Si tratta di un CICLO o di una NUOVA ERA?
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
nevoso_e_tutto
- Messaggi: 209
- Iscritto il: gio dic 20, 2012 11:11 pm
- Località: cava dei tirreni
Re: Si tratta di un CICLO o di una NUOVA ERA?
InvernoPerfetto ha scritto:Mi farebbe piacere conoscere l'opinione del nostro amico moderatoBurian2012 ha scritto:Secondo voi si tratta di un ciclo o di una nuova era?
E' questa la domanda di fondo alla luce di cosa sta succedendo negli ultimi 10 anni! Tutte le stagioni sono diventate scandalose!![]()
![]()
![]()
Gli inverni con la QBO+ sono schifosi al 100% come ad esempio il 2006-2007, il 2013-2014, il 2015-2016 e il 2019-2020.
Quelli con la QBO- sono mediocri.
Soli 30 anni fa un inverno con la QBO+ era sufficiente mentre quelli con la QBO- potevano essere stupefacenti!
Secondo voi quest ultimo riuscirà ad andare al quarto posto dei più caldi di sempre dopo i primi 3 già citati!?
Da vedere la distanza temporale con cui si sono susseguiti, è raccapricciante!
L'estate ancora di più! La 2003 la più calda in assoluto, poi rapidamente 2012-2015-2017-2018-2019 che occupano tutte e sei le posizioni di estati più calde dal 1800!
Le stagioni intermedie sono scandalose allo stesso
livello non sono inferiori a livello di infamia e scandalo: Aprile 2018, il più caldo di sempre, scavalcando il 2007 che non era da meno, uomini con mezze maniche short, donne con minigonne, magliette scollate e scarpe aperte con tacco ad Aprile!![]()
E passeggiavano così in mezzo alla strada fino a Novembre 2018 inoltrato!
Ci rendiamo conto? Hanno iniziato a mettere le mezze maniche i pantaloncini e infradito ad Aprile e le hanno continuate a portare fino a Novembre inoltrato! Mesi in cui dovrebbe piovere a dirotto con clima frizzante da farci congelare le dita delle mani e dei piedi!
Mesi di tutte le stagioni che continuano a scavalcarsi l'uno sull'altro per raggiungere il secondo-terzo posto dei più caldi di sempre, ma ci rendiamo conto?
A questo punto avrebbe senso continuare a fare previsioni?
RIFLETTIAMO!
Qualche anno fa, e forse qualcuno lo ricorderà, io aprii un td dal titolo : NCC ( NuovoClimaContemporaneo), argomentando in anticipo le ragioni che mi facevano propendere per una nuova era climatica in divenire. A distanza di tre anni, gli indizi si sono quintuplicati a una velocità che neanche sospettavo. Quindi sì, è nuova.era per me
Ovvio che parlare di nuova era parrebbe azzardato, di certo negli ultimi 40 anni è cambiato tutto.
Sono poi d'accordo con Estremo Nordest quando parla di fine anni 80 come punto di svolta.
Vero che nel immaginario collettivo rimarrà sempre l'estate 2003 a fare da spartiacque, ma guardando i dati si vede chiaramente che quella fu solo la goccia, il trend era già in atto.
Ormai bisogna farsene una ragione, le estati "normali" saranno quelle roventi sperimentate negli ultimi anni, speriamo intervallate ogni tot anni da qualcheduna più umana.
Gli inverni ormai su molte zone della penisola sono specie protetta, spariti dalla circolazione con gli ultimi avvistamenti quasi un decennio fa.
Ormai abbiamo un semestre caldo/bollente ed uno più vivibile, stop.
Sono poi d'accordo con Estremo Nordest quando parla di fine anni 80 come punto di svolta.
Vero che nel immaginario collettivo rimarrà sempre l'estate 2003 a fare da spartiacque, ma guardando i dati si vede chiaramente che quella fu solo la goccia, il trend era già in atto.
Ormai bisogna farsene una ragione, le estati "normali" saranno quelle roventi sperimentate negli ultimi anni, speriamo intervallate ogni tot anni da qualcheduna più umana.
Gli inverni ormai su molte zone della penisola sono specie protetta, spariti dalla circolazione con gli ultimi avvistamenti quasi un decennio fa.
Ormai abbiamo un semestre caldo/bollente ed uno più vivibile, stop.
Se si considera la questione a livello globale, per me si tratta sicuramente di una nuova era. Il riscaldamento, soprattutto ai poli, è continuo da anni ormai, e sta assumendo contorni preoccupanti, vista la rapidità...
Considerando l’Europa e il mediterraneo, potrebbe anche trattarsi di un ciclo. È quello che spero. Ciclo che a me sembra già cominciato da un bel po comunque.
Quest’anno il disastro invernale mi sembra riguardi un area molto vasta alle medie e basse latitudini nell’emisfero boreale. Per ora ha fallito completamente in Russia e nel NE degli States per esempio...Mi sembra questa la novità più eclatante rispetto ai NON inverni del recente passato citati da voi...
Considerando l’Europa e il mediterraneo, potrebbe anche trattarsi di un ciclo. È quello che spero. Ciclo che a me sembra già cominciato da un bel po comunque.
Quest’anno il disastro invernale mi sembra riguardi un area molto vasta alle medie e basse latitudini nell’emisfero boreale. Per ora ha fallito completamente in Russia e nel NE degli States per esempio...Mi sembra questa la novità più eclatante rispetto ai NON inverni del recente passato citati da voi...
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
- GiulianoPhoto
- Forumista senior
- Messaggi: 6810
- Iscritto il: mer apr 29, 2009 7:10 pm
- Località: Reano[450m][TO]
- Contatta:
La cosa inquietante è che ogni anno ci stupiamo di nuovi record ma l'anno successivo vengono surclassati nuovamente, prima avere un mese di 1 grado oltre la norma era già tanto, si gridava dall'abominio climatico, ora si viaggia anche a 3/4 gradi oltre la norma per mesi e mesi consecutivi! .
La domanda penso degli studiosi del clima è.. dove ci porterà tutto questo? ci potrebbe essere una risposta della circolazione globale a questa alterazione climatica? una risposta compensativa? è presto per dirlo..
Perché sebbene abbia sempre rifiutato le previsioni catastrofiche dell'IPCC (specie negli anni 90 e primi anni 2000) devo ora ricredermi, un aumento di altri 2/3 gradi su scala globale porterebbe a squilibri socio politici mondiali che neanche ci immaginiamo. in sostanza le probabilità di una GUERRA sono sempre più alte.
Il rischio è che vaste porzioni di territorio si impoveriscano: più caldo non significa automaticamente miglior vivibilità e condizioni, perché la stagionalità compromessa e la rapidità del cambiamento climatico non consentirebbero lo sviluppo di un equilibrio dei biomi e la generazione di nuovi, i processi climatici in passato, erano molto graduali permettendo una certa transazione. Invece ora con le attuali coltivazioni, abituate ai climi di fine 900 si ritroverebbero in crisi produttiva su larga scala.
La domanda penso degli studiosi del clima è.. dove ci porterà tutto questo? ci potrebbe essere una risposta della circolazione globale a questa alterazione climatica? una risposta compensativa? è presto per dirlo..
Perché sebbene abbia sempre rifiutato le previsioni catastrofiche dell'IPCC (specie negli anni 90 e primi anni 2000) devo ora ricredermi, un aumento di altri 2/3 gradi su scala globale porterebbe a squilibri socio politici mondiali che neanche ci immaginiamo. in sostanza le probabilità di una GUERRA sono sempre più alte.
Il rischio è che vaste porzioni di territorio si impoveriscano: più caldo non significa automaticamente miglior vivibilità e condizioni, perché la stagionalità compromessa e la rapidità del cambiamento climatico non consentirebbero lo sviluppo di un equilibrio dei biomi e la generazione di nuovi, i processi climatici in passato, erano molto graduali permettendo una certa transazione. Invece ora con le attuali coltivazioni, abituate ai climi di fine 900 si ritroverebbero in crisi produttiva su larga scala.
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Questo fa davvero notizia,perché la costa est USA era ormai una sorta di tempio dell'inverno,almeno lì lo si trovava sempre,stavolta nemmeno Maine,New Hampshire,Vermonth...hanno retto.Gaepus ha scritto:Se si considera la questione a livello globale, per me si tratta sicuramente di una nuova era. Il riscaldamento, soprattutto ai poli, è continuo da anni ormai, e sta assumendo contorni preoccupanti, vista la rapidità...
Considerando l’Europa e il mediterraneo, potrebbe anche trattarsi di un ciclo. È quello che spero. Ciclo che a me sembra già cominciato da un bel po comunque.
Quest’anno il disastro invernale mi sembra riguardi un area molto vasta alle medie e basse latitudini nell’emisfero boreale. Per ora ha fallito completamente in Russia e nel NE degli States per esempio...Mi sembra questa la novità più eclatante rispetto ai NON inverni del recente passato citati da voi...
Solo il Canada ha mostrato qualcosa,non sicuramente,però,all'altezza della sua fama.
- occhiobarico
- Messaggi: 2672
- Iscritto il: lun gen 15, 2007 4:29 pm
- Località: ciampino
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
giusto,ma sapete che vuol dire? o che cambiamo radicalmente il nostro stile di vita o che .................occhiobarico ha scritto:È che la razza umana che ha deciso di continuare a vivere in modo irresponsabile e non più tollerabile, tutto spiegato scientificamente e facciamo finta di non capire, il mutamento climatico in atto ha origini ANTROPICHE.
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
In ogni caso,ammesso e pressoché sicuramente non concesso che ci sia la volontà di farlo,un'inversione di rotta nei nostri comportamenti,abitudini e stili di vita,basterebbe?monte capanne ha scritto:giusto,ma sapete che vuol dire? o che cambiamo radicalmente il nostro stile di vita o che .................occhiobarico ha scritto:È che la razza umana che ha deciso di continuare a vivere in modo irresponsabile e non più tollerabile, tutto spiegato scientificamente e facciamo finta di non capire, il mutamento climatico in atto ha origini ANTROPICHE.
Cioé,siamo/saremmo ancora in tempo?
-
InvernoPerfetto
- Messaggi: 4625
- Iscritto il: gio feb 06, 2014 6:35 pm
- Località: Torino
In breve vi dico la mia e vi spiego perchè a mio avviso si può cominciare a parlare di ERA.
Certo, se paragonate a ere geoclimatiche, il nostro ciclo fa sorridere per brevità e quindi solo parlarne avrebbe poco senso ma... ma c'è una grande novità, una novità assoluta nella storia del Pianeta Terra:
PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO, un elemento contigente legato alle attività di un abitante del pianeta sta determinando delle forzanti cosi pesanti da essere in grado di contaminare il normale flusso dei cicli climatici terresti.
In sintesi... ad integrare e ingigantire un ciclo già votato al riscaldamento naturale a partire da metà Ottocento, la massiccia dose di intrusione di inquinanti e di fonti di riscaldamenti di ogni tipo, a fronte di una popolazione mondiale destinata in breve a raggiungere gli 8 miliardi ed entro un paio di decenni i dieci, sta determinando una reazione del combinato atmosfera-superfici marine votata ad un'accelerata delle temperature ad una velocità ad ora sconosciuta.
In conclusione, la forzante umana, premendo già su una tendenza del riscaldamento vecchia di oltre un secolo e mezzo, sta rompendo gli equilibri di un ecosistema che MAI AVEVA AFFRONTATO UN'INGERENZA DI QUESTO TIPO, ed è la ragione per cui il possibile feedback terrestre, una volta messo in atto la catena di reazioni, potrebbe reagire dando il via ad una fase calda e incontrollata che potrebbe inasprirsi e durare secoli.
Perchè paradossalmente, qui non si tratta di una gigantesca meteorite o di un'improssiva catena di esplosioni vulcaniche, le quali costringono a una violenta e subitanea reazione il sistema Terra;
qui si tratta di una più subdola e prolungata ingerenza che dura da un secolo circa, ma che negli ultimi 50 anni, e in particolare negli ultimi 30, ha probabilmente fatto saltare il tappo, dando il via a una fase climatica che potrebbe promettere di essere assai lunga, sconvolgendo entro pochi decenni - ma i risultati già si intravedono - ecosistemi umani, geopolitici e ambientali.
Ecco perchè, a mio avviso, questo non E' PIU SOLO UN CICLO
Certo, se paragonate a ere geoclimatiche, il nostro ciclo fa sorridere per brevità e quindi solo parlarne avrebbe poco senso ma... ma c'è una grande novità, una novità assoluta nella storia del Pianeta Terra:
PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO, un elemento contigente legato alle attività di un abitante del pianeta sta determinando delle forzanti cosi pesanti da essere in grado di contaminare il normale flusso dei cicli climatici terresti.
In sintesi... ad integrare e ingigantire un ciclo già votato al riscaldamento naturale a partire da metà Ottocento, la massiccia dose di intrusione di inquinanti e di fonti di riscaldamenti di ogni tipo, a fronte di una popolazione mondiale destinata in breve a raggiungere gli 8 miliardi ed entro un paio di decenni i dieci, sta determinando una reazione del combinato atmosfera-superfici marine votata ad un'accelerata delle temperature ad una velocità ad ora sconosciuta.
In conclusione, la forzante umana, premendo già su una tendenza del riscaldamento vecchia di oltre un secolo e mezzo, sta rompendo gli equilibri di un ecosistema che MAI AVEVA AFFRONTATO UN'INGERENZA DI QUESTO TIPO, ed è la ragione per cui il possibile feedback terrestre, una volta messo in atto la catena di reazioni, potrebbe reagire dando il via ad una fase calda e incontrollata che potrebbe inasprirsi e durare secoli.
Perchè paradossalmente, qui non si tratta di una gigantesca meteorite o di un'improssiva catena di esplosioni vulcaniche, le quali costringono a una violenta e subitanea reazione il sistema Terra;
qui si tratta di una più subdola e prolungata ingerenza che dura da un secolo circa, ma che negli ultimi 50 anni, e in particolare negli ultimi 30, ha probabilmente fatto saltare il tappo, dando il via a una fase climatica che potrebbe promettere di essere assai lunga, sconvolgendo entro pochi decenni - ma i risultati già si intravedono - ecosistemi umani, geopolitici e ambientali.
Ecco perchè, a mio avviso, questo non E' PIU SOLO UN CICLO
- Burian2012
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 9040
- Iscritto il: gio mar 08, 2012 3:44 pm
- Località: Melfi
@Occhiobarico: sono d'accordo con te, per me il riscaldamento globale è di origine ANTROPICA e non ha nulla a che fare con l'optimum climatico medievale, in quel caso il riscaldamento globale fu lento, secolare, progressivo e moderato al contrario di quello attuale che è veloce, decennale, brusco e veramente esagerato.
@Gaepus: la novità di quest anno è che l'inverno ha fallito in Russia Nord-Orientale (Siberia) e negli Stati Uniti Orientali (East Coast) ma è normale dato il VP chiuso con il NAM a fondo scala positivo.
Se invece sarebbe stato a fondo scala negativo come l'anno scorso l'inverno allora ci sarebbe stato e da noi invece le briciole, questo perché oltre ad avere il GW sulle spalle abbiamo una congiuntura tele-connettiva cattiva da almeno 7 anni. Ora questi indici dapprima la PDO si stanno neutralizzando e potrebbero dare gli effetti positivi già a partire dal prossimo inverno.
@Uomo di Langa: questa è una bella domanda, noi però iniziamo a farlo seriamente e non con lunghe scadenze tipo 2040, iniziamo da oggi a comprare macchine elettriche o ibride, iniziamo da oggi a fare la raccolta differenziata, iniziamo da oggi a dire di no agli inceneritori.
@Gaepus: la novità di quest anno è che l'inverno ha fallito in Russia Nord-Orientale (Siberia) e negli Stati Uniti Orientali (East Coast) ma è normale dato il VP chiuso con il NAM a fondo scala positivo.
Se invece sarebbe stato a fondo scala negativo come l'anno scorso l'inverno allora ci sarebbe stato e da noi invece le briciole, questo perché oltre ad avere il GW sulle spalle abbiamo una congiuntura tele-connettiva cattiva da almeno 7 anni. Ora questi indici dapprima la PDO si stanno neutralizzando e potrebbero dare gli effetti positivi già a partire dal prossimo inverno.
@Uomo di Langa: questa è una bella domanda, noi però iniziamo a farlo seriamente e non con lunghe scadenze tipo 2040, iniziamo da oggi a comprare macchine elettriche o ibride, iniziamo da oggi a fare la raccolta differenziata, iniziamo da oggi a dire di no agli inceneritori.