non ti so dire rio, non sono esperto in quel campo, puó anche essere, comunque una spiegazione scentifica deve esserci per forza, siamo arrivati a fine inverno, di sollito il vp tende a perdere potenza mandando le sue maglie alle medie latitudini, ma non lo fa,credo sia piu un problema di stratosfera, non si intravede il minimo warming neanche sul long, e parliamo gia dei primi di marzo, una configurazione senza precedentiRio. ha scritto:Secondo me.. che non sono nessuno, dipende tutto da questo fattore... in Fig. , cioè ; all'interno del vortice polare le temperature sono più fredde e l'ozono è fortemente ridotto.gandalf il bianco ha scritto:un paradosso
siamo arrivati quasi alle soglie della primavera meteorologica ma il vortice polare se ne frega manco fosse il 5 gennaio...
tre mesi che commentiamo il nulla assoluto, se non mappe dell'extra long, come ci siamo ridotti
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Perchè, non c'è molto ozono ed è quasi del tutto depennato, con vortice piu stabile e raffreddatogandalf il bianco ha scritto:non ti so dire rio, non sono esperto in quel campo, puó anche essere, comunque una spiegazione scentifica deve esserci per forza, siamo arrivati a fine inverno, di sollito il vp tende a perdere potenza mandando le sue maglie alle medie latitudini, ma non lo fa,credo sia piu un problema di stratosfera, non si intravede il minimo warming neanche sul long, e parliamo gia dei primi di marzo, una configurazione senza precedentiRio. ha scritto:Secondo me.. che non sono nessuno, dipende tutto da questo fattore... in Fig. , cioè ; all'interno del vortice polare le temperature sono più fredde e l'ozono è fortemente ridotto.gandalf il bianco ha scritto:un paradosso
siamo arrivati quasi alle soglie della primavera meteorologica ma il vortice polare se ne frega manco fosse il 5 gennaio...
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Potrebbe.. ma per mè è il debellamento dell'ozonogandalf il bianco ha scritto:oppure il vp si comporta da coperta naturale , cercando di proteggere il deficit dei ghiacci polari,non saprei, che per la cronaca, nonostante sia stato cosi forte al suo interno, i ghiacci polari come estensione sono ai minimi storici...mah, voglio sperare che almeno il volume sia aumentato
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InvernoPerfetto
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Sempre ottimi i contributi di Rio e Gandalf.gandalf il bianco ha scritto:non ti so dire rio, non sono esperto in quel campo, puó anche essere, comunque una spiegazione scentifica deve esserci per forza, siamo arrivati a fine inverno, di sollito il vp tende a perdere potenza mandando le sue maglie alle medie latitudini, ma non lo fa,credo sia piu un problema di stratosfera, non si intravede il minimo warming neanche sul long, e parliamo gia dei primi di marzo, una configurazione senza precedentiRio. ha scritto:Secondo me.. che non sono nessuno, dipende tutto da questo fattore... in Fig. , cioè ; all'interno del vortice polare le temperature sono più fredde e l'ozono è fortemente ridotto.gandalf il bianco ha scritto:un paradosso
siamo arrivati quasi alle soglie della primavera meteorologica ma il vortice polare se ne frega manco fosse il 5 gennaio...
tre mesi che commentiamo il nulla assoluto, se non mappe dell'extra long, come ci siamo ridotti
Cmq si, è una configurazione senza precedenti: nel biennio 88-90, quello dei "quasi" non inverni, quasi perchè le inversioni termiche all'epoca imperavano gelando le pianure e ovattandole di nebbie per settimane, in quel biennio l'est europa, parte dell'asia e nordamerica vissero un inverno normale;
nel 2006/7... il non inverno ( senza quasi stavolta) coinvolse soprattutto europa occidentale e mediterraneo ovest, ma scandinavia, usa e canada, turchie e medioriente vissero i loro belli episodi invernali.
La straordianarietà di questa annata, a mio avviso, affonda le radici negli ultimi 5 anni: un quinquennio di primati bollenti in cui la temperatura è cresciuta di 0,5 a livello planetario, impilando un anno più caldo dell'altro, tant'è che quasi ogni mese si prende il primato - o al limite sale sul podio - del mese più caldo in assoluto.
Questa accelerata potrebbe - dico potrebbe - avere avviato meccanismi di retroazione e un feedback della fisica dell'atmosfera che ha spiazzato un pò tutti, partorendo il Vp più veloce, profondo e arricciato da quando abbiamo a disposizione dati meteo, negando in quasi tutto l'emisfero Nord la continuità invernale che ci si apsettava, naturalmente in proporzione alle aspettative e alle medie dei luoghi e rapide incursioni a parte.
E' su questo che dobbiamo ragionare: l'ennesima rottura di equilibri potrebbe avere partorito un ennesima nuova tendenza? quali saranno i caratteri di reversibilità a questa situazione?
Bgiorno
Ancora segnali dal long deterministico per un punto di svolta ultimi di febbraio prima metà di marzo
Rimane del tutto aperto lo scenario di acuzie invernali nel periodo attenzionato a causa di continue pulsazioni dell'Hp atlantico
Vedremo se essere genereranno una maggiore crisi del VP con frammentazione di massa artica favorita anche dall'aumento delle ore di luce o si limiteranno ad ondulazione meno marcate con discese fredde anche molto fredde sul bordo orientale
La distanza è ancora alta le carte deterministiche dunque vanno valutate per adesso nel sommario
Intanto è in gioco una prima pulsazione artica intorno al 27 cm vista da entrambi i GM, ma a mio avviso sono le successive due pulsazioni per adesso accennate solo in GFS da tenere sott'occhio per capire se ci sarà spazio per un coinvolgimento diretto della nostra Penisola e questo ovviamente può avvenire anche in regime di VP compatto anche se confido in una maggiore destrutturazione
situazione evolutiva
Ancora segnali dal long deterministico per un punto di svolta ultimi di febbraio prima metà di marzo
Rimane del tutto aperto lo scenario di acuzie invernali nel periodo attenzionato a causa di continue pulsazioni dell'Hp atlantico
Vedremo se essere genereranno una maggiore crisi del VP con frammentazione di massa artica favorita anche dall'aumento delle ore di luce o si limiteranno ad ondulazione meno marcate con discese fredde anche molto fredde sul bordo orientale
La distanza è ancora alta le carte deterministiche dunque vanno valutate per adesso nel sommario
Intanto è in gioco una prima pulsazione artica intorno al 27 cm vista da entrambi i GM, ma a mio avviso sono le successive due pulsazioni per adesso accennate solo in GFS da tenere sott'occhio per capire se ci sarà spazio per un coinvolgimento diretto della nostra Penisola e questo ovviamente può avvenire anche in regime di VP compatto anche se confido in una maggiore destrutturazione
situazione evolutiva
In Artico il vortice è meno stabile e di conseguenza la riduzione di ozono è meno probabile.gemi65 ha scritto:Rio una domanda: la carenza di ozono quanto incide sulla compatezza del VP?
Invece quest'anno abbiamo un grosso calo e di conseguenza, abbiamo un VP molto compatto e freddo.


Ultima modifica di Rio. il mer feb 19, 2020 9:47 am, modificato 1 volta in totale.
- luca90
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C’è un certo fattore che negli ultimi anni incide sulla forza del VP stratosferico. Poi se uno vuole crederci bene, altrimenti continuerà in eterno a chiedersi il perché. Oltre a fattori naturale come in questa stagione, QBO, minimo solare. C’è il GW è il cambiamento climatico a lui legato. Attualmente, ultimi studi dimostrano che al netto di una Troposfera più calda, la Stratosfera tende a raffreddarsi incidendo così sulla forza del VPS.gandalf il bianco ha scritto:oppure il vp si comporta da coperta naturale , cercando di proteggere il deficit dei ghiacci polari,non saprei, che per la cronaca, nonostante sia stato cosi forte al suo interno, i ghiacci polari come estensione sono ai minimi storici...mah, voglio sperare che almeno il volume sia aumentato
- gandalf il bianco
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bella domanda, io voglio credere o sperare che sia un caso isolato cosi come lo era il 1988-89, cui la sinottica era molto similare a quella attuale, eccezion fatta per le inversioni termiche all'epoca piu crude.InvernoPerfetto ha scritto:Sempre ottimi i contributi di Rio e Gandalf.gandalf il bianco ha scritto:non ti so dire rio, non sono esperto in quel campo, puó anche essere, comunque una spiegazione scentifica deve esserci per forza, siamo arrivati a fine inverno, di sollito il vp tende a perdere potenza mandando le sue maglie alle medie latitudini, ma non lo fa,credo sia piu un problema di stratosfera, non si intravede il minimo warming neanche sul long, e parliamo gia dei primi di marzo, una configurazione senza precedentiRio. ha scritto: Secondo me.. che non sono nessuno, dipende tutto da questo fattore... in Fig. , cioè ; all'interno del vortice polare le temperature sono più fredde e l'ozono è fortemente ridotto.
Cmq si, è una configurazione senza precedenti: nel biennio 88-90, quello dei "quasi" non inverni, quasi perchè le inversioni termiche all'epoca imperavano gelando le pianure e ovattandole di nebbie per settimane, in quel biennio l'est europa, parte dell'asia e nordamerica vissero un inverno normale;
nel 2006/7... il non inverno ( senza quasi stavolta) coinvolse soprattutto europa occidentale e mediterraneo ovest, ma scandinavia, usa e canada, turchie e medioriente vissero i loro belli episodi invernali.
La straordianarietà di questa annata, a mio avviso, affonda le radici negli ultimi 5 anni: un quinquennio di primati bollenti in cui la temperatura è cresciuta di 0,5 a livello planetario, impilando un anno più caldo dell'altro, tant'è che quasi ogni mese si prende il primato - o al limite sale sul podio - del mese più caldo in assoluto.
Questa accelerata potrebbe - dico potrebbe - avere avviato meccanismi di retroazione e un feedback della fisica dell'atmosfera che ha spiazzato un pò tutti, partorendo il Vp più veloce, profondo e arricciato da quando abbiamo a disposizione dati meteo, negando in quasi tutto l'emisfero Nord la continuità invernale che ci si apsettava, naturalmente in proporzione alle aspettative e alle medie dei luoghi e rapide incursioni a parte.
E' su questo che dobbiamo ragionare: l'ennesima rottura di equilibri potrebbe avere partorito un ennesima nuova tendenza? quali saranno i caratteri di reversibilità a questa situazione?
il 2006-07 aveva contraddistinto il non inverno per un imperante hp ad omega quasi stabile, con l'europa dell'est in ghiacciaia
per dire, l europa a volte toppa in inverno, ma quello che quest'anno lo rende unico e che le medie latitudini di tutto il mondo sono quasi rimaste a secco, la siberia non se ne parla, gli stati uniti orientali, che in media vivono 6-7 irruzioni non fredde ma gelide, lo stesso giappone mai come quest'anno arso di neve...
tutte domande che ci dobbiamo porre,e sperare ripeto che sia un caso isolato(parlo del vp) altrimenti sono dolori
non necessariamente deve collassare, il gelo va incontro ad un progressivo ridimensionamento con l0'incidere stagionale
certamente il divario tra alte e basse latitudini potrà portare a scambi meridiani in primavera, ma gli scambi meridiani in primavera sono sempre avvenuti, ricordo molto bene a Roma pasque più fredde e perturbate di Natali
io confido in un cedimento prima quando sono ancora possibili effetti invernali
quanto alla compattezza ripeto che questo anno è particolare perché il gelo si è tutto formato intorno all'area Baffin Greenland e poco se ne è travasato mentre negli ultimi 7 anni anche con stratosfera fredda abbiamo avuto performances molto buone di snow cover nel settore russo siberiano asiatico
quindi un anno fa storia a sé, il prossimo inverno altra storia
certamente il divario tra alte e basse latitudini potrà portare a scambi meridiani in primavera, ma gli scambi meridiani in primavera sono sempre avvenuti, ricordo molto bene a Roma pasque più fredde e perturbate di Natali
io confido in un cedimento prima quando sono ancora possibili effetti invernali
quanto alla compattezza ripeto che questo anno è particolare perché il gelo si è tutto formato intorno all'area Baffin Greenland e poco se ne è travasato mentre negli ultimi 7 anni anche con stratosfera fredda abbiamo avuto performances molto buone di snow cover nel settore russo siberiano asiatico
quindi un anno fa storia a sé, il prossimo inverno altra storia
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si ci sta, quello che non riesco a farmi entrare in questa testa dura e che la troposfera non é calda solo quest'anno, lo era anche lo scorso, eppure abbiamo avuto a dicembre uno dei piu potenti warming della storialuca90 ha scritto:C’è un certo fattore che negli ultimi anni incide sulla forza del VP stratosferico. Poi se uno vuole crederci bene, altrimenti continuerà in eterno a chiedersi il perché. Oltre a fattori naturale come in questa stagione, QBO, minimo solare. C’è il GW è il cambiamento climatico a lui legato. Attualmente, ultimi studi dimostrano che al netto di una Troposfera più calda, la Stratosfera tende a raffreddarsi incidendo così sulla forza del VPS.gandalf il bianco ha scritto:oppure il vp si comporta da coperta naturale , cercando di proteggere il deficit dei ghiacci polari,non saprei, che per la cronaca, nonostante sia stato cosi forte al suo interno, i ghiacci polari come estensione sono ai minimi storici...mah, voglio sperare che almeno il volume sia aumentato
io vi dico, di farvi una ricerca sull'inverno-primavera 2011gandalf il bianco ha scritto:bella domanda, io voglio credere o sperare che sia un caso isolato cosi come lo era il 1988-89, cui la sinottica era molto similare a quella attuale, eccezion fatta per le inversioni termiche all'epoca piu crude.InvernoPerfetto ha scritto:Sempre ottimi i contributi di Rio e Gandalf.gandalf il bianco ha scritto: non ti so dire rio, non sono esperto in quel campo, puó anche essere, comunque una spiegazione scentifica deve esserci per forza, siamo arrivati a fine inverno, di sollito il vp tende a perdere potenza mandando le sue maglie alle medie latitudini, ma non lo fa,credo sia piu un problema di stratosfera, non si intravede il minimo warming neanche sul long, e parliamo gia dei primi di marzo, una configurazione senza precedenti
Cmq si, è una configurazione senza precedenti: nel biennio 88-90, quello dei "quasi" non inverni, quasi perchè le inversioni termiche all'epoca imperavano gelando le pianure e ovattandole di nebbie per settimane, in quel biennio l'est europa, parte dell'asia e nordamerica vissero un inverno normale;
nel 2006/7... il non inverno ( senza quasi stavolta) coinvolse soprattutto europa occidentale e mediterraneo ovest, ma scandinavia, usa e canada, turchie e medioriente vissero i loro belli episodi invernali.
La straordianarietà di questa annata, a mio avviso, affonda le radici negli ultimi 5 anni: un quinquennio di primati bollenti in cui la temperatura è cresciuta di 0,5 a livello planetario, impilando un anno più caldo dell'altro, tant'è che quasi ogni mese si prende il primato - o al limite sale sul podio - del mese più caldo in assoluto.
Questa accelerata potrebbe - dico potrebbe - avere avviato meccanismi di retroazione e un feedback della fisica dell'atmosfera che ha spiazzato un pò tutti, partorendo il Vp più veloce, profondo e arricciato da quando abbiamo a disposizione dati meteo, negando in quasi tutto l'emisfero Nord la continuità invernale che ci si apsettava, naturalmente in proporzione alle aspettative e alle medie dei luoghi e rapide incursioni a parte.
E' su questo che dobbiamo ragionare: l'ennesima rottura di equilibri potrebbe avere partorito un ennesima nuova tendenza? quali saranno i caratteri di reversibilità a questa situazione?
il 2006-07 aveva contraddistinto il non inverno per un imperante hp ad omega quasi stabile, con l'europa dell'est in ghiacciaia
per dire, l europa a volte toppa in inverno, ma quello che quest'anno lo rende unico e che le medie latitudini di tutto il mondo sono quasi rimaste a secco, la siberia non se ne parla, gli stati uniti orientali, che in media vivono 6-7 irruzioni non fredde ma gelide, lo stesso giappone mai come quest'anno arso di neve...
tutte domande che ci dobbiamo porre,e sperare ripeto che sia un caso isolato(parlo del vp) altrimenti sono dolori
Posso dirvi che anche quell'anno è stato davvero eccezionale
