Puntata di Matrix sui cambiamenti climatici............
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ginghe
il tuo lungo discorso è in parte da me condivisibile anche se secondo il mio parere,di questo argomento se ne potrebbe parlare all'infinito e alla fine di idee chiare se ne avrebbero poco lo stessoFisico ha scritto:Due cose per tutte:
- i ghiacci dell'artico da decenni si stanno sciogliendo. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire.
.
permettimi una cosa, però:-)
che i ghiacci dell'artico si stanno riducendo non lo mette in dubbio nemmeno il più convinto dei negazionisti.
Il problema è un altro.
Perchè??
è l'uomo che sta aggravando il processo che potrebbe essere del tutto naturale in una fase interglaciale (fra l'altro siamo appena usciti, per modo di dire, da una PEG)
oppure
è solo un processo naturale di cui l'uomo non è imputato o in misura molto ridotta.
- la teoria di Cascioli per cui l'IPCC è manovrato politicamente e c'è un complotto - questo si globale - per portare avanti le tesi catastrofiste che porterebbero consenso... beh questa è fantascienza!
certo che se gli scienziati dell'ipcc sono quelli che hanno redatto il protocollo di Kyoto......Dio salvaci (ovviamente quest'ultimo passo è una battuta...)
Una cosa di buono questo bailamme sul clima l'ha fatta: ha smosso un po' le coscienze della gente portandola ad essere un po' più riguardosa nei confronti dell'ambiente, anche se ci costa una cèa il tutto
Ultima modifica di ginghe il ven ago 29, 2008 8:38 am, modificato 1 volta in totale.
- occhiobarico
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Fisico ha scritto:Dunque, Giuliacci non è climatologo bensì meteorologo, per giunta operativo, mentre il professore di fisica dell'atmosfera non lo fa certo a tempo pieno, ma come docente a contratto. Ciò gli da lustro, ci mancherebbe, ma non lo fa un esperto del settore.
Cascioli, invece, Cascioli... è un giornalista, bravo quanto si vuole, ma un giornalista. Questo non per sminuirlo, ma semplicemente per farvi notare che le sue ricerche le fa con i mezzi che non sono quelli decisivi della scienza.
A fronte di ciò, avendo visto la puntata di Matrix, come possiamo paragonare le loro idee (quelle di Giuliacci per altro più pacate e condivisibili di quelle di Cascioli) con quelle di decine e decine di ricercatori del clima che hanno pubblicato articoli su articoli?
Beh, se io fossi all'oscuro di tutto e volessi iniziare a comprendere i problemi dei cambiamenti climatici inizierei a leggere quello che scrivono coloro che studiano h24 il tema, non credete? Poi certamente vorrei ascoltare chi dice cose opposte, aspettandomi però che siano almeno sensate.
Due cose per tutte:
- i ghiacci dell'artico da decenni si stanno sciogliendo. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire.
- la teoria di Cascioli per cui l'IPCC è manovrato politicamente e c'è un complotto - questo si globale - per portare avanti le tesi catastrofiste che porterebbero consenso... beh questa è fantascienza!
Vi faccio notare una cosa che in parte ci riallaccia ai recentissimi fatti di politica internazionale: ricordate qualche mese fa la disputa del polo nord da parte di Russia ed altri paesi confinanti? Ricordate il sottomarino russo che arriva a piantare la bandiera tricolore sul fondo dell'oceano artico? Mi piacerebbe sentire qualche tentativo di spiegazione da parte dei negazionisti. A casa mia si dice che neanche il cane mena la coda per niente, ma forse loro diranno che i russi lo hanno fatto perchè vogliono rifare i giochi senza frontiere...
Termino (e scusate la prolissità) osservando che bollare Caserini come catastrofista è perlomeno ingiusto. Il suo libro piuttosto mi pare una dettagliata disamina di vari argomenti negazionisti (chissà perchè quasi tutti provenienti da articoli di giornali oppure libri, che come si sa non hanno il contraddittorio) che vengono messi a confronto con gli articoli scientifici dei più famosi climatologici. E' da qui che trae le sue posizioni, tutte ben lontane dal catastrofismo.
Non scambiamo sempre il cavallo col traino: non è che sempre si sostiene quello chi è deciso a priori di sostenere; talvolta si arriva a sostenere quello che sembra più logico e razionale dopo attente ricerca.
Nessuno si sognerebbe mai di negare lo scioglimento dei ghiacci e il riscaldamento globale, il discorso è un altro e come dice giustamento ***** la domanda a cui rispondere è "la colpa è dell'uomo o sono processi del tutto naturali che si sono sempre manifestati?" e qui si accende il dibattito internazionale che al momento ancora non ha portato a conclusioni unanimi.Fisico ha scritto:Dunque, Giuliacci non è climatologo bensì meteorologo, per giunta operativo, mentre il professore di fisica dell'atmosfera non lo fa certo a tempo pieno, ma come docente a contratto. Ciò gli da lustro, ci mancherebbe, ma non lo fa un esperto del settore.
Cascioli, invece, Cascioli... è un giornalista, bravo quanto si vuole, ma un giornalista. Questo non per sminuirlo, ma semplicemente per farvi notare che le sue ricerche le fa con i mezzi che non sono quelli decisivi della scienza.
A fronte di ciò, avendo visto la puntata di Matrix, come possiamo paragonare le loro idee (quelle di Giuliacci per altro più pacate e condivisibili di quelle di Cascioli) con quelle di decine e decine di ricercatori del clima che hanno pubblicato articoli su articoli?
Beh, se io fossi all'oscuro di tutto e volessi iniziare a comprendere i problemi dei cambiamenti climatici inizierei a leggere quello che scrivono coloro che studiano h24 il tema, non credete? Poi certamente vorrei ascoltare chi dice cose opposte, aspettandomi però che siano almeno sensate.
Due cose per tutte:
- i ghiacci dell'artico da decenni si stanno sciogliendo. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire.
- la teoria di Cascioli per cui l'IPCC è manovrato politicamente e c'è un complotto - questo si globale - per portare avanti le tesi catastrofiste che porterebbero consenso... beh questa è fantascienza!
Vi faccio notare una cosa che in parte ci riallaccia ai recentissimi fatti di politica internazionale: ricordate qualche mese fa la disputa del polo nord da parte di Russia ed altri paesi confinanti? Ricordate il sottomarino russo che arriva a piantare la bandiera tricolore sul fondo dell'oceano artico? Mi piacerebbe sentire qualche tentativo di spiegazione da parte dei negazionisti. A casa mia si dice che neanche il cane mena la coda per niente, ma forse loro diranno che i russi lo hanno fatto perchè vogliono rifare i giochi senza frontiere...
Termino (e scusate la prolissità) osservando che bollare Caserini come catastrofista è perlomeno ingiusto. Il suo libro piuttosto mi pare una dettagliata disamina di vari argomenti negazionisti (chissà perchè quasi tutti provenienti da articoli di giornali oppure libri, che come si sa non hanno il contraddittorio) che vengono messi a confronto con gli articoli scientifici dei più famosi climatologici. E' da qui che trae le sue posizioni, tutte ben lontane dal catastrofismo.
Non scambiamo sempre il cavallo col traino: non è che sempre si sostiene quello chi è deciso a priori di sostenere; talvolta si arriva a sostenere quello che sembra più logico e razionale dopo attente ricerca.
La parte del tuo messagio che ho evidenziato è pienamente condivisibile e da ciò che scrivi lasci intendere che l'ingengner Caserini sia una persona che non è caduta in questo errore (ovvero la mancanza di obbiettività). E invece secondo me qui ti sbagli perche Caserini presenta il suo libro come "un testo che fa piazza pulita delle bugie negazioniste grazie ad alcune argomentazioni scientificamente provate" però per essere pienamente obiettivo dovrebbe fare anche il contrario ovvero utilizzare degli studi scientifici per smontare delle tesi catastrofiste che vedono nell'uomo il principale responsabile dell'aumento di temperatura nel mondo. In questo modo riuscirebbe per davvero a "fare piazza pulite delle bugie sul clima". Ciò che intendo dire è che manca la controparte e questa mancanza non è casuale ma al contrario rispecchia il suo pensiero che vede l'uomo colpevole. Ritornando alla puntata di Matrix, è innegabile la caduta di stile di Caserini quando sfacciatamente nega l'aumento dei ghiacci antartici (documentati anche dalle mappe satellitari) e liquida il discorso dichiarandolo come un'invenzione del web; qui ha dimostrasto che forse anche lui ha scambiato il cavallo col traino.
A riguardo c'è uno scienziato di nome Chris Landsea che si è dimesso 3 anni fa dall'IPCC proprio perche i dati scientifici da lui elaborati sono stati manipolati. E questo deve far riflettere...Fisico ha scritto:...la teoria di Cascioli per cui l'IPCC è manovrato politicamente e c'è un complotto per portare avanti le tesi catastrofiste che porterebbero consenso... beh questa è fantascienza!
Vorrei rispondere a ***** facendo notare che i punti che ho evidenziato nel mio precedente post purtroppo nella puntata di Matrix venivano sostenuti fuor di metafora da Cascioli.
A Caserini che affermava lo scioglimento dell'Artide ha ribattuto candidamente "non è vero", mentre la teoria del complotto dell'IPCC non era per lui una battuta e gli altri ospiti sono stati fin troppo corretti a non ridergli in faccia. Lo stesso Giuliacci, che prima era intervenuto a difenderlo - diciamo così, in quella circostanza non sapeva che dire.
Quanto al protocollo di Kioto è il classico topolino partorito dall'elefante. Kioto è - lo dicono vari articoli specialistici - insufficiente per ridurre l'effetto della CO2 nel prossimo secolo, ma il fatto che esso non venga comunque sostenuto almeno a livello di principio fa pensare molto... alla faccia dei complotti veri o presunti.
Non credo invece che sul tema se ne potrebbe parlare all'infinito senza avere le idee chiare. Questo - permettimi - è il tipico tentativo di dribblare del nagazionista quando è messo alle strette, un pò come il passaggio successivo per cui "ammesso lo scioglimento dei ghiacci, non si sa se è colpa dell'uomo".
Io credo invece che se se ne parla, se fior di scienziati ci mettono la loro vita (professionale), se si pubblicano migliaia di lavori, non possiamo relegare tutto nell'ambito delle chiacchiere da bar, per cui ognuno dice la sua e ognuno rimane con le sue idee. L'obiettivo invece, se accettiamo la sfida scientifica, è proprio quello di avvicinarci il più possibile alla verità o perlomeno ad una teoria ragionevole e che spiega il più possibile della realtà che ci circonda.
A me il clima interessa, ma proprio perchè voglio capirci meglio, non eprchè non so di cosa parlare con gli amici. E per capirci meglio a riguardo credo che il punto di partenza sia leggere i lavori dei ricercatori più seri che hanno superato gli esami dei peer-review.
Giuliacci lo stimo, ma finchè non leggerò un suo articolo sicnetifico sul tema, preferirò dargli credito solo la mattina quando mi fornisce le previsioni del tempo dal centro Epson di Cinisello Balsamo.
A Caserini che affermava lo scioglimento dell'Artide ha ribattuto candidamente "non è vero", mentre la teoria del complotto dell'IPCC non era per lui una battuta e gli altri ospiti sono stati fin troppo corretti a non ridergli in faccia. Lo stesso Giuliacci, che prima era intervenuto a difenderlo - diciamo così, in quella circostanza non sapeva che dire.
Quanto al protocollo di Kioto è il classico topolino partorito dall'elefante. Kioto è - lo dicono vari articoli specialistici - insufficiente per ridurre l'effetto della CO2 nel prossimo secolo, ma il fatto che esso non venga comunque sostenuto almeno a livello di principio fa pensare molto... alla faccia dei complotti veri o presunti.
Non credo invece che sul tema se ne potrebbe parlare all'infinito senza avere le idee chiare. Questo - permettimi - è il tipico tentativo di dribblare del nagazionista quando è messo alle strette, un pò come il passaggio successivo per cui "ammesso lo scioglimento dei ghiacci, non si sa se è colpa dell'uomo".
Io credo invece che se se ne parla, se fior di scienziati ci mettono la loro vita (professionale), se si pubblicano migliaia di lavori, non possiamo relegare tutto nell'ambito delle chiacchiere da bar, per cui ognuno dice la sua e ognuno rimane con le sue idee. L'obiettivo invece, se accettiamo la sfida scientifica, è proprio quello di avvicinarci il più possibile alla verità o perlomeno ad una teoria ragionevole e che spiega il più possibile della realtà che ci circonda.
A me il clima interessa, ma proprio perchè voglio capirci meglio, non eprchè non so di cosa parlare con gli amici. E per capirci meglio a riguardo credo che il punto di partenza sia leggere i lavori dei ricercatori più seri che hanno superato gli esami dei peer-review.
Giuliacci lo stimo, ma finchè non leggerò un suo articolo sicnetifico sul tema, preferirò dargli credito solo la mattina quando mi fornisce le previsioni del tempo dal centro Epson di Cinisello Balsamo.
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Ed è questo che dà molto fastidio.Ritornando alla puntata di Matrix, è innegabile la caduta di stile di Caserini quando sfacciatamente nega l'aumento dei ghiacci antartici (documentati anche dalle mappe satellitari) e liquida il discorso dichiarandolo come un'invenzione del web; qui ha dimostrasto che forse anche lui ha scambiato il cavallo col traino.
Se il nord si scioglie lo dicono ,se il sud acqiusta ,non solo non lo dicono ma dicono l'opposto.E questo non centra con l'antropico o no.
Non si capisce il perchè , e viene spontaneo poi pensare a "complotti" vari.
Complotti politici ,sia chiaro, governo nuovo scienziati nuovi che la penseranno in maniera diversa questo è l'IPCC, seguiteranno a negare che non tutto va a scatafascio altrimenti li mandano a casa.
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ginghe
Fisico ha scritto: Quanto al protocollo di Kioto è il classico topolino partorito dall'elefante. Kioto è - lo dicono vari articoli specialistici - insufficiente per ridurre l'effetto della CO2 nel prossimo secolo, ma il fatto che esso non venga comunque sostenuto almeno a livello di principio fa pensare molto... alla faccia dei complotti veri o presunti.
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ah, bè ...certo!
come non dare torto ad alcuni paesi.
praticamente tu seguiresti un protocollo che non serve a nulla ma che alla tua economia costa una barca di sacrifici?
E qui un bel plauso al passaggio di Giuliacci quando parla proprio di Kyoto (lo"stupido 5% di abbattimento dei gas serra in X anni" parole sue...)
......Questo - permettimi - è il tipico tentativo di dribblare del nagazionista quando è messo alle strette
non credevo di passare da negazionista, visto che per ora sto al palo e non sto ne con Sparta e ne Atene.....
saluti
E rispondiamo pure a nevoso...
Finisci di leggere il libro di Caserini e poi ne riparliamo. Lungi da me difendere per partito preso il suddetto, ma finora mi sembra - non volermene - che tu ti sia fermato alla lettura del risvolto di copertina, che tipicamente è opera dell'editore e non dell'autore.
Nel capitolo sui ghiacci antartici leggerai testuali parole: "sono sbagliati quindi eventuali allarmi di chi annuncia l'imminente scioglimento della calotta antartica; se succede, c'è motivo di lamentarsene". E a questa conclusione giunge dopo aver citato gli studi IPCC. Mi sembra sufficiente per sostenere lo sforzo di obiettività dell'autore.
Piuttosto durante la puntata di Matrix egli ribatte a Cascioli rispetto all'uso del web, durante il discorso sui ghiacci antartici. Beh qui vorei dire la mia.
Tutti sappiamo che internet è un mezzo fantastico, che ha allargato enormente gli orizzonti. Noi stessi non saremmo qui a discutere senza web. Ma non serve Caserini per far notare quello che tutti sappiamo altrettanto bene: internet non ha filtri, puoi trovare tutto ed il contrario di tutto. Il lavoro di ricerca ne può approfittare, ma non può evidentemente fermarsi lì. Nessuno - sarai d'accordo - si azzarderebbe a pubblicare o riferire in tv in ambiti almeno un pò seri su un certo argomento quello che trova ad esempio al primo colpo su Wikipedia. Perciò se Cascioli mi cita un lavoro scientifico per sostenere un'ipotesi, piuttosot che riferire ciò che si trova sul web, anche su siti riconosciuti, sarei - da amante del metodo scientifico - più soddisfatto.
Infine l'IPCC: non ho presunzione di conoscere tutti i retroscena di questa elefantiaca struttura: credo vada oltre le possibilità e capacità dell'uomo comune. D'altronde a quei livelli pensare che non ci siano compromessi, giochi di potere, scambi di favori, etc. significherebbe peccare di abbondante ingenuità. Ogni ambito umano ne è intriso e l'IPCC non ne è certo immune.
Ma tra tutti i complotti ipotizzabili, quello sostenuto da Cascioli - ribadisco - è fantascientifico.
Saluti
p.s. x *****: che gli sforzi di Kioto costino una barca di soldi è un povero luogo comune. Se ti informi scoprirai che tra tutte le stime fatte sui vari parametri legati al riscaldamento globale, quella che vince il premio dell'incertezza è proprio quella sui costi che imporranno i cambiamenti climatici (e quindi i connesi costi per l'eventuale mitigazione): si parla di un costo oscillante tra 3 e 95 dollari USA per tonnellata di CO2... praticamente nons e ne sa nulla. Cero è che se ci si ferma a frasi buttate lì o solo a definire stupido il protocollo di Kioto, non si nadrà avanti di un metro nelal compresione del fenomeno.
E per il negazionista, se non vuoi passare per tale, magari - te lo dico con simpatia - non usare proprio tutti i loro collaudati ma spesso traballanti ragionamenti
Finisci di leggere il libro di Caserini e poi ne riparliamo. Lungi da me difendere per partito preso il suddetto, ma finora mi sembra - non volermene - che tu ti sia fermato alla lettura del risvolto di copertina, che tipicamente è opera dell'editore e non dell'autore.
Nel capitolo sui ghiacci antartici leggerai testuali parole: "sono sbagliati quindi eventuali allarmi di chi annuncia l'imminente scioglimento della calotta antartica; se succede, c'è motivo di lamentarsene". E a questa conclusione giunge dopo aver citato gli studi IPCC. Mi sembra sufficiente per sostenere lo sforzo di obiettività dell'autore.
Piuttosto durante la puntata di Matrix egli ribatte a Cascioli rispetto all'uso del web, durante il discorso sui ghiacci antartici. Beh qui vorei dire la mia.
Tutti sappiamo che internet è un mezzo fantastico, che ha allargato enormente gli orizzonti. Noi stessi non saremmo qui a discutere senza web. Ma non serve Caserini per far notare quello che tutti sappiamo altrettanto bene: internet non ha filtri, puoi trovare tutto ed il contrario di tutto. Il lavoro di ricerca ne può approfittare, ma non può evidentemente fermarsi lì. Nessuno - sarai d'accordo - si azzarderebbe a pubblicare o riferire in tv in ambiti almeno un pò seri su un certo argomento quello che trova ad esempio al primo colpo su Wikipedia. Perciò se Cascioli mi cita un lavoro scientifico per sostenere un'ipotesi, piuttosot che riferire ciò che si trova sul web, anche su siti riconosciuti, sarei - da amante del metodo scientifico - più soddisfatto.
Infine l'IPCC: non ho presunzione di conoscere tutti i retroscena di questa elefantiaca struttura: credo vada oltre le possibilità e capacità dell'uomo comune. D'altronde a quei livelli pensare che non ci siano compromessi, giochi di potere, scambi di favori, etc. significherebbe peccare di abbondante ingenuità. Ogni ambito umano ne è intriso e l'IPCC non ne è certo immune.
Ma tra tutti i complotti ipotizzabili, quello sostenuto da Cascioli - ribadisco - è fantascientifico.
Saluti
p.s. x *****: che gli sforzi di Kioto costino una barca di soldi è un povero luogo comune. Se ti informi scoprirai che tra tutte le stime fatte sui vari parametri legati al riscaldamento globale, quella che vince il premio dell'incertezza è proprio quella sui costi che imporranno i cambiamenti climatici (e quindi i connesi costi per l'eventuale mitigazione): si parla di un costo oscillante tra 3 e 95 dollari USA per tonnellata di CO2... praticamente nons e ne sa nulla. Cero è che se ci si ferma a frasi buttate lì o solo a definire stupido il protocollo di Kioto, non si nadrà avanti di un metro nelal compresione del fenomeno.
E per il negazionista, se non vuoi passare per tale, magari - te lo dico con simpatia - non usare proprio tutti i loro collaudati ma spesso traballanti ragionamenti
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ginghe
.......proprio quella sui costi che imporranno i cambiamenti climatici
Costi che ci saranno finchè ci sarà il mondo, perchè da quel poco che ne so il clima è sempre cambiato, attività antropiche a prescindere..........
Da quel poco che ne so (e me ne scuso) se proprio le immissioni serra sono responsabili del cambio climatico, bisognerebbe drasticamente ridurre la CO2 (ed altri serra), come disse Visconti in una intervista (che è tutt'altro che negazionista) cosa impossibile (a meno che non decidiamo di chiudere le fabbriche domani e andare a piedi e scaldarsi strusciandosi uno con l'altro...
Forse non è meglio adattarsi?
Io da semplice profano punterei più a pensare seriamente all'inquinamento e a come ridurlo, quello è certo che nuoce all'uomo,senza tanto contraddittorio
Riguardo al libro di Caserini ne riparleremo (da quello che ho capito, tu sei pienamente daccordo con lui su tutto [e qui mi sorge un dubbioFisico ha scritto:E rispondiamo pure a nevoso...
Finisci di leggere il libro di Caserini e poi ne riparliamo. Lungi da me difendere per partito preso il suddetto, ma finora mi sembra - non volermene - che tu ti sia fermato alla lettura del risvolto di copertina, che tipicamente è opera dell'editore e non dell'autore.
Nel capitolo sui ghiacci antartici leggerai testuali parole: "sono sbagliati quindi eventuali allarmi di chi annuncia l'imminente scioglimento della calotta antartica; se succede, c'è motivo di lamentarsene". E a questa conclusione giunge dopo aver citato gli studi IPCC. Mi sembra sufficiente per sostenere lo sforzo di obiettività dell'autore.
Piuttosto durante la puntata di Matrix egli ribatte a Cascioli rispetto all'uso del web, durante il discorso sui ghiacci antartici. Beh qui vorei dire la mia.
Tutti sappiamo che internet è un mezzo fantastico, che ha allargato enormente gli orizzonti. Noi stessi non saremmo qui a discutere senza web. Ma non serve Caserini per far notare quello che tutti sappiamo altrettanto bene: internet non ha filtri, puoi trovare tutto ed il contrario di tutto. Il lavoro di ricerca ne può approfittare, ma non può evidentemente fermarsi lì. Nessuno - sarai d'accordo - si azzarderebbe a pubblicare o riferire in tv in ambiti almeno un pò seri su un certo argomento quello che trova ad esempio al primo colpo su Wikipedia. Perciò se Cascioli mi cita un lavoro scientifico per sostenere un'ipotesi, piuttosot che riferire ciò che si trova sul web, anche su siti riconosciuti, sarei - da amante del metodo scientifico - più soddisfatto.
Infine l'IPCC: non ho presunzione di conoscere tutti i retroscena di questa elefantiaca struttura: credo vada oltre le possibilità e capacità dell'uomo comune. D'altronde a quei livelli pensare che non ci siano compromessi, giochi di potere, scambi di favori, etc. significherebbe peccare di abbondante ingenuità. Ogni ambito umano ne è intriso e l'IPCC non ne è certo immune.
Ma tra tutti i complotti ipotizzabili, quello sostenuto da Cascioli - ribadisco - è fantascientifico.
Saluti
p.s. x *****: che gli sforzi di Kioto costino una barca di soldi è un povero luogo comune. Se ti informi scoprirai che tra tutte le stime fatte sui vari parametri legati al riscaldamento globale, quella che vince il premio dell'incertezza è proprio quella sui costi che imporranno i cambiamenti climatici (e quindi i connesi costi per l'eventuale mitigazione): si parla di un costo oscillante tra 3 e 95 dollari USA per tonnellata di CO2... praticamente nons e ne sa nulla. Cero è che se ci si ferma a frasi buttate lì o solo a definire stupido il protocollo di Kioto, non si nadrà avanti di un metro nelal compresione del fenomeno.
E per il negazionista, se non vuoi passare per tale, magari - te lo dico con simpatia - non usare proprio tutti i loro collaudati ma spesso traballanti ragionamenti
I ghiacci Antartici si sono ripresi e lo testimoniano le foto non le chiacchiere di forum... sono contento che mi dai ragione sull'IPCC dicendo che ci sono delle infiltrazioni (secondo me prepotenti) del governo però continui a dare per certo ciò che si approva in quella determinata sede, e questa mi sembra una contraddizione
Capitolo Caserini: sto leggendo il libro, non l'ho ancora finito... come faccio a dire di essere d'accordo su tutto (cosa che per altro caratterialmente mi è spesso difficile)? Concluderei che hai capito male... il mio discorso è un altro: leggendo il libro ho finora apprezzato l'approccio non autoreferenziale, bensì costantemente riferito a studi scientifici. Per me questo è usare il metodo scientifico e non giocare a chi la spara più grossa per farsi vedere: cosa che oggettivamente accomuna molti negazionisti, spesso scienziati poco riconosciuti nel settore oppure che si occupano di tutt'altro.nevoso ha scritto:Riguardo al libro di Caserini ne riparleremo (da quello che ho capito, tu sei pienamente daccordo con lui su tutto [e qui mi sorge un dubbioFisico ha scritto:E rispondiamo pure a nevoso...
Finisci di leggere il libro di Caserini e poi ne riparliamo. Lungi da me difendere per partito preso il suddetto, ma finora mi sembra - non volermene - che tu ti sia fermato alla lettura del risvolto di copertina, che tipicamente è opera dell'editore e non dell'autore.
Nel capitolo sui ghiacci antartici leggerai testuali parole: "sono sbagliati quindi eventuali allarmi di chi annuncia l'imminente scioglimento della calotta antartica; se succede, c'è motivo di lamentarsene". E a questa conclusione giunge dopo aver citato gli studi IPCC. Mi sembra sufficiente per sostenere lo sforzo di obiettività dell'autore.
Piuttosto durante la puntata di Matrix egli ribatte a Cascioli rispetto all'uso del web, durante il discorso sui ghiacci antartici. Beh qui vorei dire la mia.
Tutti sappiamo che internet è un mezzo fantastico, che ha allargato enormente gli orizzonti. Noi stessi non saremmo qui a discutere senza web. Ma non serve Caserini per far notare quello che tutti sappiamo altrettanto bene: internet non ha filtri, puoi trovare tutto ed il contrario di tutto. Il lavoro di ricerca ne può approfittare, ma non può evidentemente fermarsi lì. Nessuno - sarai d'accordo - si azzarderebbe a pubblicare o riferire in tv in ambiti almeno un pò seri su un certo argomento quello che trova ad esempio al primo colpo su Wikipedia. Perciò se Cascioli mi cita un lavoro scientifico per sostenere un'ipotesi, piuttosot che riferire ciò che si trova sul web, anche su siti riconosciuti, sarei - da amante del metodo scientifico - più soddisfatto.
Infine l'IPCC: non ho presunzione di conoscere tutti i retroscena di questa elefantiaca struttura: credo vada oltre le possibilità e capacità dell'uomo comune. D'altronde a quei livelli pensare che non ci siano compromessi, giochi di potere, scambi di favori, etc. significherebbe peccare di abbondante ingenuità. Ogni ambito umano ne è intriso e l'IPCC non ne è certo immune.
Ma tra tutti i complotti ipotizzabili, quello sostenuto da Cascioli - ribadisco - è fantascientifico.
Saluti
p.s. x *****: che gli sforzi di Kioto costino una barca di soldi è un povero luogo comune. Se ti informi scoprirai che tra tutte le stime fatte sui vari parametri legati al riscaldamento globale, quella che vince il premio dell'incertezza è proprio quella sui costi che imporranno i cambiamenti climatici (e quindi i connesi costi per l'eventuale mitigazione): si parla di un costo oscillante tra 3 e 95 dollari USA per tonnellata di CO2... praticamente nons e ne sa nulla. Cero è che se ci si ferma a frasi buttate lì o solo a definire stupido il protocollo di Kioto, non si nadrà avanti di un metro nelal compresione del fenomeno.
E per il negazionista, se non vuoi passare per tale, magari - te lo dico con simpatia - non usare proprio tutti i loro collaudati ma spesso traballanti ragionamenti])
I ghiacci Antartici si sono ripresi e lo testimoniano le foto non le chiacchiere di forum... sono contento che mi dai ragione sull'IPCC dicendo che ci sono delle infiltrazioni (secondo me prepotenti) del governo però continui a dare per certo ciò che si approva in quella determinata sede, e questa mi sembra una contraddizione: prima scrivi che i dati elaborati da quegli scienziati probabilmente sono almeno in parte falsati e poi ne approvi la veridicità.
Capitolo IPCC: ma hai idea di cosa sia? Innanzitutto gli scienziati del Panel sono dei revisori e valutano lavori altrui (e quindi non presentano dati propri). Semplicemente dicevo che essendo una commissione intergovernativa, saremmo stupidi a pensare che i governi non abbiano influenza. D'altra parte visto che uno dei governi che lo sovvenziona maggiormente sono gli USA ed essendo nota la posizione climatica della presidenza Bush, il complotto ipotizzato da Cascioli è puramente illogico... se complotto ci fosse, sarebbe molto più ovvio che sia un complotto negazionista, no? I condizionamenti ci saranno pure all'IPCC, come in tutte le realtà, università, centri di ricerca, etc. ma questo non può essere usato grossolanamente per dire che tutto quello che dicono fa parte di un disegno oscuro, sopratutto perchè, ripeto non dicno cose loro ma revisionano annualmente studi provenienti da tutto il mondo e... se più del 90% dei lavori (indipendenti!) che esaminano sostengono coerentemente che il riscaldamento globale è dovuto alla CO2, vogliamo dare a ciò un valore scientifico, anche se non assoluto, ma perlomeno non qualunquista?
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ginghe
....provenienti da tutto il mondo e... se più del 90% dei lavori (indipendenti!) che esaminano sostengono coerentemente che il riscaldamento globale è dovuto alla CO2, vogliamo dare a ciò un valore scientifico, anche se non assoluto, ma perlomeno non qualunquista?
speriamo abbiano ragione.
Nel senso che nel passato, alcune volte, per molte scoperte ha avuto ragione quel 10%.......
cioè...non sempre le teorie più accreditate si sono rivelate poi quelle giuste
mah!e non giocare a chi la spara più grossa per farsi vedere: cosa che oggettivamente accomuna molti negazionisti, spesso scienziati poco riconosciuti nel settore oppure che si occupano di tutt'altro.
oggettivamente mi sembra pure che questo discorso valga anche al contrario.
Comunque noto che sei molto informato e io invece poco informato, quindi chiudo qui il mio contradditorio perchè non sono troppo esperto in materia.
Cercherò di documentarmi ancora
saluti.
Ultima modifica di ginghe il ven ago 29, 2008 12:31 pm, modificato 2 volte in totale.
D'accordissimo, ma mi chiedo: perchè mettere in competizione adattamento e mitigazione? L'adattamento sarà comunque necessario, data l'inerzia del sistema climatico, che piaccia o meno, indipendentemente dalle cause, porterà al riscaldamento nel prossimo secolo. Ma, in tutta coscienza, se mitigare significa anche ridurre l'inquinamento, se in certi contesti mitigare significa anche aumentare l'efficienza dei sistemi energetici e portare ad altri benefici, perchè lo si dovrebbe rifiutare a priori?***** ha scritto: Da quel poco che ne so (e me ne scuso) se proprio le immissioni serra sono responsabili del cambio climatico, bisognerebbe drasticamente ridurre la CO2 (ed altri serra), come disse Visconti in una intervista (che è tutt'altro che negazionista) cosa impossibile (a meno che non decidiamo di chiudere le fabbriche domani e andare a piedi e scaldarsi strusciandosi uno con l'altro...))
Forse non è meglio adattarsi?
Io da semplice profano punterei più a pensare seriamente all'inquinamento e a come ridurlo, quello è certo che nuoce all'uomo,senza tanto contraddittorio
Come in tutti i settori, non esiste la bacchetta magica che risolve i problemi. I problemi però innanzitutto si devono voler affrontare e per tentare di risolverli, poi spesso è utile una sinergia di strumenti. In questo caso adattamento e mitigazione li vedo come due facce della stessa medaglia. Per i negazionisti convinti, invece, quando messi alle strette, esiste solo il disfasttismo dell'adattamento. Perchè?
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ginghe
su questo passaggio, invece, sono abbastanza d'accordo.Fisico ha scritto:D'accordissimo, ma mi chiedo: perchè mettere in competizione adattamento e mitigazione? L'adattamento sarà comunque necessario, data l'inerzia del sistema climatico, che piaccia o meno, indipendentemente dalle cause, porterà al riscaldamento nel prossimo secolo. Ma, in tutta coscienza, se mitigare significa anche ridurre l'inquinamento, se in certi contesti mitigare significa anche aumentare l'efficienza dei sistemi energetici e portare ad altri benefici, perchè lo si dovrebbe rifiutare a priori?***** ha scritto: Da quel poco che ne so (e me ne scuso) se proprio le immissioni serra sono responsabili del cambio climatico, bisognerebbe drasticamente ridurre la CO2 (ed altri serra), come disse Visconti in una intervista (che è tutt'altro che negazionista) cosa impossibile (a meno che non decidiamo di chiudere le fabbriche domani e andare a piedi e scaldarsi strusciandosi uno con l'altro...))
Forse non è meglio adattarsi?
Io da semplice profano punterei più a pensare seriamente all'inquinamento e a come ridurlo, quello è certo che nuoce all'uomo,senza tanto contraddittorio
Come in tutti i settori, non esiste la bacchetta magica che risolve i problemi. I problemi però innanzitutto si devono voler affrontare e per tentare di risolverli, poi spesso è utile una sinergia di strumenti. In questo caso adattamento e mitigazione li vedo come due facce della stessa medaglia. Per i negazionisti convinti, invece, quando messi alle strette, esiste solo il disfasttismo dell'adattamento. Perchè?
- ponente
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Quotissimo....complimenti! Perchè??? Perchè sono negazionisti***** ha scritto:su questo passaggio, invece, sono abbastanza d'accordo.Fisico ha scritto:D'accordissimo, ma mi chiedo: perchè mettere in competizione adattamento e mitigazione? L'adattamento sarà comunque necessario, data l'inerzia del sistema climatico, che piaccia o meno, indipendentemente dalle cause, porterà al riscaldamento nel prossimo secolo. Ma, in tutta coscienza, se mitigare significa anche ridurre l'inquinamento, se in certi contesti mitigare significa anche aumentare l'efficienza dei sistemi energetici e portare ad altri benefici, perchè lo si dovrebbe rifiutare a priori?***** ha scritto: Da quel poco che ne so (e me ne scuso) se proprio le immissioni serra sono responsabili del cambio climatico, bisognerebbe drasticamente ridurre la CO2 (ed altri serra), come disse Visconti in una intervista (che è tutt'altro che negazionista) cosa impossibile (a meno che non decidiamo di chiudere le fabbriche domani e andare a piedi e scaldarsi strusciandosi uno con l'altro...))
Forse non è meglio adattarsi?
Io da semplice profano punterei più a pensare seriamente all'inquinamento e a come ridurlo, quello è certo che nuoce all'uomo,senza tanto contraddittorio
Come in tutti i settori, non esiste la bacchetta magica che risolve i problemi. I problemi però innanzitutto si devono voler affrontare e per tentare di risolverli, poi spesso è utile una sinergia di strumenti. In questo caso adattamento e mitigazione li vedo come due facce della stessa medaglia. Per i negazionisti convinti, invece, quando messi alle strette, esiste solo il disfasttismo dell'adattamento. Perchè?