Settembre 2019 - Modelli LIVE
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manu73
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Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
Ultima modifica di manu73 il gio set 26, 2019 11:29 am, modificato 2 volte in totale.
- nevofilo80
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mi sembra abbastanza scontato che siano altri settori quelli più a rischio di aridità o piccoli segnali di desertificazione vista la latitudine e viste le temperature medie annuemanu73 ha scritto:Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
Per curiosità sono andato a rivedermi la mia serie storica, breve ma significativa, che inizia nel 2008.
In particolare il mese di Settembre e nello specifico l'ultima decade.
Come avevo già scritto (purtroppo) se dovessi valutare Settembre 2019 in relazione a questa breve serie storica mi verrebbe da considerarlo come assolutamente normale.
Difatti siamo su valori abbastanza simili agli anni scorsi.
Chiaro ci sono state alcune annate (2008, 2010, 2013, 2017) con valori leggermente più freschi ma anche molte altre più calde di questa.
In generale ormai è questa la nuova "normalità", con sinottiche estive che si trascinano spesso fin oltre la metà di Ottobre.
Fino ad allora break stile estivo, sempre molto fugaci.....
In particolare il mese di Settembre e nello specifico l'ultima decade.
Come avevo già scritto (purtroppo) se dovessi valutare Settembre 2019 in relazione a questa breve serie storica mi verrebbe da considerarlo come assolutamente normale.
Difatti siamo su valori abbastanza simili agli anni scorsi.
Chiaro ci sono state alcune annate (2008, 2010, 2013, 2017) con valori leggermente più freschi ma anche molte altre più calde di questa.
In generale ormai è questa la nuova "normalità", con sinottiche estive che si trascinano spesso fin oltre la metà di Ottobre.
Fino ad allora break stile estivo, sempre molto fugaci.....
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Farmagricoltore
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ciao Manu, sei sempre molto chiaro ed è un piacere leggerti....sulla totalità delle precipitazioni hai ragione perché i numeri dicono ciò, il problema è la distribuzione.... se io ho dieci piatti di pastasciutta e li mangio tutti in un giorno , non è che poi gli altri nove giorni non ho fame...questo è il grosso problema della vegetazione delle pianure a sud del Po... già siamo penalizzati normalmente rispetto alla pedemontana e alle alte pianure in termini di mm annuali. Se poi questi mm si concentrano e di conseguenza si sprecano ecco che il termine esasperato”desertificazione” usato da Robertino non è così utopico.... buona giornatamanu73 ha scritto:Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
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manu73
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Voglio vedere se sono talmente idiota di intavolare ancora conversazioni meteo con tè e puntualmente essere deriso e preso per i fondelli con le solite mezze frasi traviate e letture distorte degli interventi altrui (non solo miei)…...hai l'occasione di dimostrare che sbaglio a darti sovente del "pagliaccio", non dimostrare però che lo sei veramente...VEDI TU!Robertino ha scritto:mi sembra abbastanza scontato che siano altri settori quelli più a rischio di aridità o piccoli segnali di desertificazione vista la latitudine e viste le temperature medie annuemanu73 ha scritto:Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
Robertino...hai una visione climatica del nord Italia completamente obsoleta! E' proprio il nord Italia e le Alpi che soffrono la maggiore impennata termica (variazione) degli ultimi 30 anni, scivolando verso sud l'impennata media cala pur avendo temperature globalmente più alte anche se non di molto (massimali)
La configurazione barica è tremendamente mutata nell'ultimo trentennio e proprio l'angolo di nord-ovest rinchiuso sui 3 lati da montagne risente ancor di questa mutazione anche a livello precipitativo, subendo spesso l'influenza delle barriere alpine e l'invadenza pressoria ad ovest...calando le depressioni a pescaggio fra Golfo del Leone e Mar Ligure cala la possibilità precipitativa media in particolare in Inverno (si compensa in parte con fenomeni temporaleschi o depressioni bloccate da molte prec in poco lasso di tempo...precipitazioni concentrate e lunghi periodi asciutti)
Non basta stare a sud per avere caldo e siccità, il clima è in continuo mutamento e ti assicuro che le mutazioni climatiche e paesaggistiche in questo verso e dovute al trend in atto vissute dal nord Italia e Alpi nell'ultimo trentennio non hanno confronto con nessuna altra zona d'Italia
Ci si accorge che crolla un pezzo di ghiacciaio sotto il Bianco versante Italiano? Che NOTIZIONA!!!Perché le seraccate in allungo verso Chamonix versante Francese che fine hanno fatto?….ho iniziato a fare alpinismo d'alta quota 30 anni fa, il ghiacciaio di cui oggi si sembra scoprire l'acqua calda è ridotto alla controfigura di sé stesso rispetto a quello che era allora, se vuoi ho decine di foto in svariate zone delle Alpi ricoperte all'epoca da ghiacci ove oggi si transita in "ciabatte" e rimangono chiazze morenti e penose di ghiaccio misto a sporcizia di ogni genere che si deposita scendendo dal cielo.
E oggi ci si accorge che i ghiacciai si sbriciolano come sabbia in modo galoppante??? Da oggi??? Ne parlo da 40 anni, altro che minimizzare….
E non vado avanti perché sai già anche il resto e sarei ripetitivo!
https://www.meteolive.it/news/Notizie/7 ... nna/81645/
Occhio a non sprecare l'occasione!......
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manu73
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Grazie del complimentoFarmagricoltore ha scritto:ciao Manu, sei sempre molto chiaro ed è un piacere leggerti....sulla totalità delle precipitazioni hai ragione perché i numeri dicono ciò, il problema è la distribuzione.... se io ho dieci piatti di pastasciutta e li mangio tutti in un giorno , non è che poi gli altri nove giorni non ho fame...questo è il grosso problema della vegetazione delle pianure a sud del Po... già siamo penalizzati normalmente rispetto alla pedemontana e alle alte pianure in termini di mm annuali. Se poi questi mm si concentrano e di conseguenza si sprecano ecco che il termine esasperato”desertificazione” usato da Robertino non è così utopico.... buona giornatamanu73 ha scritto:Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
Se vuoi leggere nella risposta a Robertino qua sopra c'è anche un approfondimento
Ciao
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Simo98
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Intervento da applausi,hai centrato in pieno quello che è anche il mio pensieromanu73 ha scritto:Voglio vedere se sono talmente idiota di intavolare ancora conversazioni meteo con tè e puntualmente essere deriso e preso per i fondelli con le solite mezze frasi traviate e letture distorte degli interventi altrui (non solo miei)…...hai l'occasione di dimostrare che sbaglio a darti sovente del "pagliaccio", non dimostrare però che lo sei veramente...VEDI TU!Robertino ha scritto:mi sembra abbastanza scontato che siano altri settori quelli più a rischio di aridità o piccoli segnali di desertificazione vista la latitudine e viste le temperature medie annuemanu73 ha scritto:Io parlo di precipitazioni globali parlando di un solo settore, Nord Italia. Ho specificato che cadono in modo differente rispetto al passato e che quindi portano ad effetti differenti (es meno accumuli nevosi).
La temperatura é un altro parametro ed é invece in continua ascesa.
Io non sottovaluto , ne drammatizzo, ne amplifica, ne minimizzo riporto i mutamenti che riscontro e sul "globale medio" precipitativo decennale al nord italia non riscontro particolari anomalie negative rispetto a quasi 30 anni fa (Come invece sono marcatissime le variazioni termiche positive)
Gli altri discorsi su concentrazioni in poco tempo, calo nevosita, etc sono appunto altri discorsi e altri cambiamenti climatici in corso differenti dal globale precipitativo
Robertino...hai una visione climatica del nord Italia completamente obsoleta! E' proprio il nord Italia e le Alpi che soffrono la maggiore impennata termica (variazione) degli ultimi 30 anni, scivolando verso sud l'impennata media cala pur avendo temperature globalmente più alte anche se non di molto (massimali)
La configurazione barica è tremendamente mutata nell'ultimo trentennio e proprio l'angolo di nord-ovest rinchiuso sui 3 lati da montagne risente ancor di questa mutazione anche a livello precipitativo, subendo spesso l'influenza delle barriere alpine e l'invadenza pressoria ad ovest...calando le depressioni a pescaggio fra Golfo del Leone e Mar Ligure cala la possibilità precipitativa media in particolare in Inverno (si compensa in parte con fenomeni temporaleschi o depressioni bloccate da molte prec in poco lasso di tempo...precipitazioni concentrate e lunghi periodi asciutti)
Non basta stare a sud per avere caldo e siccità, il clima è in continuo mutamento e ti assicuro che le mutazioni climatiche e paesaggistiche in questo verso e dovute al trend in atto vissute dal nord Italia e Alpi nell'ultimo trentennio non hanno confronto con nessuna altra zona d'Italia
Ci si accorge che crolla un pezzo di ghiacciaio sotto il Bianco versante Italiano? Che NOTIZIONA!!!Perché le seraccate in allungo verso Chamonix versante Francese che fine hanno fatto?….ho iniziato a fare alpinismo d'alta quota 30 anni fa, il ghiacciaio di cui oggi si sembra scoprire l'acqua calda è ridotto alla controfigura di sé stesso rispetto a quello che era allora, se vuoi ho decine di foto in svariate zone delle Alpi ricoperte all'epoca da ghiacci ove oggi si transita in "ciabatte" e rimangono chiazze morenti e penose di ghiaccio misto a sporcizia di ogni genere che si deposita scendendo dal cielo.
E oggi ci si accorge che i ghiacciai si sbriciolano come sabbia in modo galoppante??? Da oggi??? Ne parlo da 40 anni, altro che minimizzare….
E non vado avanti perché sai già anche il resto e sarei ripetitivo!
https://www.meteolive.it/news/Notizie/7 ... nna/81645/
Occhio a non sprecare l'occasione!......
dopo l'ennesima fase di scempio per i prossimi 5 6 giorni gfs continua a credere nella botta da nord con parziale interessamento anche delle regioni non adriatiche, gli spaghi pluvio si movimentano, certo non sono spaghi da trenino atlantico ma vediamo, soprattutto vediamo se ecmwf comincia a piegarsi.
in ogni caso la fase di pes attuale e per quasi una settimana non ci voleva assolutamente

in ogni caso la fase di pes attuale e per quasi una settimana non ci voleva assolutamente


