veramente se vogliamo parlare di tendenze lette in giro sono molti che sono ottimisti e ne ho letti parecchi ,quindi caro michele anche dove scrivi tu ci sta chi non ne azzecca una da anni e spunta come i funghi per poi rintanarsi nella tana dei piagnistei ,ho aperto un post per le nostre tendenze ,non ha scritto nessuno o quasimichele57 ha scritto:iniestas ha scritto:Bgiorno, mi spiace stamane doverla metter giù dura ma tant'è.
Evidentemente qui dentro molti si sentono al pari di "quello" di là, il quale però, giusta o sbagliata che sia la sua tendenza, la illustra con tanto di analisi, carte, senza nascondersi in farsi criptate, viaggi, e biglietti, facendo un'analisi che solo leggerla è un piacere, a prescindere dal realizzo.
Io personalmente non credo che da un rallentamento dei venti zonali si possa già delineare un fase fredda nevosa major in Europa meridionale, quindi quella tendenza che ho letto e che ammetto di aver letto, mentre sono sicuro che qui dentro molti l'hanno letta ma non ammettono di averla letta, non mi convince, ma ovviamente spero abbia ragione in quanto ho l'umiltà di ammettere che il tizio in questione, in questa materia, ne può sapere più di me e dalle sua analisi si può solo che imparare, a prescindere dal risultato
la mia analisi resta la stessa: certamente reading apre una possibilità ad una fase invernale dalla seconda decade, ma il modello americano non ci crede, inoltre i tempi mi sembrano ancora molto lunghi per sgombrare il settore NATL..
Ad oggi la prima decade di dicembre appare ipotecata dalla mitezza e dal sopra media su buona fetta dell'Europa, mitezza che opererà certamente anche un fenomeno di sottrazione a eventuali discese fredde dovessero intervenire in seconda decade
In altre parole tempi lunghi, ammiro chi è già proiettato all'ultima decade del mese o a san Silvestro quando dicembre deve ancora iniziare
mi spiace per la permessa iniziale, ma io prima che un utente di questo forum sono un lettore di meteo e le differenze tra chi un'analisi la sa scrivere e gli altri la noto
saluti
Ciao Iniestas
Ti trovo, quest'anno, molto più realista di altri anni e soprattutto meno scaramantico rispetto ad atteggiamenti del passato.
Lascia stare Cloover, tu lo sai bene che non ne azzecca uno. Che tu lo vada a leggere non è negativo, perchè lo stesso è un ottimo studioso che fa anche delle ...discrete diagnosi.
Ma poi la terapia è quasi sempre sbagliata.
I major non servono a niente.
Anzi a volte sono solo dannosi per noi italici.
Noi abbiamo bisogno solo di una irruzione fredda di media portata che porti la neve a quote basse.
Le città, come Roma, devono sperare in qualcosa di più. Questo è vero. E noi ce lo auguriamo.
Il resto: ho una figlia che da anni fa l'avvocata penalista al foro di Napoli(ha 31 anni): non riesco mai a fargli dire: ho sbagliato...
Cmq. scanso agli equivoci ti ridò sia la mia mail che il mio telefonino.
Mi piacerebbe che mi scrivi.
xxxxxxxxxx@gmail.com
xxxxxxxxx nr. telefonico
Sono in uscita , a più tardi...
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caro iniestas, come premessa posso dire che la maggior parte degli utenti é qui per imparare,esperti fisico-matematici c'é ne sono pochi,e per quanto riguarda la meteo gli stessi non ti garantiscono la veritá a 15 gg di distanza,per cui si cerca di tirare una linea di tendenza ,cercando di fare meno danni possibili, ora hai tirato in ballo i venti zonali,senza di essi la possibilitá di avere un bell'evento tosto sull europa meridionale sono pari a 0,é vero pure che essi non garantiscono eventi gelidi su di noi,ma é uno dei tanti tasselli che servono affinché si realizzi ció che vogliamo.. personalmente seguo la meteo da almeno vent'anni, e molte cose che ho imparato é anche grazie a voi,ma so di preciso cosa é neccessario per avere un bell'evento freddo su di noi,i venti zonali sono una di esseiniestas ha scritto:Bgiorno, mi spiace stamane doverla metter giù dura ma tant'è.
Evidentemente qui dentro molti si sentono al pari di "quello" di là, il quale però, giusta o sbagliata che sia la sua tendenza, la illustra con tanto di analisi, carte, senza nascondersi in farsi criptate, viaggi, e biglietti, facendo un'analisi che solo leggerla è un piacere, a prescindere dal realizzo.
Io personalmente non credo che da un rallentamento dei venti zonali si possa già delineare un fase fredda nevosa major in Europa meridionale, quindi quella tendenza che ho letto e che ammetto di aver letto, mentre sono sicuro che qui dentro molti l'hanno letta ma non ammettono di averla letta, non mi convince, ma ovviamente spero abbia ragione in quanto ho l'umiltà di ammettere che il tizio in questione, in questa materia, ne può sapere più di me e dalle sua analisi si può solo che imparare, a prescindere dal risultato
la mia analisi resta la stessa: certamente reading apre una possibilità ad una fase invernale dalla seconda decade, ma il modello americano non ci crede, inoltre i tempi mi sembrano ancora molto lunghi per sgombrare il settore NATL..
Ad oggi la prima decade di dicembre appare ipotecata dalla mitezza e dal sopra media su buona fetta dell'Europa, mitezza che opererà certamente anche un fenomeno di sottrazione a eventuali discese fredde dovessero intervenire in seconda decade
In altre parole tempi lunghi, ammiro chi è già proiettato all'ultima decade del mese o a san Silvestro quando dicembre deve ancora iniziare
mi spiace per la permessa iniziale, ma io prima che un utente di questo forum sono un lettore di meteo e le differenze tra chi un'analisi la sa scrivere e gli altri la noto
saluti
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Gelo siciliano
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https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... co-/76444/Gelo siciliano ha scritto:Potete postare gli aggiornamenti dello stayo.del vp in previsione e la.previsione dei venti zonali...?
-
GallagherRM
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Buongiorno Avvocà,iniestas ha scritto:Bgiorno, mi spiace stamane doverla metter giù dura ma tant'è.
Evidentemente qui dentro molti si sentono al pari di "quello" di là, il quale però, giusta o sbagliata che sia la sua tendenza, la illustra con tanto di analisi, carte, senza nascondersi in farsi criptate, viaggi, e biglietti, facendo un'analisi che solo leggerla è un piacere, a prescindere dal realizzo.
Io personalmente non credo che da un rallentamento dei venti zonali si possa già delineare un fase fredda nevosa major in Europa meridionale, quindi quella tendenza che ho letto e che ammetto di aver letto, mentre sono sicuro che qui dentro molti l'hanno letta ma non ammettono di averla letta, non mi convince, ma ovviamente spero abbia ragione in quanto ho l'umiltà di ammettere che il tizio in questione, in questa materia, ne può sapere più di me e dalle sua analisi si può solo che imparare, a prescindere dal risultato
la mia analisi resta la stessa: certamente reading apre una possibilità ad una fase invernale dalla seconda decade, ma il modello americano non ci crede, inoltre i tempi mi sembrano ancora molto lunghi per sgombrare il settore NATL..
Ad oggi la prima decade di dicembre appare ipotecata dalla mitezza e dal sopra media su buona fetta dell'Europa, mitezza che opererà certamente anche un fenomeno di sottrazione a eventuali discese fredde dovessero intervenire in seconda decade
In altre parole tempi lunghi, ammiro chi è già proiettato all'ultima decade del mese o a san Silvestro quando dicembre deve ancora iniziare
mi spiace per la permessa iniziale, ma io prima che un utente di questo forum sono un lettore di meteo e le differenze tra chi un'analisi la sa scrivere e gli altri la noto
saluti
sei e siamo quì da diversi anni ormai, e di gente preparata ce n'è ancora. Ma sai bene che tanti se ne sono andati perchè questo forum è diventato spesso un mercato del pesce del venerdì mattina, e questo ti fa passare la voglia a mio avviso. Lo stesso vale per quelli che potrebbero fare "didattica" ma che ad un certo punto si stufano di diatribe, provocazioni, polemiche e commenti assolutamente futuli.
Tornando a parlare di cosa potrebbe accadere non sono d'accordo con la tua linea: io penso che invece il rallentamento della zonalità è lo step fondamentale. Da valutare quale sarà il rallentamento, auspichiamo un crollo che possa fare da preambolo alla creazione del blocco azzoriano in ATL.
Ciò non significa avere l'orso siberiano in casa, ma gettare le basi per possibilità importanti e soprattutto in questa fase portare l'inverno "naturale" in Italia, con la neve sugli Appennini prima di tutto dove è fondamentale che arrivi per la natura e per il turismo (valgasi lo stesso per le Alpi naturalmente in quei settori che stanno soffrendo).
Questa manovra si avvierebbe come ho detto intorno a metà mese con sviluppi tutti da verificare ma che nel periodo delle festività e nella prima parte di Gennaio potrebbe creare presupposti importanti, di quelli che piacciono a te e a me.
- Salento92
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bene, finalmente un'analisi seria e realisticanevofilo80 ha scritto:https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... co-/76444/Gelo siciliano ha scritto:Potete postare gli aggiornamenti dello stayo.del vp in previsione e la.previsione dei venti zonali...?
speriamo
GallagherRM ha scritto:Buongiorno Avvocà,iniestas ha scritto:Bgiorno, mi spiace stamane doverla metter giù dura ma tant'è.
Evidentemente qui dentro molti si sentono al pari di "quello" di là, il quale però, giusta o sbagliata che sia la sua tendenza, la illustra con tanto di analisi, carte, senza nascondersi in farsi criptate, viaggi, e biglietti, facendo un'analisi che solo leggerla è un piacere, a prescindere dal realizzo.
Io personalmente non credo che da un rallentamento dei venti zonali si possa già delineare un fase fredda nevosa major in Europa meridionale, quindi quella tendenza che ho letto e che ammetto di aver letto, mentre sono sicuro che qui dentro molti l'hanno letta ma non ammettono di averla letta, non mi convince, ma ovviamente spero abbia ragione in quanto ho l'umiltà di ammettere che il tizio in questione, in questa materia, ne può sapere più di me e dalle sua analisi si può solo che imparare, a prescindere dal risultato
la mia analisi resta la stessa: certamente reading apre una possibilità ad una fase invernale dalla seconda decade, ma il modello americano non ci crede, inoltre i tempi mi sembrano ancora molto lunghi per sgombrare il settore NATL..
Ad oggi la prima decade di dicembre appare ipotecata dalla mitezza e dal sopra media su buona fetta dell'Europa, mitezza che opererà certamente anche un fenomeno di sottrazione a eventuali discese fredde dovessero intervenire in seconda decade
In altre parole tempi lunghi, ammiro chi è già proiettato all'ultima decade del mese o a san Silvestro quando dicembre deve ancora iniziare
mi spiace per la permessa iniziale, ma io prima che un utente di questo forum sono un lettore di meteo e le differenze tra chi un'analisi la sa scrivere e gli altri la noto
saluti
sei e siamo quì da diversi anni ormai, e di gente preparata ce n'è ancora. Ma sai bene che tanti se ne sono andati perchè questo forum è diventato spesso un mercato del pesce del venerdì mattina, e questo ti fa passare la voglia a mio avviso. Lo stesso vale per quelli che potrebbero fare "didattica" ma che ad un certo punto si stufano di diatribe, provocazioni, polemiche e commenti assolutamente futuli.
Tornando a parlare di cosa potrebbe accadere non sono d'accordo con la tua linea: io penso che invece il rallentamento della zonalità è lo step fondamentale. Da valutare quale sarà il rallentamento, auspichiamo un crollo che possa fare da preambolo alla creazione del blocco azzoriano in ATL.
Ciò non significa avere l'orso siberiano in casa, ma gettare le basi per possibilità importanti e soprattutto in questa fase portare l'inverno "naturale" in Italia, con la neve sugli Appennini prima di tutto dove è fondamentale che arrivi per la natura e per il turismo (valgasi lo stesso per le Alpi naturalmente in quei settori che stanno soffrendo).
Questa manovra si avvierebbe come ho detto intorno a metà mese con sviluppi tutti da verificare ma che nel periodo delle festività e nella prima parte di Gennaio potrebbe creare presupposti importanti, di quelli che piacciono a te e a me.
ciao amico mio
ho sempre detto che grosse cose dal mese di dicembre non ne aspetto
per come si sono messe le cose è facile ipotizzare una seconda parte del mese migliore della prima anche perché la prima sarà caratterizzate da zonalità spinta
quanto a gennaio ho sempre detto che è quello il mese in cui mi aspetto di più, in altre parole il periodo 1 gennaio-15 febbraio
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Ovviamente.GallagherRM ha scritto:
il rallentamento della zonalità è lo step fondamentale.
Quanto è fondamentale quello che fa vedere, sfortunatamente solo alle 240h, la media di ECMWF. L'ipotetico affondo, oltre a portare un periodo meno monotono, permetterebbe una risalita (anche non eccessivamente importante) dell'hp e magari pure la scomparsa della maledetta goccia in atlantico che nel corso del run fa da calamita per la discesa di perturbazioni sull'oceano
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ti devo una rispostaDiamond_Sea ha scritto:Non credo si tratti di un rialzo generale della quota neve. Altrimenti negli ultimi due inverni non ci sarebbero state ondate di gelo tanto severe da portare neve dove non si vedeva di questa portata da decenni, per esempio Napoli nel Febbraio 2018 o il Salento nel 2017. Vogliamo parlare del Lazio? A Roma negli anni 2010 tre eventi nevosi rimarchevoli, contro gli zero del ventennio precedente. Sul Nord sono d'accordo, nevicate serie non se ne vedono dal 2013, ma penso dipenda anche dall'inquinamento e dalle isole di calore esasperate nei grandi centri urbani.iniestas ha scritto:considerazione giustissima manu, solo che il caldo non ha avuto un abbassamento dell'asticella (anzi semmai il contrario) come è avvenuto per il freddo in questi anni a causa del GW
ormai è universalmente riconosciuto che il limite delle nevicate in Italia si è alzato, anche in luoghi come il nord Italia dove un tempo poteva bastare anche un'azione artica moderata di buona fattura...
ora non è più così, da quant'è che non fa nevicate serie a Milano, Torino etc?
anche in montagna se prima con una certa isoterma la neve compariva già a 600 metri, ora con la stessa isoterma la neve comincia ad attaccare sopo a 900/1000 metri...quindi per riaver la neve che attacca, quella come dici tu al "metro rigido", serve una isoterma più severa
la stessa cosa accade anche nel microclima laziale romano, una volta con una botta di aria artica dalla scandinava i castelli si imbiancavano senza troppi problemi, ora quella stessa botta ti fa a malapena imbiancare di poco le come più alte, per riavere la neve "a metro rigido" serve anche qui l'isoterma più severa
si arriva pertanto alla solita conclusione : ormai senza il gelo russo e quindi l'est, inteso sia come aria artico continentale che come polare continentale, non si va più da nessuna parte
le irruzioni artico marittime appaiono ormai insufficienti, tranne sempre più rare eccezioni, a portare significativi passaggi invernali in Italia a quote basse..
si può esplorare la possibilità che con un oceano nord atlantico più freddo possano arrivare nuclei polari marittimi di qualche grado più freddi del passato, sospinti magari da una balena canadese che viaggi più a sud negli ultimi anni, ma sono solo ipotesi...
mai come ora quindi l'inverno italiano ed europeo dipende quasi totalmente dal comparto russo siberiano, con tutto ciò che ne deriva in termini di frequenza di accadimenti, per cui il trimestre invernale italico è legato al singolo episodio "forte"
per Roma c'è un discorso a parte legato all'isola di calore urbano, ma per il centro sud non si nota questo "rialzo" semplicemente perché le ondate di freddo che portano la neve sulle coste centrali e meridionali o su città come Roma o Napoli hanno una matrice o artico continentale o polare continentale e presuppongono quindi isoterme severe e dotate di ottima omotermia ovvero colonne d'aria che si mantengono gelide non solo in quota, ma anche al suolo..
in questi casi quindi il freddo è cmq "cosi tanto" che riesce a vincere quel grado due di surplus termico che invece ha la meglio con tipi di aria marittima i quali necessitano di gpt molto bassi e prp violente per riversare il freddo al suolo non avendo la colonna d'aria un grado di fredde sufficiente proprio nella quota, prossimità del suolo, dove più si avverte il surplus di calore..
ciò spiega l'inutilità o quasi delle irruzione artiche marittime ( a parti casi di irruzioni majior) anche per portare la neve in zone del nord dove un tempo sarebbero bastate
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GallagherRM
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Quello delle gocce atlantiche è un tema sempre di grande disturbo per le nostre lande. Proprio la ripartenza della spinta alto-pressoria in atlantico potrebbe darci una mano in questo senso.IMadeYouReadThis ha scritto:Ovviamente.GallagherRM ha scritto:
il rallentamento della zonalità è lo step fondamentale.
Quanto è fondamentale quello che fa vedere, sfortunatamente solo alle 240h, la media di ECMWF. L'ipotetico affondo, oltre a portare un periodo meno monotono, permetterebbe una risalita (anche non eccessivamente importante) dell'hp e magari pure la scomparsa della maledetta goccia in atlantico che nel corso del run fa da calamita per la discesa di perturbazioni sull'oceano
Per questo dico un passo alla volta, è un gioco a incastri sempre difficile per noi. Però ricordatemi quante volte in questo periodo dell'anno avete visto quel gelo ad est. Allora speriamo che un passo alla volta si riescano a creare i presupposti giusti.
si avvicina dicembre, mese di regali
chi regali viaggi e biglietti per mete non precisate e chi invece, realisticamente , regala solo un po' di neve in montagna
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... po-/76446/
chi regali viaggi e biglietti per mete non precisate e chi invece, realisticamente , regala solo un po' di neve in montagna
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... po-/76446/
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effetto stau
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- Iscritto il: sab dic 29, 2012 2:01 pm
- Località: san mauro pascoli
Ogni volta ci aggrappiamo alla stratosfera, indici, statistiche, snow cover, e così via....ma le previsioni e le proiezioni si fanno in base a quello che fanno vedere i modelli.
E ad oggi parlan chiaro: getto sparato almeno fino alla prima decade..!!
Il resto sono solo chiacchiere o tirare a indovinare per poi dire “ve lo avevo detto”..!
Il brusco cambiamento sulle previsioni dei venti zonali ieri visti in picchiata e oggi una ciofeca dimostra quando sia disperato il tentativo di vedere quello che potrebbe accadere tra 20 gg..!
È più facile fare 6 al Superenalotto.
Basiamoci solo sui modelli e fermiamoci in un range temporale le cui probabilità di conferme degli stessi modelli siano medio alte..!!
E ad oggi parlan chiaro: getto sparato almeno fino alla prima decade..!!
Il resto sono solo chiacchiere o tirare a indovinare per poi dire “ve lo avevo detto”..!
Il brusco cambiamento sulle previsioni dei venti zonali ieri visti in picchiata e oggi una ciofeca dimostra quando sia disperato il tentativo di vedere quello che potrebbe accadere tra 20 gg..!
È più facile fare 6 al Superenalotto.
Basiamoci solo sui modelli e fermiamoci in un range temporale le cui probabilità di conferme degli stessi modelli siano medio alte..!!
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Febbraio2012
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- Iscritto il: mar nov 03, 2015 11:17 pm
- Località: Macerata
d'accordo con te effetto stau
i migliori se ne sono andati, se vai a vedere qui dentro non c'è un'analisi o Outlook dettagliato, l'unico che ci ha provato è stato burian
per il resto si entra con farsi criptate, a promettere da novembre retrogressioni, e poi non appena arriverà uno sbuffo artico a portare un po' di neve..."ve l'avevo detto" etc etc...
mi rintano nel TD romano, dove almeno si raccontano dati e fatti e non si gioca a indovinare
i migliori se ne sono andati, se vai a vedere qui dentro non c'è un'analisi o Outlook dettagliato, l'unico che ci ha provato è stato burian
per il resto si entra con farsi criptate, a promettere da novembre retrogressioni, e poi non appena arriverà uno sbuffo artico a portare un po' di neve..."ve l'avevo detto" etc etc...
mi rintano nel TD romano, dove almeno si raccontano dati e fatti e non si gioca a indovinare
Ultima modifica di iniestas il ven nov 30, 2018 11:39 am, modificato 1 volta in totale.

