beh sulle condizioni di partenza non vedo sostanziali differenze rispetto agli ultimi anni, a parte una PD0 forse meno esasperata e una Nao più aperta a viaggi in territorio neutro negativoGallagherRM ha scritto:Vero, da un punto di vista statistico e quindi matematico.iniestas ha scritto:Ciaojacopo90 ha scritto:per me è molto interessante quella tendenza confermata ormai da diversi runs di una frattura del vp grazie all'azione di una wave 2 bella pimpante....da li potrebbe scaturire un indebolimento del vortice con occasioni importanti anche per i nostri lidi...
come dice luca il fattore inibitorio attualmente mi sembra l'elevata vorticità in sede NATL e scandinava che limita "l'abbraccio" tra la wave 2 e l'hp polare, e con esso anche eventuali moti retrogradi siberiani....
comunque secondo me ci sono le chance per una buona colata artica di magnitudo moderata (-4/-8 ) tra l'8 e metà mese....
Difficilmente a dicembre possono avvenire tali scardinamenti con intrusioni di calore massicce e durature al polo, blocco ATL, ponti di veikov e retrogressione del lobo siberiano
sono situazioni molto difficili e proprie di una stagione avanzata, statisticamente molto più probabili a gennaio e febbraio
negli ultimi 10 anni, abbiamo un tentativo parziale nel 2009 e il big event del dicembre 2010 poi basta, se si eccettua la staffilata Artico continentale di 3 giorni e mezzo vicina al Capodanno 2014/15
possibili invece delle brevi visitazioni artiche, favorite da ondulazioni temporanee del getto come già avvenuto negli ultimi due dicembri
poi c'è il rischio dei dicembri tipo 15 e 16 mangiati dall'Hp, ma ad oggi i GM mostrano una discreta dinamicità che per ora allontana un po' il rischio del mese divorato dall'Anticiclone
Altro discorso è una considerazione di tipo fisico sulla base delle condizioni "di partenza".
come al solito daranno i GM nel caso a tirar fuori un colpo di cilindro improvviso, ma se devo basarmi su quella che è stata l'evoluzione di questi mesi, con autunno a scoppio ritardato e una estate molto lunga, punterei più ad una stagione invernale che risenta dello sfasamento e giochi le sue migliori carte nei mesi di gennaio e febbraio, chi lo sa proprio la fine di gennaio, la c. d. Merla da anni manca all'appello come sede di fasi storiche di freddo intenso o gelo
poi ciò non esclude invernate interessanti per le quote alte e medio basse anche a dicembre





