E così dopo 13 mesi di Dublino me ne torno a Tromsø. Il clima irlandese è insopportabile e ho deciso di darci un taglio prima dei 2 anni di trasferta che mi erano stati "consigliati". Per fortuna hanno capito e mi hanno lasciato andare. Questo fine settimana sono quindi andato a controllare se la casa è a posto, a rivedere degli amici e a sistemare faccende burocratiche... e ho anche fatto delle foto per il ludibrio dei metonaturofili italiani!
Prima di tutto ho fatto un giretto nei miei "soliti posti", ovvero i luoghi in cui andavo abitualmente prima di questi 13 mesi di esilio, così... per vedere se sono cambiati. E così ho preso il mio solito sentierino che parte da Elverhøi, in cima all'isola. Una bella passeggiata di un paio di km, più scenografica che impegnativa, da sud verso nord. Non è cambiato molto, per fortuna.

con le solite occhiate da cardipalma verso l'isola di Kvaløya, a nord-ovest di Tromsøya.

Poi giù verso il lago di Prestvatnet. Il lago sta "sprofondando" a velocità molto alta e hanno pronosticato che tra meno di 100 anni sarà sparito. Tutto ciò è molto triste. Questo è verso nord-est
verso sud-est, notare il tromsdalentind, il monte più alto della regione, con la cima nascosta dalle nubi. Questo è l'altroieri. Ieri mattina era ricoperto di un sottile strato di neve fino ai 1700 almeno.

verso ovest. Notare come si stia ritirando l'acqua e stia formando vegetazione palustre

verso sud. Il lago qui si è ritirato di un buon chilometro, lasciando la palude che si vede a destra della foto.

e qui è verso est. con quelle case orrende. Notare gli isolotti che fino a qualche anno fa non c'erano, e il processo di congelamento e fusione non aiuta l'idratazione del lago.

Nel lago non ci sono pesci, ma alle paperelle e ai vari uccelli artici non dispiace tentare di tirar fuori qualche insetto.

Un'anatra selvatica molto intraprendente. Purtroppo non avevo cibo con me... potevo dargli una gomma ma sarebbe soffocata.

Questi uccellacci invece vengono chiamati "Tromsrøttene", ovvero i ratti di Tromsø. Sono considerati fastidiosi e invadenti e tutti gli abitanti vorrebbero vederli sterminati. Anche io. Il loro gracchiare è insopportabile durante l'estate quando sono esaltati dal sole tutto il giorno e non cessano di volare in giro.
E' il momento di tornare in città... per il momento. Inforco la mia solita Kirkegårdsveien, dove abito, e scendo giù verso la mecca di tutti i meteofili:

l'osservatorio meteo più importante di tutto il nord della Norvegia, qui, in mezzo alla città! Ecco le capannine...

...e l'ennesima capannina.

Ok, direi che è abbastanza. Passo accanto a casa da dove fotografo il panorama a fianco del garage

bello eh? Ed è ancora più bello d'inverno. Poi si continua verso prestenggata, al centro della città, la via dove ho abitato il primo anno che ero a Tromsø.

dove io e un mio amico inforchiamo l'auto: è il momento di andare a fare un bel giro nel comune di Balsfjord, verso il gelido e selvaggio interno del Troms, verso lo scudo baltico. Giustamente inizia a piovere, ma durerà poco.

perché poi le nubi si diradano e ci regalano un viaggio fantastico. Balsfjord è un luogo che bisogna conoscere, visto che nessun turista ci passa mai. E' fuori mano e non ci sono città tranne qualche paesino... ma è un luogo spettacolare sia d'inverno che d'estate. C'è un ristorante in coda al fiordo dove ogni tanto devo tornare per quanto è buono il cibo. Ma ogni cosa a suo tempo.
Lungo la strada, il Tromsdalentind svetta alto e maestoso con i suoi nevai inghiottiti dalle nubi

venti minuti di macchina più avanti arrivano le Trollfjell, monti molto aspri e stretti che incombono sulla strada, un luogo decisamente arcano (da qui il nome)

e poco dopo termina il comune di Tromsø e inizia il comune di Balsfjord. D'inverno è un posto freddissimo, dove i -20 sono all'ordine del giorno e il fiordo inizia a ghiacciare nella sua interezza. Arrivano dei nevai grossi come non ne avevo mai visti in 5 anni alla fine dell'estate.

Finalmente il paesaggio si libera un po' e arrivano le grandi valli attorno al fiordo. L'acqua è talmente bassa che si formano d'estate delle vere e proprie paludi

ma il posto è bellissimo. Poco dopo arriva il "sovende soldat", il soldato dormiente. Lo vedete? Di profilo, con l'elmo in testa.

Finalmente a destinazione, un ristorante sperduto in una vallata. Cibo ottimo e 8 stanze da letto per chi vuole fermarsi a dormire. Un posto molto tradizionale. Mi sono preso carne di renna con patate e marmellata di mirtilli, uno dei miei piatti norvegesi preferiti.

Ma si fa sera ed è ora di tornare a casa. Le nubi si addensano verso sud...

...in lontananza si apre il golfo/fiordo di Tromsø...

...e ci lasciamo alle spalle il fiammeggiante tramonto di Balsfjord.

Dopo aver preso il traghetto di 10 minuti che ci ha portato dalla terraferma a Kvaløya proseguiamo verso Tromsø, con la caratteristica cattedrale triangolare che dominiamo dalla costa...

...giù per le strade...

e finalmente si parcheggia e si cammina lungo storgata, il corso principale di Tromsø, dove alcuni amici ci attendono per una lunga notte di birra. Il sole è ancora abbastanza inclinato per dare un ultimo saluto prismatico a un giorno di pioggia intermittente.

Scusate per il peso abnorme di questo post
Hade