vietati da coltivare.federtof ha scritto: E quali alternative oltre a quelle riportate sopra ci sarebbero? So che il mais è irriguo, ma considerando il clima non dovrebbe esserci alcun bisogno di irrigazioni di soccorso, visto che da dati medi ho circa 100 mm anche nei mesi estivi, e, sempre parlando in media, questi dovrebbero essere sufficientemente distribuiti.
I mm sono sufficientemente distribuiti se faccio una media trentennale, poi esiste il tempo meteorologico che è diverso dal dato trentennale(clima).
Non mi pare che la maggior parte dei terreni della pianura friulana sia inadatta all'agricoltura, specie per quanto riguarda i cereali autunno-vernini.Alessandro(Foiano) ha scritto:è sicuramente un problema di buona pratica agricola, poi certe condizioni meteo aiutano, ma lo fanno tutti gli anni se si semina fuori tempo massimo o in un terreno non adatto.federtof ha scritto: Qua in Friuli c'è mancato molto poco, anche se purtroppo vista la situazione posso parlare solo dei due-tre comuni nel circondario (sai, con la situazione che c'è non posso proprio andare a farmi tutte le scampagnate che vorrei) ma visto che abbiamo avuto in tutta la regione lo stesso problema (a parte forse tre mm extra caduti nel pordenonese) non mi sentirei di dire che è un azzardo pensare che nei terreni più drenati sia stato in forte stress, forse prossimo a seccare.
Forse, e dico forse, ma forse eh, invece di cercare di delegare i problemi alle pratiche agricole (che poi non capisco cosa possa esserci di così impossibile da azzeccare nei cereali autunno vernini) dovresti provare a capire che il motivo il seccume SECOLARE (dal 1920 non ci sono stati dati simili al valore di quest'anno, e il precedente record era di 14 giorni inferiore) che ha portato a 52 giorni senza precipitazioni in mesi piuttosto piovosi.
In questo sono totalmente d'accordo, alcune delle varietà ogm sarebbero un vantaggio enorme, anche se mi vedono ancora leggermente titubante, specie perchè sono generalmente in mano alle grosse multinazionali, che penso non siano proprio il meglio del meglio.Alessandro(Foiano) ha scritto:Io non ho parlato di alternative, comunque per risponderti si potrebbe permettere in Italia la semina (vietata adesso) di varietà non irrigue. Siamo sempre contro la tecnologia, mistero, mentre invece importiamo in gran quantità prodotti da varietà che sono da noi vietati da coltivare.federtof ha scritto: E quali alternative oltre a quelle riportate sopra ci sarebbero? So che il mais è irriguo, ma considerando il clima non dovrebbe esserci alcun bisogno di irrigazioni di soccorso, visto che da dati medi ho circa 100 mm anche nei mesi estivi, e, sempre parlando in media, questi dovrebbero essere sufficientemente distribuiti.
I mm sono sufficientemente distribuiti se faccio una media trentennale, poi esiste il tempo meteorologico che è diverso dal dato trentennale(clima).
Parere mio personale, ma se non fosse per queste penso sarei totalmente a favore al loro non dico immediato inserimento, ma quantomeno a studi sul comportamento che hanno a seconda delle zone.

Mah, il tempo metereologico (dato che mi riferisco a dati calcolati sugli ultimi anni) mi pare sia non troppo diverso dai dati medi, con le giuste differenze, ma n zona non sono tipici lunghissimi periodi secchi.
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Le buone pratiche agricole partono dalle analisi del terreno e dalla storia agricola del terreno. La buona pratica agricola è qualcosa che non è innato, si impara, altrimenti saremmo tutti bravissimi contadini. La pianura friulana in maggior parte sarà adatta, qiìuindi in minima parte bisognerà avere delle attenzioni. L'esperienza di chi lavora i terreni ci insegna che a pochi km di distanza anche in una pianura possiamo avere un terreno differente...per tanti motivi che non sto ad elencare...mi pare OTfedertof ha scritto: Non mi pare che la maggior parte dei terreni della pianura friulana sia inadatta all'agricoltura, specie per quanto riguarda i cereali autunno-vernini.
Forse, e dico forse, ma forse eh, invece di cercare di delegare i problemi alle pratiche agricole (che poi non capisco cosa possa esserci di così impossibile da azzeccare nei cereali autunno vernini)
Ma questa è la realtà meteorologica non la realtà agricola. La siccità agricola è una cosa, la siccità meteorologica è un'altra cosa.federtof ha scritto: dovresti provare a capire che il motivo il seccume SECOLARE (dal 1920 non ci sono stati dati simili al valore di quest'anno, e il precedente record era di 14 giorni inferiore) che ha portato a 52 giorni senza precipitazioni in mesi piuttosto piovosi.
I vecchi davano una vangata in profondita al terreno per capire dove fossero le radici e dove fosse l'umidità nel terreno. Radici che dall'autunno dovrebbero essere ben profonde...la radice del grano è di tipo fascicolato, formata da un fascio di radici che si dispongono a raggiera intorno al fusto e si approfondiscono per circa 70-80 cm, ma in condizioni particolari possono raggiungere anche profondità notevoli (2 m).
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Fornisco questo link ufficiale dall'Assam Marche riferito al mio paese.
Come facilmente verificabile fino al giorno 11 maggio 2020 Treia (MC) ha accumulato da inizio anno 166 mm di pioggia contro una media storica pari a 309 mm; lo scorso anno nel medesimo periodo l'accumulo era stato pari a 272,8 mm.
All'11 di maggio manca quasi il 50% della pioggia che normalmente cade dalle mie parti.
http://www.meteo.marche.it/visual_dati/ ... a%20(ST27)
Come facilmente verificabile fino al giorno 11 maggio 2020 Treia (MC) ha accumulato da inizio anno 166 mm di pioggia contro una media storica pari a 309 mm; lo scorso anno nel medesimo periodo l'accumulo era stato pari a 272,8 mm.
All'11 di maggio manca quasi il 50% della pioggia che normalmente cade dalle mie parti.
http://www.meteo.marche.it/visual_dati/ ... a%20(ST27)
grazie Gemi, hai il dato riferito alla primavera? e per caso hai il dato dell'autunno? ho imparato che in meteorologia l'anno dal punto di vista pluviometrico non coincide con l'anno solare, si parla di anno idrologico e si misura dal primo ottobre al 30 settembre.
lo trovo anche corretto, se a dicembre per esempio hai fatto 150 mm essendo inverno quelle piogge te le porti avanti e ci campi di rendita anche se gennaio e febbraio sono sottomedia.
lo trovo anche corretto, se a dicembre per esempio hai fatto 150 mm essendo inverno quelle piogge te le porti avanti e ci campi di rendita anche se gennaio e febbraio sono sottomedia.
Robertino ha scritto:grazie Gemi, hai il dato riferito alla primavera? e per caso hai il dato dell'autunno? ho imparato che in meteorologia l'anno dal punto di vista pluviometrico non coincide con l'anno solare, si parla di anno idrologico e si misura dal primo ottobre al 30 settembre.
lo trovo anche corretto, se a dicembre per esempio hai fatto 150 mm essendo inverno quelle piogge te le porti avanti e ci campi di rendita anche se gennaio e febbraio sono sottomedia.
Hop, frittata rigirata...
CURIOSITÀ METEO: l'anno meteorologico e l'anno idrologico
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Davide Santini - Chi Siamo
01-12-2018 ore 11:31
immagine 1 articolo curiosita meteo anno meteorologico e anno idrologico
Oggi, 1° dicembre, si apre l'inverno meteorologico, quello cioè caratterizzato dai tre mesi statisticamente più freddi dell'anno, ovvero dicembre, gennaio e febbraio; si distingue dall'inverno astronomico che va dal solstizio d'inverno all'equinozio di primavera.
Forse non tutti sanno che esiste anche un anno meteorologico: anch'esso si apre oggi e va dal 1° dicembre di un anno al 30 novembre dell'anno successivo. Come mai questa scelta?
È un fattore di comodità, poiché -in questo modo- nell'anno meteorologico si racchiude anche l'inverno meteorologico (che altrimenti sarebbe "spezzato" in due anni diversi), in modo da semplificare i dati stagione per stagione.
Oltre a ciò, esiste anche l'anno idrologico, che va dal 1° ottobre di un anno al 30 settembre di quello successivo
altra occasione persa per stare zitto Tein
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Forse non tutti sanno che esiste anche un anno meteorologico: anch'esso si apre oggi e va dal 1° dicembre di un anno al 30 novembre dell'anno successivo. Come mai questa scelta?
È un fattore di comodità, poiché -in questo modo- nell'anno meteorologico si racchiude anche l'inverno meteorologico (che altrimenti sarebbe "spezzato" in due anni diversi), in modo da semplificare i dati stagione per stagione.
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Robertino ha scritto:CURIOSITÀ METEO: l'anno meteorologico e l'anno idrologico
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Forse non tutti sanno che esiste anche un anno meteorologico: anch'esso si apre oggi e va dal 1° dicembre di un anno al 30 novembre dell'anno successivo. Come mai questa scelta?
È un fattore di comodità, poiché -in questo modo- nell'anno meteorologico si racchiude anche l'inverno meteorologico (che altrimenti sarebbe "spezzato" in due anni diversi), in modo da semplificare i dati stagione per stagione.
Oltre a ciò, esiste anche l'anno idrologico, che va dal 1° ottobre di un anno al 30 settembre di quello successivo
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Vedi, l'italiano è una lingua bellissima, a volte basterebbe leggere.
Frittata rigirata non mi pare significhi che la definizione che hai dato fosse sbagliata, ma visto che fino all'altro giorno hai attaccato Gemi e Telecuscino sulle piogge nelle Marche di quest'anno e Gemi ti ha appena dimostrato che quest'anno siamo a quasi -50% (pensa che qui, nel piovosissimo nord, si va verso il -70%...), ecco che rigiri la frittata parlando di anno idrologico che parte da ottobre, ovvero includendo novembre che tutti ben sappiamo essere stato piovosissimo, cosa ampiamente sottolineata da Gemi e Telecuscino che chissà quante volte hanno detto "se non fosse stato per maggio e novembre…". Ma se da fine novembre a marzo poi non piove, a novembre può anche aver fatto 500mm e quindi i 5 mesi risultare complessivamente in media, ma il terreno risulterà secco; è lo stesso concetto per il quale se ho un innaffiatoio di 10l pieno di acqua e due piante uguali su vasi uguali, in due mesi alla prima do due volte 5l di acqua ad inizio mese, all'altra do 1l ogni 6 giorni. Secondo te, passati i due mesi, quale starà meglio?
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ciao Robertino..fammi capire (senza polemica) io ho avuto 700 mm tra ott e nov con alluvione annessa,quindi potrei campare di rendita per mesi...?Robertino ha scritto:grazie Gemi, hai il dato riferito alla primavera? e per caso hai il dato dell'autunno? ho imparato che in meteorologia l'anno dal punto di vista pluviometrico non coincide con l'anno solare, si parla di anno idrologico e si misura dal primo ottobre al 30 settembre.
lo trovo anche corretto, se a dicembre per esempio hai fatto 150 mm essendo inverno quelle piogge te le porti avanti e ci campi di rendita anche se gennaio e febbraio sono sottomedia.