Io non so neanche che temperature c'eranoTelecuscino ha scritto:A me tornare anche a una 61/90 non dispiacerebbe
Attività solare
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Ciao, scusa se ti rispondo con qualche giorno di ritardo, ma volevo rispondere in modo approfondito a questa domanda.Telecuscino ha scritto:Grazie @Hurricane!
All'ultima domanda non dovevi rispondere, l'avevo messa in senso provocatorio![]()
Io studio relativamente tutt'altro: Scienze Forestali e Ambientali però mi sto appassionando anche alla meteorologia e climatologia che poi con quello che studio é fortemente collegato alla fin fine!
Ora sto leggendo il "Manuale della Meteorologia" della EPSON per approfondire questi temi!
Io sinceramente mi sento ancor più cauto di te per quanto riguarda l'andamento futuro, vedremo!
Che ne so, ad esempio il vapore acqueo (che tra l'altro é il gas serra più presente) non potrebbe costituire una nuvolositá vasta e densa dimimuendo la penetrazione dei raggi e quindi raffreddando la T? (Magari con l'aiuto della teoria sui raggi cosmici)
Comunque clima o non clima dobbiamo ridurre gli inquinanti..
La nubi rappresentano, ad oggi, una delle più grandi incertezze dei modelli climatici.
Questo perchè le nubi hanno un duplice affetto, da una parte riflettono e diffondono la radiazione in arrivo dal sole e quindi vanno ad alterare l'albedo planetario

Dall'altra, le nubi interagiscono anche con la radiazione emessa della Terra, assorbendola e ri-emettondola verso la superficie terrestre, per questo motivo le notte con cielo coperto tendono ad essere più calde rispetto a quelle con cielo sereno.

Ad oggi, dalle stime di questi due contributi si stima che le nubi hanno un effetto raffreddante (che varia anche dalla tipologia delle nubi)
Le stime modellistiche più recenti indicano un flusso netto delle nubi pari a -21.1W/m2 (IPCC, 2016)

L'evoluzione della copertura globale è ancora più difficile da prevedere perchè, anche in questo caso, ci sono due contributi opposti:
- da una parte una temperatura maggiore comporta una maggiore evaporazione e quindi maggior vapore acqueo che può condensare.
-dall'altra, il riscaldamento dell'atmosfera rende anche più difficile la condensazione del vapore acqueo. Perchè, ovviamente, se la temperatura è più alta, è anche più difficile raggiungere le condizioni di saturazione e condensazione.
Inoltre, per le nubi, è molto importante anche il contributo del particolato atmosferico; infatti per la formazione delle goccioline d'acqua è necessaria la presenza di nuclei di condensazione, ovvero, particelle solide sulla quale si attaccano molecole d'acqua che poi si accrescono per coalescenza assorbendo altre molecole d'acqua. (processo di nucleazione eterogenea)

Infatti, si pensa che il raffreddamento avvenuto negli anni '60-'70 sia stato causato da un aumento del particolato atmosferico per l'inquinamento a cui si sono aggiunti fattori naturali come la PDO e l'AMO in fase negativa.
Sui raggi cosmici c'è alta incertezza, conosco personalmente che ha fatto una tesi magistrale su quel tema e analizzando diversi dati satellitari non si osservano correlazioni significative con la nuvolosità. Alcune serie mostrano qualche segnale, ma veramente molto debole.
Anche gli ultimi risultati degli esperimenti di CLOUD hanno concluso che i raggi cosmici hanno un ruolo piuttosto marginale sulla formazione delle nubi, in contrasto con gli studi di Svenmark.
http://science.sciencemag.org/content/3 ... 9.abstract
https://iopscience.iop.org/article/10.1 ... 45022/meta
Questo è un campo di ricerca ancora aperto per i prossimi anni, perchè questi dati andranno ad implementare i modelli climatici.
Anche i dati di nuvolosità non danno risultati conclusivi, io mi sono letto diverse ricerche però i risultati sono molti diversi anche dal metodo usato per la misurazione della copertura nuvolosa.
A livello globale si è osservato generalmente un aumento della nuvolosità, però i dati satellitari mostrano, invece, una diminuzione.
Io, mi sono occupato di analizzare i dati italiani e questi mostrano una forte decrescita della nuvolosità fino al 1990, dal 1990 ad oggi, invece la nuvolosità si è stabilizzata.
Questi dati di nuvolosità sono in alto accordo con l'aumento dei geopotenziali sul territorio italiano.
In questo grafico sono rappresentati in rosso le anomalie di nuvolosità (calcolate da me) e in nero le anomalie dei geopotenziali scaricati dal dataset di cfs reanalysis. Per rimuovere il rumore di fondo è stato applicato un filtro gaussiano su entrambe le serie ed è stata calcolata una correlazione di R=0.95, quindi molto elevata.
Quindi per l'Italia la nuvolosità è stata molto influenzata dal cambiamento climatico avvenuto in area mediterranea.

Poi, nella tesi, ho fatto anche altri studi diventando l' Italia in nord e sud, dove sembra osservarsi un trend leggermente diverso tra le due zone forse per effetto dell'inquinamento presente al nord Italia soprattutto fino agli inizi degli anni '80.
E questi sono solo alcuni spunti e dati solo sulla nuvolosità, la climatologia è una scienza molto complicata.
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Grazie Hurricane 
Interessante sulla cartina dei Watt vedere le zone desertiche e antartiche che rimangono positive (perché meno soggette a nuvolositá, vero?)
Comunque forse gli inquinanti agendo come nucleo di condensazione tipo in Pianura Padana, hanno favorito la presenza di più nuvole in quelle zone e anche il tipico nebbione padano che ora é più raro! Oltre alla cementificazione meno estesa con T più basse nelle zone di campagna e maggiore condensazione!
I dati satellitari vedono un decremento della nuvolositá? Perché questa discrepanza?
Poi certo se prendiamo in riferimento l'Italia é "normale" che si noti un decremento a causa dell'Hp invadente, chiamiamolo così. Magari si va in Sahel e vedremmo che li é aumentata (grazie a ITCZ più alto causa AMO e/o GW).
Interessante sulla cartina dei Watt vedere le zone desertiche e antartiche che rimangono positive (perché meno soggette a nuvolositá, vero?)
Comunque forse gli inquinanti agendo come nucleo di condensazione tipo in Pianura Padana, hanno favorito la presenza di più nuvole in quelle zone e anche il tipico nebbione padano che ora é più raro! Oltre alla cementificazione meno estesa con T più basse nelle zone di campagna e maggiore condensazione!
I dati satellitari vedono un decremento della nuvolositá? Perché questa discrepanza?
Poi certo se prendiamo in riferimento l'Italia é "normale" che si noti un decremento a causa dell'Hp invadente, chiamiamolo così. Magari si va in Sahel e vedremmo che li é aumentata (grazie a ITCZ più alto causa AMO e/o GW).
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Speriamo comunque che questo particolare periodi di attivitá solare ci dia uno spunto per capire meglio l'influenza della nostra stella..
La PEG é arrivata in concomitanza con cicli solari deboli (poi certo "aiutata" dai vulcani").
In qualche modo il Sole agisce anche se magari non in maniera diretta, nel senso che i Watt che arrivano per metro quadro sono più o meno sempre quelli, quindi deve per forza agire in modo indiretto (raggi cosmici o altro).
D'altronde anche a livello di glaciazioni (quelle vere tipo Wurm,Riss) si sta dando sempre più importanza al Sole piuttosto che ai parametri di Milankovic
P.s. l'estensione dell'Hp termico fin sulle Alpi durante la Wurm fa rabbrividire, così come l'Atlantico così "basso" da avere un Sahara verde e un NkrdAfrica Mediterraneo... Oltre al Po fino al largo di Pescara
La PEG é arrivata in concomitanza con cicli solari deboli (poi certo "aiutata" dai vulcani").
In qualche modo il Sole agisce anche se magari non in maniera diretta, nel senso che i Watt che arrivano per metro quadro sono più o meno sempre quelli, quindi deve per forza agire in modo indiretto (raggi cosmici o altro).
D'altronde anche a livello di glaciazioni (quelle vere tipo Wurm,Riss) si sta dando sempre più importanza al Sole piuttosto che ai parametri di Milankovic
P.s. l'estensione dell'Hp termico fin sulle Alpi durante la Wurm fa rabbrividire, così come l'Atlantico così "basso" da avere un Sahara verde e un NkrdAfrica Mediterraneo... Oltre al Po fino al largo di Pescara
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per quello, ma anche per il tipo di nubi presenti in quelle zone.Telecuscino ha scritto:Grazie Hurricane
Interessante sulla cartina dei Watt vedere le zone desertiche e antartiche che rimangono positive (perché meno soggette a nuvolositá, vero?)
Comunque forse gli inquinanti agendo come nucleo di condensazione tipo in Pianura Padana, hanno favorito la presenza di più nuvole in quelle zone e anche il tipico nebbione padano che ora é più raro! Oltre alla cementificazione meno estesa con T più basse nelle zone di campagna e maggiore condensazione!
I dati satellitari vedono un decremento della nuvolositá? Perché questa discrepanza?
Poi certo se prendiamo in riferimento l'Italia é "normale" che si noti un decremento a causa dell'Hp invadente, chiamiamolo così. Magari si va in Sahel e vedremmo che li é aumentata (grazie a ITCZ più alto causa AMO e/o GW).
Le nubi alte tendono ad avere maggiormente riscaldante, mentre le nubi basse più spesse favoriscono un maggior raffreddamento.
questo perchè le nubi alte sono quasi trasparenti alla radiazione solare, ma intrappolano verso il basso la radiazione in uscita dalla Terra.
Invece le nubi basse riflettono molta più radiazione solare
https://earthobservatory.nasa.gov/featu ... louds3.php
https://earthobservatory.nasa.gov/featu ... louds4.php
Quando ho tempo rispondo anche sui dati satellitari, comunque i satelliti hanno due problemi principali:
1) fanno fatica a rilevare le nubi molto sottili come i cirri
2)Osservando dall' alto è difficile anche misurare le nubi basse che rimangono coperte da nubi più alte
Sinceramente a livello globale è difficile dare una risposta definitiva.
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Resoconto mensile dell'attività solare di febbraio 2019
Il mese di febbraio ha chiuso con 26 giorni spotless ufficiali con una media mensile di 0,8 macchie, in calo di 7 rispetto a gennaio (
)
La media del SFU era di 70,6, in calo di 0,9 rispetto a gennaio



Attività di febbraio (dovranno mettere il "very very low")

Secondo il CM (linea tratteggiata più grande) la ripresa dell'attività solare è imminente, secondo il SC (linea tratteggiata più piccola) il minimo avvera tra agosto e ottobre di quest'anno
Il mese di febbraio ha chiuso con 26 giorni spotless ufficiali con una media mensile di 0,8 macchie, in calo di 7 rispetto a gennaio (
La media del SFU era di 70,6, in calo di 0,9 rispetto a gennaio



Attività di febbraio (dovranno mettere il "very very low")

Secondo il CM (linea tratteggiata più grande) la ripresa dell'attività solare è imminente, secondo il SC (linea tratteggiata più piccola) il minimo avvera tra agosto e ottobre di quest'anno
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Buonasera viva se mi permetti ti mostro un confronto 2018 e 2019 in questo stesso periodo:
Nel 2018 abbiamo avuto:
gennaio 20 giorni spotless
febbraio 13 giorni spotless
marzo (solo primo giorno)1 giorno spotless
percentuale:circa 50%
giorni spotless totali alla fine dell'anno:221
2019:
gennaio 18 giorni spotless
febbraio 27 giorni spotless!!!
marzo(solo primo giorno) 1 giorno spotless
percentuale:76%!!!!!!!
tendenza giorni spotless alla fine dell'anno:270
In poche parole potremmo arrivare al mio obiettivo (2008 giorni spotless 268)
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Hai fatto bene, e se andasse come dice SC si va anche sui 300 e sarebbe un recordIl burian e l'orso ha scritto:Buonasera viva se mi permetti ti mostro un confronto 2018 e 2019 in questo stesso periodo:
Nel 2018 abbiamo avuto:
gennaio 20 giorni spotless
febbraio 13 giorni spotless
marzo (solo primo giorno)1 giorno spotless
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2019:
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record Sì però ai giorni nostri perchè per esempio durante il minimo solare del 1913 nel medesimo anno ci furono 311 giorni spotless!!!anche se dovesse vincere SC nelle previsioni credo che sarà molto difficile arrivare a questi livelli ma mai dire maiViva le dolomiti ha scritto:Hai fatto bene, e se andasse come dice SC si va anche sui 300 e sarebbe un recordIl burian e l'orso ha scritto:Buonasera viva se mi permetti ti mostro un confronto 2018 e 2019 in questo stesso periodo:
Nel 2018 abbiamo avuto:
gennaio 20 giorni spotless
febbraio 13 giorni spotless
marzo (solo primo giorno)1 giorno spotless
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Ciao neve
Guarda in realtà la cosa non è contraddittoria.
Iniziamo con l'osservare che questa primavera, calda, a differenza delle altre è "scatenata da un cooling fuori stagione del VP. Mentre negli altri anni era già agonizzante" Detto in parole più semplici, la mitezza di quest'anno è dovuta a un VP troppo freddo e compatto. Quella degli altri anni era dovuta a un VP ormai decomposto e una conseguente inconsistenza delle masse fredde.
Secondo, in base all'attività solare era perfettamente pronosticabile questo raffreddamento tardivo, in quanto abbiamo due fattori "zonalizzanti" El Nino in sviluppo e la QBO positiva. Se poi ci mettiamo la low solar activity che rafforza qualsiasi evento, ecco che l'anomalo ESE cold era quasi inevitabile
Guarda in realtà la cosa non è contraddittoria.
Iniziamo con l'osservare che questa primavera, calda, a differenza delle altre è "scatenata da un cooling fuori stagione del VP. Mentre negli altri anni era già agonizzante" Detto in parole più semplici, la mitezza di quest'anno è dovuta a un VP troppo freddo e compatto. Quella degli altri anni era dovuta a un VP ormai decomposto e una conseguente inconsistenza delle masse fredde.
Secondo, in base all'attività solare era perfettamente pronosticabile questo raffreddamento tardivo, in quanto abbiamo due fattori "zonalizzanti" El Nino in sviluppo e la QBO positiva. Se poi ci mettiamo la low solar activity che rafforza qualsiasi evento, ecco che l'anomalo ESE cold era quasi inevitabile
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Vero, nei giorni scorsi il flusso solare era alto per via di una zona di plage ovvero una zona dove in passato c'erano macchie ora non ci sono ma il flusso è ancora altoIl burian e l'orso ha scritto:Buongiorno viva Grazie sempre per il tuo monitoraggio volevo far notare che da un paio di giorni il flusso solare stia calando nuovamente
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