Controllo molto bello invece con minimo accattivante.
Riusciremo a portare H2O anche "di qua"?

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Per avere rischi IDROGEOLOGICI MARCATI con o senza abusivismi significa che nonostante periodi temporaneamente prolungati di tipo "asciutto" vi possono essere e vi sono spesso maggiori periodi di tipo opposto considerando un periodo "annuale", decennale, secolare, etc...significa che deve esserci e quindi c'è ACQUA, spesso molta (lo dice la nostra storia recente, non il sottoscritto o un segmento di uno o due anni)Telecuscino ha scritto:In un paese montuoso e naturalmente a rischio idrogeologico come il nostro mi stupirei del contrario.manu73 ha scritto:In Italia, almeno nell'ultimo secolo è stato più diffuso ed evidente il problema "frane" o alluvionale del problema siccità (parlo a livello nazionale e come frequenza di accadimento e diffusione , non del fattore localizzato o della singola annata), ricordo poche scritture che riportino epidemie o carestie da siccità prolungate nel tempo ad esclusione di alcuni settori nel 2003 e qualche altro anno...ricordo molti scritti invece per il discorso opposto.Telecuscino ha scritto: Anche le frane sono sempre accadute!
Non credo che il 2019 in Italia si discosterà dallo standard medio degli accadimenti che ho citato
Poi se metti che costruiamo sopra i letti dei fiumi fai due calcoli
Esatto Manul, il che naturalmente non toglie il fatto che possano esserci circostritti episodi siccitosi che creano difficoltà come per esempio diceva tele,manu73 ha scritto:E io (come dico da 1 mese) a fine anno continuo a voler vedere se il 2019 è stato un anno siccitoso, medio o più piovoso della norma a livello di " mm di precipitazione caduta", vediamo se sono maggiori le zone che chiudono in sottomedia precipitativa, in media, in sopramedia….a lunghi periodi di un tipo su alcune zone, seguono spesso periodi lunghi di altro genere a livello precipitativo….(le medie annuali sono appunto un bilancio "globale e mediato" su un lungo periodo trentennale in cui contiene di tutto...estati secche o molto piovose, autunni secchi o molto piovosi, primavere asciutte o molto piovose etc etc)
Il lato termico medio annuale sui nostri settori in questa epoca è un'altra cosa e non ha discussione….mi sembra evidente l'andamento….. così come per l'inquinamento o lo sfruttamento risorse (ma sono altri discorsi)
Quella c'é si, ripeto io sono sopramedia pluvio.manu73 ha scritto:Per avere rischi IDROGEOLOGICI MARCATI con o senza abusivismi significa che nonostante periodi temporaneamente prolungati di tipo "asciutto" vi possono essere e vi sono spesso maggiori periodi di tipo opposto considerando un periodo "annuale", decennale, secolare, etc...significa che deve esserci e quindi c'è ACQUA, spesso molta (lo dice la nostra storia, non il sottoscritto o un segmento di uno o due anni)Telecuscino ha scritto:In un paese montuoso e naturalmente a rischio idrogeologico come il nostro mi stupirei del contrario.manu73 ha scritto: In Italia, almeno nell'ultimo secolo è stato più diffuso ed evidente il problema "frane" o alluvionale del problema siccità (parlo a livello nazionale e come frequenza di accadimento e diffusione , non del fattore localizzato o della singola annata), ricordo poche scritture che riportino epidemie o carestie da siccità prolungate nel tempo ad esclusione di alcuni settori nel 2003 e qualche altro anno...ricordo molti scritti invece per il discorso opposto.
Non credo che il 2019 in Italia si discosterà dallo standard medio degli accadimenti che ho citato
Poi se metti che costruiamo sopra i letti dei fiumi fai due calcoli
A parte che, documentati da chi?mondometeo ha scritto:Vusto che siamo fuori OT aggiungo anche il mio pensiero: d'accordo al 100 per 100 con Iniestas, oltretutto il cosiddetto GW come giustifica il fatto che 300/400 anni fa l'Europa (e forse altre zone del pianeta) hanno vissuto lunghi periodi piú caldi dell'attuale (documentati) senza che le attivitá antropiche emettessero alcun tipo di contaminazione atmosferica?
I cicli della terra sono pieni di periodi piú caldi e periodi piú freddi dell'attuale.
Se poi vogliamo dire che gli inquinanti nell'atmosfera non fanno bene a nessuno, sono perfettamente d'accordo ma non mescoliamo due cose che non hanno, a mio avviso, nessun rapporto.
Ciao Manu, condivido il tuo pensiero di fare una valutazione sul lungo termine ma questo vorrebbe dire che non dovremmo mai commentare nessuna fase perchè poi teoricamente potrebbe sistemarsi entro un anno.manu73 ha scritto:E io (come dico da 1 mese) a fine anno continuo a voler vedere se il 2019 è stato un anno siccitoso, medio o più piovoso della norma a livello di " mm di precipitazione caduta", vediamo se sono maggiori le zone che chiudono in sottomedia precipitativa, in media, in sopramedia….a lunghi periodi di un tipo su alcune zone, seguono spesso periodi lunghi di altro genere a livello precipitativo….(le medie annuali sono appunto un bilancio "globale e mediato" su un lungo periodo trentennale in cui contiene di tutto...estati secche o molto piovose, autunni secchi o molto piovosi, primavere asciutte o molto piovose etc etc)
Il lato termico medio annuale sui nostri settori in questa epoca è un'altra cosa e non ha discussione….mi sembra evidente l'andamento….. così come per l'inquinamento o lo sfruttamento risorse (ma sono altri discorsi)
IMadeYouReadThis ha scritto:A parte che, documentati da chi?mondometeo ha scritto:Vusto che siamo fuori OT aggiungo anche il mio pensiero: d'accordo al 100 per 100 con Iniestas, oltretutto il cosiddetto GW come giustifica il fatto che 300/400 anni fa l'Europa (e forse altre zone del pianeta) hanno vissuto lunghi periodi piú caldi dell'attuale (documentati) senza che le attivitá antropiche emettessero alcun tipo di contaminazione atmosferica?
I cicli della terra sono pieni di periodi piú caldi e periodi piú freddi dell'attuale.
Se poi vogliamo dire che gli inquinanti nell'atmosfera non fanno bene a nessuno, sono perfettamente d'accordo ma non mescoliamo due cose che non hanno, a mio avviso, nessun rapporto.
L'effetto serra è un qualcosa di appurato, punto.
Si può dibattere su quanto influisce, come influisce, prospettive di influenza future, l'importante è avere ben chiari i concetti base.
..Ciao mister rosso fuocoIMadeYouReadThis ha scritto:A parte che, documentati da chi?mondometeo ha scritto:Vusto che siamo fuori OT aggiungo anche il mio pensiero: d'accordo al 100 per 100 con Iniestas, oltretutto il cosiddetto GW come giustifica il fatto che 300/400 anni fa l'Europa (e forse altre zone del pianeta) hanno vissuto lunghi periodi piú caldi dell'attuale (documentati) senza che le attivitá antropiche emettessero alcun tipo di contaminazione atmosferica?
I cicli della terra sono pieni di periodi piú caldi e periodi piú freddi dell'attuale.
Se poi vogliamo dire che gli inquinanti nell'atmosfera non fanno bene a nessuno, sono perfettamente d'accordo ma non mescoliamo due cose che non hanno, a mio avviso, nessun rapporto.
L'effetto serra è un qualcosa di appurato, punto.
Si può dibattere su quanto influisce, come influisce, prospettive di influenza future, l'importante è avere ben chiari i concetti base.
Semplice, sulle Alpi (dove vivi tu) si avevano villaggi abitati tutto l'anno a quote superiori a quelle attuali (a cavallo del 1600/1700) ed inoltre molti valichi alpini erano transitabili quasi tutto l'anno (vedi ad esempio il Colle del Teodulo in Val d'Aosta tra Cervinia e Zermatt posto a 3370m).IMadeYouReadThis ha scritto:A parte che, documentati da chi?mondometeo ha scritto:Vusto che siamo fuori OT aggiungo anche il mio pensiero: d'accordo al 100 per 100 con Iniestas, oltretutto il cosiddetto GW come giustifica il fatto che 300/400 anni fa l'Europa (e forse altre zone del pianeta) hanno vissuto lunghi periodi piú caldi dell'attuale (documentati) senza che le attivitá antropiche emettessero alcun tipo di contaminazione atmosferica?
I cicli della terra sono pieni di periodi piú caldi e periodi piú freddi dell'attuale.
Se poi vogliamo dire che gli inquinanti nell'atmosfera non fanno bene a nessuno, sono perfettamente d'accordo ma non mescoliamo due cose che non hanno, a mio avviso, nessun rapporto.
L'effetto serra è un qualcosa di appurato, punto.
Si può dibattere su quanto influisce, come influisce, prospettive di influenza future, l'importante è avere ben chiari i concetti base.