E allora diamo retta agli stregoni, quelli hanno poteri soprannaturalileonardo 555 ha scritto:Gli scienziati sono semplicemente uomini terreni e come tutti gli uomini sono molto fragili di fronte al Dio denaro.Per questo ad alcuni scienziati non credo più di tanto a quello che dicono.
Mutazione climatica conclamata
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un mese fa o giu di li Grosso ha scritto cose molto diverse da quello che tu dici.Peter94 ha scritto:Il buco dell'ozono è proprio l'esempio di come, riconoscendo il problema e le rispettive cause, si possa cercare di risolverlo al punto che si stanno vedendo miglioramenti nello strato di ozono.
era una bufala colossale.
del tutto naturale.
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pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:il conte ha scritto:un mese fa o giu di li Grosso ha scritto cose molto diverse da quello che tu dici.Peter94 ha scritto:Il buco dell'ozono è proprio l'esempio di come, riconoscendo il problema e le rispettive cause, si possa cercare di risolverlo al punto che si stanno vedendo miglioramenti nello strato di ozono.
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stregoni sono quelli che prendono un gas a caso e decidono che tutta la macchina del clima deve essere sconvolta a comando dalla loro makumba...occhiobarico ha scritto:E allora diamo retta agli stregoni, quelli hanno poteri soprannaturalileonardo 555 ha scritto:Gli scienziati sono semplicemente uomini terreni e come tutti gli uomini sono molto fragili di fronte al Dio denaro.Per questo ad alcuni scienziati non credo più di tanto a quello che dicono.![]()
almeno nella mia umile opinione.
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La tua umile opinione non conta nulla nel paragone scientifico fatto di studi di persone competenti che lavorano per portare ad avvalorare le molteplici tesi che compongono questa materia.il conte ha scritto:stregoni sono quelli che prendono un gas a caso e decidono che tutta la macchina del clima deve essere sconvolta a comando dalla loro makumba...occhiobarico ha scritto:E allora diamo retta agli stregoni, quelli hanno poteri soprannaturalileonardo 555 ha scritto:Gli scienziati sono semplicemente uomini terreni e come tutti gli uomini sono molto fragili di fronte al Dio denaro.Per questo ad alcuni scienziati non credo più di tanto a quello che dicono.![]()
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Ahmbeee’ se lo dice Talamo:il conte ha scritto:stregoni sono quelli che prendono un gas a caso e decidono che tutta la macchina del clima deve essere sconvolta a comando dalla loro makumba...occhiobarico ha scritto:E allora diamo retta agli stregoni, quelli hanno poteri soprannaturalileonardo 555 ha scritto:Gli scienziati sono semplicemente uomini terreni e come tutti gli uomini sono molto fragili di fronte al Dio denaro.Per questo ad alcuni scienziati non credo più di tanto a quello che dicono.![]()
almeno nella mia umile opinione.
Da tempo non si parla più diffusamente di “buco dell’ozono”.
Sin dagli anni 80 del secolo scorso si imputò ai clorofluorocarburi contenuti nelle bombolette spray e nei liquidi refrigeranti la causa principale di tale anomalia e, allo stesso modo, negli anni successivi, si attribuì la benefica ricostituzione dello strappo atmosferico alla messa al bando di quelle famigerate bombolette, sulle quali, dal 1987 in poi, iniziò a comparire la nota scritta “Non contiene propellenti ritenuti dannosi per l’ozono”.
Tutti ritengono che la messa al bando di queste sostanze decisa con il Protocollo di Montreal del 1987, il buco nel corso degli anni si sia andato gradualmente riducendo.
Invece chi possiede almeno qualche nozione di base di Fisica dell’atmosfera sa che la radiazione solare è responsabile unico della presenza di ozono in atmosfera.
Senza entrare troppo nel dettaglio delle reazioni chimiche implicate nella formazione e nella distruzione dello strato di ozono, è noto che la radiazione solare, interagendo con le molecole di ossigeno atmosferico, produce la sua dissociazione in atomi di ossigeno i quali, ricombinandosi con l’ossigeno atomico producono l’ozono che assorbe i raggi UV: in altre parole, il Sole invia raggi potenzialmente nocivi in direzione della superficie terrestre e gli stessi fabbricano il loro antidoto prima che essi raggiungano il suolo.
Chiaramente, quanto più intensa è la radiazione solare, tanto maggiore sarà la produzione di ozono e... viceversa! In altri termini, quando la radiazione solare in arrivo è minore, più piccola risulterà la quantità di ozono prodotta, la quale risulta minima proprio in prossimità delle calotte polari durante i relativi inverni.
C’è dell’altro: la radiazione emessa dal Sole non è costante, essa presenta massimi e minimi legati principalmente (e non solo) al ciclo undecennale delle macchie solari, il cui numero è proporzionale alla quantità di radiazione emessa. Si da’ il caso che, dopo la forte attività solare registrata negli anni passati, da alcuni anni stiamo assistendo ad una scarsa attività della nostra stella, come è testimoniato anche dalla scarsa presenza di macchie sulla sua superficie.
E’ appena il caso di aggiungere che un minimo registrato nello strato di ozono nel 1997, corrispose esattamente al precedente minimo registrato nell’attività solare.
Alla luce di ciò, è possibile che non si pensi minimamente di legare le oscillazioni dello strato di ozono alle variazioni dell’attività solare e, quindi, l’attuale assottigliamento alla notevole e prolungata fase di minimo solare a cui stiamo assistendo da alcuni anni?
Perché, allora, imputare ancora una volta all’uomo la causa unica di questa anomalia e non legarla in alcuna misura al Sole che da sempre è la fabbrica dell’ozono?
Qui non stiamo certamente negando l’effetto di certi composti chimici, anche di origine antropica, che in qualche misura possono accelerare il processo di distruzione dell’ozono! Tuttavia, il fatto che due agenzie scientifiche di livello mondiale non facciano notare che i due più importanti minimi dell’ozono registrati negli ultimi anni, guarda caso, coincidano proprio con gli ultimi due minimi nell’attività solare desta un certo sospetto
Sempre un complotto dietro l’angolo, salvo poi ammettere che l’origine antropica possa contribuire a distruggere l’ozono. Della serie la butto lì e resto con due piedi in una scarpa....
Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !il conte ha scritto:pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:il conte ha scritto:un mese fa o giu di li Grosso ha scritto cose molto diverse da quello che tu dici.Peter94 ha scritto:Il buco dell'ozono è proprio l'esempio di come, riconoscendo il problema e le rispettive cause, si possa cercare di risolverlo al punto che si stanno vedendo miglioramenti nello strato di ozono.
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L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
Sei ovviamente libero di non condividere il mio punto di vista , ma sembra che da quello che hai scritto, ignori quale sia il mio punto di vista. Io non ho contestato nessuna prova e nemmeno il valore di un esperimento scientifico.occhiobarico ha scritto:Ciao NemboKi, ti rispondo cominciando con il dire che non ti considero un povero inetto e che rispetto, senza però condividere assolutamente, il tuo punto di vista. chi specula sui poveri inetti è invece chi, contesta ogni evidenza frutto di osservazioni studi per il proprio tornaconto personale.
La scienza non procede a tentoni, procede per prove e quelle che tu e altri contestate sono e restano le uniche inconfutabili. in medicina per esempio si seguono protocolli a cui attenersi per evitare di curare una polmonite con l’olio santo, esistono vaccini in grado di tenere sotto controllo o debellare epidemie e gravi malattie, e poi ci sono anche quelli che contestano i vaccini, molti si affidano a guaritori, altri si curano con l’omeopatia. Rispetto anche loro, ogni persona è libera di credere a chi vuole, premio Nobel o a madrigaly che sia. Io, anche avendo la consapevolezza che esiste la corruzione credo ancora nel progresso e nella scienza, l’alternativa è affidarsi a ciarlatani o tuttologi.
Io mi sono espresso attraverso dei semplici ragionamenti, senza mettere in dubbio che due piu due facciano quattro. La scienza che studia il clima si avvale si della inopinabilità della matematica ma una prova scientifica che stabilisca dove andranno a collocarsi gli HP dominanti non c'è. Come è improbabile avere prove su come saranno distribuite le precipitazioni fra 10 anni. Non esistono prove ma solo proiezioni fatte con criteri scientifici ma che avranno la stessa validità di una previsione meteo a 300 e passa ore.
La scienza parla lo stesso linguaggio da Galileo in poi. E' sull'uso che se ne fa, il problema. Tu credi nella scienza e nel progresso ,ma se apri una finestra sul mondo e nonci vedi nulla di strano , vuol dire che hai bisogno di dare una ripulita ai vetri.
Cordialmente
NKi
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Mullis? Un genio che crede negli oroscopi e parla con gli animali. Come non pendere dalle sue labbra....onussen ha scritto:Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !il conte ha scritto:pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:il conte ha scritto: un mese fa o giu di li Grosso ha scritto cose molto diverse da quello che tu dici.
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L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
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Vedo e leggo tantissime cose strane.NemboKi ha scritto:Sei ovviamente libero di non condividere il mio punto di vista , ma sembra che da quello che hai scritto, ignori quale sia il mio punto di vista. Io non ho contestato nessuna prova e nemmeno il valore di un esperimento scientifico.occhiobarico ha scritto:Ciao NemboKi, ti rispondo cominciando con il dire che non ti considero un povero inetto e che rispetto, senza però condividere assolutamente, il tuo punto di vista. chi specula sui poveri inetti è invece chi, contesta ogni evidenza frutto di osservazioni studi per il proprio tornaconto personale.
La scienza non procede a tentoni, procede per prove e quelle che tu e altri contestate sono e restano le uniche inconfutabili. in medicina per esempio si seguono protocolli a cui attenersi per evitare di curare una polmonite con l’olio santo, esistono vaccini in grado di tenere sotto controllo o debellare epidemie e gravi malattie, e poi ci sono anche quelli che contestano i vaccini, molti si affidano a guaritori, altri si curano con l’omeopatia. Rispetto anche loro, ogni persona è libera di credere a chi vuole, premio Nobel o a madrigaly che sia. Io, anche avendo la consapevolezza che esiste la corruzione credo ancora nel progresso e nella scienza, l’alternativa è affidarsi a ciarlatani o tuttologi.
Io mi sono espresso attraverso dei semplici ragionamenti, senza mettere in dubbio che due piu due facciano quattro. La scienza che studia il clima si avvale si della inopinabilità della matematica ma una prova scientifica che stabilisca dove andranno a collocarsi gli HP dominanti non c'è. Come è improbabile avere prove su come saranno distribuite le precipitazioni fra 10 anni. Non esistono prove ma solo proiezioni fatte con criteri scientifici ma che avranno la stessa validità di una previsione meteo a 300 e passa ore.
La scienza parla lo stesso linguaggio da Galileo in poi. E' sull'uso che se ne fa, il problema. Tu credi nella scienza e nel progresso ,ma se apri una finestra sul mondo e nonci vedi nulla di strano , vuol dire che hai bisogno di dare una ripulita ai vetri.
Cordialmente
NKi
Buonanotte
Quoto.onussen ha scritto:Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !il conte ha scritto:pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:il conte ha scritto: un mese fa o giu di li Grosso ha scritto cose molto diverse da quello che tu dici.
era una bufala colossale.
del tutto naturale.
utilità di ridurre i CFC: 0.
di cosa parli?
https://www.meteolive.it/news/Editorial ... re-/32384/
L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
Se vogliamo possiamo aggiungere l'allarme che partì proprio da scienziati a libro paga non certo di Galileo Galilei, che negli anni sessanta/settanta, uscirono col l'allarme di un'imminente ritorno di una Piccola Era Glaciale.
Poi i fatti smentirono clamorosamente quella che era allora considerata una prova scientifica. Oggi non è cambiato nulla nel modus operandi. Oggi ci dicono che andremo arrosto , che la Co2 è un problema e che i colpevoli siamo noi. Guardate che sono gli stessi di quelli di ieri a cui se ne sono aggiunti di nuovi. Io come Onussen, nutro seri dubbi sulla genuinità di quello che passa il convento del "pensiero unico" dominante .
Il tempo che scorre resta l'unico giudizio inequivocabile e le bugie che finora sono venute a galla dimostrano inequivocabilmente che la scienza è una cosa seria e maltrattarla fa male a tutti. Il clima viaggia sui rigidi principi della termodinamica e le variabili in campo sono molte e alcune delle quali ancora poco conosciute. Avere dei dubbi su una previsione sul clima è la prima cosa che dovrebbe passare attraverso l'informazione. Se questo non avviene, non è colpa di Galilei.
Diciamo che oggi rispetto a 50 anni fa ci sono strumenti molto più evoluti; detto questo una cosa che sinceramente non trascurerei è che quanto proposto dall'IPCC è l'unica teoria che ha una spiegazione logica e al momento supportata anche dall'effettivo aumento delle temperature, mentre chi sostiene il contrario ricorre molto spesso a manipolazioni di dati, com'è successo qualche tempo fa con quel grafico che faceva vedere che la temperatura globale era restata sostanzialmente stabile da cento anni a questa parte rispetto alla media 81-10, peccato solo che fossero stati messi insieme grafici con medie di riferimento differenti.NemboKi ha scritto:Quoto.onussen ha scritto:Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !il conte ha scritto: pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:
https://www.meteolive.it/news/Editorial ... re-/32384/
L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
Se vogliamo possiamo aggiungere l'allarme che partì proprio da scienziati a libro paga non certo di Galileo Galilei, che negli anni sessanta/settanta, uscirono col l'allarme di un'imminente ritorno di una Piccola Era Glaciale.
Poi i fatti smentirono clamorosamente quella che era allora considerata una prova scientifica. Oggi non è cambiato nulla nel modus operandi. Oggi ci dicono che andremo arrosto , che la Co2 è un problema e che i colpevoli siamo noi. Guardate che sono gli stessi di quelli di ieri a cui se ne sono aggiunti di nuovi. Io come Onussen, nutro seri dubbi sulla genuinità di quello che passa il convento del "pensiero unico" dominante .
Il tempo che scorre resta l'unico giudizio inequivocabile e le bugie che finora sono venute a galla dimostrano inequivocabilmente che la scienza è una cosa seria e maltrattarla fa male a tutti. Il clima viaggia sui rigidi principi della termodinamica e le variabili in campo sono molte e alcune delle quali ancora poco conosciute. Avere dei dubbi su una previsione sul clima è la prima cosa che dovrebbe passare attraverso l'informazione. Se questo non avviene, non è colpa di Galilei.
Sento poi molto spesso parlare che le teorie pro AGW siano spinte dalle lobby cosiddette green, ragionando così devo pensare che chi è contro l'AGW sia finanziato dalle lobby del petrolio (visto che è proprio la combustione di combustibili fossili il primo "colpevole") che immagino siano immensamente più potenti e danarose di quelle green.
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Quoto!NemboKi ha scritto:Quoto.onussen ha scritto:Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !il conte ha scritto: pardon, non Grosso, Pier Paolo Talamo:
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L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
Se vogliamo possiamo aggiungere l'allarme che partì proprio da scienziati a libro paga non certo di Galileo Galilei, che negli anni sessanta/settanta, uscirono col l'allarme di un'imminente ritorno di una Piccola Era Glaciale.
Poi i fatti smentirono clamorosamente quella che era allora considerata una prova scientifica. Oggi non è cambiato nulla nel modus operandi. Oggi ci dicono che andremo arrosto , che la Co2 è un problema e che i colpevoli siamo noi. Guardate che sono gli stessi di quelli di ieri a cui se ne sono aggiunti di nuovi. Io come Onussen, nutro seri dubbi sulla genuinità di quello che passa il convento del "pensiero unico" dominante .
Il tempo che scorre resta l'unico giudizio inequivocabile e le bugie che finora sono venute a galla dimostrano inequivocabilmente che la scienza è una cosa seria e maltrattarla fa male a tutti. Il clima viaggia sui rigidi principi della termodinamica e le variabili in campo sono molte e alcune delle quali ancora poco conosciute. Avere dei dubbi su una previsione sul clima è la prima cosa che dovrebbe passare attraverso l'informazione. Se questo non avviene, non è colpa di Galilei.
Tu puoi cambiare la posizione dei fattori , ma il concetto di base non cambia.Tein80 ha scritto:Diciamo che oggi rispetto a 50 anni fa ci sono strumenti molto più evoluti; detto questo una cosa che sinceramente non trascurerei è che quanto proposto dall'IPCC è l'unica teoria che ha una spiegazione logica e al momento supportata anche dall'effettivo aumento delle temperature, mentre chi sostiene il contrario ricorre molto spesso a manipolazioni di dati, com'è successo qualche tempo fa con quel grafico che faceva vedere che la temperatura globale era restata sostanzialmente stabile da cento anni a questa parte rispetto alla media 81-10, peccato solo che fossero stati messi insieme grafici con medie di riferimento differenti.NemboKi ha scritto:Quoto.onussen ha scritto: Infatti. Nemmeno conoscevo quell' articolo ma avevo letto le parole di uno scienziato americano (premio nobel in chimica per avere scoperto come replicare e sequenziare il DNA, una cosetta da nulla), un simpaticissimo matto di nome Kary Mullis, dette quasi vent' anni fa'. Lui sosteneva che era assolutamente ridicolo pensare che si potesse non dico distruggere ma anche creare un buco nell' ozono semplicemente ... perchè era impossibile !
L' allarme circa la aumentata pericolosità dei raggi ultravioletti che veniva addotta come prova (tumori della pelle in aumento etc) era parimenti ridicolo; del resto diceva per misurare senza equivoci quell' aumento sarebbe bastata uno strumento del costo di poche migliaia di dollari da collocare nelle basi antartiche e controllare per qualche anno. Ma nessuno, guarda caso, l' aveva nemmeno ipotizzato. Più conveniente l' allarme.
E allora (lo dico ad occhio barico) io non voglio certo fare l' oscurantista e passare all' estremo opposto : dico solo che un sano atteggiamento di dubbio alle verità conclamate, e non dimostrate, è sempre opportuno averlo. Tutto qui.
Se vogliamo possiamo aggiungere l'allarme che partì proprio da scienziati a libro paga non certo di Galileo Galilei, che negli anni sessanta/settanta, uscirono col l'allarme di un'imminente ritorno di una Piccola Era Glaciale.
Poi i fatti smentirono clamorosamente quella che era allora considerata una prova scientifica. Oggi non è cambiato nulla nel modus operandi. Oggi ci dicono che andremo arrosto , che la Co2 è un problema e che i colpevoli siamo noi. Guardate che sono gli stessi di quelli di ieri a cui se ne sono aggiunti di nuovi. Io come Onussen, nutro seri dubbi sulla genuinità di quello che passa il convento del "pensiero unico" dominante .
Il tempo che scorre resta l'unico giudizio inequivocabile e le bugie che finora sono venute a galla dimostrano inequivocabilmente che la scienza è una cosa seria e maltrattarla fa male a tutti. Il clima viaggia sui rigidi principi della termodinamica e le variabili in campo sono molte e alcune delle quali ancora poco conosciute. Avere dei dubbi su una previsione sul clima è la prima cosa che dovrebbe passare attraverso l'informazione. Se questo non avviene, non è colpa di Galilei.
Sento poi molto spesso parlare che le teorie pro AGW siano spinte dalle lobby cosiddette green, ragionando così devo pensare che chi è contro l'AGW sia finanziato dalle lobby del petrolio (visto che è proprio la combustione di combustibili fossili il primo "colpevole") che immagino siano immensamente più potenti e danarose di quelle green.
E' ovvio che ogni lobby tiri l'acqua al proprio mulino ma intanto si continua a pontificare verità , veicolandole attraverso menzogne. Gli strumenti piu evoluti non posono far nulla , anzi rischiano di amplificare meglio l'errore.
Il problema è che non è conveniente a nessuna lobby non avere una risposta certificata da dare in pasto ai governi . Siccome una risposta attendibile non c'e',
perchè nessun calcolatore del mondo puo darcela visto la oggettiva impossibilità di averla, ti infilano quella "più attendibile" e sulla base di questo obbligano i governi a seguire una linea strategica. Ma come fate a pensare che la scienza e la tecnologia siano usate al meglio? Ma non vedete che piu gli strumenti sono sofisticati e piu il mondo non riesce a trovare il modo corretto di usarli. Ma come potete pensare che in mezzo a tutto questo falso , la scienza sia miracolosamente in mano a San Francesco D'Assisi ?
In un mondo dove tutto e interconnesso, è chiaro che dove vi sia del denaro, vi sia anche un problema di corruzione . Sento poi dire assurdità del tipo, "no siti, no blog ecc"
Ma se la verità su un qualcosa è apparsa, lo ha fatto sempre dai margini e mai dal centro. Meditate bene e aprite la mente e cercate pure una risposta ma non convincetevi mai di averla trovata fino a quando esisterà uno spazio per il dubbio.
Cordiali saluti
NKi