Global Warming: una realtà accertata, quanto sappiamo su effetti e conseguenze?
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Segnalo anche che il celeberrimo articolo della Zarkhova è stato ritirato perchè conteneva diversi errori. Su questo articolo gli scettici e siti commerciali hanno scritto un milione di articoli come se fosse il sacro graal dello scetticismo climatico.
https://www.nature.com/articles/s41598- ... -1aCUbH_Tc
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gemi65
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Lo posto anche qua
https://www.repubblica.it/ambiente/2020 ... 12-S2.4-T1
https://www.repubblica.it/ambiente/2020 ... 12-S2.4-T1
Ciao io abitando in pp ho notato che da quando approssimativamente sono iniziate le limitazioni più robuste, l’inquinamento è diminuito moltissimo anche guardando i dati delle centraline della mia zona che monitorano l’aria. Forse anche per questo i contagi sono diminuiti ? O non c’entra nulla perché è un periodo troppo breve ?gemi65 ha scritto:Lo posto anche qua
https://www.repubblica.it/ambiente/2020 ... 12-S2.4-T1
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Stefano1986
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Per non intasare il td dei modelli live proseguiamo qui il discorso. Io credo alla teoria dell'AGW, ma dubito sulla reale entità. Riporto qui un passaggio di Grosso durante l'intervista rilasciata all'Unione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaInvernoPerfetto ha scritto:Stefano1986 ha scritto:Da quello che sembra (la redazione ha scritto degli articoli in merito) ad oggi ci saremmo dovuti trovare in condizioni ben peggiori: invece le conseguenze dell'agw, pur inconfutabili, sono meno drastiche di quanto ipotizzato anche solo 20 anni fa.Alessandro(Foiano) ha scritto: Certamente, la serie storica Berkeley e il downscaling lavorano bene, ma sarebbe interessante vedere come avrebbe lavorato la proiezione, cioè il paragone tra il dato osservato (sebbene molto allisciato) e la corrispondente previsione per gli anni già trascorsi, ovviamente con lo stesso scenario di emissioni.
Questo il tool non lo fa, eppure sarebbe stato un esercizio interessante per testare e magari corroborare la proiezione che invece viene messa in bella evidenza. Forse perché le due cose non coincidono? Chissà.
Mah...Io non direi proprio: in vaste zone del mondo invece i cambiamenti climatici sono più rapidi del previsto, e noi abbiamo esempi nel nostro giardino: l'Europa occidentale si è rapidamente scaldata, gli inverni della Russia europea e dell' Europa dell' est sono divenuti irriconoscibili, il nord Italia oramai vede 300 gg di hp l anno e la neve non è praticamente più in grado di fare accumuli importanti al piano e le alluvioni mediterranee sono triplicate per frequenza. Per tacere dei record dei scioglimenti glaciali artici e degli anni più caldi, tutti e cinque negli ultimi cinque anni planetari.
Come si può sostenere ancora il contrario e minimizzare??? Mah e bah...
Colucci:
Lei non è uno scienziato ma si occupa di scienza da molti anni e si sarà fatto sicuramente un'idea sul climate change e su cosa è più probabile aspettarsi per i prossimi 20-50 anni; qual è la sua previsione a lungo termine? (se vuole farla)
Grosso:
Contrariamente a ciò che qualcuno vuole farci credere il sole e gli eventi estremi incidono molto di più sul cambiamento climatico di quanto lo faccia l'uomo con i suoi combustibili fossili, questo non significa avallare le nefandezze compiute e i veri attentati che compiamo quotidianamente contro la natura. Il clima però vive di cicli, pensare che si viaggi incontrovertibilmente verso decenni sempre più caldi è inaccettabile, il riscaldamento potrebbe invece proprio innescare una reazione del tutto opposta qualora effettivamente si andasse ad inceppare il grande ingranaggio della Corrente del Golfo che per l'Europa si tradurrebbe in una lunga fase fredda. L'ipotesi del feedback insomma, proposta a più riprese anche da un ecceso sostenitore dell'effetto serra antropico qual è il prof. Schneider, è sempre di grandissima attualità. Ed è altresì vergognoso far credere al mondo che il periodo attuale sia quello più caldo in assoluto mai registrato sulla Terra, quando sappiamo benissimo che in epoca recente, senza scomodare le ere geologiche, l'Europa ha vissuto ad esempio l'optimum climatico medievale, in cui la temperatura era certamente superiore a quella attuale e pensiamo anche al significato della parola Groenlandia, terra verde. Se fosse stata costantemente ghiacciata, nessuno si sarebbe sognato di chiamarla così
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Estremo Nordest
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Buonasera!!R.R.Colucci,persona molto competente!!l'ho sentito parlare sulla Bora..... e sui Ghiacciai!!!!Stefano1986 ha scritto:Per non intasare il td dei modelli live proseguiamo qui il discorso. Io credo alla teoria dell'AGW, ma dubito sulla reale entità. Riporto qui un passaggio di Grosso durante l'intervista rilasciata all'Unione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaInvernoPerfetto ha scritto:Stefano1986 ha scritto: Da quello che sembra (la redazione ha scritto degli articoli in merito) ad oggi ci saremmo dovuti trovare in condizioni ben peggiori: invece le conseguenze dell'agw, pur inconfutabili, sono meno drastiche di quanto ipotizzato anche solo 20 anni fa.
Mah...Io non direi proprio: in vaste zone del mondo invece i cambiamenti climatici sono più rapidi del previsto, e noi abbiamo esempi nel nostro giardino: l'Europa occidentale si è rapidamente scaldata, gli inverni della Russia europea e dell' Europa dell' est sono divenuti irriconoscibili, il nord Italia oramai vede 300 gg di hp l anno e la neve non è praticamente più in grado di fare accumuli importanti al piano e le alluvioni mediterranee sono triplicate per frequenza. Per tacere dei record dei scioglimenti glaciali artici e degli anni più caldi, tutti e cinque negli ultimi cinque anni planetari.
Come si può sostenere ancora il contrario e minimizzare??? Mah e bah...
Colucci:
Lei non è uno scienziato ma si occupa di scienza da molti anni e si sarà fatto sicuramente un'idea sul climate change e su cosa è più probabile aspettarsi per i prossimi 20-50 anni; qual è la sua previsione a lungo termine? (se vuole farla)
Grosso:
Contrariamente a ciò che qualcuno vuole farci credere il sole e gli eventi estremi incidono molto di più sul cambiamento climatico di quanto lo faccia l'uomo con i suoi combustibili fossili, questo non significa avallare le nefandezze compiute e i veri attentati che compiamo quotidianamente contro la natura. Il clima però vive di cicli, pensare che si viaggi incontrovertibilmente verso decenni sempre più caldi è inaccettabile, il riscaldamento potrebbe invece proprio innescare una reazione del tutto opposta qualora effettivamente si andasse ad inceppare il grande ingranaggio della Corrente del Golfo che per l'Europa si tradurrebbe in una lunga fase fredda. L'ipotesi del feedback insomma, proposta a più riprese anche da un ecceso sostenitore dell'effetto serra antropico qual è il prof. Schneider, è sempre di grandissima attualità. Ed è altresì vergognoso far credere al mondo che il periodo attuale sia quello più caldo in assoluto mai registrato sulla Terra, quando sappiamo benissimo che in epoca recente, senza scomodare le ere geologiche, l'Europa ha vissuto ad esempio l'optimum climatico medievale, in cui la temperatura era certamente superiore a quella attuale e pensiamo anche al significato della parola Groenlandia, terra verde. Se fosse stata costantemente ghiacciata, nessuno si sarebbe sognato di chiamarla così
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Il fatto che per giustificare la tesi secondo cui il periodo caldo medievale sia stato più caldo del periodo attuale prende come esempio la parola Greenland senza neppure sapere le vere motivazioni per cui sia stata chiamata in quel modo, certamente non perché fosse una terra verde.Stefano1986 ha scritto:Per non intasare il td dei modelli live proseguiamo qui il discorso. Io credo alla teoria dell'AGW, ma dubito sulla reale entità. Riporto qui un passaggio di Grosso durante l'intervista rilasciata all'Unione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaInvernoPerfetto ha scritto:Stefano1986 ha scritto: Da quello che sembra (la redazione ha scritto degli articoli in merito) ad oggi ci saremmo dovuti trovare in condizioni ben peggiori: invece le conseguenze dell'agw, pur inconfutabili, sono meno drastiche di quanto ipotizzato anche solo 20 anni fa.
Mah...Io non direi proprio: in vaste zone del mondo invece i cambiamenti climatici sono più rapidi del previsto, e noi abbiamo esempi nel nostro giardino: l'Europa occidentale si è rapidamente scaldata, gli inverni della Russia europea e dell' Europa dell' est sono divenuti irriconoscibili, il nord Italia oramai vede 300 gg di hp l anno e la neve non è praticamente più in grado di fare accumuli importanti al piano e le alluvioni mediterranee sono triplicate per frequenza. Per tacere dei record dei scioglimenti glaciali artici e degli anni più caldi, tutti e cinque negli ultimi cinque anni planetari.
Come si può sostenere ancora il contrario e minimizzare??? Mah e bah...
Colucci:
Lei non è uno scienziato ma si occupa di scienza da molti anni e si sarà fatto sicuramente un'idea sul climate change e su cosa è più probabile aspettarsi per i prossimi 20-50 anni; qual è la sua previsione a lungo termine? (se vuole farla)
Grosso:
Contrariamente a ciò che qualcuno vuole farci credere il sole e gli eventi estremi incidono molto di più sul cambiamento climatico di quanto lo faccia l'uomo con i suoi combustibili fossili, questo non significa avallare le nefandezze compiute e i veri attentati che compiamo quotidianamente contro la natura. Il clima però vive di cicli, pensare che si viaggi incontrovertibilmente verso decenni sempre più caldi è inaccettabile, il riscaldamento potrebbe invece proprio innescare una reazione del tutto opposta qualora effettivamente si andasse ad inceppare il grande ingranaggio della Corrente del Golfo che per l'Europa si tradurrebbe in una lunga fase fredda. L'ipotesi del feedback insomma, proposta a più riprese anche da un ecceso sostenitore dell'effetto serra antropico qual è il prof. Schneider, è sempre di grandissima attualità. Ed è altresì vergognoso far credere al mondo che il periodo attuale sia quello più caldo in assoluto mai registrato sulla Terra, quando sappiamo benissimo che in epoca recente, senza scomodare le ere geologiche, l'Europa ha vissuto ad esempio l'optimum climatico medievale, in cui la temperatura era certamente superiore a quella attuale e pensiamo anche al significato della parola Groenlandia, terra verde. Se fosse stata costantemente ghiacciata, nessuno si sarebbe sognato di chiamarla così
Oltretutto ci sono svariati studi, riportati più volte, che testimoniano come il periodo caldo medievale non sia più caldo di quello attuale e anzi che fosse solo circoscritto ad alcune ristrette zone del globo
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Stefano1986
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Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali). Ma siccome sei molto preparato su queste cose e non solo, non posso che fidarmi. Non ci resta che continuare a monitorare come si comporterà il clima nei prossimi anni e decenni, con la speranza di acquisire sempre maggiori conoscenze in materia.IMadeYouReadThis ha scritto:Il fatto che per giustificare la tesi secondo cui il periodo caldo medievale sia stato più caldo del periodo attuale prende come esempio la parola Greenland senza neppure sapere le vere motivazioni per cui sia stata chiamata in quel modo, certamente non perché fosse una terra verde.Stefano1986 ha scritto:Per non intasare il td dei modelli live proseguiamo qui il discorso. Io credo alla teoria dell'AGW, ma dubito sulla reale entità. Riporto qui un passaggio di Grosso durante l'intervista rilasciata all'Unione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaInvernoPerfetto ha scritto:
Mah...Io non direi proprio: in vaste zone del mondo invece i cambiamenti climatici sono più rapidi del previsto, e noi abbiamo esempi nel nostro giardino: l'Europa occidentale si è rapidamente scaldata, gli inverni della Russia europea e dell' Europa dell' est sono divenuti irriconoscibili, il nord Italia oramai vede 300 gg di hp l anno e la neve non è praticamente più in grado di fare accumuli importanti al piano e le alluvioni mediterranee sono triplicate per frequenza. Per tacere dei record dei scioglimenti glaciali artici e degli anni più caldi, tutti e cinque negli ultimi cinque anni planetari.
Come si può sostenere ancora il contrario e minimizzare??? Mah e bah...
Colucci:
Lei non è uno scienziato ma si occupa di scienza da molti anni e si sarà fatto sicuramente un'idea sul climate change e su cosa è più probabile aspettarsi per i prossimi 20-50 anni; qual è la sua previsione a lungo termine? (se vuole farla)
Grosso:
Contrariamente a ciò che qualcuno vuole farci credere il sole e gli eventi estremi incidono molto di più sul cambiamento climatico di quanto lo faccia l'uomo con i suoi combustibili fossili, questo non significa avallare le nefandezze compiute e i veri attentati che compiamo quotidianamente contro la natura. Il clima però vive di cicli, pensare che si viaggi incontrovertibilmente verso decenni sempre più caldi è inaccettabile, il riscaldamento potrebbe invece proprio innescare una reazione del tutto opposta qualora effettivamente si andasse ad inceppare il grande ingranaggio della Corrente del Golfo che per l'Europa si tradurrebbe in una lunga fase fredda. L'ipotesi del feedback insomma, proposta a più riprese anche da un ecceso sostenitore dell'effetto serra antropico qual è il prof. Schneider, è sempre di grandissima attualità. Ed è altresì vergognoso far credere al mondo che il periodo attuale sia quello più caldo in assoluto mai registrato sulla Terra, quando sappiamo benissimo che in epoca recente, senza scomodare le ere geologiche, l'Europa ha vissuto ad esempio l'optimum climatico medievale, in cui la temperatura era certamente superiore a quella attuale e pensiamo anche al significato della parola Groenlandia, terra verde. Se fosse stata costantemente ghiacciata, nessuno si sarebbe sognato di chiamarla così
Oltretutto ci sono svariati studi, riportati più volte, che testimoniano come il periodo caldo medievale non sia più caldo di quello attuale e anzi che fosse solo circoscritto ad alcune ristrette zone del globo
- Alessandro(Foiano)
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La Groenlandia è stata studiata vedasi il filmato della NASA:Stefano1986 ha scritto: Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali).
https://svs.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/details.cgi?aid=4249
La calotta di ghiaccio della Groenlandia era stata erosa durante l'Eemiano, fino a lasciarne pochi residui nel centro dell'isola.
- IMadeYouReadThis
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Questo è ben probabile. Certo è che sappiamo tutti come il clima possa cambiare enormemente in decine di migliaia di anni per svariati fattori.Alessandro(Foiano) ha scritto:La Groenlandia è stata studiata vedasi il filmato della NASA:Stefano1986 ha scritto: Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali).
https://svs.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/details.cgi?aid=4249
La calotta di ghiaccio della Groenlandia era stata erosa durante l'Eemiano, fino a lasciarne pochi residui nel centro dell'isola.
Nessuno ha mai detto che il clima non possa cambiare in modo autonomo, l'ha sempre fatto. Il problema risiede nella velocità di cambiamento, non tanto nella variazione in sè (di periodi più caldi dell'attuale, anche di molto, ne è piena la storia del nostro pianeta).
Molto bella l'animazione
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Stefano1986
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A parità di cambiamenti, infatti, la variabile velocità con cui gli stessi avvengono credo sia quella principale da prendere in considerazione.IMadeYouReadThis ha scritto:Questo è ben probabile. Certo è che sappiamo tutti come il clima possa cambiare enormemente in decine di migliaia di anni per svariati fattori.Alessandro(Foiano) ha scritto:La Groenlandia è stata studiata vedasi il filmato della NASA:Stefano1986 ha scritto: Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali).
https://svs.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/details.cgi?aid=4249
La calotta di ghiaccio della Groenlandia era stata erosa durante l'Eemiano, fino a lasciarne pochi residui nel centro dell'isola.
Nessuno ha mai detto che il clima non possa cambiare in modo autonomo, l'ha sempre fatto. Il problema risiede nella velocità di cambiamento, non tanto nella variazione in sè (di periodi più caldi dell'attuale, anche di molto, ne è piena la storia del nostro pianeta).
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- IMadeYouReadThis
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La sicurezza ovviamente non possiamo averla. Certo è che alcune zone del globo durante l'optimum medievale sono state più calde dei periodi precedenti e successivi raggiungendo livelli simili agli odierni (su scala locale).Stefano1986 ha scritto:
Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali). Non ci resta che continuare a monitorare come si comporterà il clima nei prossimi anni e decenni, con la speranza di acquisire sempre maggiori conoscenze in materia.


Secondo le ricostruzioni (sotto ti lascio lo studio da cui ho preso le immagini e le informazioni) effettivamente le temperature in Groenlandia potevano essere paragonabili a quelle attuali, o comunque vicine.
Allo stesso modo, come puoi vedere dall'errore delle ricostruzioni è addirittura ben possibile in un caso estremo (il limite superiore dell'errore) che le temperature del periodo potessero essere superiori alla media (dovrebbe essere la 61-90).

http://www.meteo.psu.edu/holocene/publi ... ence09.pdf
https://www.pnas.org/content/105/36/13252?with-ds=yes
Parlando del perchè si chiami Groenlandia ci sono diversi ipotesi in merito, te ne riporto alcune:
1)Secondo il folklore nordico, la terra diventa sempre più fredda mano a mano che si procede verso nord. Il mito parla anche di una terra verde e lussureggiante al di là del freddo. Al momento della scoperta dell'Islanda e della Groenlandia, la Groenlandia aveva un clima molto più caldo rispetto ad altri periodi (è diventata molto più fredda intorno al 1400, dove gli ultimi coloni norvegesi in Groenlandia o se ne andarono o si estinsero). Pertanto, era logico che gli esploratori nominassero rispettivamente i paesi Islanda e Groenlandia. Fa parte di questo racconto che i Vichinghi arrivarono nelle Americhe, che chiamarono Vinland, in modo apprensivo perché lì trovarono uva (chiamata "vin" in lingue nordiche, che ricorda le viti su cui crescono). Questo è stato successivamente sfatato, difatti non era stata trovata alcuna vite (è stata una successiva aggiunta cristiana). Tuttavia, tutto si adatta perfettamente al mito nordico e quindi i nomi dati a queste terre hanno perfettamente senso in un ambiente mitico. Va anche notato che i resoconti di queste visite (pur contenendo sicuramente molta realtà) sono stati annotati un paio di secoli dopo, spiegando molte possibili revisioni per portare la storia in conformità con il mito popolare, forse anche con successive interpretazioni del mito piuttosto che del mito reale.
2)Un'altra teoria parla di come il nome Greenland derivi da un strategia commerciale utilizzata per attrarre coloni nell'isola. Quella riportata nel mio messaggio sopra. Son tutte teorie.
3)Il fatto che venisse considerata terra verde (questa è una mia considerazione basata su alcune cose che ho letto) potrebbe essere dato anche da temperature simili a quelle attuali che nelle zone di colonizzazione avrebbero potuto portare ad avere un clima non così freddo.
La zona di colonizzazione partiva da qualche centinaio di km a sud di Nuuk e comprendeva l'estrema costa meridionale dell'isola.
Questa è Nuuk in estate (non sarà la Sicilia ma è ben diversa dalle zone interne).

Quello che è certo (con un buon margine di errore
Se per caso tu dovessi trovare per caso qualcos'altro sarei ben felice di leggerlo
- the hurricane
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Purtroppo il mito della Green Land è uno dei quei miti duri a morire, eppure tutti gli studi hanno mostrato che i ghiacciai hanno molte migliaia di anni come mostra anche quel video della NASA postato da Alessandro.IMadeYouReadThis ha scritto:Questo è ben probabile. Certo è che sappiamo tutti come il clima possa cambiare enormemente in decine di migliaia di anni per svariati fattori.Alessandro(Foiano) ha scritto:La Groenlandia è stata studiata vedasi il filmato della NASA:Stefano1986 ha scritto: Ecco, queste tesi contrastanti aumentano la confusione da parte mia. Questa informazione della Green Land l'avevo già letta da più fonti (non ti saprei dire quali).
https://svs.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/details.cgi?aid=4249
La calotta di ghiaccio della Groenlandia era stata erosa durante l'Eemiano, fino a lasciarne pochi residui nel centro dell'isola.
Nessuno ha mai detto che il clima non possa cambiare in modo autonomo, l'ha sempre fatto. Il problema risiede nella velocità di cambiamento, non tanto nella variazione in sè (di periodi più caldi dell'attuale, anche di molto, ne è piena la storia del nostro pianeta).
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Eppure a molti fa comodo ripetere quella balla senza un minimo di fact checking per generare confusione tra i semplici appassionati.
Ovviamente si può discutere se per qualche periodo del MWP le temperature della Groenlandia fossero paragonabili a quelle attuali o meno, su questo c'è più incertezza e i margini d'errore sono ampi, però il mito della terra verde è stato ampiamente sfatato dalle ricerche.
- Alessandro(Foiano)
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Credo che stiamo andando OT rischiando di mandare in deriva l'argomento trattato in oggetto.... riportandoci sul pezzo:
la teoria dell'AGW e le politiche conseguenti si basano sul fatto che esiste una stretta relazione di causa-effetto tra concentrazione di CO2 e temperatura (v. ad esempio Stips et al.,2016). Le stime di temperatura e di CO2 calcolate per gli ultimi 600 milioni di anni, però, non mostrano questa correlazione, come si vede dalla figura seguente (e trascuro il fatto che correlazione non implica necessariamente una relazione di causa-effetto):

l'immagine la trovate nel rapporto del fcpp (First Choice Physician Partners) :
https://fcpp.org/wp-content/uploads/201 ... ssions.pdf
la teoria dell'AGW e le politiche conseguenti si basano sul fatto che esiste una stretta relazione di causa-effetto tra concentrazione di CO2 e temperatura (v. ad esempio Stips et al.,2016). Le stime di temperatura e di CO2 calcolate per gli ultimi 600 milioni di anni, però, non mostrano questa correlazione, come si vede dalla figura seguente (e trascuro il fatto che correlazione non implica necessariamente una relazione di causa-effetto):

l'immagine la trovate nel rapporto del fcpp (First Choice Physician Partners) :
https://fcpp.org/wp-content/uploads/201 ... ssions.pdf
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boh credo che questo commento generi più confusione che altro perchè è scientificamente scorretto confrontare i cambiamenti climatici su scala geologica con un riscaldamento globale è avvenuto negli ultimi 150 anni.Alessandro(Foiano) ha scritto:Credo che stiamo andando OT rischiando di mandare in deriva l'argomento trattato in oggetto.... riportandoci sul pezzo:
la teoria dell'AGW e le politiche conseguenti si basano sul fatto che esiste una stretta relazione di causa-effetto tra concentrazione di CO2 e temperatura (v. ad esempio Stips et al.,2016). Le stime di temperatura e di CO2 calcolate per gli ultimi 600 milioni di anni, però, non mostrano questa correlazione, come si vede dalla figura seguente (e trascuro il fatto che correlazione non implica necessariamente una relazione di causa-effetto):
l'immagine la trovate nel rapporto del fcpp (First Choice Physician Partners) :
https://fcpp.org/wp-content/uploads/201 ... ssions.pdf
La co2 è uno dei gas serra e quindi è una forzante, ma non è l'unica forzante.
Su scala geologica ci sono le variazioni di tutte le altri componenti dell'atmosfera, la tettonica a placche, cambiamenti della circolazioni oceaniche, cambiamenti della forzante solare, degassamento della Terra, cambiamenti d'albedo ecc ecc....
E dato il numero di fattori in gioco ed essendo il sistema Terra un sistema non lineare è ovvio che non ci sia una correlazione evidente tra co2 e temperature.
Il problema è: dalla fine del '800 quali fattori sono cambiati e in che modo sono cambiati? Quali sono le forzanti in gioco?
E la maggior parte degli studi dei cambiamenti climatici hanno mostrato che il cambiamento attuale è imputabile alla forzante della co2 e, una minima parte, all'aumento dell'attività solare
https://www.bloomberg.com/graphics/2015 ... the-world/
Ripeto utilizzare grafici,ben conosciuti ai climatologi, fuori dal loro contesto è scorretto. Confrontare cambiamenti climatici geologici con quelli brevi è errato perchè sono scale temporali completamente diverse.
- the hurricane
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Inoltre non è vero che l'attuale politiche si basano solamente sulla correlazione tra co2 e temperature.
Ci sono esperimenti che hanno dimostrato che la CO2 è un gas serra e che quindi interagisce con le radiazioni ad onda lunga emesse dalla Terra.
Quindi non è una semplice correlazione, ma gli esperimenti dicono che esiste una relazione di causa-effetto-
E questi esperimenti risalgono già alla fine del 1800. Ovviamente non è banale calcolare la forzante, la si può sovrastimare o sottostimare però esiste, fino a prova contraria.
questo è il celebre studio di Arrhenius che per primo ha dimostrato l'effetto serra della CO2
https://www.rsc.org/images/Arrhenius189 ... 173546.pdf
Poi da questo studio ne sono seguiti molti altri e calcolare la sensibilità del sistema Terra all'aumento di co2 è l'aspetto piu complicato dei modelli climatici.
Ci sono esperimenti che hanno dimostrato che la CO2 è un gas serra e che quindi interagisce con le radiazioni ad onda lunga emesse dalla Terra.
Quindi non è una semplice correlazione, ma gli esperimenti dicono che esiste una relazione di causa-effetto-
E questi esperimenti risalgono già alla fine del 1800. Ovviamente non è banale calcolare la forzante, la si può sovrastimare o sottostimare però esiste, fino a prova contraria.
questo è il celebre studio di Arrhenius che per primo ha dimostrato l'effetto serra della CO2
https://www.rsc.org/images/Arrhenius189 ... 173546.pdf
Poi da questo studio ne sono seguiti molti altri e calcolare la sensibilità del sistema Terra all'aumento di co2 è l'aspetto piu complicato dei modelli climatici.