Domenica 22 ottobre REFERENDUM consultivo per L' autonomia del Veneto.

Discussioni NON meteorologiche ma molto tranquille e pacate, senza polemiche e sui binari della correttezza, del rispetto e dell'educazione, grazie ;-)
Come in tutte le altre stanze, non sono ammesse polemiche o critiche contro la nostra azienda, contro MeteoLive o contro i moderatori: per questo c'è la nostra mail.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
BrixiaFidelis
Messaggi: 2530
Iscritto il: lun lug 20, 2015 3:33 pm
Località: Brescia

Messaggio da BrixiaFidelis »

ehm, quante manifestazioni a livello mondiale hanno organizzato quelli di là delle Alpi?? a parte i giochi invernali negli anni '60...
ps: nella loro grande e magnifica civiltà hanno pubblicizzato il panino-mafia-italiano, cosa di questi giorni, accaduta non nel centro del Burundi, ma in centro a Vienna...caspiterina neh
pps: 10 a 0? vediamo la classifica allora, così ci passi il tempo libero :lol:
ppps: con l'Ibizagate ci hanno dato una grande prova di maturità, bravi, sono impressionato
8)
Peter94
Messaggi: 2522
Iscritto il: sab gen 11, 2014 1:04 pm
Località: Valbelluna (BL)

Messaggio da Peter94 »

Ciao.

Ci sono cose ben più importanti per una nazione che organizzare le Olimpiadi che durano un mese.
Prima di pensare a fare grandi eventi, secondo me è meglio pensare a far funzionare le cose di tutti i giorni: le infrastrutture, il lavoro, l'istruzione per esempio.
Costruire grandi infrastrutture quando non si è in grado di mantenere neanche quello che è già esistente è una scelta sempre errata e non lungimirante: speriamo non venga fatta anche stavolta.
Serve la concretezza del pensare alle cose ordinarie, non la facciata.
Tenere bene una strada, aiutare un rifugio di montagna a non chiudere, fare in modo che le persone non abbandonino la montagna: queste ad esempio sì che sono cose importanti, ma purtroppo non interessano perchè portano poca notorietà.
Altrove lo hanno capito e fanno il passo a seconda della gamba.
Qua invece conta fare immagine, appariscenza, mentre sui servizi basilari di tutti i giorni ci sono lacune grosse.

Direi a proposito di favori e corruzioni che il fatto che hai citato mostra perfettamente la differenza tra il nostro Paese e l'Austria.
Perlomeno là quando qualcuno viene sorpreso a commettere un'infrazione si dimette subito: quanti, qua da noi, persino se presi con le mani nella marmellata, continuano per anni e anni a rivestire ruoli pubblici importanti come se fosse niente e quanti invece si dimettono immediatamente?
BrixiaFidelis
Messaggi: 2530
Iscritto il: lun lug 20, 2015 3:33 pm
Località: Brescia

Messaggio da BrixiaFidelis »

si, conterà poco, ma ci vuole anche la capacità organizzativa per saperlo fare;
è ovvio a tutti che le opere faraoniche fatte per tali eventi non devono andare in malora ed essere riutilizzate e porre a bilancio il mantenimento, speriamo sarà così;
altro discorso se per cose importanti si intende aiutare un rifugio di montagna a non chiudere (io ne sono fruitore, mica che sono al mare a vita...:lol: )siamo messi bene, io importante considero le quote di manifatture a livello comunitario, oppure ortofrutticole, dove ci calpestano tutti e sono qua d'accordo sull'incapacità dei nostri politici trapassati e passati, attuali vediamo...
ma poi Peter, orco zio, se uno ti scippa, ma con classe, gli dici che è ben educato ed ha una istruzione e coscienza civica, una mentalità di alto livello?? ma dai, i politici si devono dimettere se sono condannati, altro che indagati, qua da noi i giudici cheguevaristi indagano mille politici al giorno solo per rompere le palle... e qui ti do ragione, probabilmente in Austria non sono politicizzati come da noi...
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Peter94 ha scritto:Ciao.

Ci sono cose ben più importanti per una nazione che organizzare le Olimpiadi che durano un mese.
Prima di pensare a fare grandi eventi, secondo me è meglio pensare a far funzionare le cose di tutti i giorni: le infrastrutture, il lavoro, l'istruzione per esempio.
Costruire grandi infrastrutture quando non si è in grado di mantenere neanche quello che è già esistente è una scelta sempre errata e non lungimirante: speriamo non venga fatta anche stavolta.
Serve la concretezza del pensare alle cose ordinarie, non la facciata.
Tenere bene una strada, aiutare un rifugio di montagna a non chiudere, fare in modo che le persone non abbandonino la montagna: queste ad esempio sì che sono cose importanti, ma purtroppo non interessano perchè portano poca notorietà.
Altrove lo hanno capito e fanno il passo a seconda della gamba.
Qua invece conta fare immagine, appariscenza, mentre sui servizi basilari di tutti i giorni ci sono lacune grosse.

Direi a proposito di favori e corruzioni che il fatto che hai citato mostra perfettamente la differenza tra il nostro Paese e l'Austria.
Perlomeno là quando qualcuno viene sorpreso a commettere un'infrazione si dimette subito: quanti, qua da noi, persino se presi con le mani nella marmellata, continuano per anni e anni a rivestire ruoli pubblici importanti come se fosse niente e quanti invece si dimettono immediatamente?
Ciao io frequento molto la zona di Dobbiaco-San Candido d’inverno e devo dire che la differenza tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano è abissale!!! Purtroppo questo problema non riguarda solo la tua provincia, ma come hai detto bene anche tu, buona parte delle provincie con capoluogo in pianura. La mentalità infatti è completamente diversa, vuole innovare vuole migliorare. E non è vero che loro vogliono far parte dell’austria, loro sono contenti di essere provincia autonoma. Il loro saldo naturale tra l’altro è l’unico positivo in tutta Italia !!
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Ma poi alla fine è stato un buco nell’acqua la questione dell’autonomia
Peter94
Messaggi: 2522
Iscritto il: sab gen 11, 2014 1:04 pm
Località: Valbelluna (BL)

Messaggio da Peter94 »

Ciao Airsnow, scusami se leggo solo adesso.

Condivido ovviamente quasi tutto.
Penso che si noti che la differenza è abissale.
Ma la causa di tutto ciò è dovuta non solo a diverse opportunità economiche, ma credo che sia determinante anche la differenza di mentalità tra la provincia di Bolzano (Südtirol) e il resto dell'Italia.
Non mi riferisco ovviamente alla lingua parlata.
A fare la differenza è la loro mentalità "tedesca", che possiamo estendere anche ad Austria e Svizzera tedesca.
Forte legame col territorio, maggiori senso civico e di appartenenza a una comunità, rispetto delle tradizioni restando comunque al passo con i tempi.
È invece innegabile che la mentalità generale italiana (nella quale ognuno di noi ovviamente può riconoscersi o meno) si basa molto sulle chiacchiere, sull'opportunismo, sulla retorica, ma meno sui fatti, sulla perseveranza, sui principi base, sull'onestà.
Ovviamente non significa che loro sono perfetti, però grosse differenze ci sono e non si possono negare.
Sono solito affermare che nessuna provincia italiana (Belluno compresa) sarebbe in grado di funzionare così bene e garantire la stessa qualità della vita se avesse la stessa autonomia del Südtirol. Basta vedere l'esempio della Sicilia, diciamo quello è proprio roboante ma guarda anche il Friuli con le vallate montane in spopolamento.

Da noi secondo me manca proprio una mentalità estesa e stabile che consenta di portare avanti le cose e fare programmi per il futuro. Non si tramandano principi e valori, modi di fare, tradizioni. Non c'è attaccamento al territorio.
Anche nel bellunese, non appena è stato possibile convertirsi all'industria dopo il Vajont, è stato fatto in maniera sommessa, quasi con la volontà di rinnegare la propria identità culturale, tirare una riga sul "prima" e dimenticarlo il più presto possibile, questo dice la cronaca recente.

Iniziative buone ce ne sono molte anche qui, ma sono portate avanti solo da una minoranza della popolazione, non hanno costanza nel tempo e poi vengono perse. Poi qualcuno vorrebbe dopo qualche anno riprenderle, ma bisogna ripartire ogni volta da 0.
Non vengono trasmessi alcuni valori tra generazioni. Sia chiaro: per mantenere le tradizioni non intendo che dobbiamo vivere come 100 anni fa, ma nemmeno è giusto secondo me rinnegare tutto. Solo un esempio tra tanti: qui parlare dialetto sta diventando tra molti coetanei quasi un motivo di vergogna, è così in molte zone del nord Italia, cosa fanno in Alto Adige invece, nelle valli ladine? Insegnano il ladino a scuola, per lavorare nelle pubbliche amministrazione bisogna saperlo, assieme a tedesco ed italiano, ci tengono forte a mantenerlo. Non intendo ovviamente che dobbiamo metterci a parlare dialetto con i forestieri, oppure che non dobbiamo conoscere anche le lingue straniere, ci mancherebbe, ma nemmeno vergognarci della nostra identità culturale.


Sul fatto che non vogliano passare con l'Austria non sono del tutto d'accordo: diciamo che comunque lo stato di autonomia che hanno raggiunto è già un buon compromesso e quindi credo che comunque non sentano il bisogno di rivendicare altri.
Vorrei solo precisare una cosa.
Spesso le province di Trento e specialmente Bolzano vengono viste come isole felici in mezzo a territori montani in stato di abbandono, degrado, spopolanento, mancanza di servizi.
Invece questo non è corretto
La differenza col Südtirol è abissale solo con le zone montuose ITALIANE.

Infatti, hai ben notato che passando per esempio dal Comelico (Belluno) alla Val Pusteria (Südtirol) la differenza è enorme.
Invece, se dalla Val Pusteria vai verso Lienz e entri in Austria, guarda caso tutta questa differenza non si vede... . E siamo in Osttirol, la zona più "povera" dell'Austria... .
Come non si vede gran degrado e abbandono quando si supera il passo del Brennero e si entra in Tirol.
Allora si sente sempre dire che in Südtirol le cose vanno bene perchè sono privilegiati e "prendono soldi" ecc.ecc. .
Ma allora da chi prendono i soldi il Tirolo, l'Osttirol e gli altri Länder austriaci, per essere messi 10 volte meglio rispetto alla montagna italiana?

Conclusioni: il Südtirol non è un'isola montana felice in mezzo all'abbandono e allo spopolamento della montagna, perchè il degrado è solo a sud, nelle vallate alpine italiane.
A nord, sulle Alpi svizzere e austriache, questo degrado e abbandono, questa differenza enorme rispetto all'alto Adige non ci sono!
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Peter94 ha scritto:Ciao Airsnow, scusami se leggo solo adesso.

Condivido ovviamente quasi tutto.
Penso che si noti che la differenza è abissale.
Ma la causa di tutto ciò è dovuta non solo a diverse opportunità economiche, ma credo che sia determinante anche la differenza di mentalità tra la provincia di Bolzano (Südtirol) e il resto dell'Italia.
Non mi riferisco ovviamente alla lingua parlata.
A fare la differenza è la loro mentalità "tedesca", che possiamo estendere anche ad Austria e Svizzera tedesca.
Forte legame col territorio, maggiori senso civico e di appartenenza a una comunità, rispetto delle tradizioni restando comunque al passo con i tempi.
È invece innegabile che la mentalità generale italiana (nella quale ognuno di noi ovviamente può riconoscersi o meno) si basa molto sulle chiacchiere, sull'opportunismo, sulla retorica, ma meno sui fatti, sulla perseveranza, sui principi base, sull'onestà.
Ovviamente non significa che loro sono perfetti, però grosse differenze ci sono e non si possono negare.
Sono solito affermare che nessuna provincia italiana (Belluno compresa) sarebbe in grado di funzionare così bene e garantire la stessa qualità della vita se avesse la stessa autonomia del Südtirol. Basta vedere l'esempio della Sicilia, diciamo quello è proprio roboante ma guarda anche il Friuli con le vallate montane in spopolamento.

Da noi secondo me manca proprio una mentalità estesa e stabile che consenta di portare avanti le cose e fare programmi per il futuro. Non si tramandano principi e valori, modi di fare, tradizioni. Non c'è attaccamento al territorio.
Anche nel bellunese, non appena è stato possibile convertirsi all'industria dopo il Vajont, è stato fatto in maniera sommessa, quasi con la volontà di rinnegare la propria identità culturale, tirare una riga sul "prima" e dimenticarlo il più presto possibile, questo dice la cronaca recente.

Iniziative buone ce ne sono molte anche qui, ma sono portate avanti solo da una minoranza della popolazione, non hanno costanza nel tempo e poi vengono perse. Poi qualcuno vorrebbe dopo qualche anno riprenderle, ma bisogna ripartire ogni volta da 0.
Non vengono trasmessi alcuni valori tra generazioni. Sia chiaro: per mantenere le tradizioni non intendo che dobbiamo vivere come 100 anni fa, ma nemmeno è giusto secondo me rinnegare tutto. Solo un esempio tra tanti: qui parlare dialetto sta diventando tra molti coetanei quasi un motivo di vergogna, è così in molte zone del nord Italia, cosa fanno in Alto Adige invece, nelle valli ladine? Insegnano il ladino a scuola, per lavorare nelle pubbliche amministrazione bisogna saperlo, assieme a tedesco ed italiano, ci tengono forte a mantenerlo. Non intendo ovviamente che dobbiamo metterci a parlare dialetto con i forestieri, oppure che non dobbiamo conoscere anche le lingue straniere, ci mancherebbe, ma nemmeno vergognarci della nostra identità culturale.


Sul fatto che non vogliano passare con l'Austria non sono del tutto d'accordo: diciamo che comunque lo stato di autonomia che hanno raggiunto è già un buon compromesso e quindi credo che comunque non sentano il bisogno di rivendicare altri.
Vorrei solo precisare una cosa.
Spesso le province di Trento e specialmente Bolzano vengono viste come isole felici in mezzo a territori montani in stato di abbandono, degrado, spopolanento, mancanza di servizi.
Invece questo non è corretto
La differenza col Südtirol è abissale solo con le zone montuose ITALIANE.

Infatti, hai ben notato che passando per esempio dal Comelico (Belluno) alla Val Pusteria (Südtirol) la differenza è enorme.
Invece, se dalla Val Pusteria vai verso Lienz e entri in Austria, guarda caso tutta questa differenza non si vede... . E siamo in Osttirol, la zona più "povera" dell'Austria... .
Come non si vede gran degrado e abbandono quando si supera il passo del Brennero e si entra in Tirol.
Allora si sente sempre dire che in Südtirol le cose vanno bene perchè sono privilegiati e "prendono soldi" ecc.ecc. .
Ma allora da chi prendono i soldi il Tirolo, l'Osttirol e gli altri Länder austriaci, per essere messi 10 volte meglio rispetto alla montagna italiana?

Conclusioni: il Südtirol non è un'isola montana felice in mezzo all'abbandono e allo spopolamento della montagna, perchè il degrado è solo a sud, nelle vallate alpine italiane.
A nord, sulle Alpi svizzere e austriache, questo degrado e abbandono, questa differenza enorme rispetto all'alto Adige non ci sono!
Ciao Peter94, non ti preoccupare, vedo che sei un utente molto preparato ti invito a partecipare maggiormente al forum potresti dare un contributo positivo che alzerebbe un po’ il livello. Condivido quasi tutto quello che hai detto. La mentalità è proprio il fulcro del loro “successo”, in nessun altro luogo montuoso italiano ho visto una mentalità così “aperta” come la loro, solitamente gli abitanti sono un po’ chiusi e pensano tutti in un certo modo, limitando così l’innovazione e la modernità stessa. Loro riescono a far convivere la tradizione (il ladino, i loro costumi, le usanze,
l’andare a fare il burro su in malga) con la modernità e l’innovazione (valli curate, crescita del turismo, crescita naturale, servizi che funzionano). Riguardo il dialetto pensavo che i veneti, anche i giovani, fossero piuttosto fieri del loro dialetto e della storia della repubblica de Venetia. Qui da me ormai il dialetto vero e proprio è relegato agli over 75, anche se qualche parola/frase sta iniziando ad essere riscoperta anche da noi più giovani. Inoltre ho notato, potrebbe sorprendere visto il loro pil procapite, che per i servizi che offrono il loro rapporto qualità/prezzo degli hotel è uno dei migliori d’Italia a mio avviso. Devo però dire che fra la provincia di Trento e quella di Bolzano si percepisce un distacco abbastanza netto. In provincia di Trento, si efficiente, però tutto sommato non si discosta poi molto da altre province del nord Italia, nella provincia di Bolzano invece si percepisce molto di più la vicinanza all’austria e il conseguente miglioramento di tutto ciò che segue. Ricordiamoci però che Austria e Svizzera sono molto più ricche che l’Italia. Le nostre Alpi bisognerebbe più confrontarle con quelle francesi e slovene.
BrixiaFidelis
Messaggi: 2530
Iscritto il: lun lug 20, 2015 3:33 pm
Località: Brescia

Messaggio da BrixiaFidelis »

airsnow ha scritto:
Peter94 ha scritto:Ciao Airsnow, scusami se leggo solo adesso.

Condivido ovviamente quasi tutto.
Penso che si noti che la differenza è abissale.
Ma la causa di tutto ciò è dovuta non solo a diverse opportunità economiche, ma credo che sia determinante anche la differenza di mentalità tra la provincia di Bolzano (Südtirol) e il resto dell'Italia.
Non mi riferisco ovviamente alla lingua parlata.
A fare la differenza è la loro mentalità "tedesca", che possiamo estendere anche ad Austria e Svizzera tedesca.
Forte legame col territorio, maggiori senso civico e di appartenenza a una comunità, rispetto delle tradizioni restando comunque al passo con i tempi.
È invece innegabile che la mentalità generale italiana (nella quale ognuno di noi ovviamente può riconoscersi o meno) si basa molto sulle chiacchiere, sull'opportunismo, sulla retorica, ma meno sui fatti, sulla perseveranza, sui principi base, sull'onestà.
Ovviamente non significa che loro sono perfetti, però grosse differenze ci sono e non si possono negare.
Sono solito affermare che nessuna provincia italiana (Belluno compresa) sarebbe in grado di funzionare così bene e garantire la stessa qualità della vita se avesse la stessa autonomia del Südtirol. Basta vedere l'esempio della Sicilia, diciamo quello è proprio roboante ma guarda anche il Friuli con le vallate montane in spopolamento.

Da noi secondo me manca proprio una mentalità estesa e stabile che consenta di portare avanti le cose e fare programmi per il futuro. Non si tramandano principi e valori, modi di fare, tradizioni. Non c'è attaccamento al territorio.
Anche nel bellunese, non appena è stato possibile convertirsi all'industria dopo il Vajont, è stato fatto in maniera sommessa, quasi con la volontà di rinnegare la propria identità culturale, tirare una riga sul "prima" e dimenticarlo il più presto possibile, questo dice la cronaca recente.

Iniziative buone ce ne sono molte anche qui, ma sono portate avanti solo da una minoranza della popolazione, non hanno costanza nel tempo e poi vengono perse. Poi qualcuno vorrebbe dopo qualche anno riprenderle, ma bisogna ripartire ogni volta da 0.
Non vengono trasmessi alcuni valori tra generazioni. Sia chiaro: per mantenere le tradizioni non intendo che dobbiamo vivere come 100 anni fa, ma nemmeno è giusto secondo me rinnegare tutto. Solo un esempio tra tanti: qui parlare dialetto sta diventando tra molti coetanei quasi un motivo di vergogna, è così in molte zone del nord Italia, cosa fanno in Alto Adige invece, nelle valli ladine? Insegnano il ladino a scuola, per lavorare nelle pubbliche amministrazione bisogna saperlo, assieme a tedesco ed italiano, ci tengono forte a mantenerlo. Non intendo ovviamente che dobbiamo metterci a parlare dialetto con i forestieri, oppure che non dobbiamo conoscere anche le lingue straniere, ci mancherebbe, ma nemmeno vergognarci della nostra identità culturale.


Sul fatto che non vogliano passare con l'Austria non sono del tutto d'accordo: diciamo che comunque lo stato di autonomia che hanno raggiunto è già un buon compromesso e quindi credo che comunque non sentano il bisogno di rivendicare altri.
Vorrei solo precisare una cosa.
Spesso le province di Trento e specialmente Bolzano vengono viste come isole felici in mezzo a territori montani in stato di abbandono, degrado, spopolanento, mancanza di servizi.
Invece questo non è corretto
La differenza col Südtirol è abissale solo con le zone montuose ITALIANE.

Infatti, hai ben notato che passando per esempio dal Comelico (Belluno) alla Val Pusteria (Südtirol) la differenza è enorme.
Invece, se dalla Val Pusteria vai verso Lienz e entri in Austria, guarda caso tutta questa differenza non si vede... . E siamo in Osttirol, la zona più "povera" dell'Austria... .
Come non si vede gran degrado e abbandono quando si supera il passo del Brennero e si entra in Tirol.
Allora si sente sempre dire che in Südtirol le cose vanno bene perchè sono privilegiati e "prendono soldi" ecc.ecc. .
Ma allora da chi prendono i soldi il Tirolo, l'Osttirol e gli altri Länder austriaci, per essere messi 10 volte meglio rispetto alla montagna italiana?

Conclusioni: il Südtirol non è un'isola montana felice in mezzo all'abbandono e allo spopolamento della montagna, perchè il degrado è solo a sud, nelle vallate alpine italiane.
A nord, sulle Alpi svizzere e austriache, questo degrado e abbandono, questa differenza enorme rispetto all'alto Adige non ci sono!
Ciao Peter94, non ti preoccupare, vedo che sei un utente molto preparato ti invito a partecipare maggiormente al forum potresti dare un contributo positivo che alzerebbe un po’ il livello. Condivido quasi tutto quello che hai detto. La mentalità è proprio il fulcro del loro “successo”, in nessun altro luogo montuoso italiano ho visto una mentalità così “aperta” come la loro, solitamente gli abitanti sono un po’ chiusi e pensano tutti in un certo modo, limitando così l’innovazione e la modernità stessa. Loro riescono a far convivere la tradizione (il ladino, i loro costumi, le usanze,
l’andare a fare il burro su in malga) con la modernità e l’innovazione (valli curate, crescita del turismo, crescita naturale, servizi che funzionano). Riguardo il dialetto pensavo che i veneti, anche i giovani, fossero piuttosto fieri del loro dialetto e della storia della repubblica de Venetia. Qui da me ormai il dialetto vero e proprio è relegato agli over 75, anche se qualche parola/frase sta iniziando ad essere riscoperta anche da noi più giovani. Inoltre ho notato, potrebbe sorprendere visto il loro pil procapite, che per i servizi che offrono il loro rapporto qualità/prezzo degli hotel è uno dei migliori d’Italia a mio avviso. Devo però dire che fra la provincia di Trento e quella di Bolzano si percepisce un distacco abbastanza netto. In provincia di Trento, si efficiente, però tutto sommato non si discosta poi molto da altre province del nord Italia, nella provincia di Bolzano invece si percepisce molto di più la vicinanza all’austria e il conseguente miglioramento di tutto ciò che segue. Ricordiamoci però che Austria e Svizzera sono molto più ricche che l’Italia. Le nostre Alpi bisognerebbe più confrontarle con quelle francesi e slovene.
ciao airsnow e peter, anche se in passato sono stato in disaccordo con Peter su alcune cose, devo dire che avete scritto cose sensate, quoto quasi tutto, soprattutto la tua parte finale airsnow, sull'approccio al confronto e sulla ricchezza delle regioni alpine; una cosa che aggiungerei è che un vantaggio della provincia di Bolzano rispetto ad altre zone d'Italia è la minore "disgregazione sociale" dovuta alla globalizzazione ed alla immigrazione, tale per cui è relativamente più facile mantenere tradizioni e lingua, rispetto che sò ad una Milano, poi la questione di mentalità chiaramente è evidente.
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

BrixiaFidelis ha scritto:
airsnow ha scritto:
Peter94 ha scritto:Ciao Airsnow, scusami se leggo solo adesso.

Condivido ovviamente quasi tutto.
Penso che si noti che la differenza è abissale.
Ma la causa di tutto ciò è dovuta non solo a diverse opportunità economiche, ma credo che sia determinante anche la differenza di mentalità tra la provincia di Bolzano (Südtirol) e il resto dell'Italia.
Non mi riferisco ovviamente alla lingua parlata.
A fare la differenza è la loro mentalità "tedesca", che possiamo estendere anche ad Austria e Svizzera tedesca.
Forte legame col territorio, maggiori senso civico e di appartenenza a una comunità, rispetto delle tradizioni restando comunque al passo con i tempi.
È invece innegabile che la mentalità generale italiana (nella quale ognuno di noi ovviamente può riconoscersi o meno) si basa molto sulle chiacchiere, sull'opportunismo, sulla retorica, ma meno sui fatti, sulla perseveranza, sui principi base, sull'onestà.
Ovviamente non significa che loro sono perfetti, però grosse differenze ci sono e non si possono negare.
Sono solito affermare che nessuna provincia italiana (Belluno compresa) sarebbe in grado di funzionare così bene e garantire la stessa qualità della vita se avesse la stessa autonomia del Südtirol. Basta vedere l'esempio della Sicilia, diciamo quello è proprio roboante ma guarda anche il Friuli con le vallate montane in spopolamento.

Da noi secondo me manca proprio una mentalità estesa e stabile che consenta di portare avanti le cose e fare programmi per il futuro. Non si tramandano principi e valori, modi di fare, tradizioni. Non c'è attaccamento al territorio.
Anche nel bellunese, non appena è stato possibile convertirsi all'industria dopo il Vajont, è stato fatto in maniera sommessa, quasi con la volontà di rinnegare la propria identità culturale, tirare una riga sul "prima" e dimenticarlo il più presto possibile, questo dice la cronaca recente.

Iniziative buone ce ne sono molte anche qui, ma sono portate avanti solo da una minoranza della popolazione, non hanno costanza nel tempo e poi vengono perse. Poi qualcuno vorrebbe dopo qualche anno riprenderle, ma bisogna ripartire ogni volta da 0.
Non vengono trasmessi alcuni valori tra generazioni. Sia chiaro: per mantenere le tradizioni non intendo che dobbiamo vivere come 100 anni fa, ma nemmeno è giusto secondo me rinnegare tutto. Solo un esempio tra tanti: qui parlare dialetto sta diventando tra molti coetanei quasi un motivo di vergogna, è così in molte zone del nord Italia, cosa fanno in Alto Adige invece, nelle valli ladine? Insegnano il ladino a scuola, per lavorare nelle pubbliche amministrazione bisogna saperlo, assieme a tedesco ed italiano, ci tengono forte a mantenerlo. Non intendo ovviamente che dobbiamo metterci a parlare dialetto con i forestieri, oppure che non dobbiamo conoscere anche le lingue straniere, ci mancherebbe, ma nemmeno vergognarci della nostra identità culturale.


Sul fatto che non vogliano passare con l'Austria non sono del tutto d'accordo: diciamo che comunque lo stato di autonomia che hanno raggiunto è già un buon compromesso e quindi credo che comunque non sentano il bisogno di rivendicare altri.
Vorrei solo precisare una cosa.
Spesso le province di Trento e specialmente Bolzano vengono viste come isole felici in mezzo a territori montani in stato di abbandono, degrado, spopolanento, mancanza di servizi.
Invece questo non è corretto
La differenza col Südtirol è abissale solo con le zone montuose ITALIANE.

Infatti, hai ben notato che passando per esempio dal Comelico (Belluno) alla Val Pusteria (Südtirol) la differenza è enorme.
Invece, se dalla Val Pusteria vai verso Lienz e entri in Austria, guarda caso tutta questa differenza non si vede... . E siamo in Osttirol, la zona più "povera" dell'Austria... .
Come non si vede gran degrado e abbandono quando si supera il passo del Brennero e si entra in Tirol.
Allora si sente sempre dire che in Südtirol le cose vanno bene perchè sono privilegiati e "prendono soldi" ecc.ecc. .
Ma allora da chi prendono i soldi il Tirolo, l'Osttirol e gli altri Länder austriaci, per essere messi 10 volte meglio rispetto alla montagna italiana?

Conclusioni: il Südtirol non è un'isola montana felice in mezzo all'abbandono e allo spopolamento della montagna, perchè il degrado è solo a sud, nelle vallate alpine italiane.
A nord, sulle Alpi svizzere e austriache, questo degrado e abbandono, questa differenza enorme rispetto all'alto Adige non ci sono!
Ciao Peter94, non ti preoccupare, vedo che sei un utente molto preparato ti invito a partecipare maggiormente al forum potresti dare un contributo positivo che alzerebbe un po’ il livello. Condivido quasi tutto quello che hai detto. La mentalità è proprio il fulcro del loro “successo”, in nessun altro luogo montuoso italiano ho visto una mentalità così “aperta” come la loro, solitamente gli abitanti sono un po’ chiusi e pensano tutti in un certo modo, limitando così l’innovazione e la modernità stessa. Loro riescono a far convivere la tradizione (il ladino, i loro costumi, le usanze,
l’andare a fare il burro su in malga) con la modernità e l’innovazione (valli curate, crescita del turismo, crescita naturale, servizi che funzionano). Riguardo il dialetto pensavo che i veneti, anche i giovani, fossero piuttosto fieri del loro dialetto e della storia della repubblica de Venetia. Qui da me ormai il dialetto vero e proprio è relegato agli over 75, anche se qualche parola/frase sta iniziando ad essere riscoperta anche da noi più giovani. Inoltre ho notato, potrebbe sorprendere visto il loro pil procapite, che per i servizi che offrono il loro rapporto qualità/prezzo degli hotel è uno dei migliori d’Italia a mio avviso. Devo però dire che fra la provincia di Trento e quella di Bolzano si percepisce un distacco abbastanza netto. In provincia di Trento, si efficiente, però tutto sommato non si discosta poi molto da altre province del nord Italia, nella provincia di Bolzano invece si percepisce molto di più la vicinanza all’austria e il conseguente miglioramento di tutto ciò che segue. Ricordiamoci però che Austria e Svizzera sono molto più ricche che l’Italia. Le nostre Alpi bisognerebbe più confrontarle con quelle francesi e slovene.
ciao airsnow e peter, anche se in passato sono stato in disaccordo con Peter su alcune cose, devo dire che avete scritto cose sensate, quoto quasi tutto, soprattutto la tua parte finale airsnow, sull'approccio al confronto e sulla ricchezza delle regioni alpine; una cosa che aggiungerei è che un vantaggio della provincia di Bolzano rispetto ad altre zone d'Italia è la minore "disgregazione sociale" dovuta alla globalizzazione ed alla immigrazione, tale per cui è relativamente più facile mantenere tradizioni e lingua, rispetto che sò ad una Milano, poi la questione di mentalità chiaramente è evidente.
Se attraversi il passo del Frejus, tra Piemonte e Francia, noti come la differenza non si affatto evidente tra pulizia/servizi in generale. In compenso però ci sono varie fabbriche, con grandi ciminiere che fanno uscire un fumo nero, che non so cosa producano che inquinano molto. Stesso discorso ma ancor più lampante avviene ai piedi del versante francese del monte bianco, dove la val Chamonix risulta essere uno dei luoghi più inquinati d’europa. Tutto questo per dire che non sempre l’erba del vicino è più verde.
Peter94
Messaggi: 2522
Iscritto il: sab gen 11, 2014 1:04 pm
Località: Valbelluna (BL)

Messaggio da Peter94 »

airsnow ha scritto:
BrixiaFidelis ha scritto:
airsnow ha scritto: Ciao Peter94, non ti preoccupare, vedo che sei un utente molto preparato ti invito a partecipare maggiormente al forum potresti dare un contributo positivo che alzerebbe un po’ il livello. Condivido quasi tutto quello che hai detto. La mentalità è proprio il fulcro del loro “successo”, in nessun altro luogo montuoso italiano ho visto una mentalità così “aperta” come la loro, solitamente gli abitanti sono un po’ chiusi e pensano tutti in un certo modo, limitando così l’innovazione e la modernità stessa. Loro riescono a far convivere la tradizione (il ladino, i loro costumi, le usanze,
l’andare a fare il burro su in malga) con la modernità e l’innovazione (valli curate, crescita del turismo, crescita naturale, servizi che funzionano). Riguardo il dialetto pensavo che i veneti, anche i giovani, fossero piuttosto fieri del loro dialetto e della storia della repubblica de Venetia. Qui da me ormai il dialetto vero e proprio è relegato agli over 75, anche se qualche parola/frase sta iniziando ad essere riscoperta anche da noi più giovani. Inoltre ho notato, potrebbe sorprendere visto il loro pil procapite, che per i servizi che offrono il loro rapporto qualità/prezzo degli hotel è uno dei migliori d’Italia a mio avviso. Devo però dire che fra la provincia di Trento e quella di Bolzano si percepisce un distacco abbastanza netto. In provincia di Trento, si efficiente, però tutto sommato non si discosta poi molto da altre province del nord Italia, nella provincia di Bolzano invece si percepisce molto di più la vicinanza all’austria e il conseguente miglioramento di tutto ciò che segue. Ricordiamoci però che Austria e Svizzera sono molto più ricche che l’Italia. Le nostre Alpi bisognerebbe più confrontarle con quelle francesi e slovene.
ciao airsnow e peter, anche se in passato sono stato in disaccordo con Peter su alcune cose, devo dire che avete scritto cose sensate, quoto quasi tutto, soprattutto la tua parte finale airsnow, sull'approccio al confronto e sulla ricchezza delle regioni alpine; una cosa che aggiungerei è che un vantaggio della provincia di Bolzano rispetto ad altre zone d'Italia è la minore "disgregazione sociale" dovuta alla globalizzazione ed alla immigrazione, tale per cui è relativamente più facile mantenere tradizioni e lingua, rispetto che sò ad una Milano, poi la questione di mentalità chiaramente è evidente.
Se attraversi il passo del Frejus, tra Piemonte e Francia, noti come la differenza non si affatto evidente tra pulizia/servizi in generale. In compenso però ci sono varie fabbriche, con grandi ciminiere che fanno uscire un fumo nero, che non so cosa producano che inquinano molto. Stesso discorso ma ancor più lampante avviene ai piedi del versante francese del monte bianco, dove la val Chamonix risulta essere uno dei luoghi più inquinati d’europa. Tutto questo per dire che non sempre l’erba del vicino è più verde.
Ciao.
Sì beh credo sia vero, non sono esperto di montagna francese, però l'erba dipende da vicino a vicino.
Quello che hai scritto evidenzia notevoli differenze tra Francia e paesi di lingua tedesca, anche nella gestione dei territori montani, di queste differenze sono in realtà anch'io più che convinto. Infatti non ho mai sentito nè constatato (sono comunque poco pratico delle Alpi francesi, lo ripeto per correttezza) nella gestione francese della montagna grossi spunti di miglioramento. In quella austriaca invece sicuramente sì, ma la mentalità mi sa che è ben diversa.
Poi è vero che la Svizzera faccia un po' storia a sè riguardo all'economia (comunque guarda caso tra svizzera italiana e tedesca si notano già differenze), però perchè l'Austria non possiamo paragonarla a noi? C'è più ricchezza nel territorio in Austria? Certamente questa ricchezza non gli è piovuta dall'alto senza fare niente, significa invece secondo me che si sono dati da fare in maniera migliore, o è meglio spartita, utilizzano meglio quello che hanno, penso che il tessuto sociale, l'economia, il tessuto produttivo siano migliori a causa della mentalità diversa.
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Peter94 ha scritto:
airsnow ha scritto:
BrixiaFidelis ha scritto: ciao airsnow e peter, anche se in passato sono stato in disaccordo con Peter su alcune cose, devo dire che avete scritto cose sensate, quoto quasi tutto, soprattutto la tua parte finale airsnow, sull'approccio al confronto e sulla ricchezza delle regioni alpine; una cosa che aggiungerei è che un vantaggio della provincia di Bolzano rispetto ad altre zone d'Italia è la minore "disgregazione sociale" dovuta alla globalizzazione ed alla immigrazione, tale per cui è relativamente più facile mantenere tradizioni e lingua, rispetto che sò ad una Milano, poi la questione di mentalità chiaramente è evidente.
Se attraversi il passo del Frejus, tra Piemonte e Francia, noti come la differenza non si affatto evidente tra pulizia/servizi in generale. In compenso però ci sono varie fabbriche, con grandi ciminiere che fanno uscire un fumo nero, che non so cosa producano che inquinano molto. Stesso discorso ma ancor più lampante avviene ai piedi del versante francese del monte bianco, dove la val Chamonix risulta essere uno dei luoghi più inquinati d’europa. Tutto questo per dire che non sempre l’erba del vicino è più verde.
Ciao.
Sì beh credo sia vero, non sono esperto di montagna francese, però l'erba dipende da vicino a vicino.
Quello che hai scritto evidenzia notevoli differenze tra Francia e paesi di lingua tedesca, anche nella gestione dei territori montani, di queste differenze sono in realtà anch'io più che convinto. Infatti non ho mai sentito nè constatato (sono comunque poco pratico delle Alpi francesi, lo ripeto per correttezza) nella gestione francese della montagna grossi spunti di miglioramento. In quella austriaca invece sicuramente sì, ma la mentalità mi sa che è ben diversa.
Poi è vero che la Svizzera faccia un po' storia a sè riguardo all'economia (comunque guarda caso tra svizzera italiana e tedesca si notano già differenze), però perchè l'Austria non possiamo paragonarla a noi? C'è più ricchezza nel territorio in Austria? Certamente questa ricchezza non gli è piovuta dall'alto senza fare niente, significa invece secondo me che si sono dati da fare in maniera migliore, o è meglio spartita, utilizzano meglio quello che hanno, penso che il tessuto sociale, l'economia, il tessuto produttivo siano migliori a causa della mentalità diversa.
Ciao
Beh però qui entreremmo in dinamiche non semplici da spiegare ma piuttosto complesse. Inanzitutto l’austria ha meno abitanti della Lombardia e ha un’economia che è più o meno sovrapponibile. Inoltre l’austria è quasi un paese satellite della vicina Germania, buona parte dell’economia austriaca dipende strettamente da quella tedesca. Inoltre i due paesi sono accumunati dalla lingua e dai propri usi e costumi che sono molto simili. Riguardo la Svizzera, beh non c’è molto da dire, è un paradiso fiscale e di conseguenza il denaro gira che è un piacere. Quindi questi due paesi sono difficile da comparare con l’Italia, per una miriade di motivi, è più facile da compare con paesi come Francia/Spagna che hanno più punti in comune.
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Peter94 ha scritto:
airsnow ha scritto:
BrixiaFidelis ha scritto: ciao airsnow e peter, anche se in passato sono stato in disaccordo con Peter su alcune cose, devo dire che avete scritto cose sensate, quoto quasi tutto, soprattutto la tua parte finale airsnow, sull'approccio al confronto e sulla ricchezza delle regioni alpine; una cosa che aggiungerei è che un vantaggio della provincia di Bolzano rispetto ad altre zone d'Italia è la minore "disgregazione sociale" dovuta alla globalizzazione ed alla immigrazione, tale per cui è relativamente più facile mantenere tradizioni e lingua, rispetto che sò ad una Milano, poi la questione di mentalità chiaramente è evidente.
Se attraversi il passo del Frejus, tra Piemonte e Francia, noti come la differenza non si affatto evidente tra pulizia/servizi in generale. In compenso però ci sono varie fabbriche, con grandi ciminiere che fanno uscire un fumo nero, che non so cosa producano che inquinano molto. Stesso discorso ma ancor più lampante avviene ai piedi del versante francese del monte bianco, dove la val Chamonix risulta essere uno dei luoghi più inquinati d’europa. Tutto questo per dire che non sempre l’erba del vicino è più verde.
Ciao.
Sì beh credo sia vero, non sono esperto di montagna francese, però l'erba dipende da vicino a vicino.
Quello che hai scritto evidenzia notevoli differenze tra Francia e paesi di lingua tedesca, anche nella gestione dei territori montani, di queste differenze sono in realtà anch'io più che convinto. Infatti non ho mai sentito nè constatato (sono comunque poco pratico delle Alpi francesi, lo ripeto per correttezza) nella gestione francese della montagna grossi spunti di miglioramento. In quella austriaca invece sicuramente sì, ma la mentalità mi sa che è ben diversa.
Poi è vero che la Svizzera faccia un po' storia a sè riguardo all'economia (comunque guarda caso tra svizzera italiana e tedesca si notano già differenze), però perchè l'Austria non possiamo paragonarla a noi? C'è più ricchezza nel territorio in Austria? Certamente questa ricchezza non gli è piovuta dall'alto senza fare niente, significa invece secondo me che si sono dati da fare in maniera migliore, o è meglio spartita, utilizzano meglio quello che hanno, penso che il tessuto sociale, l'economia, il tessuto produttivo siano migliori a causa della mentalità diversa.
Ciao
Beh però qui entreremmo in dinamiche non semplici da spiegare ma piuttosto complesse. Inanzitutto l’austria ha meno abitanti della Lombardia e ha un’economia che è più o meno sovrapponibile. Inoltre l’austria è quasi un paese satellite della vicina Germania, buona parte dell’economia austriaca dipende strettamente da quella tedesca. Inoltre i due paesi sono accumunati dalla lingua e dai propri usi e costumi che sono molto simili. Riguardo la Svizzera, beh non c’è molto da dire, è un paradiso fiscale e di conseguenza il denaro gira che è un piacere. Quindi questi due paesi sono difficile da comparare con l’Italia, per una miriade di motivi, è più facile da compare con paesi come Francia/Spagna che hanno più punti in comune.
Peter94
Messaggi: 2522
Iscritto il: sab gen 11, 2014 1:04 pm
Località: Valbelluna (BL)

Messaggio da Peter94 »

Credimi che non è una questione di abitanti e territorio a disposizione.
Qua nel bellunese ci sono montagne (anche più belle dal punto di vista della natura), prati, boschi, corsi d'acqua in abbondanza, ma vengono sfruttati in minima parte, il resto è abbandonato.
Vale per gran parte delle zone montane italiane, sia alpine che appenniniche.
È logico che se, solo per fare un esempio, invece di un sistema basato sul l'indivisibilità della proprietà minima necessaria al sostentamento, prevale un sistema volto al continuo frazionamento ereditario dei terreni e fabbricati, con strisce di terra inutili o quote di comproprietà irrisorie suddivise tra 10 comproprietari, molti magari emigrati che sanno sì e no dov'è il terreno o fabbricato in loro possesso, beh, non puoi pretendere che l'utilizzo del territorio sia dei migliori.

Secondo me in questo frangente mi sembra che in fondo stiamo dicendo cose non troppo diverse.
Paesi latini e Paesi germanofoni: altra mentalità, altra cultura, altra economia, altra lingua e... altri risultati.
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Peter94 ha scritto:Credimi che non è una questione di abitanti e territorio a disposizione.
Qua nel bellunese ci sono montagne (anche più belle dal punto di vista della natura), prati, boschi, corsi d'acqua in abbondanza, ma vengono sfruttati in minima parte, il resto è abbandonato.
Vale per gran parte delle zone montane italiane, sia alpine che appenniniche.
È logico che, solo per fare un esempio, invece di un sistema basato sul l'indivisibilità della proprietà minima necessaria al sostentamento, prevale un sistema volto al continuo frazionamento ereditario dei terreni e fabbricati, con strisce di terra inutili o quote di comproprietà irrisorie suddivise tra 10 comproprietari, molti magari emigrati che sanno sì e no dov'è il terreno o fabbricato in loro possesso, beh, non puoi pretendere grandi risultati.
Secondo me in questo frangente mi sembra che in fondo stiamo dicendo cose non troppo diverse.
Paesi latini e Paesi germanofoni: altra mentalità, altra cultura, altra economia, altra lingua e... altri risultati.
Abbiamo capito che la mentalità è differente però non ci possiamo fare niente, come hai detto anche tu culture e origini diverse. Questo però non vuol dire che la loro mentalità non ha punti deboli, stessa cosa per la nostra, come abbiamo scritto prima. In Italia però ci sono anche zone che hanno una mentalità più internazionale, come per esempio Milano, che alla fine poi non è così diversa da una città tedesca/europea delle stesse dimensioni. A livello umano però alla fine dopo un po’ con quella mentalità si tira un po’ la corda, perché molto frenetica. Ci vorrebbe un connubio tra le due mentalità. Per esempio ho sentito che la Spagna negli ultimi anni, a livello economico, sta migliorando molto, e non mi sembra che gli spagnoli abbiano una mentalità così diversa dalla nostra.
Avatar utente
airsnow
Forumista senior
Messaggi: 8238
Iscritto il: ven mar 27, 2020 11:55 am
Località: Novara

Messaggio da airsnow »

Comunque ho notato che nella località montuose italiane si puntata più a creare grandi comprensori/località turistiche (come ad esempio cortina, Roccaraso ecc...) piuttosto che creare una rete turistica uniforme.
Rispondi