(S)nowcasting CENTRO-SUD 31/12 - 6/01
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Gelo siciliano
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Con tutto il rispetto ma questa previsione è un po' vaga (per usare un eufemismo), capisco che fare previsioni sugli accumuli in questa circostanza è molto difficile, però dire che Teramo vedrà dai 5 ai 45 cm è dire tutto e niente. Un conto sono 5 cm, un altro 45. Idem per quasi tutte le altre città.ducaneve ha scritto:A partire dalla sera di Mercoledì 2 Gennaio fino a tutta la giornata di Venerdì 4 Gennaio molte province italiane verranno coperte dalla neve: sulle Marche, a Pesaro Urbino prevediamo dai 5 agli 8cm, Ancona dai 2 ai 15, Macerata dai 5 ai 25, Fermo dai 5 ai 25, Ascoli Piceno dai 5 ai 30; in Abruzzo all’Aquila in totale dai 15 ai 70cm, a Chieti dai 15 ai 70cm, Teramo dai 5 ai 45cm, Pescara dai 2 ai 25cm; in Molise sia a Campobasso che ad Isernia dai 15 ai 60cm; in PUGLIA a Foggia dai 2 ai 20cm, a Bari dai 6 ai 25cm, ad Andria-Barletta-Trani dai 5 ai 25cm, a Brindisi dai 2 ai 25cm, a Taranto dai 4 ai 20cm, a Lecce dai 2 ai 10cm; in Campania a Benevento ed Avellino dai 6 ai 18cm; in Basilicata a Potenza e a Matera dai 5 ai 30cm; in Calabria a 500m dai 20 ai 30cm; in Sicilia a 500 su Messina dai 20 ai 50cm così come sulle Madonie e province di Palermo, Enna, Caltanissetta e Catania.
Ragazzi calma questa previsione mica penserete che l'ho fatta io!?Bruno98 ha scritto:Con tutto il rispetto ma questa previsione è un po' vaga (per usare un eufemismo), capisco che fare previsioni sugli accumuli in questa circostanza è molto difficile, però dire che Teramo vedrà dai 5 ai 45 cm è dire tutto e niente. Un conto sono 5 cm, un altro 45. Idem per quasi tutte le altre città.ducaneve ha scritto:A partire dalla sera di Mercoledì 2 Gennaio fino a tutta la giornata di Venerdì 4 Gennaio molte province italiane verranno coperte dalla neve: sulle Marche, a Pesaro Urbino prevediamo dai 5 agli 8cm, Ancona dai 2 ai 15, Macerata dai 5 ai 25, Fermo dai 5 ai 25, Ascoli Piceno dai 5 ai 30; in Abruzzo all’Aquila in totale dai 15 ai 70cm, a Chieti dai 15 ai 70cm, Teramo dai 5 ai 45cm, Pescara dai 2 ai 25cm; in Molise sia a Campobasso che ad Isernia dai 15 ai 60cm; in PUGLIA a Foggia dai 2 ai 20cm, a Bari dai 6 ai 25cm, ad Andria-Barletta-Trani dai 5 ai 25cm, a Brindisi dai 2 ai 25cm, a Taranto dai 4 ai 20cm, a Lecce dai 2 ai 10cm; in Campania a Benevento ed Avellino dai 6 ai 18cm; in Basilicata a Potenza e a Matera dai 5 ai 30cm; in Calabria a 500m dai 20 ai 30cm; in Sicilia a 500 su Messina dai 20 ai 50cm così come sulle Madonie e province di Palermo, Enna, Caltanissetta e Catania.
La prev. è del bombarol.
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murgiasnow
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In particolare sono attesi principalmente due impulsi:
-il primo già in azione (valori di circa -34 °C a 500 hpa, 5500 metri circa e -7, -8 °C a 850 hpa, circa 1400 metri), in cui gli effetti termineranno nella giornata di domani, specie dal pomeriggio. In questa fase attesa una generale variabilità sulla nostra regione legata alla formazione di nubi cumuliformi sul Mare Adriatico per effetto dello scorrimento di aria fredda artica (Effetto ASE). I nuclei nuvolosi tenderanno a formarsi maggiormente nei settori centro-meridionali, specie a sud di Ancona, dove saranno più probabili fenomeni anche nevosi fino a quote molto basse (100-300 metri inizialmente ma anche in pianura nel corso della prossima sera-notte…); Fenomeni meno probabili invece nel nord della regione, specie nelle aree interne.
– il secondo arriverà nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, è sarà accompagnato da aria ancora più fredda rispetto al precedente (circa -38 a 500 hpa e -8, -10 a 850 hpa). Quest’ultimo determinerà una ancora più accesa instabilità sul nostro territorio sempre grazie all’Effetto ASE (Adriatic Snow Effect = scorrimento di aria molto fredda sul Mar Adriatico con sviluppo di moti convettivi e successiva formazione di nubi cumuliformi). In sintesi tale processo innescherà la formazione di nubi cumuliformi sul mare che tenderanno a riversarsi successivamente sulla nostra regione determinando rovesci nevosi sparsi o a tratti diffusi fin sulle coste viste le rigide temperature. Anche questo secondo impulso, stando alle ultime indicazioni dei centri di calcolo, interesserà maggiormente i settori centro-meridionali della regione, in particolare dall’anconetano verso sud. Il pesarese sembra rimanere più ai margini, specie nelle aree più interne (Montefeltro in particolare) anche se fiocchi e locali “spolverate” saranno ovviamente probabili anche in questi settori, specie nelle aree collinari e costiere e ridosso dell’anconetano.
Da sito Marche.
-il primo già in azione (valori di circa -34 °C a 500 hpa, 5500 metri circa e -7, -8 °C a 850 hpa, circa 1400 metri), in cui gli effetti termineranno nella giornata di domani, specie dal pomeriggio. In questa fase attesa una generale variabilità sulla nostra regione legata alla formazione di nubi cumuliformi sul Mare Adriatico per effetto dello scorrimento di aria fredda artica (Effetto ASE). I nuclei nuvolosi tenderanno a formarsi maggiormente nei settori centro-meridionali, specie a sud di Ancona, dove saranno più probabili fenomeni anche nevosi fino a quote molto basse (100-300 metri inizialmente ma anche in pianura nel corso della prossima sera-notte…); Fenomeni meno probabili invece nel nord della regione, specie nelle aree interne.
– il secondo arriverà nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, è sarà accompagnato da aria ancora più fredda rispetto al precedente (circa -38 a 500 hpa e -8, -10 a 850 hpa). Quest’ultimo determinerà una ancora più accesa instabilità sul nostro territorio sempre grazie all’Effetto ASE (Adriatic Snow Effect = scorrimento di aria molto fredda sul Mar Adriatico con sviluppo di moti convettivi e successiva formazione di nubi cumuliformi). In sintesi tale processo innescherà la formazione di nubi cumuliformi sul mare che tenderanno a riversarsi successivamente sulla nostra regione determinando rovesci nevosi sparsi o a tratti diffusi fin sulle coste viste le rigide temperature. Anche questo secondo impulso, stando alle ultime indicazioni dei centri di calcolo, interesserà maggiormente i settori centro-meridionali della regione, in particolare dall’anconetano verso sud. Il pesarese sembra rimanere più ai margini, specie nelle aree più interne (Montefeltro in particolare) anche se fiocchi e locali “spolverate” saranno ovviamente probabili anche in questi settori, specie nelle aree collinari e costiere e ridosso dell’anconetano.
Da sito Marche.
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Bari nevosa
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CASTELLANAGROTTE2
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