29 ottobre '18:pagina nuova
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InvernoPerfetto
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29 ottobre '18:pagina nuova
Buonasera,
sono abbastanza sorpreso che nessuno, dopo quello che è successo il 29 ottobre 2018 ( e con strascichi anche nei giorni successivi), si sia sentito in dovere di aprire un TD a parte.
Eppure... di TD non particolarmente originali ( compresi alcuni miei) e poco significativi ne sono stati aperti molti. E invece, in questo forum meteo popolato e ruspante, nessuno ha pensato di farlo... quasi derubricandolo a un normale episodio autunnale ( sebbene non siano mancati, ovviamente, numerosi interventi in altri thread)
Ciò che è successo pochi giorni fa, invece, a mio avviso rappresenta un evento cosi straordinario da meritare di essere immortalato e ricordato, episodio che potrebbe anche rappresentare uno spartiacque tra il clima del passato e quello nuovo e contemporaneo. . Naturalmente, si potrà non essere d'accordo con questa mia conclusione ma non essere del tutto consapevoli su ciò che è successo in quetsa fase, sarebbe piuttosto grave e "strano" in un forum meteo.
Ecco, a mio avviso, gli elementi da ricordare per sempre nei giorni del ciclone del 29 ottobre 2018 ( e giorni seguenti):
a) la profondità del minimo pressorio, tra i più bassi di sempre della storia della meteorologia italiana
b) l'ampiezza del territorio coinvolto: con la parziale eccezione di puglia e centro sud adriatiche, oltre il 70% del territorio italiano è stato coinvolto CONTEMPORANEAMENTE. In pratica, 16/17 regioni su 20
c) l'estensione e la potenza delle mareggiate: archiviate - scientificamente, e non a sensazioni o testimonianze - onde di 10/10,5 metri in liguria, e di 5/8 metri tra toscana, lazio, sardegna, campania e sicilia. Il tutto, quasi in contemporanea. Alcuni tratti di costa ne sono usciti distrutti
d) nelle stesse ore, registrata una straordinaria acqua alta nelle Venezie: toccata quoataa 156 cm, la quarta di sempre
e) registrate, dalla Valle d'Aosta alla Calabria - quindi su un territorio superiore ai 1000 km e di nuovo, badate bene, quasi in contemporanea - raffiche comprese tra i 100 e i 180 km/h. Archiviate punte straordinarie di 225 km/h ( uragano di categoria 3) sulle Alpi lombardo/venete e, quasi nelle stesse ore , punte di 190 tra spezzino e genovesato. Raffiche anche oltre i 100 all'ora su Milano, Roma e Napoli
f) devastati milioni di alberi e resi irriconoscibili interi parchi naturali, in particolare tra trentino e veneto: secondo alcuni geologi, climatologi e biologi, nel passato "recente", non si ha traccia di devastazione naturale di tale portata indotta dal vento, per lo meno negli archivi meteo e negli studi contemporanei
g) larghissimo ed estesissimo l'elenco di località che hanno superato i 250 mm di pioggia, con numerose parentesi over 300 e diverse punte di 500. Archiviati anche dati di 650 mm!! Anche in passato sono stati raggiunti e superati tali se non superiori accumuli pluviometrici ( siamo sempre il Paese delle alluvioni) ma che, negli stessi giorni, in un territorio quasi mai democratico meteorologicamente, queste cifre siano state registrate in valle d'aosta, piemonte, liguria, lombardia, alto adige, trentino, toscana, lazio, friuli, sardegna, calabria, sicilia....ecco, non pare vi siao, nel clima del recente passato, alcun riscontro di episodio paragonabile
h) quasi venti vittime, la maggior parte delle quali per il vento: in questo Paese spesso le alluvioni hanno portato tragedie e morti, ma morire per vento è più tipico delle aree soggette agli uragani e tornadi, non è tipico del mediterraneo
i) i danni finali: secondo prime stime, potremmo superare i 2/3 miliardi di euro, avvicinabili ai danni provocati dai tifoni giapponesi
l) il calore dei mari pre-peggioramento: dopo l'ennesima ed estenuante estate capace di iniziare ad aprile e protrarsi fino al 20 ottobre, le temperature del mare erano rimaste su valori tipici di agosto: in alcune zone dello spezzino e della calabria, non si era ancora scesi sotto i 25 gradi ad autunno inoltrato, temperature consone ai caraibi e non al mediterraneo. Tutto ciò ha rappresentato una miccia esplosiva, destinata a ripetersi - probabilmente - sempre più spesso
Ed ho probabilmente tralasciato alcuni cose.
In conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo, probabile anticamera di episodi del clima futuro.
sono abbastanza sorpreso che nessuno, dopo quello che è successo il 29 ottobre 2018 ( e con strascichi anche nei giorni successivi), si sia sentito in dovere di aprire un TD a parte.
Eppure... di TD non particolarmente originali ( compresi alcuni miei) e poco significativi ne sono stati aperti molti. E invece, in questo forum meteo popolato e ruspante, nessuno ha pensato di farlo... quasi derubricandolo a un normale episodio autunnale ( sebbene non siano mancati, ovviamente, numerosi interventi in altri thread)
Ciò che è successo pochi giorni fa, invece, a mio avviso rappresenta un evento cosi straordinario da meritare di essere immortalato e ricordato, episodio che potrebbe anche rappresentare uno spartiacque tra il clima del passato e quello nuovo e contemporaneo. . Naturalmente, si potrà non essere d'accordo con questa mia conclusione ma non essere del tutto consapevoli su ciò che è successo in quetsa fase, sarebbe piuttosto grave e "strano" in un forum meteo.
Ecco, a mio avviso, gli elementi da ricordare per sempre nei giorni del ciclone del 29 ottobre 2018 ( e giorni seguenti):
a) la profondità del minimo pressorio, tra i più bassi di sempre della storia della meteorologia italiana
b) l'ampiezza del territorio coinvolto: con la parziale eccezione di puglia e centro sud adriatiche, oltre il 70% del territorio italiano è stato coinvolto CONTEMPORANEAMENTE. In pratica, 16/17 regioni su 20
c) l'estensione e la potenza delle mareggiate: archiviate - scientificamente, e non a sensazioni o testimonianze - onde di 10/10,5 metri in liguria, e di 5/8 metri tra toscana, lazio, sardegna, campania e sicilia. Il tutto, quasi in contemporanea. Alcuni tratti di costa ne sono usciti distrutti
d) nelle stesse ore, registrata una straordinaria acqua alta nelle Venezie: toccata quoataa 156 cm, la quarta di sempre
e) registrate, dalla Valle d'Aosta alla Calabria - quindi su un territorio superiore ai 1000 km e di nuovo, badate bene, quasi in contemporanea - raffiche comprese tra i 100 e i 180 km/h. Archiviate punte straordinarie di 225 km/h ( uragano di categoria 3) sulle Alpi lombardo/venete e, quasi nelle stesse ore , punte di 190 tra spezzino e genovesato. Raffiche anche oltre i 100 all'ora su Milano, Roma e Napoli
f) devastati milioni di alberi e resi irriconoscibili interi parchi naturali, in particolare tra trentino e veneto: secondo alcuni geologi, climatologi e biologi, nel passato "recente", non si ha traccia di devastazione naturale di tale portata indotta dal vento, per lo meno negli archivi meteo e negli studi contemporanei
g) larghissimo ed estesissimo l'elenco di località che hanno superato i 250 mm di pioggia, con numerose parentesi over 300 e diverse punte di 500. Archiviati anche dati di 650 mm!! Anche in passato sono stati raggiunti e superati tali se non superiori accumuli pluviometrici ( siamo sempre il Paese delle alluvioni) ma che, negli stessi giorni, in un territorio quasi mai democratico meteorologicamente, queste cifre siano state registrate in valle d'aosta, piemonte, liguria, lombardia, alto adige, trentino, toscana, lazio, friuli, sardegna, calabria, sicilia....ecco, non pare vi siao, nel clima del recente passato, alcun riscontro di episodio paragonabile
h) quasi venti vittime, la maggior parte delle quali per il vento: in questo Paese spesso le alluvioni hanno portato tragedie e morti, ma morire per vento è più tipico delle aree soggette agli uragani e tornadi, non è tipico del mediterraneo
i) i danni finali: secondo prime stime, potremmo superare i 2/3 miliardi di euro, avvicinabili ai danni provocati dai tifoni giapponesi
l) il calore dei mari pre-peggioramento: dopo l'ennesima ed estenuante estate capace di iniziare ad aprile e protrarsi fino al 20 ottobre, le temperature del mare erano rimaste su valori tipici di agosto: in alcune zone dello spezzino e della calabria, non si era ancora scesi sotto i 25 gradi ad autunno inoltrato, temperature consone ai caraibi e non al mediterraneo. Tutto ciò ha rappresentato una miccia esplosiva, destinata a ripetersi - probabilmente - sempre più spesso
Ed ho probabilmente tralasciato alcuni cose.
In conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo, probabile anticamera di episodi del clima futuro.
Ciao.
Aggiungo che nel bellunese quest'alluvione come precipitazioni è stata alla pari o superiore (localmente molto superiore) a quella del 1966, ovvero la più grande che si ricordi.
Credo che solo nel bellunese il danno sia di 1 miliardo, se si dovesse rimettere tutto a posto almeno come era prima (ma ho dubbi che accada).
Aggiungo che nel bellunese quest'alluvione come precipitazioni è stata alla pari o superiore (localmente molto superiore) a quella del 1966, ovvero la più grande che si ricordi.
Credo che solo nel bellunese il danno sia di 1 miliardo, se si dovesse rimettere tutto a posto almeno come era prima (ma ho dubbi che accada).
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InvernoPerfetto
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. Si, sul bellunese sembra essere passato uno tsunami. Ribadisco, evento straordinario che rimarrà negli annali ma che ci invia diversi segnaliPeter94 ha scritto:Ciao.
Aggiungo che nel bellunese quest'alluvione come precipitazioni è stata alla pari o superiore (localmente molto superiore) a quella del 1966, ovvero la più grande che si ricordi.
Credo che solo nel bellunese il danno sia di 1 miliardo, se si dovesse rimettere tutto a posto almeno come era prima (ma ho dubbi che accada).
- occhiobarico
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Martedì scorso sono rientrato a casa facendo slalom tra gli alberi caduti e quelli in procinto di venire giù, tremendo.come ho segnalato nel mio td credo che il 2018 sia l’anno che segna veramente il passo del cambiamento climatico verso quei fenomeni estremi che la comunità scientifica aveva ampiamente annunciato
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InvernoPerfetto
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E mentre continuano i disastri - che ovviamente, oltre alle ragioni climatiche hanno ragioni che hanno a che fare con l'incuria del nostro territorio - disastri che hanno avuto inizio nel famigerato 29 ottobre ( ma già prima... sardegna, sicilia e calabria avevano pagato dazio), ecco una considerazione semplice da altro sito meteo piuttosto serio:
". E' un Autunno caldo, non solo in Italia ma anche sul resto d'Europa, una anomalia che prosegue da molto tempo. Il periodo Aprile-settembre per l'Europa è senza precedenti per le temperature sopra media. Questo vuol dire avere tanta energia a disposizione
Ma è anche un Mediterraneo ricco di vapore per le temperature superficiali delle acque e per i flussi umidi che raggiungono il nostro mare dalle latitudini tropicali. Le perturbazioni si caricano così di quel potenziale che rilasciano attraverso eventi estremi. Che è poi la nuova fase climatica di cui siamo purtroppo testimoni..."
". E' un Autunno caldo, non solo in Italia ma anche sul resto d'Europa, una anomalia che prosegue da molto tempo. Il periodo Aprile-settembre per l'Europa è senza precedenti per le temperature sopra media. Questo vuol dire avere tanta energia a disposizione
Ma è anche un Mediterraneo ricco di vapore per le temperature superficiali delle acque e per i flussi umidi che raggiungono il nostro mare dalle latitudini tropicali. Le perturbazioni si caricano così di quel potenziale che rilasciano attraverso eventi estremi. Che è poi la nuova fase climatica di cui siamo purtroppo testimoni..."
A parte il discorso non facile del "più calore = maggior energia per fenomeni violenti", prendo in considerazione un aspetto molto immediato per questi peggioramenti autunnali:
se invece di piovere ad inizio novembre fino a 2600-3000 m con 18°C durante il temporale in Valbelluna, le temperature fossero consone al periodo, forse la neve scenderebbe diffusamente a quote normali (1600-1800 m) e non avremmo avuto il Piave a Busche con portate fino a 1800-2000 mc/s.
se invece di piovere ad inizio novembre fino a 2600-3000 m con 18°C durante il temporale in Valbelluna, le temperature fossero consone al periodo, forse la neve scenderebbe diffusamente a quote normali (1600-1800 m) e non avremmo avuto il Piave a Busche con portate fino a 1800-2000 mc/s.
Si..
Abbiamo a che fare con un continuo
scontro tra gocce fredde e aria calda
africana.
Ma anche di situazioni favorevoli alla
staticità fenomenologica inusuale.
Nuovo trend climatico?
Può darsi...però ci andrei cauto.
Fatto sta che le cronache denunciano
spesso che l'imperizia umana ha
reso tali fenomeni più gravi di quanto
il cattivo Tempo poteva.
E non mi riferisco agli alberi abbattuti,
per esempio...
Non aggiungo altro..
Abbiamo a che fare con un continuo
scontro tra gocce fredde e aria calda
africana.
Ma anche di situazioni favorevoli alla
staticità fenomenologica inusuale.
Nuovo trend climatico?
Può darsi...però ci andrei cauto.
Fatto sta che le cronache denunciano
spesso che l'imperizia umana ha
reso tali fenomeni più gravi di quanto
il cattivo Tempo poteva.
E non mi riferisco agli alberi abbattuti,
per esempio...
Non aggiungo altro..
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ulisse55 ha scritto:Si..
Abbiamo a che fare con un continuo
scontro tra gocce fredde e aria calda
africana.
Ma anche di situazioni favorevoli alla
staticità fenomenologica inusuale.
Nuovo trend climatico?
Può darsi...però ci andrei cauto.
Fatto sta che le cronache denunciano
spesso che l'imperizia umana ha
reso tali fenomeni più gravi di quanto
il cattivo Tempo poteva.
E non mi riferisco agli alberi abbattuti,
per esempio...
Non aggiungo altro..
- gippalippa
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- Località: Napoli
Odio essere "quel ragazzo" ma anche se la tempesta del 29 ottobre è stato qualcosa di decisamente fuori dagli schemi (come ho ribadito nel Monitoraggio da me si è arrivati a raffiche superiori a 120km/h con un picco da 137 km/h), non è un'evento per niente inedito o da collegare in maniera immediata al cambiamento climatico; si è trattato di un tipico e profondo ciclone extratropicale mediterraneo, solo che era da anni che uno così severo non si formava nei nostri mari.
Per quanto riguarda i venti sicuramente sono stati di potenza inconsueta e hanno sferzato zone inusuali (da qui la devastazione delle foreste in veneto e trentino) ma per raffiche a 200 km/h basta tornare al marzo 2015 e nel febbraio del 2016 una sciroccata di egual potenza a sferzato il centro-sud (anche se al passaggio del fronte quella del 29 ha raggiunto un picco più intenso ma a livello generale si sono eguagliate). Negli archivi meteo di Napoli, specie negli anni 80' 70' ho trovato tracce di sciroccate e grecalate che fanno impallidire quella del 29 ottobre.
Invece sono totalmente d'accordo con l'eccezionalità delle piogge che probabilmente (in questa scienza non si può mai dire sicuramente) hanno una correlazione con le elevate temperature dell'acqua marina.
Il valore di pressione è impressionante ma non così eccezionale e valori più bassi si ritrovano già nel 2015 con una depressione che in Gennaio sfondò il muro dei 975 hPa.
In generale posso dire che è stata una forte ma tipica tempesta di vento mediterraneo, il dato delle piogge è incredibilmente estremo ma per il resto non si è trattano per niente di un'evento unico o da "spartiacque"
EDIT: Also, essendo questo tipo di tempeste totalmente extratropicali e quindi formati da instabilità baroclina, con il GW, che riscalda maggiormente le medie e alte latitudini rispetto alle aree tropicali ed equatoriali, dovrebbero diventare sempre meno potenti e frequenti, in favore di aree depressionarie maggiormente disorganizzate ma dall'elevato potenziale di generare eventi localizzati ma devastanti e qui mi posso collegare al fatto che la depressione del 29 non ha nessuna caratteristica di eccezionalità nella sua estensione, anzi, è normale per una circolazione di questo tipo coprire un'area di estensione multi-nazionale (l'Italia non è stata l'unica colpita da "Adrien", questo è il nome assegnato alla perturbazione).
Per quanto riguarda i venti sicuramente sono stati di potenza inconsueta e hanno sferzato zone inusuali (da qui la devastazione delle foreste in veneto e trentino) ma per raffiche a 200 km/h basta tornare al marzo 2015 e nel febbraio del 2016 una sciroccata di egual potenza a sferzato il centro-sud (anche se al passaggio del fronte quella del 29 ha raggiunto un picco più intenso ma a livello generale si sono eguagliate). Negli archivi meteo di Napoli, specie negli anni 80' 70' ho trovato tracce di sciroccate e grecalate che fanno impallidire quella del 29 ottobre.
Invece sono totalmente d'accordo con l'eccezionalità delle piogge che probabilmente (in questa scienza non si può mai dire sicuramente) hanno una correlazione con le elevate temperature dell'acqua marina.
Il valore di pressione è impressionante ma non così eccezionale e valori più bassi si ritrovano già nel 2015 con una depressione che in Gennaio sfondò il muro dei 975 hPa.
In generale posso dire che è stata una forte ma tipica tempesta di vento mediterraneo, il dato delle piogge è incredibilmente estremo ma per il resto non si è trattano per niente di un'evento unico o da "spartiacque"
EDIT: Also, essendo questo tipo di tempeste totalmente extratropicali e quindi formati da instabilità baroclina, con il GW, che riscalda maggiormente le medie e alte latitudini rispetto alle aree tropicali ed equatoriali, dovrebbero diventare sempre meno potenti e frequenti, in favore di aree depressionarie maggiormente disorganizzate ma dall'elevato potenziale di generare eventi localizzati ma devastanti e qui mi posso collegare al fatto che la depressione del 29 non ha nessuna caratteristica di eccezionalità nella sua estensione, anzi, è normale per una circolazione di questo tipo coprire un'area di estensione multi-nazionale (l'Italia non è stata l'unica colpita da "Adrien", questo è il nome assegnato alla perturbazione).
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InvernoPerfetto
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gippalippa ha scritto:Odio essere "quel ragazzo" ma anche se la tempesta del 29 ottobre è stato qualcosa di decisamente fuori dagli schemi (come ho ribadito nel Monitoraggio da me si è arrivati a raffiche superiori a 120km/h con un picco da 137 km/h), non è un'evento per niente inedito o da collegare in maniera immediata al cambiamento climatico; si è trattato di un tipico e profondo ciclone extratropicale mediterraneo, solo che era da anni che uno così severo non si formava nei nostri mari.
Per quanto riguarda i venti sicuramente sono stati di potenza inconsueta e hanno sferzato zone inusuali (da qui la devastazione delle foreste in veneto e trentino) ma per raffiche a 200 km/h basta tornare al marzo 2015 e nel febbraio del 2016 una sciroccata di egual potenza a sferzato il centro-sud (anche se al passaggio del fronte quella del 29 ha raggiunto un picco più intenso ma a livello generale si sono eguagliate). Negli archivi meteo di Napoli, specie negli anni 80' 70' ho trovato tracce di sciroccate e grecalate che fanno impallidire quella del 29 ottobre.
Invece sono totalmente d'accordo con l'eccezionalità delle piogge che probabilmente (in questa scienza non si può mai dire sicuramente) hanno una correlazione con le elevate temperature dell'acqua marina.
Il valore di pressione è impressionante ma non così eccezionale e valori più bassi si ritrovano già nel 2015 con una depressione che in Gennaio sfondò il muro dei 975 hPa.
In generale posso dire che è stata una forte ma tipica tempesta di vento mediterraneo, il dato delle piogge è incredibilmente estremo ma per il resto non si è trattano per niente di un'evento unico o da "spartiacque"
EDIT: Also, essendo questo tipo di tempeste totalmente extratropicali e quindi formati da instabilità baroclina, con il GW, che riscalda maggiormente le medie e alte latitudini rispetto alle aree tropicali ed equatoriali, dovrebbero diventare sempre meno potenti e frequenti, in favore di aree depressionarie maggiormente disorganizzate ma dall'elevato potenziale di generare eventi localizzati ma devastanti e qui mi posso collegare al fatto che la depressione del 29 non ha nessuna caratteristica di eccezionalità nella sua estensione, anzi, è normale per una circolazione di questo tipo coprire un'area di estensione multi-nazionale (l'Italia non è stata l'unica colpita da "Adrien", questo è il nome assegnato alla perturbazione).
Ciao Gippalippa,
premesso che apprezzo chiunque argomenti con dati, fatti e buona dialettica, ed è quello che hai fatto tu, non posso però concordare con le tue conclusioni; anzi, addirittura ti spingi a dire che quella del 29 ottobre sia stata "una tipica tempesta del mediterraneo". Ah sì???
Nel finale del mio post con cui ho aperto il TD, io scrivo: "in conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo
Ergo, è vero che, presi uno ad uno, in passato ( ma spesso, bada bene, un passato molto recente, cioè un passato già ampiamnete condizionato dal riscaldamento climatico) sono stati superati singole situazioni meteo, ma ciò che trascuri tu è la sommatoria di eventi meteo che si sono verificati il 29 ottobre e giorni a venire, la loro estensione, la loro democraticità e la loro intensità.
A tal punto, mi citeresti un altro evento meteo in cui, quasi CONTEMPORANEAMENTE:
a) infuriasse il vento dalla Val D'Ayas - Valle d'aosta - alla valle di Noto, in sicilia? Da Milano, con decine di alberi abbattuti, a Napoli, con tronchi svolazzanti? Dalle Alpi lombarde, con raffiche fino e oltre a 220 km/h, al golfo di LaSpezia, con venti a 180, passando per la Sardegna orientale? Da Genova allo stretto di Messina, passando per le montagne del bellunese?
b) in cui, in entrambi i mari, si scatenassero tempeste ed acqua alta record? onde di 10/12 metri sul ligure, di 5/10 m tra toscana, sardegna e campania? in cui le barche volassero fino alle piazzette dei paesi ( rapallo, arenzano, santa margherita ligure, genova nervi, boccadasse, tigullio, spezzino, costiera amalfitana ecc.)? e, contemporaneamente, Venezia sotto oltre un metro e mezzo d'acqua ( quarta di sempre)?
c) in cui centinaia di centraline meteo sparse per tutta Italia archiviassero dati pluviometrici dai 100 ai 500 mm di pioggia? e che, anche qui, succedeva, quasi in simbiosi, dalle pre-alpi piemontesi all'appennino laziale? da genova alta a belluno? da Gressoney e dintorni al Cilento? da Sondrio al catanese?
d) in cui interi parchi naturali alpini fossero stati spazzati e asfaltati come fosse passata una ruspa gigante, con milioni di alberi piegati come fruscelli ed ecosistema messo a dura prova dal...vento??
e) in cui l'80% delle vittime - esclusa la tragedia siciliana di ieri, quella già figlia di altro peggioramento - siano state causate dal vento? come nei tifoni giapponesi o tornado americani
g) una sorta di Lothar - cit. meteolive - sul mediterraneo: lothar, la tempesta che sconvolse l'europa atlantica 20 anni fa e che ha fatto storia. un'altra tempesta di questo tipo sul mediterraneo?
E potrei continuare....
In conclusione, si può anche non condividere la mia idea di evento premonitrice che ci invia segnali per il futuro, ma non essersi reso conto dell'eccezionalità dell'evento, senza cogliere tutto ciò che è successo contemporaneamente e in che vastità del territorio, appellandosi a singoli episodi passati locali ( certamente numerosi) ma senza leggere la trama complessiva del fatto, dal mio punto di vista sarebbe frutto di una visione miope e minimalista.
Altro che "tipica tempesta mediterranea"
- gippalippa
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Ripeto, si è trattata di una tipica ma violenta tempesta Mediterraneo. L'estensioni dei venti è stata cosi ampia a causa dello sprofondamento particolarmente ad ovest della struttura. Paragonare il ciclone del 29 ad un tifone è ridicolo.InvernoPerfetto ha scritto:gippalippa ha scritto:Odio essere "quel ragazzo" ma anche se la tempesta del 29 ottobre è stato qualcosa di decisamente fuori dagli schemi (come ho ribadito nel Monitoraggio da me si è arrivati a raffiche superiori a 120km/h con un picco da 137 km/h), non è un'evento per niente inedito o da collegare in maniera immediata al cambiamento climatico; si è trattato di un tipico e profondo ciclone extratropicale mediterraneo, solo che era da anni che uno così severo non si formava nei nostri mari.
Per quanto riguarda i venti sicuramente sono stati di potenza inconsueta e hanno sferzato zone inusuali (da qui la devastazione delle foreste in veneto e trentino) ma per raffiche a 200 km/h basta tornare al marzo 2015 e nel febbraio del 2016 una sciroccata di egual potenza a sferzato il centro-sud (anche se al passaggio del fronte quella del 29 ha raggiunto un picco più intenso ma a livello generale si sono eguagliate). Negli archivi meteo di Napoli, specie negli anni 80' 70' ho trovato tracce di sciroccate e grecalate che fanno impallidire quella del 29 ottobre.
Invece sono totalmente d'accordo con l'eccezionalità delle piogge che probabilmente (in questa scienza non si può mai dire sicuramente) hanno una correlazione con le elevate temperature dell'acqua marina.
Il valore di pressione è impressionante ma non così eccezionale e valori più bassi si ritrovano già nel 2015 con una depressione che in Gennaio sfondò il muro dei 975 hPa.
In generale posso dire che è stata una forte ma tipica tempesta di vento mediterraneo, il dato delle piogge è incredibilmente estremo ma per il resto non si è trattano per niente di un'evento unico o da "spartiacque"
EDIT: Also, essendo questo tipo di tempeste totalmente extratropicali e quindi formati da instabilità baroclina, con il GW, che riscalda maggiormente le medie e alte latitudini rispetto alle aree tropicali ed equatoriali, dovrebbero diventare sempre meno potenti e frequenti, in favore di aree depressionarie maggiormente disorganizzate ma dall'elevato potenziale di generare eventi localizzati ma devastanti e qui mi posso collegare al fatto che la depressione del 29 non ha nessuna caratteristica di eccezionalità nella sua estensione, anzi, è normale per una circolazione di questo tipo coprire un'area di estensione multi-nazionale (l'Italia non è stata l'unica colpita da "Adrien", questo è il nome assegnato alla perturbazione).
Ciao Gippalippa,
premesso che apprezzo chiunque argomenti con dati, fatti e buona dialettica, ed è quello che hai fatto tu, non posso però concordare con le tue conclusioni; anzi, addirittura ti spingi a dire che quella del 29 ottobre sia stata "una tipica tempesta del mediterraneo". Ah sì???
Nel finale del mio post con cui ho aperto il TD, io scrivo: "in conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo
Ergo, è vero che, presi uno ad uno, in passato ( ma spesso, bada bene, un passato molto recente, cioè un passato già ampiamnete condizionato dal riscaldamento climatico) sono stati superati singole situazioni meteo, ma ciò che trascuri tu è la sommatoria di eventi meteo che si sono verificati il 29 ottobre e giorni a venire, la loro estensione, la loro democraticità e la loro intensità.
A tal punto, mi citeresti un altro evento meteo in cui, quasi CONTEMPORANEAMENTE:
a) infuriasse il vento dalla Val D'Ayas - Valle d'aosta - alla valle di Noto, in sicilia? Da Milano, con decine di alberi abbattuti, a Napoli, con tronchi svolazzanti? Dalle Alpi lombarde, con raffiche fino e oltre a 220 km/h, al golfo di LaSpezia, con venti a 180, passando per la Sardegna orientale? Da Genova allo stretto di Messina, passando per le montagne del bellunese?
b) in cui, in entrambi i mari, si scatenassero tempeste ed acqua alta record? onde di 10/12 metri sul ligure, di 5/10 m tra toscana, sardegna e campania? in cui le barche volassero fino alle piazzette dei paesi ( rapallo, arenzano, santa margherita ligure, genova nervi, boccadasse, tigullio, spezzino, costiera amalfitana ecc.)? e, contemporaneamente, Venezia sotto oltre un metro e mezzo d'acqua ( quarta di sempre)?
c) in cui centinaia di centraline meteo sparse per tutta Italia archiviassero dati pluviometrici dai 100 ai 500 mm di pioggia? e che, anche qui, succedeva, quasi in simbiosi, dalle pre-alpi piemontesi all'appennino laziale? da genova alta a belluno? da Gressoney e dintorni al Cilento? da Sondrio al catanese?
d) in cui interi parchi naturali alpini fossero stati spazzati e asfaltati come fosse passata una ruspa gigante, con milioni di alberi piegati come fruscelli ed ecosistema messo a dura prova dal...vento??
e) in cui l'80% delle vittime - esclusa la tragedia siciliana di ieri, quella già figlia di altro peggioramento - siano state causate dal vento? come nei tifoni giapponesi o tornado americani
g) una sorta di Lothar - cit. meteolive - sul mediterraneo: lothar, la tempesta che sconvolse l'europa atlantica 20 anni fa e che ha fatto storia. un'altra tempesta di questo tipo sul mediterraneo?
E potrei continuare....
In conclusione, si può anche non condividere la mia idea di evento premonitrice che ci invia segnali per il futuro, ma non essersi reso conto dell'eccezionalità dell'evento, senza cogliere tutto ciò che è successo contemporaneamente e in che vastità del territorio, appellandosi a singoli episodi passati locali ( certamente numerosi) ma senza leggere la trama complessiva del fatto, dal mio punto di vista sarebbe frutto di una visione miope e minimalista.
Altro che "tipica tempesta mediterranea"
Adesso sto fuori casa e sto da cell. Più tardi quando torno Potrò buttare giù un discorso più complesso.
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InvernoPerfetto
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io ho parlato di vittime procurate dal vento, come spesso capita nei tifoni, non di tifone vero e proprio. Inoltre, ti ricordo che i tifoni di categoria 1 presentano venti inferiori ad alcune situazioni che si sono presentate il 29 ottobre ( Valtellina, orobie, spezzino, Tigullio). Infine, il termine di paragone vero e proprio era con Lothar, citato anche dalla redazione, violentissima tempesta atlantica di 20 anni fa. Ma se tu insisti su una normale tempesta mediterranea, contento tu. Io ho un appartamentino a Rapallo e mancava poco che mi entrasse una barca sul balcone. Ma va bene cosi: normale passata autunnale. Ps: in Carnia registrati 830 mm di pioggia , come nell' uragano texano dell' agosto 2017, con venti imiliugippalippa ha scritto:Ripeto, si è trattata di una tipica ma violenta tempesta Mediterraneo. L'estensioni dei venti è stata cosi ampia a causa dello sprofondamento particolarmente ad ovest della struttura. Paragonare il ciclone del 29 ad un tifone è ridicolo.InvernoPerfetto ha scritto:gippalippa ha scritto:Odio essere "quel ragazzo" ma anche se la tempesta del 29 ottobre è stato qualcosa di decisamente fuori dagli schemi (come ho ribadito nel Monitoraggio da me si è arrivati a raffiche superiori a 120km/h con un picco da 137 km/h), non è un'evento per niente inedito o da collegare in maniera immediata al cambiamento climatico; si è trattato di un tipico e profondo ciclone extratropicale mediterraneo, solo che era da anni che uno così severo non si formava nei nostri mari.
Per quanto riguarda i venti sicuramente sono stati di potenza inconsueta e hanno sferzato zone inusuali (da qui la devastazione delle foreste in veneto e trentino) ma per raffiche a 200 km/h basta tornare al marzo 2015 e nel febbraio del 2016 una sciroccata di egual potenza a sferzato il centro-sud (anche se al passaggio del fronte quella del 29 ha raggiunto un picco più intenso ma a livello generale si sono eguagliate). Negli archivi meteo di Napoli, specie negli anni 80' 70' ho trovato tracce di sciroccate e grecalate che fanno impallidire quella del 29 ottobre.
Invece sono totalmente d'accordo con l'eccezionalità delle piogge che probabilmente (in questa scienza non si può mai dire sicuramente) hanno una correlazione con le elevate temperature dell'acqua marina.
Il valore di pressione è impressionante ma non così eccezionale e valori più bassi si ritrovano già nel 2015 con una depressione che in Gennaio sfondò il muro dei 975 hPa.
In generale posso dire che è stata una forte ma tipica tempesta di vento mediterraneo, il dato delle piogge è incredibilmente estremo ma per il resto non si è trattano per niente di un'evento unico o da "spartiacque"
EDIT: Also, essendo questo tipo di tempeste totalmente extratropicali e quindi formati da instabilità baroclina, con il GW, che riscalda maggiormente le medie e alte latitudini rispetto alle aree tropicali ed equatoriali, dovrebbero diventare sempre meno potenti e frequenti, in favore di aree depressionarie maggiormente disorganizzate ma dall'elevato potenziale di generare eventi localizzati ma devastanti e qui mi posso collegare al fatto che la depressione del 29 non ha nessuna caratteristica di eccezionalità nella sua estensione, anzi, è normale per una circolazione di questo tipo coprire un'area di estensione multi-nazionale (l'Italia non è stata l'unica colpita da "Adrien", questo è il nome assegnato alla perturbazione).
Ciao Gippalippa,
premesso che apprezzo chiunque argomenti con dati, fatti e buona dialettica, ed è quello che hai fatto tu, non posso però concordare con le tue conclusioni; anzi, addirittura ti spingi a dire che quella del 29 ottobre sia stata "una tipica tempesta del mediterraneo". Ah sì???
Nel finale del mio post con cui ho aperto il TD, io scrivo: "in conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo
Ergo, è vero che, presi uno ad uno, in passato ( ma spesso, bada bene, un passato molto recente, cioè un passato già ampiamnete condizionato dal riscaldamento climatico) sono stati superati singole situazioni meteo, ma ciò che trascuri tu è la sommatoria di eventi meteo che si sono verificati il 29 ottobre e giorni a venire, la loro estensione, la loro democraticità e la loro intensità.
A tal punto, mi citeresti un altro evento meteo in cui, quasi CONTEMPORANEAMENTE:
a) infuriasse il vento dalla Val D'Ayas - Valle d'aosta - alla valle di Noto, in sicilia? Da Milano, con decine di alberi abbattuti, a Napoli, con tronchi svolazzanti? Dalle Alpi lombarde, con raffiche fino e oltre a 220 km/h, al golfo di LaSpezia, con venti a 180, passando per la Sardegna orientale? Da Genova allo stretto di Messina, passando per le montagne del bellunese?
b) in cui, in entrambi i mari, si scatenassero tempeste ed acqua alta record? onde di 10/12 metri sul ligure, di 5/10 m tra toscana, sardegna e campania? in cui le barche volassero fino alle piazzette dei paesi ( rapallo, arenzano, santa margherita ligure, genova nervi, boccadasse, tigullio, spezzino, costiera amalfitana ecc.)? e, contemporaneamente, Venezia sotto oltre un metro e mezzo d'acqua ( quarta di sempre)?
c) in cui centinaia di centraline meteo sparse per tutta Italia archiviassero dati pluviometrici dai 100 ai 500 mm di pioggia? e che, anche qui, succedeva, quasi in simbiosi, dalle pre-alpi piemontesi all'appennino laziale? da genova alta a belluno? da Gressoney e dintorni al Cilento? da Sondrio al catanese?
d) in cui interi parchi naturali alpini fossero stati spazzati e asfaltati come fosse passata una ruspa gigante, con milioni di alberi piegati come fruscelli ed ecosistema messo a dura prova dal...vento??
e) in cui l'80% delle vittime - esclusa la tragedia siciliana di ieri, quella già figlia di altro peggioramento - siano state causate dal vento? come nei tifoni giapponesi o tornado americani
g) una sorta di Lothar - cit. meteolive - sul mediterraneo: lothar, la tempesta che sconvolse l'europa atlantica 20 anni fa e che ha fatto storia. un'altra tempesta di questo tipo sul mediterraneo?
E potrei continuare....
In conclusione, si può anche non condividere la mia idea di evento premonitrice che ci invia segnali per il futuro, ma non essersi reso conto dell'eccezionalità dell'evento, senza cogliere tutto ciò che è successo contemporaneamente e in che vastità del territorio, appellandosi a singoli episodi passati locali ( certamente numerosi) ma senza leggere la trama complessiva del fatto, dal mio punto di vista sarebbe frutto di una visione miope e minimalista.
Altro che "tipica tempesta mediterranea"
Adesso sto fuori casa e sto da cell. Più tardi quando torno Potrò buttare giù un discorso più complesso.
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wanderluster
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Salve ragazzi, sono un nuovo iscritto. E come tale voglio riportarvi la mia esperienza ed i miei dati dopo aver letto che per qualcuno questa è stata una normale tempesta mediterranea.InvernoPerfetto ha scritto:io ho parlato di vittime procurate dal vento, come spesso capita nei tifoni, non di tifone vero e proprio. Inoltre, ti ricordo che i tifoni di categoria 1 presentano venti inferiori ad alcune situazioni che si sono presentate il 29 ottobre ( Valtellina, orobie, spezzino, Tigullio). Infine, il termine di paragone vero e proprio era con Lothar, citato anche dalla redazione, violentissima tempesta atlantica di 20 anni fa. Ma se tu insisti su una normale tempesta mediterranea, contento tu. Io ho un appartamentino a Rapallo e mancava poco che mi entrasse una barca sul balcone. Ma va bene cosi: normale passata autunnale. Ps: in Carnia registrati 830 mm di pioggia , come nell' uragano texano dell' agosto 2017, con venti imiliugippalippa ha scritto:Ripeto, si è trattata di una tipica ma violenta tempesta Mediterraneo. L'estensioni dei venti è stata cosi ampia a causa dello sprofondamento particolarmente ad ovest della struttura. Paragonare il ciclone del 29 ad un tifone è ridicolo.InvernoPerfetto ha scritto:
Ciao Gippalippa,
premesso che apprezzo chiunque argomenti con dati, fatti e buona dialettica, ed è quello che hai fatto tu, non posso però concordare con le tue conclusioni; anzi, addirittura ti spingi a dire che quella del 29 ottobre sia stata "una tipica tempesta del mediterraneo". Ah sì???
Nel finale del mio post con cui ho aperto il TD, io scrivo: "in conclusione, non tutti i fatti meteo hanno rappresentato un record, ma la summa di tutti gli eventi, la loro - quasi - contemporaneità, la loro estensione e persistenza fanno di questo 29 ottobre 2018 ( ma con un antipasto precedente e un appendice successiva) uno dei giorni meteo più memorabili della nostra storia meteo
Ergo, è vero che, presi uno ad uno, in passato ( ma spesso, bada bene, un passato molto recente, cioè un passato già ampiamnete condizionato dal riscaldamento climatico) sono stati superati singole situazioni meteo, ma ciò che trascuri tu è la sommatoria di eventi meteo che si sono verificati il 29 ottobre e giorni a venire, la loro estensione, la loro democraticità e la loro intensità.
A tal punto, mi citeresti un altro evento meteo in cui, quasi CONTEMPORANEAMENTE:
a) infuriasse il vento dalla Val D'Ayas - Valle d'aosta - alla valle di Noto, in sicilia? Da Milano, con decine di alberi abbattuti, a Napoli, con tronchi svolazzanti? Dalle Alpi lombarde, con raffiche fino e oltre a 220 km/h, al golfo di LaSpezia, con venti a 180, passando per la Sardegna orientale? Da Genova allo stretto di Messina, passando per le montagne del bellunese?
b) in cui, in entrambi i mari, si scatenassero tempeste ed acqua alta record? onde di 10/12 metri sul ligure, di 5/10 m tra toscana, sardegna e campania? in cui le barche volassero fino alle piazzette dei paesi ( rapallo, arenzano, santa margherita ligure, genova nervi, boccadasse, tigullio, spezzino, costiera amalfitana ecc.)? e, contemporaneamente, Venezia sotto oltre un metro e mezzo d'acqua ( quarta di sempre)?
c) in cui centinaia di centraline meteo sparse per tutta Italia archiviassero dati pluviometrici dai 100 ai 500 mm di pioggia? e che, anche qui, succedeva, quasi in simbiosi, dalle pre-alpi piemontesi all'appennino laziale? da genova alta a belluno? da Gressoney e dintorni al Cilento? da Sondrio al catanese?
d) in cui interi parchi naturali alpini fossero stati spazzati e asfaltati come fosse passata una ruspa gigante, con milioni di alberi piegati come fruscelli ed ecosistema messo a dura prova dal...vento??
e) in cui l'80% delle vittime - esclusa la tragedia siciliana di ieri, quella già figlia di altro peggioramento - siano state causate dal vento? come nei tifoni giapponesi o tornado americani
g) una sorta di Lothar - cit. meteolive - sul mediterraneo: lothar, la tempesta che sconvolse l'europa atlantica 20 anni fa e che ha fatto storia. un'altra tempesta di questo tipo sul mediterraneo?
E potrei continuare....
In conclusione, si può anche non condividere la mia idea di evento premonitrice che ci invia segnali per il futuro, ma non essersi reso conto dell'eccezionalità dell'evento, senza cogliere tutto ciò che è successo contemporaneamente e in che vastità del territorio, appellandosi a singoli episodi passati locali ( certamente numerosi) ma senza leggere la trama complessiva del fatto, dal mio punto di vista sarebbe frutto di una visione miope e minimalista.
Altro che "tipica tempesta mediterranea"
Adesso sto fuori casa e sto da cell. Più tardi quando torno Potrò buttare giù un discorso più complesso.
Nel bellunese dove vivo (e i dati che vi riporto sono tutti miei), si sono avuti venti (non raffiche sia ben chiaro) medi per 3 ore oltre i 110 km/h: la prima "botta" dalle 17:45 alle 19:30 e la seconda dalle 20:30 alle 22 con un'intensità di pioggia spaventosa. Rain rate massimo che ha raggiunto i 350 mm/h in certi momenti.
Partiamo dall'argomento pioggia.
4 giorni di precipitazioni.
27/10 150 mm
28/10 220 mm
29/10 290 mm (la maggior parte dei quali in 3 ore effettive)
30/10 50 mm
Totale 710 mm.
RR massimo 350 mm/h con pluviometro elettronico che ha perso i dati (fortunatamente mi ero munito di vari pluviometri alcuni artigianali ma sempre utili e confrontando i dati il valore medio è stato quello sopra citato)
Sulle temperature non c'è molto da dire, sono state costanti fino alla sciroccata del 29 che ha fatto impennare le temperature fino a quasi 20 gradi. In generale le temperature sono andate da un minimo di 5.5 (la mattina del giorno 30 con la neve che ha fatto capolino fino a 1400/1500 mt) ad una massima della sera del 29 con 19.5.
Passiamo ai dati del vento.
Premetto che vivo in una valle molto ventosa con vento prevalente da nord che si attiva come brezza durante le ore serali con raffiche che toccano abitualmente i 40/50 km/h oltre ad essere come tutte le valli alpine e prealpine soggetta a venti di foehn che talvolta possono essere molto forti e superare i 100 km/h di raffica quindi parlare di zone inusuali è un'assurdità.
La sera del 29 ottobre il vento medio per decine di minuti è stato oltre i 110 km/h (categoria 1 di un uragano) con punte oltre i 140 km/h per minuti interi. Le raffiche hanno raggiunto con facilità i 180 km/h con punte di 200 km/h. Sui crinali prealpini il vento ha superato i 220 km/h.
Danni riportati: anemometro che dopo aver registrato una raffica a 190 km/h è stato strappato dal supporto, camini di alcuni vicini di casa che sono finiti in vari giardini accanto, tetti scoperchiati, tralicci divelti, cartelli stradali e pali della luce caduti come stuzzicadenti, cantine allagate, fiumi di fango in discesa dalle montagne, fiumi e torrenti esondati, foreste intere distrutte.
Questa zona è abituata a ricevere anche 3000 mm annui di precipitazioni.
Le precipitazioni in certe zone non sono state di portata storica, non serve tornare indietro di molto per trovare dei dati più alti (facendo riferimento alla Carnia nel paese di Barcis (PN) nel 2010 si registrarono 530 mm in 24h giusto per portare un esempio) ma il vento è stato assolutamente storico.
Per finire, l'evento è stato di portata storica. L'estensione delle precipitazioni (mediamente 350 mm con punte oltre i 700 mm) e la potenza del vento (che ha superato agevolmente i 200 km/h) sono qualcosa di mai visto a memoria d'uomo, forse paragonabile solo all'alluvione del 1966.
Se a qualcuno non fosse chiara la situazione buona parte della provincia è tutt'ora senza energia elettrica (siamo alimentati con i generatori), alcuni paesi sono senza acqua e quasi tutta la provincia non ha l'acqua potabile senza contare le strade interrotte e i danni probabilmente irreparabili a luoghi di una bellezza indescrivibile che non vedremo mai più come prima. I boschi ci metteranno decine e decine di anni a riprendersi e la stagione sciistica in certe zone è seriamente in pericolo.
Ovviamente io riporto la situazione che mi vede colpito in prima persona ma credo di poter estendere il mio discorso all'altopiano di Asiago, al Trentino, all'Alto Adige, alla Carnia, alla Liguria così come molte altre zone d'Italia colpite duramente anche in queste ultime 24h.
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InvernoPerfetto
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bravo wander. è grazie alle testimonianze precise e corredate di dati come quella tua che si smontano certi minimalismi.wanderluster ha scritto:Salve ragazzi, sono un nuovo iscritto. E come tale voglio riportarvi la mia esperienza ed i miei dati dopo aver letto che per qualcuno questa è stata una normale tempesta mediterranea.InvernoPerfetto ha scritto:io ho parlato di vittime procurate dal vento, come spesso capita nei tifoni, non di tifone vero e proprio. Inoltre, ti ricordo che i tifoni di categoria 1 presentano venti inferiori ad alcune situazioni che si sono presentate il 29 ottobre ( Valtellina, orobie, spezzino, Tigullio). Infine, il termine di paragone vero e proprio era con Lothar, citato anche dalla redazione, violentissima tempesta atlantica di 20 anni fa. Ma se tu insisti su una normale tempesta mediterranea, contento tu. Io ho un appartamentino a Rapallo e mancava poco che mi entrasse una barca sul balcone. Ma va bene cosi: normale passata autunnale. Ps: in Carnia registrati 830 mm di pioggia , come nell' uragano texano dell' agosto 2017, con venti imiliugippalippa ha scritto: Ripeto, si è trattata di una tipica ma violenta tempesta Mediterraneo. L'estensioni dei venti è stata cosi ampia a causa dello sprofondamento particolarmente ad ovest della struttura. Paragonare il ciclone del 29 ad un tifone è ridicolo.
Adesso sto fuori casa e sto da cell. Più tardi quando torno Potrò buttare giù un discorso più complesso.
Nel bellunese dove vivo (e i dati che vi riporto sono tutti miei), si sono avuti venti (non raffiche sia ben chiaro) medi per 3 ore oltre i 110 km/h: la prima "botta" dalle 17:45 alle 19:30 e la seconda dalle 20:30 alle 22 con un'intensità di pioggia spaventosa. Rain rate massimo che ha raggiunto i 350 mm/h in certi momenti.
Partiamo dall'argomento pioggia.
4 giorni di precipitazioni.
27/10 150 mm
28/10 220 mm
29/10 290 mm (la maggior parte dei quali in 3 ore effettive)
30/10 50 mm
Totale 710 mm.
RR massimo 350 mm/h con pluviometro elettronico che ha perso i dati (fortunatamente mi ero munito di vari pluviometri alcuni artigianali ma sempre utili e confrontando i dati il valore medio è stato quello sopra citato)
Sulle temperature non c'è molto da dire, sono state costanti fino alla sciroccata del 29 che ha fatto impennare le temperature fino a quasi 20 gradi. In generale le temperature sono andate da un minimo di 5.5 (la mattina del giorno 30 con la neve che ha fatto capolino fino a 1400/1500 mt) ad una massima della sera del 29 con 19.5.
Passiamo ai dati del vento.
Premetto che vivo in una valle molto ventosa con vento prevalente da nord che si attiva come brezza durante le ore serali con raffiche che toccano abitualmente i 40/50 km/h oltre ad essere come tutte le valli alpine e prealpine soggetta a venti di foehn che talvolta possono essere molto forti e superare i 100 km/h di raffica quindi parlare di zone inusuali è un'assurdità.
La sera del 29 ottobre il vento medio per decine di minuti è stato oltre i 110 km/h (categoria 1 di un uragano) con punte oltre i 140 km/h per minuti interi. Le raffiche hanno raggiunto con facilità i 180 km/h con punte di 200 km/h. Sui crinali prealpini il vento ha superato i 220 km/h.
Danni riportati: anemometro che dopo aver registrato una raffica a 190 km/h è stato strappato dal supporto, camini di alcuni vicini di casa che sono finiti in vari giardini accanto, tetti scoperchiati, tralicci divelti, cartelli stradali e pali della luce caduti come stuzzicadenti, cantine allagate, fiumi di fango in discesa dalle montagne, fiumi e torrenti esondati, foreste intere distrutte.
Questa zona è abituata a ricevere anche 3000 mm annui di precipitazioni.
Le precipitazioni in certe zone non sono state di portata storica, non serve tornare indietro di molto per trovare dei dati più alti (facendo riferimento alla Carnia nel paese di Barcis (PN) nel 2010 si registrarono 530 mm in 24h giusto per portare un esempio) ma il vento è stato assolutamente storico.
Per finire, l'evento è stato di portata storica. L'estensione delle precipitazioni (mediamente 350 mm con punte oltre i 700 mm) e la potenza del vento (che ha superato agevolmente i 200 km/h) sono qualcosa di mai visto a memoria d'uomo, forse paragonabile solo all'alluvione del 1966.
Se a qualcuno non fosse chiara la situazione buona parte della provincia è tutt'ora senza energia elettrica (siamo alimentati con i generatori), alcuni paesi sono senza acqua e quasi tutta la provincia non ha l'acqua potabile senza contare le strade interrotte e i danni probabilmente irreparabili a luoghi di una bellezza indescrivibile che non vedremo mai più come prima. I boschi ci metteranno decine e decine di anni a riprendersi e la stagione sciistica in certe zone è seriamente in pericolo.
Ovviamente io riporto la situazione che mi vede colpito in prima persona ma credo di poter estendere il mio discorso all'altopiano di Asiago, al Trentino, all'Alto Adige, alla Carnia, alla Liguria così come molte altre zone d'Italia colpite duramente anche in queste ultime 24h.
Non ritenere l'evento del 29 ottobre 2018 un evento STRAORDINARIO è da inconsapevoli.
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wanderluster
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Grazie inverno, vorrei puntualizzare che sono un appassionato di meteorologia che non ama sentire paroloni per semplici temporali estivi o per una normale gelata, quindi non ho mai condiviso l'allarmismo fatto da moltissime persone che ogni anno dicono "non si è mai vista una cosa del genere!" parlando la maggior parte delle volte senza sapere o esaltando una cosa normale.InvernoPerfetto ha scritto:bravo wander. è grazie alle testimonianze precise e corredate di dati come quella tua che si smontano certi minimalismi.wanderluster ha scritto:Salve ragazzi, sono un nuovo iscritto. E come tale voglio riportarvi la mia esperienza ed i miei dati dopo aver letto che per qualcuno questa è stata una normale tempesta mediterranea.InvernoPerfetto ha scritto: io ho parlato di vittime procurate dal vento, come spesso capita nei tifoni, non di tifone vero e proprio. Inoltre, ti ricordo che i tifoni di categoria 1 presentano venti inferiori ad alcune situazioni che si sono presentate il 29 ottobre ( Valtellina, orobie, spezzino, Tigullio). Infine, il termine di paragone vero e proprio era con Lothar, citato anche dalla redazione, violentissima tempesta atlantica di 20 anni fa. Ma se tu insisti su una normale tempesta mediterranea, contento tu. Io ho un appartamentino a Rapallo e mancava poco che mi entrasse una barca sul balcone. Ma va bene cosi: normale passata autunnale. Ps: in Carnia registrati 830 mm di pioggia , come nell' uragano texano dell' agosto 2017, con venti imiliu
Nel bellunese dove vivo (e i dati che vi riporto sono tutti miei), si sono avuti venti (non raffiche sia ben chiaro) medi per 3 ore oltre i 110 km/h: la prima "botta" dalle 17:45 alle 19:30 e la seconda dalle 20:30 alle 22 con un'intensità di pioggia spaventosa. Rain rate massimo che ha raggiunto i 350 mm/h in certi momenti.
Partiamo dall'argomento pioggia.
4 giorni di precipitazioni.
27/10 150 mm
28/10 220 mm
29/10 290 mm (la maggior parte dei quali in 3 ore effettive)
30/10 50 mm
Totale 710 mm.
RR massimo 350 mm/h con pluviometro elettronico che ha perso i dati (fortunatamente mi ero munito di vari pluviometri alcuni artigianali ma sempre utili e confrontando i dati il valore medio è stato quello sopra citato)
Sulle temperature non c'è molto da dire, sono state costanti fino alla sciroccata del 29 che ha fatto impennare le temperature fino a quasi 20 gradi. In generale le temperature sono andate da un minimo di 5.5 (la mattina del giorno 30 con la neve che ha fatto capolino fino a 1400/1500 mt) ad una massima della sera del 29 con 19.5.
Passiamo ai dati del vento.
Premetto che vivo in una valle molto ventosa con vento prevalente da nord che si attiva come brezza durante le ore serali con raffiche che toccano abitualmente i 40/50 km/h oltre ad essere come tutte le valli alpine e prealpine soggetta a venti di foehn che talvolta possono essere molto forti e superare i 100 km/h di raffica quindi parlare di zone inusuali è un'assurdità.
La sera del 29 ottobre il vento medio per decine di minuti è stato oltre i 110 km/h (categoria 1 di un uragano) con punte oltre i 140 km/h per minuti interi. Le raffiche hanno raggiunto con facilità i 180 km/h con punte di 200 km/h. Sui crinali prealpini il vento ha superato i 220 km/h.
Danni riportati: anemometro che dopo aver registrato una raffica a 190 km/h è stato strappato dal supporto, camini di alcuni vicini di casa che sono finiti in vari giardini accanto, tetti scoperchiati, tralicci divelti, cartelli stradali e pali della luce caduti come stuzzicadenti, cantine allagate, fiumi di fango in discesa dalle montagne, fiumi e torrenti esondati, foreste intere distrutte.
Questa zona è abituata a ricevere anche 3000 mm annui di precipitazioni.
Le precipitazioni in certe zone non sono state di portata storica, non serve tornare indietro di molto per trovare dei dati più alti (facendo riferimento alla Carnia nel paese di Barcis (PN) nel 2010 si registrarono 530 mm in 24h giusto per portare un esempio) ma il vento è stato assolutamente storico.
Per finire, l'evento è stato di portata storica. L'estensione delle precipitazioni (mediamente 350 mm con punte oltre i 700 mm) e la potenza del vento (che ha superato agevolmente i 200 km/h) sono qualcosa di mai visto a memoria d'uomo, forse paragonabile solo all'alluvione del 1966.
Se a qualcuno non fosse chiara la situazione buona parte della provincia è tutt'ora senza energia elettrica (siamo alimentati con i generatori), alcuni paesi sono senza acqua e quasi tutta la provincia non ha l'acqua potabile senza contare le strade interrotte e i danni probabilmente irreparabili a luoghi di una bellezza indescrivibile che non vedremo mai più come prima. I boschi ci metteranno decine e decine di anni a riprendersi e la stagione sciistica in certe zone è seriamente in pericolo.
Ovviamente io riporto la situazione che mi vede colpito in prima persona ma credo di poter estendere il mio discorso all'altopiano di Asiago, al Trentino, all'Alto Adige, alla Carnia, alla Liguria così come molte altre zone d'Italia colpite duramente anche in queste ultime 24h.
Non ritenere l'evento del 29 ottobre 2018 un evento STRAORDINARIO è da inconsapevoli.
Questo evento meteorologico non ha nulla di normale. Vedere delle persone scoppiare a piangere durante un temporale pregando di veder placarsi la furia del maltempo non è una cosa che si vede facilmente soprattutto in zone abituate a vedere temporali e grandinate anche forti annualmente varie volte.
Vi assicuro che comparare quelle ore ad un uragano non è assolutamente un'esagerazione.