Hai toccato un argomento che fa inviperire ogni anno anche me. Non è ignoranza, è pura cattiveria nei confronti degli altri. Stai pur certo che si trattasse di ceppi nei terreni di loro proprietà li rispetterebbero con cura, anzi si aizzerebbero contro gli invasori.basso_piave ha scritto:oltre a studiare i funghi, prima regola, bisogna anche rispettare il bosco e gli altri funghi!!!! (seconda regola) troppe volte vedo funghi rovinati da cercatori che non hanno nulla di meglio da fare che spaccare tutto!!! e le cose peggiori le vedo in pianura quando, da qui a un mese, sarà il momento dei chiodini!!! troppa gente ignorante, non sa che rompendo i ceppi dove crescono i funghi e rovinando l'habitat, successivamente cresceranno molti meno funghi, a volte nessuno![]()
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pnsa kimi che un anno ho trovato perfino una mucca che mangiava un porcino...![]()
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mentre porcini mangiati da caprioli se ne trovano...
il comelico parte dai 1000 m e arriva a oltre 3000...![]()
non è un problema di altezze, trovi funghi anche a quote inferiori!!!
il problema è che le vallate turistiche delle dolomiti e delle alpi in generale partono dai 1000 m altrimenti non riescono a tenere la neve invernale per gli impianti...
i boschi sotto i 1000 metri generalmente sono un po' più abbandonati e meno frequentati anche perchè generalmente non ci sono grossi paesi e gente che in qualche modo tiene pulito il sottobosco e taglia un po' di legna... per cui soprattutto le valli inferiori giacciono quasi inesplorate e selvagge...
E' la stessa gente che fa franare le rive dei fossati per la foga di fare presto e di non farsi superare da qualcun altro, che poi glieli ruba!!Ma non capiscono che si va per funghi per starsene un pò in santa pace, senza l'ansia di accapparrasi tutto l'immaginabile??
E lo stesso tipo di gente che fa rastrellamenti di specie ittiche protette e vulnerabili (consentitemi un ot nell'ot, visto che mi occupo un pò anche di pesca nella mia diletta Brenta), come la trota marmorata (la brentarola) o i marsòni, rovesciando tutti i singoli sassi nel letto del fiume, trattenendoli anche poco più che avannotti e fregandosene altamente se di lì a qualche anno non ce ne saranno più.
Vabbè chiudo qui che poi mi arrabbio per nulla

