L’inversione della corrente oceanica ridurrebbe le temperature Europee

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Rio.
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L’inversione della corrente oceanica ridurrebbe le temperature Europee

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L’inversione della corrente oceanica ridurrebbe le temperature Europee


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Link >>> https://commons.wikimedia.org/wiki/File ... rrents.svg

Uno studio della NASA ha mostrato che i continui cambiamenti climatici stanno portanto ad una possibile inversione di una corrente oceanica importante

fonte web: Francesco Borea - 9 Febbraio 2020

I progressivi cambiamenti climatici che portano ad un sempre più maggiore riscaldamento globale mostrano i suoi effetti sul pianeta, non solo a livello di temperature e ghiacciai, ma anche di aspetti non “direttamente visibili”. Un’importante corrente oceanica nell’Artico potrebbe invertirsi a causa delle temperature di riscaldamento, un cambiamento che porterebbe un clima significativamente più freddo in Europa occidentale, hanno avvertito gli scienziati della NASA.

La corrente circolare, chiamata Beaufort Gyre, si sposta in senso orario attorno all’Oceano Artico occidentale, a nord del Canada e dell’Alaska, dove raccoglie naturalmente acqua dolce da fusione glaciale, deflusso del fiume e precipitazioni. Questa acqua dolce protegge il ghiaccio marino dall’acqua salata che lo scioglierebbe più velocemente e aiuta a mantenere fresco il nord del pianeta. Ma lo scioglimento del ghiaccio sempre più rapido a causa dei cambiamenti climatici significa che la corrente ha raccolto quantità insolitamente elevate di acqua dolce e l’ha esposta all’aria, facendola muoversi più velocemente e diventare più turbolenta.




La corrente oceanica ed una sua possibile inversione

Utilizzando 12 anni di dati satellitari, gli scienziati hanno misurato il modo in cui questa corrente circolare ha bilanciato in modo precario un afflusso di quantità senza precedenti di acqua dolce e fredda e come questo equilibrio potrebbe presto rompersi.

Dagli anni ’90, il Gyre ha accumulato un grande volume di acqua dolce, 1.920 miglia cubiche (8.000 km cubi), quasi il doppio del volume del lago Michigan negli Stati Uniti. Il nuovo studio, pubblicato su Nature Communications, ha scoperto che la causa di questo aumento della concentrazione di acqua dolce è la perdita di ghiaccio marino in estate e in autunno. Questo declino a lungo termine della copertura ghiacciata estiva dell’Artico ha lasciato il mare non congelato molto più esposto al vento, che è quindi in grado di far girare il gyre più velocemente, intrappolando l’acqua dolce nella sua corrente.

“Non prevediamo l’arresto della Corrente del Golfo, ma prevediamo impatti. Ecco perché stiamo monitorando così da vicino Beaufort Gyre “, ha dichiarato Alek Petty, co-autore del giornale e scienziato polare presso il Goddard Space Flight Center della Nasa. Gli scienziati hanno affermato che i risultati “rivelano un delicato equilibrio tra vento e oceano mentre il ghiaccio marino si allontana dai cambiamenti climatici”.


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Published: 06 February 2020

https://www.nature.com/articles/s41467-020-14449-z

Thomas W. K. Armitage, Georgy E. Manucharyan, Alek A. Petty, Ron Kwok & Andrew F. Thompson
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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

L'AMO- prossimo venturo potrebbe dare una spinta a questo processo?
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Rio.
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Messaggio da Rio. »

Telecuscino ha scritto:L'AMO- prossimo venturo potrebbe dare una spinta a questo processo?
Penso di si...

Ma per esaudire la tua richiesta o curiosità sull'AMO, metto le domande frequenti sull'oscillazione multidecadal atlantica (AMO) date dal NOAA che trovi sotto.

https://www.aoml.noaa.gov/phod/amo_faq.php

Che è reperibile anche sul forum di ML

Legenda: termini ed acronimi utilizzati

legenda-termini-ed-acronimi-utilizzati-t42442.html
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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Articolo interessante, ma ne parlano ormai da circa 25 anni!!

Penso che un suo rallentamento o sconquassamento potrebbe essere un grandissimo problema in quanto gli stati occidentali (spagna, Francia, INghilterra e ovviamente anche Italia) rischierebbero non solo una diminuzione delle temperature (non si sa esattamente quanto) ma sopratutto un calo drastico di piovosità media, la Spagna e parte della Francia potrebbero desertificarsi totalmente
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Messaggio da Telecuscino »

GiulianoPhoto ha scritto:Articolo interessante, ma ne parlano ormai da circa 25 anni!!

Penso che un suo rallentamento o sconquassamento potrebbe essere un grandissimo problema in quanto gli stati occidentali (spagna, Francia, INghilterra e ovviamente anche Italia) rischierebbero non solo una diminuzione delle temperature (non si sa esattamente quanto) ma sopratutto un calo drastico di piovosità media, la Spagna e parte della Francia potrebbero desertificarsi totalmente
C'é anche da dire che secondo me se lo sciogliemento é così graduale magari non influisce in maniera significativa sulla circolazione.
Il Dryas recente veniva da estensioni pazzesche dell'ultimanera glaciale seguite da temperature ben più alte di adesso
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Viva le dolomiti
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Messaggio da Viva le dolomiti »

Ma quando si invertiranno questi venti??
robert
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Re: L’inversione della corrente oceanica ridurrebbe le temperature Europee

Messaggio da robert »

Rio. ha scritto:L’inversione della corrente oceanica ridurrebbe le temperature Europee


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Link >>> https://commons.wikimedia.org/wiki/File ... rrents.svg

Uno studio della NASA ha mostrato che i continui cambiamenti climatici stanno portanto ad una possibile inversione di una corrente oceanica importante

fonte web: Francesco Borea - 9 Febbraio 2020

I progressivi cambiamenti climatici che portano ad un sempre più maggiore riscaldamento globale mostrano i suoi effetti sul pianeta, non solo a livello di temperature e ghiacciai, ma anche di aspetti non “direttamente visibili”. Un’importante corrente oceanica nell’Artico potrebbe invertirsi a causa delle temperature di riscaldamento, un cambiamento che porterebbe un clima significativamente più freddo in Europa occidentale, hanno avvertito gli scienziati della NASA.

La corrente circolare, chiamata Beaufort Gyre, si sposta in senso orario attorno all’Oceano Artico occidentale, a nord del Canada e dell’Alaska, dove raccoglie naturalmente acqua dolce da fusione glaciale, deflusso del fiume e precipitazioni. Questa acqua dolce protegge il ghiaccio marino dall’acqua salata che lo scioglierebbe più velocemente e aiuta a mantenere fresco il nord del pianeta. Ma lo scioglimento del ghiaccio sempre più rapido a causa dei cambiamenti climatici significa che la corrente ha raccolto quantità insolitamente elevate di acqua dolce e l’ha esposta all’aria, facendola muoversi più velocemente e diventare più turbolenta.




La corrente oceanica ed una sua possibile inversione

Utilizzando 12 anni di dati satellitari, gli scienziati hanno misurato il modo in cui questa corrente circolare ha bilanciato in modo precario un afflusso di quantità senza precedenti di acqua dolce e fredda e come questo equilibrio potrebbe presto rompersi.

Dagli anni ’90, il Gyre ha accumulato un grande volume di acqua dolce, 1.920 miglia cubiche (8.000 km cubi), quasi il doppio del volume del lago Michigan negli Stati Uniti. Il nuovo studio, pubblicato su Nature Communications, ha scoperto che la causa di questo aumento della concentrazione di acqua dolce è la perdita di ghiaccio marino in estate e in autunno. Questo declino a lungo termine della copertura ghiacciata estiva dell’Artico ha lasciato il mare non congelato molto più esposto al vento, che è quindi in grado di far girare il gyre più velocemente, intrappolando l’acqua dolce nella sua corrente.

“Non prevediamo l’arresto della Corrente del Golfo, ma prevediamo impatti. Ecco perché stiamo monitorando così da vicino Beaufort Gyre “, ha dichiarato Alek Petty, co-autore del giornale e scienziato polare presso il Goddard Space Flight Center della Nasa. Gli scienziati hanno affermato che i risultati “rivelano un delicato equilibrio tra vento e oceano mentre il ghiaccio marino si allontana dai cambiamenti climatici”.


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Published: 06 February 2020

https://www.nature.com/articles/s41467-020-14449-z

Thomas W. K. Armitage, Georgy E. Manucharyan, Alek A. Petty, Ron Kwok & Andrew F. Thompson
la corrente del Golfo e' una delle variabili che puo influire nel cambiamento delle dinamiche atmosferiche e pattern sinottici .

Gli Oceani e relative correnti termoaline comportano rilevanti cambiamenti delle temperature superficiali marine influendo anche sul clima delle zone circostanti
http://www.educapoles.org/assets/upload ... talian.pdf

tra il 2005 e 2014 la temperatura media globale non e' aumentata, nonostante alcune annate nel complesso calde come il 2005 e 2010 ,
nel 2008 si e' registrato anche un annata piu fresca , concomitante due eventi La Nina tra il 2007/2008 , 2010 /2011 , e Oceano Atlantico mediamente meno caldo in particolare tra il 2013 e 2014 con una fase molto fredda nel primo semestre del 2014

il rilevante cambiamento dopo un altro evento El Nino tra il 2015 e 2016 in assoluto tra i piu intensi comportando un rilevante aumento della temperatura media globale ,

ad ogni super El Nino corrisponde uno step climatico , cioe' il clima diventa mediamente piu caldo , esempio dopo il super El Nino tra il 1982/1983 warming trend durante gli anni '80 che si puo notare chiaramente su tutti i grafici climatici ,

altro step , gradino per un ulteriore rialzo , dopo altro super El Nino tra il 1997/1998 ,

poi oscillazioni della temperatura media globale dal 1999 , ma secondo i dati satellitari , senza nessun rilevante incremento sino al 2015 , quando il super El Nino 2015/2016 annata piu calda nel 2016

Gli Oceani sono i principali termoregolatori del sistema climatico , con Oceani mediamente piu caldi , come sono stati in particolare dal 1998 , anche le dinamiche atmosferiche sono cambiate con pattern sinottici favorevoli ad intense ondate calde piu frequenti durante le estati , e anche fasi sub tropicali durante gli inverni ,
Con Oceani mediamente piu freddi anche le dinamiche atmosferiche cambiano
turbo_dif
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Messaggio da turbo_dif »

Viva le dolomiti ha scritto:Ma quando si invertiranno questi venti??
mai.. tranquillo
neve a 0 gradi
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Messaggio da neve a 0 gradi »

Ho letto che potrebbe arrivare la Nina dalla primavera estate.. É vero?
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Viva le dolomiti
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Messaggio da Viva le dolomiti »

neve a 0 gradi ha scritto:Ho letto che potrebbe arrivare la Nina dalla primavera estate.. É vero?
Per ora le proiezioni sono per un neutro-negativo, solo CFSV2 vede una Niña di moderata intensità, ma adesso è presto per saperlo, dobbiamo aspettare fino a giugno
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Messaggio da neve a 0 gradi »

Viva le dolomiti ha scritto:
neve a 0 gradi ha scritto:Ho letto che potrebbe arrivare la Nina dalla primavera estate.. É vero?
Per ora le proiezioni sono per un neutro-negativo, solo CFSV2 vede una Niña di moderata intensità, ma adesso è presto per saperlo, dobbiamo aspettare fino a giugno
Grazie, allora avevo letto bene ma immaginavo fosse presto per stilare una previsione, nel caso fosse confermata moderata potremmo aspettarci qualche cambiamento dal prossimo autunno?!
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Rio.
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Messaggio da Rio. »

Perchè sbandate!!

Ma leggete bene??

Ciao!!
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Messaggio da neve a 0 gradi »

Rio. ha scritto:Perchè sbandate!!

Ma leggete bene??

Ciao!!
perchè?ho solo fatto una domanda..
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Supergelo
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Messaggio da Supergelo »

Viva le dolomiti ha scritto:
neve a 0 gradi ha scritto:Ho letto che potrebbe arrivare la Nina dalla primavera estate.. É vero?
Per ora le proiezioni sono per un neutro-negativo, solo CFSV2 vede una Niña di moderata intensità, ma adesso è presto per saperlo, dobbiamo aspettare fino a giugno
Magari arrivasse la niña :lol:
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Posto qua,é una delle tante ipotesi sul riscaldamento globale:
https://www.blitzquotidiano.it/opinioni ... a-3149084/
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