Pero' aiutano, anche per i microclimi..invece si continuano a devastare foreste.. agricoltura (alimentare e produzione combustibili), attivita' estrattive e minerarie (miniere varie, ora con la ricerca dei materiali per le batterie e magneti si é aggiunta una ricerca spasmodica di terre rare, cobalto e nichel), cementificazioni di vario tipo e per i pascoli.Telecuscino ha scritto: Gli alberi? Ahahahahah non bastano
Si tratta di un CICLO o di una NUOVA ERA?
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Il problema purtroppo, realisticamente, é che quel grafico ha una probabilita' di realizzazione pari a zero, in tutte le sue configurazioni.Artic Fox ha scritto:Comunque non ci sono molte domande o opinioni, perché il clima e quindi la scienza non è un opinione, essa deve essere analizzata/studiata da persone esperte che sono i climatologi, e i modelli da essi creati indicano che il futuro non è roseo(se continuiamo ad emettere CO2). Bisogna diminuire il più velocemente possibile le emissioni di CO2 altrimenti le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.
Primo, perché 7,7 miliardi di persone dovrebbero smettere di respirare.
Secondo, perché i suddetti hanno bisogno di riscaldarsi e/o raffreddarsi.
Terzo, perché ci sono le attivita' produttive.
Quarto, l'energia elettrica é prodotta solo in minima parte da rinnovabili vere, e nessuno vuole rinunciarvi (anzi, si fa' di tutto per aumentarne il fabbisogno).
Quinto, i trasporti, che siano privati o pubblici, gomma ferro mare e aria producono direttamente o indirettamente CO2, per la loro costruzione, impiego, manutenzione e smaltimento, chi piu' chi meno.
[...]
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SOLESPOTLESS
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Ciao a tutti, io aggiungerei un ulteriore interrogativo in relazione alla questione in trattazione connesso al possibile intervento dell'uomo nel controllo climatico. L'interrogativo va posto in quanto abbiamo la certezza del movente, ossia abbiamo contezza del fatto che forti interessi politici, economici, militari e strategici sono a conoscenza che le risorse della terra (petrolio, etc) attesa l'enorme richiesta di energia di cui necessitano 7 miliardi di persone con tutta la produzione industriale, agricola nonché la movimentazione commerciale che ne consegue, si stanno drasticamente riducendo. Orbene chi detiene ed elabora le strategie a livello mondiale potrebbe star impiegando finanziamenti, conoscenze scientifiche e tecnologie sempre più all' avanguardia e specializzate per cercare di creare una fase storica di optimum climatico per promuovere e realizzare la Green Economy, nella quale, non a caso si stanno mettendo sul piatto migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni (solo l'Europa 1000 miliardi nei prossimi 10 anni è sufficiente fare una rapida ricerca su internet). Minore copertura nuvolosa, ore di sole e di luce molto più lunghe nonché un clima nei continenti meno rigido in inverno (ricordiamo che neve e gelo non sono ottimali per la vita umana e per l'agricoltura e richiedono elevato consumo energetico e notevoli costi economici e a livello di salute umana) sarebbero molto utili allo scopo. Ergo, il movente esiste, resta da vedere se siano già riusciti ad interferire seppure parzialmente sul clima. Le due questioni corrono in parallelo e sono dotate di intrinseca autonomia, sostenere che sia impossibile che l'uomo possa interferire nel clima NON ESCLUDE che sia seriamente intenzionato a farlo e che si stia seriamente adoperando ed impegnando per portarlo a compimento a livello scientifico e tecnologico. Ciò posto, direi di tenere le antenne ben dritte.
Tipo HAARP?SOLESPOTLESS ha scritto:Ciao a tutti, io aggiungerei un ulteriore interrogativo in relazione alla questione in trattazione connesso al possibile intervento dell'uomo nel controllo climatico. L'interrogativo va posto in quanto abbiamo la certezza del movente, ossia abbiamo contezza del fatto che forti interessi politici, economici, militari e strategici sono a conoscenza che le risorse della terra (petrolio, etc) attesa l'enorme richiesta di energia di cui necessitano 7 miliardi di persone con tutta la produzione industriale, agricola nonché la movimentazione commerciale che ne consegue, si stanno drasticamente riducendo. Orbene chi detiene ed elabora le strategie a livello mondiale potrebbe star impiegando finanziamenti, conoscenze scientifiche e tecnologie sempre più all' avanguardia e specializzate per cercare di creare una fase storica di optimum climatico per promuovere e realizzare la Green Economy, nella quale, non a caso si stanno mettendo sul piatto migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni (solo l'Europa 1000 miliardi nei prossimi 10 anni è sufficiente fare una rapida ricerca su internet). Minore copertura nuvolosa, ore di sole e di luce molto più lunghe nonché un clima nei continenti meno rigido in inverno (ricordiamo che neve e gelo non sono ottimali per la vita umana e per l'agricoltura e richiedono elevato consumo energetico e notevoli costi economici e a livello di salute umana) sarebbero molto utili allo scopo. Ergo, il movente esiste, resta da vedere se siano già riusciti ad interferire seppure parzialmente sul clima. Le due questioni corrono in parallelo e sono dotate di intrinseca autonomia, sostenere che sia impossibile che l'uomo possa interferire nel clima NON ESCLUDE che sia seriamente intenzionato a farlo e che si stia seriamente adoperando ed impegnando per portarlo a compimento a livello scientifico e tecnologico. Ciò posto, direi di tenere le antenne ben dritte.
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Quindi gl’incendi in Australia, lo scioglimento dei ghiacci polari e ghiacciai, siccità devastanti e inondazioni sono tutte attribuibili alla ricerca di un optimum climatico?SOLESPOTLESS ha scritto:Ciao a tutti, io aggiungerei un ulteriore interrogativo in relazione alla questione in trattazione connesso al possibile intervento dell'uomo nel controllo climatico. L'interrogativo va posto in quanto abbiamo la certezza del movente, ossia abbiamo contezza del fatto che forti interessi politici, economici, militari e strategici sono a conoscenza che le risorse della terra (petrolio, etc) attesa l'enorme richiesta di energia di cui necessitano 7 miliardi di persone con tutta la produzione industriale, agricola nonché la movimentazione commerciale che ne consegue, si stanno drasticamente riducendo. Orbene chi detiene ed elabora le strategie a livello mondiale potrebbe star impiegando finanziamenti, conoscenze scientifiche e tecnologie sempre più all' avanguardia e specializzate per cercare di creare una fase storica di optimum climatico per promuovere e realizzare la Green Economy, nella quale, non a caso si stanno mettendo sul piatto migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni (solo l'Europa 1000 miliardi nei prossimi 10 anni è sufficiente fare una rapida ricerca su internet). Minore copertura nuvolosa, ore di sole e di luce molto più lunghe nonché un clima nei continenti meno rigido in inverno (ricordiamo che neve e gelo non sono ottimali per la vita umana e per l'agricoltura e richiedono elevato consumo energetico e notevoli costi economici e a livello di salute umana) sarebbero molto utili allo scopo. Ergo, il movente esiste, resta da vedere se siano già riusciti ad interferire seppure parzialmente sul clima. Le due questioni corrono in parallelo e sono dotate di intrinseca autonomia, sostenere che sia impossibile che l'uomo possa interferire nel clima NON ESCLUDE che sia seriamente intenzionato a farlo e che si stia seriamente adoperando ed impegnando per portarlo a compimento a livello scientifico e tecnologico. Ciò posto, direi di tenere le antenne ben dritte.
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monte capanne
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Si anche noi emettiamo gas putrex, sapete benissimo che è pure infiammabile provare per credere!Kemp ha scritto:Perché noi non emettiamo flautolenze?ducaneve ha scritto:Dici bene non so qual è la percentuale di inquinamento del bestiame, sicuramente una percentuale elevata che noi neanche crediamo possibile, con i loro gas intestinuali emettono metano nell'atmosfera che va ad aumentare l'effetto serra.Estremo Nordest ha scritto: Buongiorno a tutti!!!Anche gli Animali con le Flatulenze inquinano e non poco!!!!
Sssshhh che mettono la tassa sui fagioli...
in realtà non dobbiamoKemp ha scritto:Il problema purtroppo, realisticamente, é che quel grafico ha una probabilita' di realizzazione pari a zero, in tutte le sue configurazioni.Artic Fox ha scritto:Comunque non ci sono molte domande o opinioni, perché il clima e quindi la scienza non è un opinione, essa deve essere analizzata/studiata da persone esperte che sono i climatologi, e i modelli da essi creati indicano che il futuro non è roseo(se continuiamo ad emettere CO2). Bisogna diminuire il più velocemente possibile le emissioni di CO2 altrimenti le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.
Primo, perché 7,7 miliardi di persone dovrebbero smettere di respirare.
Secondo, perché i suddetti hanno bisogno di riscaldarsi e/o raffreddarsi.
Terzo, perché ci sono le attivita' produttive.
Quarto, l'energia elettrica é prodotta solo in minima parte da rinnovabili vere, e nessuno vuole rinunciarvi (anzi, si fa' di tutto per aumentarne il fabbisogno).
Quinto, i trasporti, che siano privati o pubblici, gomma ferro mare e aria producono direttamente o indirettamente CO2, per la loro costruzione, impiego, manutenzione e smaltimento, chi piu' chi meno.
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diminuire le emissioni a 0 per togliere il nostro impatto ambientale, ma dalle attuali 29GT/anno a sotto le circa 17 GT/anno che la natura riesce al massimo ad assorbire. ci sono 12Gt/anno di CO2 di troppo che emmetiamo in atmosfera che la natura non riesce ad assorbire, se avessimo iniziato nel 2000 tutto sarebbe stato più facile, adesso invece ci stiamo riducendo all'ultimo "minuto" con il rischio di non farcela con tutte le conseguenze del caso.

- Telecuscino
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è quindi non si deve fare niente? Se continuiamo così non potrà andare a finire bene, entro mezzo secolo la CO2 potrebbe arrivare a 500 ppm (secondo alcuni esperti 550) con possibile aumento di 6°C della temperatura media terrestre entro fine secolo. Senza contare il numero di morti che causa in media ogni anno l'inquinamento 6.5 milioni!Telecuscino ha scritto:Non c'é il "rischio di non farcela" perché é una sfida che non esiste!
La risposta é nel mio post che hai quotato prima..purtroppo bisogna fare i conti con la natura umana e col soprannumero, aggiunto alla devastazione della natura ( che sarebbe il primo dei rimedi possibili, quello si' fattibile).Artic Fox ha scritto:è quindi non si deve fare niente? Se continuiamo così non potrà andare a finire bene, entro mezzo secolo la CO2 potrebbe arrivare a 500 ppm (secondo alcuni esperti 550) con possibile aumento di 6°C della temperatura media terrestre entro fine secolo. Senza contare il numero di morti che causa in media ogni anno l'inquinamento 6.5 milioni!Telecuscino ha scritto:Non c'é il "rischio di non farcela" perché é una sfida che non esiste!
Ma altri rimedi sono specchi per allodole al momento.
Vedo che sta diventando chiaro a molti forumisti che da questa situazione incresciosa si può uscire in maniera indolore ( se si preferisce non fare affidamento sulla Madre Terra e i suoi rimedi........naturali) solo in un modo: un progresso tecnologico tale da permettere la messa a punto di un apparecchio in grado di sottrarre anidride carbonica dall'atmosfera fino a riportarne la concentrazione a 300 ppm. Tutto il resto è fuffa.
Ricordo che qualcuno aveva scritto che secondo lui è tutto normale, non c'è nulla di che preoccuparsi in quanto era già successo nel medioevo.
Questa cartina fa capire come il gettonatissimo ciclo "caldo" medievale non abbia nulla a che spartire col riscaldamento globale che stiamo sperimentando in ogni angolo del pianeta.
https://twitter.com/ed_hawkins/status/1 ... 90/photo/1
Questa cartina fa capire come il gettonatissimo ciclo "caldo" medievale non abbia nulla a che spartire col riscaldamento globale che stiamo sperimentando in ogni angolo del pianeta.
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