29 ottobre '18:pagina nuova

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

[quote="wanderluster"][quote="InvernoPerfetto"][quote="wanderluster"][quote="InvernoPerfetto"][quote="gippalippa"][quote="InvernoPerfetto"][quote="gippalippa"]

saluto i tre quotati e do il benvenuto a wanderluster che, a differenza di molti altri che alle prime armi infestano il forum riempiendolo di castronerie, prima di iscriversi si è dotato di una percepibile ottima preparazione e lunga esperienza sul campo.necessitiamo di interventi da forumisti di livello per imparare sempre più in questa materia.
in merito alla questione tecnica sollevata, nel mio piccolo ritengo di potere dare ragione a tutte le argomentazioni e controdisamine trattate.
se infatti non può che entrare negli annali la tragica e straordinaria fase avuta, i cui effetti rimarranno impressi nei ricordi di molti, altrettanto vero è che scricto sensu si è trattata di una tipica depressione mediterranea, con cuore freddo, non essendo degenerato in un ciclone simil tropicale.
al di là dei valori pressori molto bassi, gli effetti potrebbero essere stati amplificati da "quel" surplus di calore???
una delle conseguenze del NCC di un certo forumista???
wanderluster
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Messaggio da wanderluster »

Lupo Silano ha scritto:
wanderluster ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Buonasera!
Un altro che scrive da questa zona.
Benvenuto a Wanderluster!
Condivido i ragionamenti fatti.
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

Allora, partiamo dalle basi. Adrian è stata una tempesta extratropicale a cuore freddo. Questo tipo di tempeste non sono alimentate dal calore latente ma dall'energia potenziale che si libera fra lo scontro tra due masse d'aria con differenti caratteristiche termo-bariche . Questo tipo di tempesta viene detto ciclone extratropicale e rappresentano i normali sistemi perturbati delle medie latitudini. Ergo da questo punto di vista il ciclone del 29 non ha nessuna caratteristica eccezionale, non si è trattato di un ciclone dalle caratteristiche tropicali. L'eccezionalità dell'evento è stata dovuto all'intensificazione esplosiva del sistema che ha portato valori di pressione inferiori a 980 hPa, molto insoliti per il mediterraneo. L'accrescimento esplosivo del sistema non può essere attribuito ad un surplus di calore, mentre, come ho già ribadito, la quantità d'acqua precipitabile del sistema è stata molto probabilmente accresciuta dalle temperature marine superiori alla media.

Ora io ci tengo a dire che non è che ritengo la tempesta del 29 un'evento banale (la più forte dal 1999 come raffiche da me) , semplicemente che è stato un caso estremo di un fenomeno normale per il mediterraneo, che rientrà nella normale variabilità atmosferica. Sui settori alpini è stato sicuramente qualcosa di epocale, ma, per l'appunto, si è trattato di un fenomeno a scala locale.

Detto questo, le tempeste come Adrian diverranno sempre più rare in futuro, infatti l'equazione mondo più caldo=più tempeste e decisamente grossolana.

Qua ci vorrebbe uno veramente preparato in materia, non il pinco pallino che io sono, per spiegare bene il concetto, ma diciamo che le tempeste sono generate da uno squilibrio energetico che l'atmosfera cerca di compensare; essendo il GW non omogeneo (agisce più in certe zone del globo che in altre) rende la distribuzione dell'energia nell'atmosfera più uniforme, da qui un minor numero di tempeste. Le tempeste alimentate dal calore latente, come temporali e uragani beneficerebbero dell'aumento dell'energia nell'atmosfera, divenendo più potenti, ma con un'atmosfera in generale più stabile sarebbero anche più rare. I cicloni extratropicali, alimentati dai contrasti termici, non solo diventerebbero più rari, ma anche meno intensi visto che i contrasti che li alimentano vengono a mancare con i poli che si riscaldano più velocemente delle medie latitudini.
wanderluster
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Messaggio da wanderluster »

gippalippa ha scritto:Allora, partiamo dalle basi. Adrian è stata una tempesta extratropicale a cuore freddo. Questo tipo di tempeste non sono alimentate dal calore latente ma dall'energia potenziale che si libera fra lo scontro tra due masse d'aria con differenti caratteristiche termo-bariche . Questo tipo di tempesta viene detto ciclone extratropicale e rappresentano i normali sistemi perturbati delle medie latitudini. Ergo da questo punto di vista il ciclone del 29 non ha nessuna caratteristica eccezionale, non si è trattato di un ciclone dalle caratteristiche tropicali. L'eccezionalità dell'evento è stata dovuto all'intensificazione esplosiva del sistema che ha portato valori di pressione inferiori a 980 hPa, molto insoliti per il mediterraneo. L'accrescimento esplosivo del sistema non può essere attribuito ad un surplus di calore, mentre, come ho già ribadito, la quantità d'acqua precipitabile del sistema è stata molto probabilmente accresciuta dalle temperature marine superiori alla media.

Ora io ci tengo a dire che non è che ritengo la tempesta del 29 un'evento banale (la più forte dal 1999 come raffiche da me) , semplicemente che è stato un caso estremo di un fenomeno normale per il mediterraneo, che rientrà nella normale variabilità atmosferica. Sui settori alpini è stato sicuramente qualcosa di epocale, ma, per l'appunto, si è trattato di un fenomeno a scala locale.

Detto questo, le tempeste come Adrian diverranno sempre più rare in futuro, infatti l'equazione mondo più caldo=più tempeste e decisamente grossolana.

Qua ci vorrebbe uno veramente preparato in materia, non il pinco pallino che io sono, per spiegare bene il concetto, ma diciamo che le tempeste sono generate da uno squilibrio energetico che l'atmosfera cerca di compensare; essendo il GW non omogeneo (agisce più in certe zone del globo che in altre) rende la distribuzione dell'energia nell'atmosfera più uniforme, da qui un minor numero di tempeste. Le tempeste alimentate dal calore latente, come temporali e uragani beneficerebbero dell'aumento dell'energia nell'atmosfera, divenendo più potenti, ma con un'atmosfera in generale più stabile sarebbero anche più rare. I cicloni extratropicali, alimentati dai contrasti termici, non solo diventerebbero più rari, ma anche meno intensi visto che i contrasti che li alimentano vengono a mancare con i poli che si riscaldano più velocemente delle medie latitudini.
Sul fatto che si sia trattato di una normale depressione dal punto di vista puramente fisico sono d'accordo come credo lo siano tutti, esattamente come un uragano di qualunque categoria estensione ecc ecc esso sia ha le caratteristiche di un uragano e quindi lo chiamiamo con questo nome. Etichettiamo le cose per rendere il tutto di più semplice comprensione. Ogni depressione ha le sue caratteristiche e questa "semplice" depressione mediterranea passerà alla storia per quasi tutto il nord italia (non credo si possa parlare di scala locale quando abbiamo Liguria e Alpi devastati, acqua alta record a Venezia). Esattamente come l'alluvione del 1966 fu un evento storico sempre derivante da una "semplice" depressione.
Poi certo, è giusto affermare che si è trattato di una depressione mediterranea che rientra nei canoni classici. Ma una serie di variabili ha fatto si che questa depressione sia per MOLTE zone d'Italia la più forte da almeno 50 anni a questa parte :o :!: :!:
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

gippalippa ha scritto:Allora, partiamo dalle basi. Adrian è stata una tempesta extratropicale a cuore freddo. Questo tipo di tempeste non sono alimentate dal calore latente ma dall'energia potenziale che si libera fra lo scontro tra due masse d'aria con differenti caratteristiche termo-bariche . Questo tipo di tempesta viene detto ciclone extratropicale e rappresentano i normali sistemi perturbati delle medie latitudini. Ergo da questo punto di vista il ciclone del 29 non ha nessuna caratteristica eccezionale, non si è trattato di un ciclone dalle caratteristiche tropicali. L'eccezionalità dell'evento è stata dovuto all'intensificazione esplosiva del sistema che ha portato valori di pressione inferiori a 980 hPa, molto insoliti per il mediterraneo. L'accrescimento esplosivo del sistema non può essere attribuito ad un surplus di calore, mentre, come ho già ribadito, la quantità d'acqua precipitabile del sistema è stata molto probabilmente accresciuta dalle temperature marine superiori alla media.

Ora io ci tengo a dire che non è che ritengo la tempesta del 29 un'evento banale (la più forte dal 1999 come raffiche da me) , semplicemente che è stato un caso estremo di un fenomeno normale per il mediterraneo, che rientrà nella normale variabilità atmosferica. Sui settori alpini è stato sicuramente qualcosa di epocale, ma, per l'appunto, si è trattato di un fenomeno a scala locale.

Detto questo, le tempeste come Adrian diverranno sempre più rare in futuro, infatti l'equazione mondo più caldo=più tempeste e decisamente grossolana.

Qua ci vorrebbe uno veramente preparato in materia, non il pinco pallino che io sono, per spiegare bene il concetto, ma diciamo che le tempeste sono generate da uno squilibrio energetico che l'atmosfera cerca di compensare; essendo il GW non omogeneo (agisce più in certe zone del globo che in altre) rende la distribuzione dell'energia nell'atmosfera più uniforme, da qui un minor numero di tempeste. Le tempeste alimentate dal calore latente, come temporali e uragani beneficerebbero dell'aumento dell'energia nell'atmosfera, divenendo più potenti, ma con un'atmosfera in generale più stabile sarebbero anche più rare. I cicloni extratropicali, alimentati dai contrasti termici, non solo diventerebbero più rari, ma anche meno intensi visto che i contrasti che li alimentano vengono a mancare con i poli che si riscaldano più velocemente delle medie latitudini.

Gippa, io non ho parlato di ciclone tropicale ma di evento STRAORDINARIO, perchè straordinari sono stati alcuni dati archiviati, estensione del territorio, itensità e democraticità. Tu addirittura mi parli di effetti locali. Locali? da quando seguo il clima, non ricordo un peggioramento cosi violento che abbia coinvolto quasi tutte le regioni italiani.

Inoltre, se la natura del peggioramnto non può essere stata, OVVIAMENTE, di natura e tipologia tropicale, alcuni effeti di fatto lo sono stati ( vento oltre 150 km/h sono - anche - da ciclone tropicale; pluviometrici gonfi di oltre 400 mm - ma con punte over 600 - sono - anche - da ciclone tropicale; la maggior parte delle vittime causate dal vento, anche lì più tipico dei cicloni; mareggiate da oltre 10metri, anche lì tipiche dei cicloni tropicali).

In conclusione, ho parlato di fatto meteo ECCEZIONALE per decine di ragioni e dalle CONSEGUENZE anche tipiche dei cicloni tropicali, ma non della natura tropicale della tempesta. Non giochiamo con le parole.

Certo, il fatto poi che il mediterraneo abbia, oramai da fine giugno a ottobre, termiche simili a quelle del mar dei caraibi, qualcosa vuole e vorrà dire...


ps: non sono affatto d'accordo che un clima più caldo ridurrà i fenomeni violenti - forse ti ha ispirato in parte l'articolo di meteolive di ieri -, anzi. Anche perchè, pur in un pianeta sempre più bollente, rimarranno sempre ampie porzioni dell'emisfero con importanti gap termici e con effetti maggiori o inferiori, per tacere della natura delle correnti molto diverse fra loro, calde o fredde che siano. Ergo, anche in un mondo in cui l'artico divenisse, cosa che di fatto sta già capitando, meno freddo, il contrasto con il mediterraneo sempre più tiepido e per più tempo produrrebbe, comunque, tempeste ancora più intense
manu73
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Messaggio da manu73 »

Per parlare di Lunedì 29 ottobre 2018 non credo bastino giorni, tanti sono i fenomeni successi sulla nostra penisola...molti di noi hanno qualcosa da raccontare.
Le tempeste di vento durante la giornata sono state innumerevoli sul centro Italia ma quanto è successo su gran parte del nord fra pomeriggio e serata è di una particolarità più unica che rara.
Nel primo pomeriggio di Lunedì, dopo 60 ore di pioggia ininterrotta molte zone montane dei settori centro orientali erano già oltre i limiti di guardia con accumuli piovosi diffusamente oltre i 400mm ma con picchi già prossimi ai 500mm e localmente oltre.
Chi in montagna ci vive e la montagna LA vive sà che i grossi accumuli di pioggia e rischi annessi fanno parte del proprio clima, così come il forte vento , i temporali violenti e gli accumuli orari fuori scala, cose a cui si è "abbastanza" preparati anche se spesso quando sono drammatici e distruttivi non si è mai preparati abbastanza...(difficile spiegare alcune cose che per molti sarebbero "eccezionali" ed invece per le zone di montagna sono spesso la norma in alcuni frangenti in determinate configurazioni bariche sia per pioggia che per vento etc).
Quanto è però avvenuto fra il pomeriggio e la serata ha però caratteristiche fuori scala, non descrivibili e che lasciano un senzo di impotenza e di vero e proprio terrore.
Il profondo vortice ciclonico in risalita dalle Baleari è andato ad approfondirsi sul golfo Ligure devastando la regione, non contento è risalito ulteriormente sulla verticale del Piemonte con l'intenzione di valicare le alpi e raggiungere il centro Europa impossibilitato a scorrere verso est da un alta pressione massiccia e di blocco.
Una dinamica barica di per sè completamente fuori dagli schemi (appunto più unica che rara)...incagliatosi per ore in Valpadana ha faticato a valicare le Alpi in risalita, è stato qui che furiosi venti da Sud e da Sud Est si sono sviluppati in alta Val Padana penetrando come una lama calda nel burro nelle vallate Prealpine lavorandole ai fianchi in modo violento e per ore , in particolare dal Comasco verso est con violenza costante superiore ai 100km orari ma con raffiche e punte a superare i 200KM sui crinali prealpini (in primis fra est Lombardia, Veneto e Trentino).
Raramente si viene esposti ai venti da sud est in questo modo, non essendoci riparo verso sud si è rimasti esposti nel modo più violento possibile (si è più avvezzi a ricevere venti di favonio, da nord, da nord -ovest etc) fin quando la depressione non ha valicato le Alpi e si è allontanata verso nord...l'abbinamento con secchiate d'acqua mostruose su un terreno messo già a dura prova da molte ore di pioggia vissute ha fatto degenerare la situazione in modo abbastanza diffuso e molto molto esteso.
In questo caso, vista la portata degli eventi vissuti, mi viene difficile dare responsabilità ad una cattiva gestione del territorio per gli innumerevoli danni riportati...l'evento registratosi qui e su altre vastissime zone fra il pomeriggio e la serata-notte di Lunedì è stato di portata ECCEZIONALE sia per durata, per intensità e per estensione, in una dinamica Barica fuori dagli schemi che sinceramente non ricordo minimamamente di aver mai osservato.
Quando sei barricato in casa tua senza luce, fuori c'è il finimondo di acqua che corre e alberi che si spezzano, l'acqua ti entra in casa sotto la spinta del vento da ogni dove...senti la paura e pensi a cosa fare della tua famiglia se la situazione precipita ...SPERI che sia stato un evento eccezionale e di rara realizzazione...un brutto sogno!
La mattina seguente quando ti guardi in giro e vedi quello che è successo nei dintorni e in altre situazioni non troppo lontane (purtroppo magari drammatiche) tiri un sospiro di sollievo....ci sono dei danni materiali, non c'è corrente, ma la casa ha retto però bene, stiamo tutti bene e c'è sicuramente chi stà molto peggio di noi e magari ha perso tutto. Alla fine dici: qui è andata di lusso, stavolta poteva finire male, molto male...solo chi ha vissuto quelle ore può capire...
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lities
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Messaggio da lities »

QUOTONE
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Messaggio da lities »

QUOTONE a manu73!
So cosa si prova in quei momenti, purtroppo!
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

manu73 ha scritto:Per parlare di Lunedì 29 ottobre 2018 non credo bastino giorni, tanti sono i fenomeni successi sulla nostra penisola...molti di noi hanno qualcosa da raccontare.
Le tempeste di vento durante la giornata sono state innumerevoli sul centro Italia ma quanto è successo su gran parte del nord fra pomeriggio e serata è di una particolarità più unica che rara.
Nel primo pomeriggio di Lunedì, dopo 60 ore di pioggia ininterrotta molte zone montane dei settori centro orientali erano già oltre i limiti di guardia con accumuli piovosi diffusamente oltre i 400mm ma con picchi già prossimi ai 500mm e localmente oltre.
Chi in montagna ci vive e la montagna LA vive sà che i grossi accumuli di pioggia e rischi annessi fanno parte del proprio clima, così come il forte vento , i temporali violenti e gli accumuli orari fuori scala, cose a cui si è "abbastanza" preparati anche se spesso quando sono drammatici e distruttivi non si è mai preparati abbastanza...(difficile spiegare alcune cose che per molti sarebbero "eccezionali" ed invece per le zone di montagna sono spesso la norma in alcuni frangenti in determinate configurazioni bariche sia per pioggia che per vento etc).
Quanto è però avvenuto fra il pomeriggio e la serata ha però caratteristiche fuori scala, non descrivibili e che lasciano un senzo di impotenza e di vero e proprio terrore.
Il profondo vortice ciclonico in risalita dalle Baleari è andato ad approfondirsi sul golfo Ligure devastando la regione, non contento è risalito ulteriormente sulla verticale del Piemonte con l'intenzione di valicare le alpi e raggiungere il centro Europa impossibilitato a scorrere verso est da un alta pressione massiccia e di blocco.
Una dinamica barica di per sè completamente fuori dagli schemi (appunto più unica che rara)...incagliatosi per ore in Valpadana ha faticato a valicare le Alpi in risalita, è stato qui che furiosi venti da Sud e da Sud Est si sono sviluppati in alta Val Padana penetrando come una lama calda nel burro nelle vallate Prealpine lavorandole ai fianchi in modo violento e per ore , in particolare dal Comasco verso est con violenza costante superiore ai 100km orari ma con raffiche e punte a superare i 200KM sui crinali prealpini (in primis fra est Lombardia, Veneto e Trentino).
Raramente si viene esposti ai venti da sud est in questo modo, non essendoci riparo verso sud si è rimasti esposti nel modo più violento possibile (si è più avvezzi a ricevere venti di favonio, da nord, da nord -ovest etc) fin quando la depressione non ha valicato le Alpi e si è allontanata verso nord...l'abbinamento con secchiate d'acqua mostruose su un terreno messo già a dura prova da molte ore di pioggia vissute ha fatto degenerare la situazione in modo abbastanza diffuso e molto molto esteso.
In questo caso, vista la portata degli eventi vissuti, mi viene difficile dare responsabilità ad una cattiva gestione del territorio per gli innumerevoli danni riportati...l'evento registratosi qui e su altre vastissime zone fra il pomeriggio e la serata-notte di Lunedì è stato di portata ECCEZIONALE sia per durata, per intensità e per estensione, in una dinamica Barica fuori dagli schemi che sinceramente non ricordo minimamamente di aver mai osservato.
Quando sei barricato in casa tua senza luce, fuori c'è il finimondo di acqua che corre e alberi che si spezzano, l'acqua ti entra in casa sotto la spinta del vento da ogni dove...senti la paura e pensi a cosa fare della tua famiglia se la situazione precipita ...SPERI che sia stato un evento eccezionale e di rara realizzazione...un brutto sogno!
La mattina seguente quando ti guardi in giro e vedi quello che è successo nei dintorni e in altre situazioni non troppo lontane (purtroppo magari drammatiche) tiri un sospiro di sollievo....ci sono dei danni materiali, non c'è corrente, ma la casa ha retto però bene, stiamo tutti bene e c'è sicuramente chi stà molto peggio di noi e magari ha perso tutto. Alla fine dici: qui è andata di lusso, stavolta poteva finire male, molto male...solo chi ha vissuto quelle ore può capire...
Splendido Manu, preciso e preparato e onesto intelletualmente come tuo solito.

Questi "minimalisti" che tutto riducono, per i quali "è sempre tutto normale, tipico, classico" ( dai 32 gradi padani di ottobre alle raffiche di 200 all'ora sulle Alpi con ecosistemi di parchi naturali distrutti; dalle barche che finiscono nelle piazzette dei paese ai 700 mm di pioggia); questi che non si scompongono mai in nome di una scientificità presunta e algida, poi non leggono la trama dei grandi eventi derubricandoli a normali fatti climatici. Bha!!!

Urlare al lupo al lupo a ogni evento meteo sarebbe scorretto e stupido; ma NON COGLIERE L'ECCEZIONALITA' QUANDO DI ECCEZIONALITA' si tratta è altrettanto ridicolo e poco obiettivo
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Telecuscino
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Messaggio da Telecuscino »

Eccezionale come il 2012 o il 2017 in alcune zone !
wanderluster
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Messaggio da wanderluster »

manu73 ha scritto:Per parlare di Lunedì 29 ottobre 2018 non credo bastino giorni, tanti sono i fenomeni successi sulla nostra penisola...molti di noi hanno qualcosa da raccontare.
Le tempeste di vento durante la giornata sono state innumerevoli sul centro Italia ma quanto è successo su gran parte del nord fra pomeriggio e serata è di una particolarità più unica che rara.
Nel primo pomeriggio di Lunedì, dopo 60 ore di pioggia ininterrotta molte zone montane dei settori centro orientali erano già oltre i limiti di guardia con accumuli piovosi diffusamente oltre i 400mm ma con picchi già prossimi ai 500mm e localmente oltre.
Chi in montagna ci vive e la montagna LA vive sà che i grossi accumuli di pioggia e rischi annessi fanno parte del proprio clima, così come il forte vento , i temporali violenti e gli accumuli orari fuori scala, cose a cui si è "abbastanza" preparati anche se spesso quando sono drammatici e distruttivi non si è mai preparati abbastanza...(difficile spiegare alcune cose che per molti sarebbero "eccezionali" ed invece per le zone di montagna sono spesso la norma in alcuni frangenti in determinate configurazioni bariche sia per pioggia che per vento etc).
Quanto è però avvenuto fra il pomeriggio e la serata ha però caratteristiche fuori scala, non descrivibili e che lasciano un senzo di impotenza e di vero e proprio terrore.
Il profondo vortice ciclonico in risalita dalle Baleari è andato ad approfondirsi sul golfo Ligure devastando la regione, non contento è risalito ulteriormente sulla verticale del Piemonte con l'intenzione di valicare le alpi e raggiungere il centro Europa impossibilitato a scorrere verso est da un alta pressione massiccia e di blocco.
Una dinamica barica di per sè completamente fuori dagli schemi (appunto più unica che rara)...incagliatosi per ore in Valpadana ha faticato a valicare le Alpi in risalita, è stato qui che furiosi venti da Sud e da Sud Est si sono sviluppati in alta Val Padana penetrando come una lama calda nel burro nelle vallate Prealpine lavorandole ai fianchi in modo violento e per ore , in particolare dal Comasco verso est con violenza costante superiore ai 100km orari ma con raffiche e punte a superare i 200KM sui crinali prealpini (in primis fra est Lombardia, Veneto e Trentino).
Raramente si viene esposti ai venti da sud est in questo modo, non essendoci riparo verso sud si è rimasti esposti nel modo più violento possibile (si è più avvezzi a ricevere venti di favonio, da nord, da nord -ovest etc) fin quando la depressione non ha valicato le Alpi e si è allontanata verso nord...l'abbinamento con secchiate d'acqua mostruose su un terreno messo già a dura prova da molte ore di pioggia vissute ha fatto degenerare la situazione in modo abbastanza diffuso e molto molto esteso.
In questo caso, vista la portata degli eventi vissuti, mi viene difficile dare responsabilità ad una cattiva gestione del territorio per gli innumerevoli danni riportati...l'evento registratosi qui e su altre vastissime zone fra il pomeriggio e la serata-notte di Lunedì è stato di portata ECCEZIONALE sia per durata, per intensità e per estensione, in una dinamica Barica fuori dagli schemi che sinceramente non ricordo minimamamente di aver mai osservato.
Quando sei barricato in casa tua senza luce, fuori c'è il finimondo di acqua che corre e alberi che si spezzano, l'acqua ti entra in casa sotto la spinta del vento da ogni dove...senti la paura e pensi a cosa fare della tua famiglia se la situazione precipita ...SPERI che sia stato un evento eccezionale e di rara realizzazione...un brutto sogno!
La mattina seguente quando ti guardi in giro e vedi quello che è successo nei dintorni e in altre situazioni non troppo lontane (purtroppo magari drammatiche) tiri un sospiro di sollievo....ci sono dei danni materiali, non c'è corrente, ma la casa ha retto però bene, stiamo tutti bene e c'è sicuramente chi stà molto peggio di noi e magari ha perso tutto. Alla fine dici: qui è andata di lusso, stavolta poteva finire male, molto male...solo chi ha vissuto quelle ore può capire...
Confermo quanto descritto.
Mi sono dilungato nel riportare dati senza riportare troppe emozioni perchè quelle sono personali e ognuno la vive in modo diverso chiaramente. Un brutto sogno, momenti di impotenza completa in cui non riesci e non puoi fare nulla. Probabilmente spenderò qualche ora davanti al pc a raccontare quanto successo corredandolo di racconti immagini e video.
Aggiungo solo che i più anziani tutt'ora continuano a dire che la gestione degli invasi è stata straordinaria, che senza le tanto bistrattate dighe adesso saremmo quì a piangere dei morti non solo per via della noncuranza o della sfortuna ma anche per una pessima gestione del territorio.
Senza le varie allerte (hanno insistito tantissimo, per far capire anche ai più duri di testa che forse era il caso di starli a sentire per una volta) date dalla protezione civile, il lavoro della polizia nel chiudere tratti stradali e addirittura l'autostrada per varie ore, il lavoro di presenza (spesso sottovalutata) da parte dei sindaci e di tutte le autorità comunali adesso avremmo molti più danni. Sia in termini di cose che di persone.
Ora l'unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche e cercare di riportare tutto il più vicino possibile a com'era prima!
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Purtroppo è molto probabile che episodi meteo estremi diventino sempre più frequenti alle nostre latitudini.
Solo nel 2018 ci sono stati eventi decisamente eccezionali, praticamente tutti hanno avuto come sfondo temperature estremamente alte.
Per quanto riguarda il bellunese non è facile dimenticare, oltre a questo evento (che di gran lunga è quello che ha provocato più danni materiali da gennaio), alcune altre configurazioni che potremmo definire estreme.

É stata eccezionale la scioccata dell' 8 gennaio, quando abbiamo avuto un potente temporale al primo mattino, scirocco forte e temperature durante la pioggia di 11°C a Feltre.
11°C durante un temporale a Feltre ad inizio gennaio alle 6 di mattina.

Sicuramente notevole è stata l'ondata di caldo di fine aprile, con temperature massime per giorni e giorni superiori ai 25°C in Valbelluna, con alcuni superamenti dei 30°C.

Notevoli anche i temporali di giugno, che in più occasioni e in zone diverse sono stati accompagnati da vento di rara forza e precipitazioni abbondanti e grandine di dimensioni senza precedenti da decenni a questa parte nel feltrino (qua in molti eravamo convinti che grandine di quelle dimensioni fosse possibile solo in Alpago o in pianura o nelle colline del vicentino)
Notare come sia molto frequente negli ultimi anni, durante un cedimento della stabilità nelle ondate di caldo, avere temporali al limite dell'eccezionale.

Settembre si è poi contraddistinto in grossa parte per le temperature decisamente alte.
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