La disinformazione della meteo: una ingiustizia della nostra passione!!!
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- Il burian e l'orso
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La disinformazione della meteo: una ingiustizia della nostra passione!!!
Buonasera a tutti dopo una pausa di qualche giorno sono tornato!!!!e lo voglio fare con un tema a cui ci tengo particolarmente: la disinformazione delle previsioni del tempo. Io mi ricordo una volta quando nella famosa trasmissione della Rai "che tempo fa" c'erano persone come Baroni,Caroselli,Bernacca che quando li sentivi sembrava pura poesia per la passione,il cuore e l'esperienza che ci mettevano a quei tempi a spiegare questo argomento all'apparenza complesso ma che lo rendevano ammirevole insomma fino a 10 anni fa c'era ancora la vera passione per questa scienza!!! Oggi mi viene la nausea solo a parlarne: siti che sparano bufale meteo di continuo e la gente che sempre meno si interessa in poche parole una situazione da depressione!!Penso che anche la moderazione e la redazione stessa siano consapevoli di questo. Ditemi voi cosa ne pensate.
Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Ciao.
Il problema principale è che con internet ognuno può aprire un sito o un blog su qualunque tema e scriverci dentro le sue idee.
Le possibilità di guadagno tramite il numero di visite hanno peggiorato ancora di più la situazione.
Ormai il vero scoglio sembra non essere nemmeno la conoscenza della materia, quanto le capacità informatiche per realizzare il sito e renderlo accattivante per il maggior numero di utenti.
In questo modo siti seri dove le cose vengono spiegate in maniera chiara e facendo divulgazione scientifica vengono asfaltati da siti con titoli accattivanti e molto più immediati.
Bisogna stupire, mettere in discussione cose scientificamente conclamate, allora sì anche (anzi: soprattutto) i non appassionati entrano.
Poi esiste qualche sito serio dove viene dato ancora peso alla scienza e alla divulgazione seria, che deve in qualche modo adattarsi credo per forza di cose alle attuali esigenze di mercato: è il caso di Meteolive.
Il problema principale è che con internet ognuno può aprire un sito o un blog su qualunque tema e scriverci dentro le sue idee.
Le possibilità di guadagno tramite il numero di visite hanno peggiorato ancora di più la situazione.
Ormai il vero scoglio sembra non essere nemmeno la conoscenza della materia, quanto le capacità informatiche per realizzare il sito e renderlo accattivante per il maggior numero di utenti.
In questo modo siti seri dove le cose vengono spiegate in maniera chiara e facendo divulgazione scientifica vengono asfaltati da siti con titoli accattivanti e molto più immediati.
Bisogna stupire, mettere in discussione cose scientificamente conclamate, allora sì anche (anzi: soprattutto) i non appassionati entrano.
Poi esiste qualche sito serio dove viene dato ancora peso alla scienza e alla divulgazione seria, che deve in qualche modo adattarsi credo per forza di cose alle attuali esigenze di mercato: è il caso di Meteolive.
- the hurricane
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Da un punto di vista storico la meteorologia è nata anche per motivi economici; infatti saper prevedere con accuratezza il meteo ha un impatto economico in diversi settori economici (agricolo e turistico in primis), oltre che nel settore aeronautico e militare.ICEBOWL ha scritto:Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Quindi una divulgazione meteo scorretta ha un peso non trascurabile in una nazione come l'Italia.
Come quando, questo inverno, un certo siti prevedeva la più grande nevicata su Milano quando in realtà ha fatto 2-5 di cm marci su gran parte dalla pianura lombarda.
E immaginate se la tecnologia di oggi potesse essere stata usata da professionisti come Bernacca e Caroselli... altro che la spazzatura del sito esterno che da anni spara articoli folli per prenderci in giro, cioè "il...., spazzatura seguita dall'italiano medio...
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nicodavide
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Quotonethe hurricane ha scritto:Da un punto di vista storico la meteorologia è nata anche per motivi economici; infatti saper prevedere con accuratezza il meteo ha un impatto economico in diversi settori economici (agricolo e turistico in primis), oltre che nel settore aeronautico e militare.ICEBOWL ha scritto:Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Quindi una divulgazione meteo scorretta ha un peso non trascurabile in una nazione come l'Italia.
Come quando, questo inverno, un certo siti prevedeva la più grande nevicata su Milano quando in realtà ha fatto 2-5 di cm marci su gran parte dalla pianura lombarda.
E immaginate se la tecnologia di oggi potesse essere stata usata da professionisti come Bernacca e Caroselli... altro che la spazzatura del sito esterno che da anni spara articoli folli per prenderci in giro, spazzatura seguita dall'italiano medio...
beh non che partissero da un binocolo e basta....loro erano appassionati professionisti pagati dall'areonatica militare e quindi dallo stato. La meteorologia era solo "di stato" ovvero essere un meteorologo voleva dire essere un militare....ora esistono le lauree in fisica e meteorologia quindi se un meteorologo vuole fare meteo deve investire e crerare un suo prodotto nel mercato. Fare di tutto in base alla domanda per guadagnare per comprarsi una casa e mandare i figli all'università ....il mercato valuterà se piace o non piace vista la concorrenza che si crea. Ma criticare sempre e comunque a prescindere mi pare allucinante. Prendiamo l'esempio di big snow a milano, il titolo era assurdo ma se leggevi dentro la realtà era ben diversa, inoltre all'ultimo la depressione se ne andò in galizia invece che in francia e quello cambiò tantissimo in termini di fenomeni.....bisogna sapere leggere ed interpretare...the hurricane ha scritto:Da un punto di vista storico la meteorologia è nata anche per motivi economici; infatti saper prevedere con accuratezza il meteo ha un impatto economico in diversi settori economici (agricolo e turistico in primis), oltre che nel settore aeronautico e militare.ICEBOWL ha scritto:Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Quindi una divulgazione meteo scorretta ha un peso non trascurabile in una nazione come l'Italia.
Come quando, questo inverno, un certo siti prevedeva la più grande nevicata su Milano quando in realtà ha fatto 2-5 di cm marci su gran parte dalla pianura lombarda.
E immaginate se la tecnologia di oggi potesse essere stata usata da professionisti come Bernacca e Caroselli... altro che la spazzatura del sito esterno che da anni spara articoli folli per prenderci in giro, spazzatura seguita dall'italiano medio...
io non ho fatto in tempo a vedere Bernacca , Baroni ho ricordi moolto lontani, Caroselli per quanto sinpatico fosse era per la mia zona IMBARAZZANTE....ricordo neve a 1000m e poi mi trovai con 20cm al suolo....e capitava spesso....
siamo sempre nostaglici di qualcosa che c'era prima perchè la nostra memoria cancella quasi tutto e concentra solo pochissimi eventi lieti che noi spalmiamo come normalità....quando non è così
Hai detto tutto tu, effettivamente l'italiano medio ha una cultura meteorologica molto bassa ed è ben felice di avere n mila siti meteo stile copia incolla che sparano bombe insensate solo per raggranellare click e visite, ma senza quasi alcuna sostanza dietro.ICEBOWL ha scritto:Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Denigrare in questo modo un professionista esemplare come Caroselli, che con la tecnologia che aveva a disposizione faceva sicuramente il massimo e non aveva manie di protagonismo ma diceva pane al pane e vino al vino, senza fronzoli, la dice tutta....
In Italia quanti siti meteo abbiamo a livello nazionale ed a livello locale?
Una infinità.
Tra questi ve ne sono davvero pochi (solitamente siti a livello locale o istituzionali) che fanno bene il loro mestiere e sono professionali con previsioni massimo a tre giorni ed eventuali linee di tendenza su evoluzione futura.
Prendiamo invece gli Stati Uniti, nazione enorme all'avanguardia da un punto di vista tecnologico e con eventi meteo sensazionali praticamente ogni giorno dell'anno.
A livello nazionale quanti sono i siti meteo?
Molto pochi.
Io conosco bene la California dove la meteo (giustamente) ha una importanza notevole ed è seguitissima per ovvie ragioni.
Ci sono alcuni blog e soprattutto gli account twitter del NWS, le previsioni non vanno al di la dei 3 forse 4 giorni ed è tutto redatto in maniera professionale.
Le previsioni meteo inoltre (come da noi una volta) sono seguitissime anche alla fine delle news su tutti i canali locali, e sempre molto accurate e ben fatte.
Un altro mondo.
Una infinità.
Tra questi ve ne sono davvero pochi (solitamente siti a livello locale o istituzionali) che fanno bene il loro mestiere e sono professionali con previsioni massimo a tre giorni ed eventuali linee di tendenza su evoluzione futura.
Prendiamo invece gli Stati Uniti, nazione enorme all'avanguardia da un punto di vista tecnologico e con eventi meteo sensazionali praticamente ogni giorno dell'anno.
A livello nazionale quanti sono i siti meteo?
Molto pochi.
Io conosco bene la California dove la meteo (giustamente) ha una importanza notevole ed è seguitissima per ovvie ragioni.
Ci sono alcuni blog e soprattutto gli account twitter del NWS, le previsioni non vanno al di la dei 3 forse 4 giorni ed è tutto redatto in maniera professionale.
Le previsioni meteo inoltre (come da noi una volta) sono seguitissime anche alla fine delle news su tutti i canali locali, e sempre molto accurate e ben fatte.
Un altro mondo.
dersu ha scritto:Hai detto tutto tu, effettivamente l'italiano medio ha una cultura meteorologica molto bassa ed è ben felice di avere n mila siti meteo stile copia incolla che sparano bombe insensate solo per raggranellare click e visite, ma senza quasi alcuna sostanza dietro.ICEBOWL ha scritto:Per me la si fa più grande di quello che è... Ora ci si deve guadagnare con la meteo per chi la fa...e quindi ci sta fare i titoloni, solo che non ci si deve fermare a quello ma leggere dentro e si scoprirà che la realtà è ben diverso. Va bene mitizzare baroni caroselli e vernaccia....ma io ricordo caroselli, nelle sue previsioni non azzeccare MAI la quota neve al Nord e semplificare sempre con nebbia....insomma non un granché
Denigrare in questo modo un professionista esemplare come Caroselli, che con la tecnologia che aveva a disposizione faceva sicuramente il massimo e non aveva manie di protagonismo ma diceva pane al pane e vino al vino, senza fronzoli, la dice tutta....
sarà stato un professionista esemplare ma se un previsore sbaglia SEMPRE la quota neve, non azzecca mai la nebbia, ecc ecc io non lo seguo più. e vado altrove, come si diceva sopra gli impattio sulla vita dal tempo previsto sono notevoli. E basta dire che avevano mezzi limitati! avevano i mezzi più avanzati del periodo per fare previsioni.