Ottobre 2019 - Modelli LIVE!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Robertino
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Messaggio da Robertino »

iniestas ha scritto:Ma chi è stabilisce una stato di emergenza idrica?

Se fosse un mero calcolo algebrico di mm caduti in un anno rispetto ad una media, praticamente dal 1800 ci sarebbero state emergenze idriche un anno sì e uno no, visto che, a prescindere dal GW, non cade certo sempre la stessa quantità di pioggia da un anno all'altro, da biennio a biennio, da mese e mese

da sempre ci sono periodi più piovosi e periodo meno piovosi..

è il clima nella sua normalità

da che mondo è mondo i raccolti, l'agricoltura e tutto annessi e connessi sono "vittime" delle bizzarrie del tempo...

non è che i contadini del 1900 non avessero periodi di difficoltà per fasi meno piovose o per fasi opposte

anzi, è vero il contrario

le difficoltà odierne non sono nemmeno paragonabili a quelle del passato, visto che oggi disponiamo di conoscenze e tecnologie inimmaginabili molti decenni fa!

dunque in base al sig. Robertino c'è una emergenza idrica a Roma poiché in questo anno siamo ancora a 400mm e qualcosa rispetto ad un dato numero?

il caso del 2017 è emblematico, nell'estate del 2018 ha Roma ha piovuto in eccesso, una percentuale altissima....

senza considerare che a Roma potrebbe fare 300mm di pioggia da qui al 31 dicembre e allora?

saremmo a -100 mm annui...

e allora?

c'è motivo di fare tutto questo casino?

Ma la conosci la parola emergenza cosa significa?

Conta meno i mm e leggi lo Zingarelli, caro mio..

Tanti saluti.


leggerò lo Zingarelli, tu ripassa un pochino la grammatica italiana, a Roma non serve l'h :D
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Robertino ha scritto:qualcuno continua a misurare il livello di gravità di alcune situazione con frasi ironiche tipo "l'acqua dal rubinetto ancora esce" o altre simili, usando una ironia che proprio è disgustosa visto l'argomento delicatissimo di cui si tratta. ma tant'è, la maggior parte degli uomini e degli italiani in particolare finchè le cose non gli toccano il proprio orticello consumistico fatto di belle macchine, ferie ferragostane, ristoranti stellati e via dicendo, non le valuta come "da prendere sul serio".
questa è la triste realtà attuale italiana
e si tu sei il poverello solidale con tutti i problemi del mondo

ma ti ripeto...invece di consumarti le dita su una tastiera, ma perché non stai nei campi a far fronte al problema idrico...
su dai. attivati!

di pipponi moralistici non ne abbiamo bisogno, ma visto che tu sei cosi sensibile, fai qualcosa, vai....corri....
Robertino
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Messaggio da Robertino »

Poche piogge: Acqualatina preannuncia crisi idrica in provincia di Latina
19 settembre 2019, ore 08:18
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Ieri, in Prefettura, si è riunito il tavolo permanente sull'emergenza idrica per discutere dei lavori in corso e per monitorare il piano di lavoro per la messa in sicurezza del sistema idrico. Hanno partecipato i rappresentanti di Acqualatina, dell'Ato 4, della Regione Lazio e i Sindaci del sud pontino e dei Monti Lepini. «La scarsità delle piogge - ha fatto sapere Acqualatina, come si legge nella nota stampa inviata dalla Prefettura di Latina - fa prevedere un trend in calo delle disponibilità delle sorgenti che potrebbe creare criticità nell'area del sud pontino, come evidenziato da uno studio condotto con l'università La Sapienza di Roma.
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JonSnow79
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Messaggio da JonSnow79 »

ventomoderato ha scritto:
Viva le dolomiti ha scritto:Immagine
Ho giusto un po di poggia
considerato ottobre direi che potremmo pure fare a meno di tutta quella pioggia. Qualche giorno di pioggia durante il mese e stop. Invece stando al grafico sarebbero circa 10 giorni di piogge continue e rischio alluvioni. Autunno secco chiaramente..
Ah, vento, vento...
Non ce la fai proprio a non scrivere baggianate.
Indubbiamente per l'angolo di NW non si tratta di un autunno secco, tutt'altro.
Ti informo però che l'Italia non è costituita solo dall'angolo di NW, anzi.
Non conosco la situazione di altre zone, quindi non posso che riportarti i dati relativi alla mia, che conosco abbastanza bene.
Settembre: 42.2mm totali con 8 giorni in cui si sono avute precipitazioni (di cui uno 0.6, uno 1.4, uno 2.0, uno 2.6).
Ottobre: finora 26.8mm totali con 7 giorni in cui si sono avute precipitazioni (di cui uno 0.2, uno 0.4 ed uno 2.0).
Vuoi definirlo piovoso?
Inutile ripetere, per l'ennesima volta, che nonostante il totale annuo non sia così disastroso rispetto alla media storica di 764mm (ad oggi siamo a 516mm, quindi a -248, che potenzialmente potrebbero essere anche colmati da Novembre e Dicembre, chissà) almeno 6 mesi del 2019 sui 10 ormai trascorsi sono risultati ampiamente deficitari con l'unico mese di Maggio a salvare capra e cavoli, grazie ai sui 189mm di pioggia ben distribuiti.
iniestas
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Messaggio da iniestas »

A Roberti...
ti dò un consiglio da psicologo, che così vivi male

invece di andare a racimolare ogni cosa che capita nel mondo, da un temporale in Indonesia, ad un uragano in Giappone, da una pioggia in Francia, ad qualche mm in meno caduto da qualche parte per supportare non so cosa (che poi effettivamente non si capisce cosa vuoi da noi),
perché invece di perdere tempo a convincere me non ti attivi per risolvere questo che tu credi sia il maggior problema italiano o comunque un problema grave, tanto da scriverlo ogni santo giorno?

lo dico per te, così trovi una tua serenità, invece di ammorbarci con sta storia!

non qui si sta per godere della meteo, sta messa cantata da mesi, ha un po' stufato

non trovi?
Robertino
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Messaggio da Robertino »

Caro Iniestas se questo tema non ti appassiona o non lo reputi di attualità sei libero di farlo, ma dovresti evitare di trattarlo con frasi sciocche o con superficialità.
La situazione italiana è inserita in un contesto mondiale di stress idrico generalizzato.
per chi fosse interessato, uno studio recentissimo

""
Secondo gli ultimi dati diffusi dal World resources institute, 17 Paesi nel mondo già vivono una condizione di stress della risorsa idrica, dal 1960 i prelievi di acqua a livello globale sono più che raddoppiati. 30/8/2019

Il primo grosso impatto sul sistema naturale generato dai cambiamenti climatici è sull’acqua: man mano che crescono le temperature ne avremo sempre meno a disposizione, sia per l’agricoltura che per i servizi igienico-sanitari.

Un fenomeno pericoloso, che mette a repentaglio il benessere della popolazione, va ricordato infatti che l’acqua è anche un prezioso driver di sviluppo economico.

A certificarlo arrivano gli ultimi numeri diffusi dalla piattaforma del World resources institute (Wri), dal nome “Aqueduct”, resi disponibili nei primi giorni del mese di agosto. Secondo l’Istituto attualmente 17 Paesi che ospitano un quarto della popolazione mondiale vivono una condizione di stress estremamente grave della risorsa idrica (si tratta di Qatar, Israele, Libano, Iran, Giordania, Libia, Kuwait, Arabia Saudita, Eritrea, Emirati Arabi Uniti, San Marino, Bahrein, India, Pakistan, Turkmenistan, Oman, Botswana). Le ragioni di queste crisi, che colpiscono dunque miliardi di persone, non sarebbero però da imputare solamente al riscaldamento globale, ma anche al modo in cui il prezioso “oro blu” viene gestito.


Nella classifica stilata dal Wri delle Nazioni con il più alto stress idrico, mostrata nell’immagine a sinistra, risulta evidente come siano le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa quelle che attualmente subiscono gli effetti più gravi. La crisi idrica sta colpendo duramente Qatar, Israele e Libano, sia per un fattore geologico (storicamente questi Paesi non hanno mai avuto a disposizione grosse quantità di acqua), sia per una domanda non più sostenibile. Un danno che si riflette nell’economia locale, basti pensare che la Banca mondiale stima che le perdite attese legate al binomio acqua e clima ammonteranno tra il 6% e il 14% del Pil entro il 2050.



Ma anche per molti Paesi europei è suonato l’allarme, e un chiaro esempio è dato proprio dall’Italia. Inserito nella seconda fascia, denominata ad “alto stress idrico”, il nostro Paese si trova alla posizione numero 44 di questa preoccupante classifica. Pur storicamente dotata da abbondanza della risorsa, l’Italia vede continuamente aumentare il prelievo di acqua per esigenze agricole e industriali (tra il 40% e l’80% dell’acqua consumata ogni anno). Una situazione destinata a peggiorare, come sottolineano anche le previsioni per i prossimi anni del Wri (sul tool Acqueduct è infatti disponibile la funzione “future” che mostra come la disponibilità di acqua si modificherà nel corso degli anni), in linea con quanto detto da tempo dal Centro nazionale delle ricerche (Cnr): continuando con le politiche del “business as usual”, è a rischio desertificazione quasi il 21% del territorio nazionale, il 41% del quale si trova nel Sud.
manu73
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Messaggio da manu73 »

Robertino ha scritto:
manu73 ha scritto:
ventomoderato ha scritto: considerato ottobre direi che potremmo pure fare a meno di tutta quella pioggia. Qualche giorno di pioggia durante il mese e stop. Invece stando al grafico sarebbero circa 10 giorni di piogge continue e rischio alluvioni. Autunno secco chiaramente..
Io rimango sempre curioso di capire come chiuderà il 2019 a livello Pluvio.

L'inizio è stato secco a livello generale (parlando per il Nord Italia), il resto dell'anno sin qui con andamento differente da zona a zona.

Considerando che le medie precipitative ci dicono i mm "medi" che dovremmo attenderci in un anno ma non ci dicono la frequenza degli episodi, l'intensità etc etc (ci dicono qualcosa le eventuali medie mensili che chiaramente essendo "medie" limano gli estremi in un verso e nell'altro, le medie annuali dicono già qualcosa di più essendo fatte su un periodo più lungo)...vediamo se la fase finale dell'anno cerca di equilibrare quanto avvenuto all'inizio nel verso opposto sul nord Italia (su alcuni settori un parziale o totale equilibrio è già avvenuto fra settembre e ottobre, vediamo se si estende anche ad altri settori fin qui ancora in deficit...non escludo che ampi settori alla fine chiuderanno in surplus)
Roma da inizio anno è a 450 mm circa (differenze tra varie zone) sugli 800 annui di media. Di questi 450 150 risalgono al santissimo maggio. se allarghiamo il discorso alle giornate piovose il dato assume carattere ancora più di sofferenza
Vediamo da qua a fine anno cosa succede, io ritengo che su ampie zone del paese il dato verrà maggiormente "bilanciato" rispetto a quello che si vede ora.
Chiaro che in una nazione che si estende come la nostra trovare un annata che chiude vicina alle medie precipitative su tutti i settori lo reputo impossibile, credo non sia mai esistito...ci saranno settori che chiudono in media, altri sopra e altri sotto. In base all'estensione dei settori che chiuderanno sopra o sotto si potrà definire se a livello nazionale sia stato un anno globalmente in linea precipitativa, globalmente più secco del normale oppure più umido del normale. Si viaggia spesso a fasi statiche su alcuni settori anche per mesi, settori che magari poi vedono situazioni opposte per altri periodi o addirittura settori vicini che vedono situazioni completamente differenti.
Vediamo a fine anno coi bilanci globali e non parziali come siamo messi in realtà (anche perché ripeto che le medie precipitative non ci dicono quanti episodi e con che intensità è stata generata...calano le giornate nuvolose e di pioviggine ma noi ci rapportiamo nei riferimenti ai mm "medi" che ad esempio per le mie zone nelle medie 1980-10 contengono il novembre 2002 con 1100mm e 29 giorni di pioggia e poi l'intero anno 2003 con "soli" 700mm...….. )

Ribadisco che il concetto del numero degli episodi perturbati non mi sembra venga contemplato nelle medie precipitative annue che trascinano solo il dato dei "mm"...magari si può trovare anche il dato medio degli episodi, ma trasciniamo tutti, solo quelli oltre i 5mm di prec, etc etc???
Chiaro che conta la distribuzione ma non credo siano molti gli anni che vedono una distribuzione omogenea con tutti i mesi, su tutti i settori a viaggiare vicini ai mm precipitativi di riferimento delle singole zone...sarebbe la perfezione anche perché si eliminerebbero gli eccessi sia di staticità prolungata sia di surplus alluvionale….temo sia utopia, più facile che io mi tenga la sovente "secca" invernale e voi la sovente "secca" estiva.
ciao
Ultima modifica di manu73 il lun ott 28, 2019 3:37 pm, modificato 2 volte in totale.
Robertino
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Messaggio da Robertino »

iniestas ha scritto:A Roberti...
ti dò un consiglio da psicologo, che così vivi male

invece di andare a racimolare ogni cosa che capita nel mondo, da un temporale in Indonesia, ad un uragano in Giappone, da una pioggia in Francia, ad qualche mm in meno caduto da qualche parte per supportare non so cosa (che poi effettivamente non si capisce cosa vuoi da noi),
perché invece di perdere tempo a convincere me non ti attivi per risolvere questo che tu credi sia il maggior problema italiano o comunque un problema grave, tanto da scriverlo ogni santo giorno?

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Caro mio il CNR ha ufficialmente dichiarato che continuando con le politiche del “business as usual”, è a rischio desertificazione quasi il 21% del territorio nazionale, il 41% del quale si trova nel Sud.
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ICEBOWL
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Messaggio da ICEBOWL »

al netto di tanti commenti meteo

ricordo a tutti che "l angolo NW" copre una superficie 58mila km2 e ben 17milioni di abitanti....cosí giusto per ricordare a chi non lo sapesse....
iniestas
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Messaggio da iniestas »

ma continui a mischiare capre e cavoli

ma è chiaro che l'uomo deve fare di più per rispettare l'ecosistema

ma qui parliamo di clima, non solo di inquinamento o di sfruttamento di risorse idriche

il problema dunque non che a Roma quest'anno sia caduto 300 mm di pioggia in meno, questa ciclicità nelle prp c'è sempre stata
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Messaggio da JonSnow79 »

ICEBOWL ha scritto:al netto di tanti commenti meteo

ricordo a tutti che "l angolo NW" copre una superficie 58mila km2 e ben 17milioni di abitanti....cosí giusto per ricordare a chi non lo sapesse....
Il che significa che NON copre una superficie di 243mila km2 e 43milioni di abitanti.
Ultima modifica di JonSnow79 il lun ott 28, 2019 3:46 pm, modificato 1 volta in totale.
monte capanne
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Messaggio da monte capanne »

Robertino ha scritto:
iniestas ha scritto:A Roberti...
ti dò un consiglio da psicologo, che così vivi male

invece di andare a racimolare ogni cosa che capita nel mondo, da un temporale in Indonesia, ad un uragano in Giappone, da una pioggia in Francia, ad qualche mm in meno caduto da qualche parte per supportare non so cosa (che poi effettivamente non si capisce cosa vuoi da noi),
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lo dico per te, così trovi una tua serenità, invece di ammorbarci con sta storia!

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non trovi?
Caro mio il CNR ha ufficialmente dichiarato che continuando con le politiche del “business as usual”, è a rischio desertificazione quasi il 21% del territorio nazionale, il 41% del quale si trova nel Sud.
stessi discorsi che facevano 30 anni fa
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Messaggio da ICEBOWL »

JonSnow79 ha scritto:
ICEBOWL ha scritto:al netto di tanti commenti meteo

ricordo a tutti che "l angolo NW" copre una superficie 58mila km2 e ben 17milioni di abitanti....cosí giusto per ricordare a chi non lo sapesse....
Il che significa che NON copre una superficie di 243mila km2 e 43milioni di abitanti.
ma NEANCHE 6mila km2 e 1.2 milioni....IL 30% DELLA POPOLAZIONE VIVE AL NW.
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Messaggio da JonSnow79 »

ICEBOWL ha scritto:
JonSnow79 ha scritto:
ICEBOWL ha scritto:al netto di tanti commenti meteo

ricordo a tutti che "l angolo NW" copre una superficie 58mila km2 e ben 17milioni di abitanti....cosí giusto per ricordare a chi non lo sapesse....
Il che significa che NON copre una superficie di 243mila km2 e 43milioni di abitanti.
ma NEANCHE 6mila km2 e 1.2 milioni....IL 30% DELLA POPOLAZIONE VIVE AL NW.
Ok, quindi?
Quando si parlava di 3/4 d'Italia che non hanno visto le medesime condizioni meteo era così sbagliato?!?
Tra il 25% ed il 30% non è che sussista una differenza così enorme.
Sinceramente non capisco il senso di questo tuo intervento, come di molti a dire il vero.
O ti dà fastidio la definizione "angolo di NW"? Non è una definizione con accezione negativa, è solo una definizione.
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Messaggio da picchio70 »

Speriamo piova tanto la dove c'è emergenza idrica
Speriamo che novembre dicembre gennaio e febbraio
servano a ripristinare i livelli di laghi fiume e falde.
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