Autunno 2018 - monitoriamolo.
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manu73
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Qui si placa la furia del vento e si fà la conta dei danni
La pausa precipitativa favorisce il deflusso delle acque in modo abbastanza tranquillo.
I danni maggiori si registrano per la furia del vento e relativi effetti, grande la quantità di acqua caduta (su ampi settori oltre i 500mm) ma le zone sono abbastanza abituate alle grandi piogge, molti i disagi ma fortunatamente danni contenuti su questo fronte. Il limiti di piena grazie alla pausa precipitativa notturna e alle schiarite attuali sono in calo, in attesa di nuove piogge future.
Un pensiero doveroso a chi in queste giornate ha perso tutto e a chi non c'è più...ancora una volta si contano danni non solo materiali sul nostro paese!
La PREVENZIONE sul territorio e la FORMAZIONE delle persone comuni rimangono da noi ancora 2 aspetti poco incentivati e poco perseguiti (purtroppo)
La pausa precipitativa favorisce il deflusso delle acque in modo abbastanza tranquillo.
I danni maggiori si registrano per la furia del vento e relativi effetti, grande la quantità di acqua caduta (su ampi settori oltre i 500mm) ma le zone sono abbastanza abituate alle grandi piogge, molti i disagi ma fortunatamente danni contenuti su questo fronte. Il limiti di piena grazie alla pausa precipitativa notturna e alle schiarite attuali sono in calo, in attesa di nuove piogge future.
Un pensiero doveroso a chi in queste giornate ha perso tutto e a chi non c'è più...ancora una volta si contano danni non solo materiali sul nostro paese!
La PREVENZIONE sul territorio e la FORMAZIONE delle persone comuni rimangono da noi ancora 2 aspetti poco incentivati e poco perseguiti (purtroppo)
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Diamond_Sea
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Concordo un pensiero alle vittime. Purtroppo è anche vero che in un paese come il nostro puoi fare tutta la prevenzione che vuoi ma morfologicamente resteremo purtroppo sempre deboli. Comunque passi in avanti ne abbiamo sicuramente fatti tanti, eventi del genere fino a 20 anni fa avrebbero causato morti e distruzioni in quantità (vedi 1994 e 2000), cosa che non è accaduta questa volta,e direi anche meno male con tutti i soldi spesi. L'unica cosa certa è che si deve continuare su questa strada guardando una volta tanto il bicchiere mezzo pieno.manu73 ha scritto:Qui si placa la furia del vento e si fà la conta dei danni
La pausa precipitativa favorisce il deflusso delle acque in modo abbastanza tranquillo.
I danni maggiori si registrano per la furia del vento e relativi effetti, grande la quantità di acqua caduta (su ampi settori oltre i 500mm) ma le zone sono abbastanza abituate alle grandi piogge, molti i disagi ma fortunatamente danni contenuti su questo fronte. Il limiti di piena grazie alla pausa precipitativa notturna e alle schiarite attuali sono in calo, in attesa di nuove piogge future.
Un pensiero doveroso a chi in queste giornate ha perso tutto e a chi non c'è più...ancora una volta si contano danni non solo materiali sul nostro paese!
La PREVENZIONE sul territorio e la FORMAZIONE delle persone comuni rimangono da noi ancora 2 aspetti poco incentivati e poco perseguiti (purtroppo)
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InvernoPerfetto
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bgiorno,
termina, in attesa di un'altra passata piovosa - ma ben più tranquilla - domani e giovedi, una fase di maltempo davvero acuta anche per il Piemonte, sebbene altre ragioni abbiano pagato più dazio.
Caduti, a Torino, 75 mm in due giorni, lontanissimi dai circa 200 di alcune aree del biellese e quasi 300 in alto piemonte e localmente canavese. Fiumi tutti ingrossati ma nessuno in piena straordinaria: alcuni torrenti e fiumi secondari in piena ordinaria ma alla fine, a parte gli allagamenti locali, nessuna vera esondazione piemontese. Il protagonista vero, da ieri sera, è stato il vento: perfino il capoluogo ha visto raffiche oltre i 70 km/h, mentre nelle montagne segnalate punte over 100.
Stamane, ai 1350 m di cesana torinese, primi fiocchetti portati dal vento e prati imbiancati a venti minuti a piedi dal paese, diciamo dai 1500 abbondanti. Domani, forse, prima imbiancata del borgo e fiocchi forse fino ai 1200 in caso di precipitazioni importanti. Comunque, avere ai primi di novembre le Alpi incappucciate è già un discreto risultato in questi anni bollenti;certo, a est le quote sono più elevate ma almeno, da oggi, i ghiacciai hanno finito di ablarsi ( con oltre un mese e mezzo di ritardo)
Gli spaghi ci parlano di una prima metà del mese di novembre ovviamente sopra media ma con diversi spunti dinamici, tra ovest, hp in rimonta e nuove potenziali depressioni.
Relativamente al freddo, meglio non parlarne più: tra cicloni, hp sutropicali, alluvioni, venti da tornado americani, mareggiate e record di caldo che cadono come birilli, l unico ingrediente che manca e mancherà sempre di più è il freddo. Mettiamoci una pietra sopra
termina, in attesa di un'altra passata piovosa - ma ben più tranquilla - domani e giovedi, una fase di maltempo davvero acuta anche per il Piemonte, sebbene altre ragioni abbiano pagato più dazio.
Caduti, a Torino, 75 mm in due giorni, lontanissimi dai circa 200 di alcune aree del biellese e quasi 300 in alto piemonte e localmente canavese. Fiumi tutti ingrossati ma nessuno in piena straordinaria: alcuni torrenti e fiumi secondari in piena ordinaria ma alla fine, a parte gli allagamenti locali, nessuna vera esondazione piemontese. Il protagonista vero, da ieri sera, è stato il vento: perfino il capoluogo ha visto raffiche oltre i 70 km/h, mentre nelle montagne segnalate punte over 100.
Stamane, ai 1350 m di cesana torinese, primi fiocchetti portati dal vento e prati imbiancati a venti minuti a piedi dal paese, diciamo dai 1500 abbondanti. Domani, forse, prima imbiancata del borgo e fiocchi forse fino ai 1200 in caso di precipitazioni importanti. Comunque, avere ai primi di novembre le Alpi incappucciate è già un discreto risultato in questi anni bollenti;certo, a est le quote sono più elevate ma almeno, da oggi, i ghiacciai hanno finito di ablarsi ( con oltre un mese e mezzo di ritardo)
Gli spaghi ci parlano di una prima metà del mese di novembre ovviamente sopra media ma con diversi spunti dinamici, tra ovest, hp in rimonta e nuove potenziali depressioni.
Relativamente al freddo, meglio non parlarne più: tra cicloni, hp sutropicali, alluvioni, venti da tornado americani, mareggiate e record di caldo che cadono come birilli, l unico ingrediente che manca e mancherà sempre di più è il freddo. Mettiamoci una pietra sopra
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manu73
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- Località: orobie val brembana
Sicuramente si stanno facendo passi avanti ma la cosa è indispensabile, bisogna proseguire anche perchè fenomeni intensi che assumono caratteristiche estreme sono sempre più frequenti e sempre più ripetitivi (visto il gradiente termico in cui oramai grava l'intero mediterraneo). Non lo reputo sempre e solo problema di soldi (anche se per fare delle grandi opere servono anche quelli) ma bisogna partire dalle basi scolastiche e dalla CULTURA meteorologica come già in essere in altri luoghi ove la conoscenza del proprio clima e dei sistemi di protezione sono basilari per salvarsi spesso la vita. Gli avvisi anzitempo, le chiusure dei luoghi a rischio (anche se a volte magari inutilmente), inculcare ai cittadini che in condizioni particolari NON si deve uscire di casa e se lo si fà lo si deve fare documentati e preparati su come ci si deve muovere, etc etc...ghito ha scritto:Concordo un pensiero alle vittime. Purtroppo è anche vero che in un paese come il nostro puoi fare tutta la prevenzione che vuoi ma morfologicamente resteremo purtroppo sempre deboli. Comunque passi in avanti ne abbiamo sicuramente fatti tanti, eventi del genere fino a 20 anni fa avrebbero causato morti e distruzioni in quantità (vedi 1994 e 2000), cosa che non è accaduta questa volta,e direi anche meno male con tutti i soldi spesi. L'unica cosa certa è che si deve continuare su questa strada guardando una volta tanto il bicchiere mezzo pieno.manu73 ha scritto:Qui si placa la furia del vento e si fà la conta dei danni
La pausa precipitativa favorisce il deflusso delle acque in modo abbastanza tranquillo.
I danni maggiori si registrano per la furia del vento e relativi effetti, grande la quantità di acqua caduta (su ampi settori oltre i 500mm) ma le zone sono abbastanza abituate alle grandi piogge, molti i disagi ma fortunatamente danni contenuti su questo fronte. Il limiti di piena grazie alla pausa precipitativa notturna e alle schiarite attuali sono in calo, in attesa di nuove piogge future.
Un pensiero doveroso a chi in queste giornate ha perso tutto e a chi non c'è più...ancora una volta si contano danni non solo materiali sul nostro paese!
La PREVENZIONE sul territorio e la FORMAZIONE delle persone comuni rimangono da noi ancora 2 aspetti poco incentivati e poco perseguiti (purtroppo)
Poi certo, le fatalità anche drammatiche ci saranno sempre e comunque...poi chiaro (senza alcuna polemica) mi sono sempre chiesto perchè in alcune zone della nostra penisola si insista a mantenere alberi ad alto o ad altissimo fusto nel mezzo delle case, dei viali e dei centri abitati...in alcune situazione soffre già l'albero a basso fusto e a poco ingombro, quelli ad alto fusto nel mezzo di oasi di cemento , con poche radici, spesso spogli fino alla cima come alcune tipologie di pini vengono giù con relativa facilità generando danni immani.
Gli alberi enormi vicino alle case e alle strade sono un rischio, come un torrente soffocato, come le zone di deflusso ostruite da fogliame e da incuria e via dicendo...queste cose vanno curate sia dagli amministratori ma anche dal singolo cittadino nel proprio giardino di casa.
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leonardo 555
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...Voglio ricordare che siamo al 30 ottobre, non al 28 febbraio.InvernoPerfetto ha scritto:bgiorno,
termina, in attesa di un'altra passata piovosa - ma ben più tranquilla - domani e giovedi, una fase di maltempo davvero acuta anche per il Piemonte, sebbene altre ragioni abbiano pagato più dazio.
Caduti, a Torino, 75 mm in due giorni, lontanissimi dai circa 200 di alcune aree del biellese e quasi 300 in alto piemonte e localmente canavese. Fiumi tutti ingrossati ma nessuno in piena straordinaria: alcuni torrenti e fiumi secondari in piena ordinaria ma alla fine, a parte gli allagamenti locali, nessuna vera esondazione piemontese. Il protagonista vero, da ieri sera, è stato il vento: perfino il capoluogo ha visto raffiche oltre i 70 km/h, mentre nelle montagne segnalate punte over 100.
Stamane, ai 1350 m di cesana torinese, primi fiocchetti portati dal vento e prati imbiancati a venti minuti a piedi dal paese, diciamo dai 1500 abbondanti. Domani, forse, prima imbiancata del borgo e fiocchi forse fino ai 1200 in caso di precipitazioni importanti. Comunque, avere ai primi di novembre le Alpi incappucciate è già un discreto risultato in questi anni bollenti;certo, a est le quote sono più elevate ma almeno, da oggi, i ghiacciai hanno finito di ablarsi ( con oltre un mese e mezzo di ritardo)
Gli spaghi ci parlano di una prima metà del mese di novembre ovviamente sopra media ma con diversi spunti dinamici, tra ovest, hp in rimonta e nuove potenziali depressioni.
Relativamente al freddo, meglio non parlarne più: tra cicloni, hp sutropicali, alluvioni, venti da tornado americani, mareggiate e record di caldo che cadono come birilli, l unico ingrediente che manca e mancherà sempre di più è il freddo. Mettiamoci una pietra sopra
- 24-30 gennaio 2005..218cm
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- adriatic1992
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- Iscritto il: mer mar 29, 2017 2:48 pm
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Salve..
qui abbiamo totalizzato 17,8 mm in questo peggioramento, il mese di Ottobre chiude a 84,6 mm, superati i 700 annui, manca insomma davvero poco per raggiungere la media pluviometrica..
segnalo inoltre la burrasca di scirocco-garbino nel'anconetano, tra la giornata di ieri e questa notte con raffiche violentissime, fino a 70-90 km/h, localmente abbiamo sfondato anche i 100 km/h sulla costa e nelle zone più scoperte, comprese le aree pedemontane-collinari.
Tra oggi e domani una breve tregua, poi seguirà un'altra fase piovosa abbastanza proficua per giovedì /venerdì
qui abbiamo totalizzato 17,8 mm in questo peggioramento, il mese di Ottobre chiude a 84,6 mm, superati i 700 annui, manca insomma davvero poco per raggiungere la media pluviometrica..
segnalo inoltre la burrasca di scirocco-garbino nel'anconetano, tra la giornata di ieri e questa notte con raffiche violentissime, fino a 70-90 km/h, localmente abbiamo sfondato anche i 100 km/h sulla costa e nelle zone più scoperte, comprese le aree pedemontane-collinari.
Tra oggi e domani una breve tregua, poi seguirà un'altra fase piovosa abbastanza proficua per giovedì /venerdì
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