Speriamo bene!picchio70 ha scritto:io monitoro intanto il CWluca90 ha scritto:Meglio la bracenevofilo80 ha scritto: quando fai quel dito penso alle padelle luca![]()
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@telecuscino, puoi andare incontro ad un CW. La soluzione finale può anche generare un SC con ESE Cold. Ma non mi sembra questo il caso anzi. Giudicando le Fu Berlin e le relative vorticità potenziale del VPS alle alte quote Isobariche lo SC al momento è l’evento meno quotato per la stagione 2019
DICEMBRE 2018 - Modelli Live!
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manu73
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Quale sarebbe il dislocamento positivo del VP per le sorti del mediterraneo centrale? Se vedo un dislocamento anche parziale sulla siberia Occidentale e Russia Europea lo repoto molto buono, se per buono riteniamo un dislocamento magari completo sull'estrema Siberia Orientale nel settore Euroasiatico io di certo non stappo bottiglie di prosecco, anche perchè come dice Luca se hai dislocamenti di quel tipo e disturbi ad una sola onda hai voglia di sperare che quel freddo possa mettersi in moto anche solo in parte (e se si mette in moto hai voglia di sperare che raggiunga il mediterraneo centrale).
Situazione estrema di quel tipo è "poco" meglio di un travaso massiccio sul nord America (semplicemente perchè si punta più al freddo continentale che al freddo artico marittimo ma le probabilità che arrivi sono in ogni caso molto remote senza i disturbi e gli incastri corretti)
Poi in ogni caso le carte a 300 ore lasciano il tempo che trovano ne più ne meno di quelle a 800 ore, la valenza è la stessa cioè zero.Oltretutto se continuiamo a pensare alla mediocrità di buona fetta dei settori invernali (nel mediterraneo ma non solo...) dovuti a semplice "sfortuna" e ritenendo poco influenzti i gap e le zavorre termiche acquisite che modificano di riflesso le circolazioni e gli schemi barici siamo fuori strada...i bacini del freddo sono sempre meno estesi e sempre meno carichi, influenzando sempre meno KM quadrati di emisfero e sempre per minore tempo (concentrando spesso e volentieri i propri sforzi su pochi e "limitati" settori spesso a noi lontani, scompaiono così le ondate di freddo moderate spesso mangiate dalla mitezza atlantica e bisogna obbligatoriamente sperare in quelle molto intense per raccogliere qualcosa)
Situazione estrema di quel tipo è "poco" meglio di un travaso massiccio sul nord America (semplicemente perchè si punta più al freddo continentale che al freddo artico marittimo ma le probabilità che arrivi sono in ogni caso molto remote senza i disturbi e gli incastri corretti)
Poi in ogni caso le carte a 300 ore lasciano il tempo che trovano ne più ne meno di quelle a 800 ore, la valenza è la stessa cioè zero.Oltretutto se continuiamo a pensare alla mediocrità di buona fetta dei settori invernali (nel mediterraneo ma non solo...) dovuti a semplice "sfortuna" e ritenendo poco influenzti i gap e le zavorre termiche acquisite che modificano di riflesso le circolazioni e gli schemi barici siamo fuori strada...i bacini del freddo sono sempre meno estesi e sempre meno carichi, influenzando sempre meno KM quadrati di emisfero e sempre per minore tempo (concentrando spesso e volentieri i propri sforzi su pochi e "limitati" settori spesso a noi lontani, scompaiono così le ondate di freddo moderate spesso mangiate dalla mitezza atlantica e bisogna obbligatoriamente sperare in quelle molto intense per raccogliere qualcosa)
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Mastrino77
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iniestas ha scritto:si vedolaneve, si deve puntare solo agli eventi ormai
se poi ci si accontenta come gli africani di vedere la neve sul Kilimangiaro va bene tutto, ma io la neve "solo" in montagna la vedo una caratteristica di climi tropicali e subtropicale, quindi ammettiamo che l'Italia orami rientra a pieno titoli tra questi se non riesce più a veder la neve in pianura
oramai anche in zone fortunate per l'orografia o partono razzi glaciali oppure si rischia il flop e se anno dopo anno, quello successivo e più caldo del precedente è inutile portare ad esempio l'inverno 2012/13, perché già sono passati quasi 6 anni e je frattempo l'escalation del caldo è aumentata
polare marittima e artico marittima sono orami insufficienti per la neve alle basse quote
per questo orami servono solamente artico continentale e polare continentale
la stessa classificazione di evento big va superata, orami si va verso FASI MITI e PARENTESI FREDDE a queste ultime è sempre associato un evento
onde evitare che arrivi qualcuno sempre a citare dicembre 2017, ricordo che si può anche avere un mese che fa media termica e non aver avuto neve diffusa in pianura, quindi l'assioma rimane valido:
artico continentale o polare continentali, si va a fasi.
L'Italia presenta una varietà climatica davvero notevole e considerarla (come mi sembra tu faccia) un'entità climatica omogenea è assolutamente errato. Il nostro paese rientra nella macroarea dei "climi temperati" all'interno del quale è
compreso il clima mediterraneo (che in molte classificazione rientra tra i climi temperati caldi-subtropicali) nella macro area dei "climi temperati freddi". Per diventare un clima tropicale (che al suo interno comprende tantissime varianti) la temperatura di una città come Roma dovrebbe salire in inverno di oltre dieci gradi di media.
Il clima delle coste italiane del centro sud e Liguria (che rientra quasi interamente in quello mediterraneo) non contempla la neve invernale al piano (se non con una media annua che varia da 0 giorni del sud ed isole a 1/2 giorni al centro), quindi l'eccezione è la sua permanenza al suolo e non la sua assenza.
Ti faccio un ultimo appunto, a Roma la neve è sempre arrivata con aria artico-continentale o polare-continentale (siberiana), l'aria artico-marittima al massimo ha prodotto gragnola o fioccate poco più che coreografiche.
si massi concordomassi72 ha scritto:iniestas ha scritto:si vedolaneve, si deve puntare solo agli eventi ormai
se poi ci si accontenta come gli africani di vedere la neve sul Kilimangiaro va bene tutto, ma io la neve "solo" in montagna la vedo una caratteristica di climi tropicali e subtropicale, quindi ammettiamo che l'Italia orami rientra a pieno titoli tra questi se non riesce più a veder la neve in pianura
oramai anche in zone fortunate per l'orografia o partono razzi glaciali oppure si rischia il flop e se anno dopo anno, quello successivo e più caldo del precedente è inutile portare ad esempio l'inverno 2012/13, perché già sono passati quasi 6 anni e je frattempo l'escalation del caldo è aumentata
polare marittima e artico marittima sono orami insufficienti per la neve alle basse quote
per questo orami servono solamente artico continentale e polare continentale
la stessa classificazione di evento big va superata, orami si va verso FASI MITI e PARENTESI FREDDE a queste ultime è sempre associato un evento
onde evitare che arrivi qualcuno sempre a citare dicembre 2017, ricordo che si può anche avere un mese che fa media termica e non aver avuto neve diffusa in pianura, quindi l'assioma rimane valido:
artico continentale o polare continentali, si va a fasi.
L'Italia presenta una varietà climatica davvero notevole e considerarla (come mi sembra tu faccia) un'entità climatica omogenea è assolutamente errato. Il nostro paese rientra nella macroarea dei "climi temperati" all'interno del quale è
compreso il clima mediterraneo (che in molte classificazione rientra tra i climi temperati caldi-subtropicali) nella macro area dei "climi temperati freddi". Per diventare un clima tropicale (che al suo interno comprende tantissime varianti) la temperatura di una città come Roma dovrebbe salire in inverno di oltre dieci gradi di media.
Il clima delle coste italiane del centro sud e Liguria (che rientra quasi interamente in quello mediterraneo) non contempla la neve invernale al piano (se non con una media annua che varia da 0 giorni del sud ed isole a 1/2 giorni al centro), quindi l'eccezione è la sua permanenza al suolo e non la sua assenza.
Ti faccio un ultimo appunto, a Roma la neve è sempre arrivata con aria artico-continentale o polare-continentale (siberiana), l'aria artico-marittima al massimo ha prodotto gragnola o fioccate poco più che coreografiche.
in realtà l'anno scorso su questo forum ebbi una discussione in merito all'artico marittima per la neve a Roma in quanto si porta ad esempio il 12 febbraio 2010, ma certamente quel temporale nevoso, episodio a mio avviso alquanto fortuito e quindi non riconducibile ad una linea generale, portò non più di 4/5 cm al suolo, certamente non paragonabili a nevicati abbondanti che in città sono sempre avvenute con aria di diversa origine
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manu73
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Ad est c'è un freddo "relativo" per il periodo, di certo non è estate ma di certo non si stà battendo i denti.Robertino ha scritto:Manu la redazione dice che il freddo a est c'è
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Temperature minime notturne che per gran parte dell'Est Europa sono vicine agli zero gradi o poco sotto nelle aree continentali...temperature miti per il periodo che chiaramente si stemperano procedendo verso ovest. Gran parte dell'Europa è attualmente in sopramedia anche marcato, resiste un minimo di freddo al suolo....proprio un minimo... (tracce di alta pressione termica nessuna)
Hai postato una carta del 12 dicembre 84...mi piacerebbe vedere le termiche sull'est Europeo e in prossimità degli Urali...non sò se qualcuno ha notato l'ORSO (quello vero...) con i suoi valori di pressione a 1060 millibar pronto ad allungarsi verso l'Europa Orientale...
Che spettacolo...vedi se riesci a trovare carta delle termiche al suolo, penso che se la confronti con quella attuale su quei settori c'è da "spararsi"...
Questa è la condizione Europea attuale...ci sarà anche un minimo di freddo al suolo da inversione ma stiamo parlando del nulla o poco più

Ultima modifica di manu73 il gio dic 06, 2018 3:17 pm, modificato 2 volte in totale.
massi72 ha scritto:iniestas ha scritto:si vedolaneve, si deve puntare solo agli eventi ormai
se poi ci si accontenta come gli africani di vedere la neve sul Kilimangiaro va bene tutto, ma io la neve "solo" in montagna la vedo una caratteristica di climi tropicali e subtropicale, quindi ammettiamo che l'Italia orami rientra a pieno titoli tra questi se non riesce più a veder la neve in pianura
oramai anche in zone fortunate per l'orografia o partono razzi glaciali oppure si rischia il flop e se anno dopo anno, quello successivo e più caldo del precedente è inutile portare ad esempio l'inverno 2012/13, perché già sono passati quasi 6 anni e je frattempo l'escalation del caldo è aumentata
polare marittima e artico marittima sono orami insufficienti per la neve alle basse quote
per questo orami servono solamente artico continentale e polare continentale
la stessa classificazione di evento big va superata, orami si va verso FASI MITI e PARENTESI FREDDE a queste ultime è sempre associato un evento
onde evitare che arrivi qualcuno sempre a citare dicembre 2017, ricordo che si può anche avere un mese che fa media termica e non aver avuto neve diffusa in pianura, quindi l'assioma rimane valido:
artico continentale o polare continentali, si va a fasi.
L'Italia presenta una varietà climatica davvero notevole e considerarla (come mi sembra tu faccia) un'entità climatica omogenea è assolutamente errato. Il nostro paese rientra nella macroarea dei "climi temperati" all'interno del quale è
compreso il clima mediterraneo (che in molte classificazione rientra tra i climi temperati caldi-subtropicali) nella macro area dei "climi temperati freddi". Per diventare un clima tropicale (che al suo interno comprende tantissime varianti) la temperatura di una città come Roma dovrebbe salire in inverno di oltre dieci gradi di media.
Il clima delle coste italiane del centro sud e Liguria (che rientra quasi interamente in quello mediterraneo) non contempla la neve invernale al piano (se non con una media annua che varia da 0 giorni del sud ed isole a 1/2 giorni al centro), quindi l'eccezione è la sua permanenza al suolo e non la sua assenza.
Ti faccio un ultimo appunto, a Roma la neve è sempre arrivata con aria artico-continentale o polare-continentale (siberiana), l'aria artico-marittima al massimo ha prodotto gragnola o fioccate poco più che coreografiche.
Mega quotone assoluto per Massi, poco da aggiungere, solo che è proprio la sindrome da eschimesi mancati a rovinare spesso questo td, io posso capire se si lamenta Manu73 dalle Alpi Orobie, ma sentire parlare molti miei concittadini o amici meridionali sembra che nelle loro città la neve al suolo una volta era cosa di tutti gli inverni.
La ricerca della neve è la passione che spinge me e molti altri qui dentro, ed è legittimo sognarla e cercarla, ma se poi si arriva a spacciare i sogni con la realtà si farebbe meglio come faceva ulisse ad aprire i td dei sogni e monitorare il proprio giardino piangendo se non arriva la neve
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