D'accordo manu, sono sempre le condizioni bariche a determinare eventi eclatanti: anche al sud i record di caldo spesso sono portati da venti particolari, dallo scirocco segnatamente; in adriatico è il garbino a imporre i record di calore.manu73 ha scritto:Nessuno banalizza...ma se ci sono condizioni bariche per cui si possa innescare il favonio caldo si rischiano termiche marcate. Premesso che ogni anno è più caldo del precedente e che rispetto al 700 viviamo in un epoca molto più calda già in partenza in condizioni esasperate e molto forzate delle correnti si possono battere valori termici precedenti. Normale? non lo sò cosa è la normalità in questa era climatica che stiamo vivendo, sò però che oggi è sempre più facile battere i record di caldo perchè a parità di condizioni bariche le condizioni termiche di partenza sono mediamente superiori che in passato e nel prossimo futuro lo saranno ulteriormente. Ne prendo atto, la vita è già un soffio e di certo mica mi continuo a martellare sul fatto che oggi è più caldo di ieri e più freddo di domani, mica posso farci nulla...con gli anni ho imparato purtroppo ad "ARRENDERMI ALLE CONTINUE EVIDENZE"InvernoPerfetto ha scritto:D'accordo signori, il meccanismo che determina il fhoen lo conoscono - bene o male - quasi tutti, per lo meno in un forum meteo; che al nordovest possa capitare con una certa frequenza, è altrettanto assodato; che non durerà troppo, in quanto evento effimero, è ancora più chiaro.ICEBOWL ha scritto: è una situazione che capita, è capitata e ricapiterà....la +20° a 850hp è data dalla favonizzazione dell'aria in discesa dal versante sopravento già di per se molto mite, il gradiente ogni 100m diventa di 1° 1.2° e quindi partendo da +12° a 2000m arrivi a +20° a 1500m.....finisce l'effetto torna tutto come prima....come si dice, è effimero e dura tanto quanto dura il vento e l'effetto
Ma banalizzare l'evento come se nulla fosse, banalizzare l'ingresso di un'isoterma che risulterebbe calda perfino a luglio, e banalizzarla nel suo compimento alle soglie di novembre, a mio avviso è molto sbagliato e - forse -un tantino in malafede.
No perchè il fhoen c'era anche ai tempi dell'uomo di Neanderthal, ma non potete banalizzare il fatto che, al netto di episodi simili anche del passato, ogni volta che arriva un favonio tosto, nei tempi moderni si aggancino o superino i record di caldo, in una rincorsa infinita verso l'alto.
Qualcuno ha citato il gennaio 2007, quindi già in pieno global warming: quel giorno, alcuni record vennero polverizzati di 5 gradi in un solo giorno.
E nell'ottobre del 2011, anche li durante il fhoen, record di caldo caddero come birilli; e situazione simile nell'aprile dello stesso anno. E la lombardia oggi rischia termiche che, localmnete, potrebbero superare il 2011
In conclusione: se in tempi di global warming, a ogni episodio di fhoen importante si abbattono record di caldo plurisecolari ( in piemonte la rete meteo è attiva dalla seconda metà del 700), possiamo BANALIZZARE questi dati soltanto perchè il meccanismo del favonio è noto a tutti??
Ma che facciamo allora, poichè i meccanismi di scirocco e garbino sono noti, quando essi portano valori di caldo record non facciamo una piega "perchè tanto è lo scirocco, tanto è il garbino?". e al nord: tanto è il fhoen?
Naturalmente non parlo di te, che sei persona cosciente e preparata, ma mi fanno sorridere i minimizzatori e riduzionisti che pur di ridimensionare le anomalie - 90% delle quali in direzione del caldo - si attaccano "alle configurazioni bariche particolari...". Le configurazioni bariche "particolari" ci sono da sempre: semmai la vera domanda è: perchè oggi si ripetono con più frequenza le configurazioni più calde possibili e spesso, quando si impongono, ci infilano un record di caldo dopo l'altro?
