Scusa, ma è sempre lo stesso discorso. Nessuno nega l'aumento, io litigo con la gente perché affermo che ci sia stato un aumento (per fortuna sempre meno persone, sta diventando un argomento riconosciuto da tutti).InvernoPerfetto ha scritto:Bill Carson ha scritto:A Rovagnasco di Segrate 14,3°. Zona piatta non cementata a breve distanza dalla metropoli.ICEBOWL ha scritto:Minima +15.8c a differenza delle zone cementate e periferiche di Milano qui la notte si scende nonostante il cielo nuvoloso
Ieri estremi +25.6c +16.7c a differenza di RHO qui siamo in media per il periodo...voi direte come é possibile? la massa d aria é la stessa qui e la ma a RHO l urbanizzazione rilascia calore accumulato nei 3 mesi estivi (e che mesi!).
oggi dovremmo scendere ancora con le massime, per poi crollare da domani.
Nella bassa cremonese e mantovana temperature dell'ordine dei 12°/13°, anche in stazioni non propriamente extraurbane.
Credo di poter dire che l'urbanizzazione estrema si sta sempre più rivelando un fattore determinante per le temperature, soprattutto minime ma non solo.
Credo sia doveroso considerare questo fattore quando si fanno confronti con medie di lungo e lunghissimo periodo.
Premesso che l'urbanizzazione estrema è un fenomeno antropico, e difatti quando si parla del riscaldamento globale contemporaneo si parla di AGW (Antropic Global Warming), nel quale, quindi, anche l'urbanizzazione riveste una discreta importanza,
premesso ciò, va poi sottolineato che:
a) le temperature - minime o massime - stanno aumentando dall'artico all'himalaya, anche in territori distanti migliaia di km da centri urbani
b) i ghiacciai si stanno sciogliendo a velocità galoppante proprio per l'aumento di minime e massime, e i ghiacciai sono distantissimi da isole di calore
c) stanno crescendo le termiche anche in territori desertici - su tutti, l'outback australiano, le zone subsavaniche e lande di atacama - territori distantissimi da aree urbnizzate
d) il permafrost siberiano si sta riducendo per aumento delle temperature massime ( estati sempre più lunghe), in aree prive di centri urbani o distanti
In conclusione, non ci sono dubbi che le isole di calore urbano influenzino le termiche ( ma negli anni'70 allora era ancora peggio perchè non si aveva alcuna cultura di rispetto di parametri ecologici, eppure er assai più freddo), ma etichettare esse come le principali ragioni delle temperature più alte registrate sarebbe assai fuorviante e miope ( e forse un tantino negazionista)
Tuttavia, se io faccio i confronti a Linate tra il 1951-1980 e adesso non posso non tenere conto del fatto che quella zona è passata da essere campagna a suburbio densissimo. Mi sembrerebbe poco corretto scientificamente e poco onesto intellettualmente.

