Ciao the hurricane, anzitutto complimenti. Io sono un tuo "collega" statistico, dico collega perché almeno dalle mie parti cooperiamo spesso insieme statistici matematici e fisici per l'analisi di molti modelli matematici in molti convegni. Ora sto svolgendo la tesi sul machine Learning cin particolare riferimento ai bayesian network che come sicuramente saprai trovano spazio anche nel campo della metereologia. Ti voglio porre una domanda relativa più al tuo campo: qualcuno nel tuo ambiente ha mai azzardato a fare ipotesi su un possibile raffreddamento climatico nei prossimi decenni, in controtendenza a quanto si dice sul global warming?the hurricane ha scritto:sinceramente sono ben altri i problemi per la ricerca universitaria italiana, al giorno d' oggi è necessario fare la laurea triennale, laurea specialistica, (master), dottorato e post dottorato.leonardo 555 ha scritto:...Non ti sbagli è così.Certamente che ci sono persone molto in gamba nei fisici dell'atmosfera.Sei molto in gamba fino a che non arrivi in alto.Alberto13 ha scritto: Aha, sicuro,dico solo che nelle sfere alte sento sempre puzza di marcio in generale, ma di sicuro sbaglio.
Per cui andando bene si arriva oltre i 30 anni solo per il percorso di studi, i dottorati possono essere pagati, ma a cifre molto basse e dopo non si hanno certezze di assunzione che vengono fatti tramite bandi con contratti a tempo determinato di pochi anni, quindi per chi studia in questo settore è veramente difficile sistemarsi anche per progetti futuri come creare una famiglia o comprare casa.
Questi sono i veri problemi nella ricerca italiana, non il pensiero sul GW, anzi nel percorso di studi ho conosciuto anche pezzi grossi della ricerca e queste persone hanno pensieri molto moderati e spesso sottolineano anche le incertezze nei dati e sui progressi futuri della ricerca.
Ed è gente che ha un sacco di pubblicazione nel settore climatico e ambientale ed è ai vertici universitari.
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leonardo 555
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...mmm vorrei inviarti un articolo dove si parla del raffreddamento climatico.Poi però qui in questo forum dove quasi tutti sono convinti che chi pubblica un articolo sul web sul raffreddamento climatico sono tutti dei contadini ,o che non capiscono nullaorsosiberiano93 ha scritto:Ciao the hurricane, anzitutto complimenti. Io sono un tuo "collega" statistico, dico collega perché almeno dalle mie parti cooperiamo spesso insieme statistici matematici e fisici per l'analisi di molti modelli matematici in molti convegni. Ora sto svolgendo la tesi sul machine Learning cin particolare riferimento ai bayesian network che come sicuramente saprai trovano spazio anche nel campo della metereologia. Ti voglio porre una domanda relativa più al tuo campo: qualcuno nel tuo ambiente ha mai azzardato a fare ipotesi su un possibile raffreddamento climatico nei prossimi decenni, in controtendenza a quanto si dice sul global warming?the hurricane ha scritto:sinceramente sono ben altri i problemi per la ricerca universitaria italiana, al giorno d' oggi è necessario fare la laurea triennale, laurea specialistica, (master), dottorato e post dottorato.leonardo 555 ha scritto:...Non ti sbagli è così.Certamente che ci sono persone molto in gamba nei fisici dell'atmosfera.Sei molto in gamba fino a che non arrivi in alto.
Per cui andando bene si arriva oltre i 30 anni solo per il percorso di studi, i dottorati possono essere pagati, ma a cifre molto basse e dopo non si hanno certezze di assunzione che vengono fatti tramite bandi con contratti a tempo determinato di pochi anni, quindi per chi studia in questo settore è veramente difficile sistemarsi anche per progetti futuri come creare una famiglia o comprare casa.
Questi sono i veri problemi nella ricerca italiana, non il pensiero sul GW, anzi nel percorso di studi ho conosciuto anche pezzi grossi della ricerca e queste persone hanno pensieri molto moderati e spesso sottolineano anche le incertezze nei dati e sui progressi futuri della ricerca.
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Ciao, sinceramente ho letto poche ricerche che prevedevano un global cooling, per lo piu erano ricerche di astrofisici come abdussamatov che collegavano la bassa attività solare ad un raffreddamento climatico.orsosiberiano93 ha scritto:Ciao the hurricane, anzitutto complimenti. Io sono un tuo "collega" statistico, dico collega perché almeno dalle mie parti cooperiamo spesso insieme statistici matematici e fisici per l'analisi di molti modelli matematici in molti convegni. Ora sto svolgendo la tesi sul machine Learning cin particolare riferimento ai bayesian network che come sicuramente saprai trovano spazio anche nel campo della metereologia. Ti voglio porre una domanda relativa più al tuo campo: qualcuno nel tuo ambiente ha mai azzardato a fare ipotesi su un possibile raffreddamento climatico nei prossimi decenni, in controtendenza a quanto si dice sul global warming?the hurricane ha scritto:sinceramente sono ben altri i problemi per la ricerca universitaria italiana, al giorno d' oggi è necessario fare la laurea triennale, laurea specialistica, (master), dottorato e post dottorato.leonardo 555 ha scritto:...Non ti sbagli è così.Certamente che ci sono persone molto in gamba nei fisici dell'atmosfera.Sei molto in gamba fino a che non arrivi in alto.
Per cui andando bene si arriva oltre i 30 anni solo per il percorso di studi, i dottorati possono essere pagati, ma a cifre molto basse e dopo non si hanno certezze di assunzione che vengono fatti tramite bandi con contratti a tempo determinato di pochi anni, quindi per chi studia in questo settore è veramente difficile sistemarsi anche per progetti futuri come creare una famiglia o comprare casa.
Questi sono i veri problemi nella ricerca italiana, non il pensiero sul GW, anzi nel percorso di studi ho conosciuto anche pezzi grossi della ricerca e queste persone hanno pensieri molto moderati e spesso sottolineano anche le incertezze nei dati e sui progressi futuri della ricerca.
Ed è gente che ha un sacco di pubblicazione nel settore climatico e ambientale ed è ai vertici universitari.
Ho letto anche altre ricerche in base alle quali, a livello locale, il riscaldamento attuale era simile come intensità ad alcuni avvenuti nel passato anche se poi non entravano molto nei dettagli sulle cause.
Il problema maggiore della visione degli scettici è che non hanno mai prodotto un modello alternativo in grado di spiegare l' attuale cambiamento climatico con i fattori naturali, anche perchè l' attività solare ha raggiunto il massimo negli anni 40-50 e poi si è mantenuta su livelli alti, ma costanti con un forte calo negli ultimi anni e non si osserva alcuna correlazione con le temperature misurate degli ultimi 60 anni, alcuni scettici sostengono per l' inerzia termica degli oceani, ma è falso perchè anche il calore contenuto negli oceani è aumentato, per cui il sistema Terra ha aumentato la propria energia, nonostante l' energia in entrata sia stata minore, questo andrebbe contro il principio di conservazione dell' energia.
Invece la spiegazione dell' aumento di temperature per l' aumento di gas serra è plausibile perchè i gas serra "intrappolano" più calore nei bassi strati e questo spiega l' aumento delle temperature anche con l' attuale attività solare.
Inoltre, essendo il calore intrappolato nei bassi strati causa anche un calo delle temperature stratosferiche osservato.
Se qualcuno lo farà in futuro si potranno confrontare i risultati il modello attuale, ho letto l' esempio di Einstein, beh... le sue teorie, anche se all' inizio hanno suscitato scetticismo, sono state successivamente confermate dagli esperimenti e le sue teorie reggevano su solide basi matematiche.
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leonardo 555
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...Scusa se ti disturbo,questa bassa attività solare il continuo scioglimento dei ghiacci nell'Artico, il conseguente rilascio di enormi quantità di acqua dolce e fredda nell'Oceano Atlantico può causare effetto feedback negativo?cioè potrebbe avere l'effetto di abbassare le temperature dell'Europa Occidentale per il raffreddamento delle masse d'aria che scorrono da ovest (dall'Oceano Atlantico) verso est, regioni italiane comprese?the hurricane ha scritto:Ciao, sinceramente ho letto poche ricerche che prevedevano un global cooling, per lo piu erano ricerche di astrofisici come abdussamatov che collegavano la bassa attività solare ad un raffreddamento climatico.orsosiberiano93 ha scritto:Ciao the hurricane, anzitutto complimenti. Io sono un tuo "collega" statistico, dico collega perché almeno dalle mie parti cooperiamo spesso insieme statistici matematici e fisici per l'analisi di molti modelli matematici in molti convegni. Ora sto svolgendo la tesi sul machine Learning cin particolare riferimento ai bayesian network che come sicuramente saprai trovano spazio anche nel campo della metereologia. Ti voglio porre una domanda relativa più al tuo campo: qualcuno nel tuo ambiente ha mai azzardato a fare ipotesi su un possibile raffreddamento climatico nei prossimi decenni, in controtendenza a quanto si dice sul global warming?the hurricane ha scritto: sinceramente sono ben altri i problemi per la ricerca universitaria italiana, al giorno d' oggi è necessario fare la laurea triennale, laurea specialistica, (master), dottorato e post dottorato.
Per cui andando bene si arriva oltre i 30 anni solo per il percorso di studi, i dottorati possono essere pagati, ma a cifre molto basse e dopo non si hanno certezze di assunzione che vengono fatti tramite bandi con contratti a tempo determinato di pochi anni, quindi per chi studia in questo settore è veramente difficile sistemarsi anche per progetti futuri come creare una famiglia o comprare casa.
Questi sono i veri problemi nella ricerca italiana, non il pensiero sul GW, anzi nel percorso di studi ho conosciuto anche pezzi grossi della ricerca e queste persone hanno pensieri molto moderati e spesso sottolineano anche le incertezze nei dati e sui progressi futuri della ricerca.
Ed è gente che ha un sacco di pubblicazione nel settore climatico e ambientale ed è ai vertici universitari.
Ho letto anche altre ricerche in base alle quali, a livello locale, il riscaldamento attuale era simile come intensità ad alcuni avvenuti nel passato anche se poi non entravano molto nei dettagli sulle cause.
Il problema maggiore della visione degli scettici è che non hanno mai prodotto un modello alternativo in grado di spiegare l' attuale cambiamento climatico con i fattori naturali, anche perchè l' attività solare ha raggiunto il massimo negli anni 40-50 e poi si è mantenuta su livelli alti, ma costanti con un forte calo negli ultimi anni e non si osserva alcuna correlazione con le temperature misurate degli ultimi 60 anni, alcuni scettici sostengono per l' inerzia termica degli oceani, ma è falso perchè anche il calore contenuto negli oceani è aumentato, per cui il sistema Terra ha aumentato la propria energia, nonostante l' energia in entrata sia stata minore, questo andrebbe contro il principio di conservazione dell' energia.
Invece la spiegazione dell' aumento di temperature per l' aumento di gas serra è plausibile perchè i gas serra "intrappolano" più calore nei bassi strati e questo spiega l' aumento delle temperature anche con l' attuale attività solare.
Inoltre, essendo il calore intrappolato nei bassi strati causa anche un calo delle temperature stratosferiche osservato.
Se qualcuno lo farà in futuro si potranno confrontare i risultati il modello attuale, ho letto l' esempio di Einstein, beh... le sue teorie, anche se all' inizio hanno suscitato scetticismo, sono state successivamente confermate dagli esperimenti e le sue teorie reggevano su solide basi matematiche.
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di questo tema ne avevo parlato ben tre anni faleonardo 555 ha scritto:...Scusa se ti disturbo,questa bassa attività solare il continuo scioglimento dei ghiacci nell'Artico, il conseguente rilascio di enormi quantità di acqua dolce e fredda nell'Oceano Atlantico può causare effetto feedback negativo?cioè potrebbe avere l'effetto di abbassare le temperature dell'Europa Occidentale per il raffreddamento delle masse d'aria che scorrono da ovest (dall'Oceano Atlantico) verso est, regioni italiane comprese?
post778111.html
c' è la possibilità, anche se le probabilità di grandi raffreddamenti europei sono basse , studi più recenti hanno comunque mostrato l' indebolimento dell' AMOC.
comunque personalmente non amo troppo le previsioni climatiche del futuro, perchè tutti modelli sono affetti di grandi incertezze, quindi si vedrà
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...Grazie molto gentile.Speriamo almeno che rallenti un pò il riscaldamento tra il minimo solare e questo feedback negativo e qualche tosta eruzione vulcanica.Forse chiedo troppothe hurricane ha scritto:di questo tema ne avevo parlato ben tre anni faleonardo 555 ha scritto:...Scusa se ti disturbo,questa bassa attività solare il continuo scioglimento dei ghiacci nell'Artico, il conseguente rilascio di enormi quantità di acqua dolce e fredda nell'Oceano Atlantico può causare effetto feedback negativo?cioè potrebbe avere l'effetto di abbassare le temperature dell'Europa Occidentale per il raffreddamento delle masse d'aria che scorrono da ovest (dall'Oceano Atlantico) verso est, regioni italiane comprese?![]()
post778111.html
c' è la possibilità, anche se le probabilità di grandi raffreddamenti europei sono basse , studi più recenti hanno comunque mostrato l' indebolimento dell' AMOC.
comunque personalmente non amo troppo le previsioni climatiche del futuro, perchè tutti modelli sono affetti di grandi incertezze, quindi si vedrà
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Non so dove postarlo e qui mi sembra il topic più appropriato
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ere/75547/
Notare l'AMO+ come ha aiutato il Sahel e zone suD(B) sahariane.
Non so che tipo di vegetazione sia, vedremo se resisterà quando l'AMO- porterà statisticamente siccità in quelle zone.
Magari potrebbe giovare a quei luoghi. Comunque tranne parte dell'Andalusia altro che desertificazione anche in Nord Africa (sperando non ci contino anche le piantagioni di olivo createsi
)
Male la Russia siberiana e indonesia dove la deforestazione é poco controllata (per contro Indonesiani che vedono il loro pil alzarsi grazie a piantagioni di caffé etc.)
Dubbio sull'Alaska sull'origine dell'anomalie negativa, chissà
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ere/75547/
Notare l'AMO+ come ha aiutato il Sahel e zone suD(B) sahariane.
Non so che tipo di vegetazione sia, vedremo se resisterà quando l'AMO- porterà statisticamente siccità in quelle zone.
Magari potrebbe giovare a quei luoghi. Comunque tranne parte dell'Andalusia altro che desertificazione anche in Nord Africa (sperando non ci contino anche le piantagioni di olivo createsi
Male la Russia siberiana e indonesia dove la deforestazione é poco controllata (per contro Indonesiani che vedono il loro pil alzarsi grazie a piantagioni di caffé etc.)
Dubbio sull'Alaska sull'origine dell'anomalie negativa, chissà
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@Luca90 hai parlato di mancanza di effetto albedo .. Ok ma il bosco riduce l'escursione termica quindi lima anche i picchi positivi.
Inoltre meglio bosco che cementificazione con scarti di almeno 3 gradi tra aree verdi urbane e aree cementificate.
Le temperature del medioevo non so se sono più basse delle attuali e nel caso le fossero potremmo ipotizzare che i boschi che ricoprivano praticamente "tutto" abbiano avuto un ruolo fondamentale
Inoltre meglio bosco che cementificazione con scarti di almeno 3 gradi tra aree verdi urbane e aree cementificate.
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- luca90
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Come possiamo confrontare l’attuale periodo con quello del Medioevo? Non credo abbiamo a che fare con una minore cementificazione, anzi. Senza contare che i livelli di CO2 con i nuovi dati parlano di altra annata record. Con maggiore vegetazione puoi cercare di contenere ma fino ad un certo punto anche perché, paesi dove prima era impossibile per via del clima inadatto, ove ora cresce vegetazione significa anche approfittare di tale andamento favorendo ulteriore sviluppo agricolo, industriale ecc ecc. Senza norme severe quindi questo tipo di dato sulla vegetazione non è cosi buono come si vuol far credere nell’articolo.Telecuscino ha scritto:@Luca90 hai parlato di mancanza di effetto albedo .. Ok ma il bosco riduce l'escursione termica quindi lima anche i picchi positivi.
Inoltre meglio bosco che cementificazione con scarti di almeno 3 gradi tra aree verdi urbane e aree cementificate.
Le temperature del medioevo non so se sono più basse delle attuali e nel caso le fossero potremmo ipotizzare che i boschi che ricoprivano praticamente "tutto" abbiano avuto un ruolo fondamentale
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Rio
Venendo all'attualità metereologica...., anche se è difficile o addirittura impossibile attribuire un singolo evento meteorologico estremo, esclusivamente ai cambiamenti climatici, ci sono alcune prove che implicano che casi come Leslie sarebbero più frequenti nel clima più caldo.
Non possiamo negarlo...
Vi posto in fig. un estratto dal Journal of Climate
Buona lettura

Non possiamo negarlo...
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- Telecuscino
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Nono la cementificazione avanza però rimarcavo l'effetto positivo del verde (prato o bosco che sia con le rispettive differenze).luca90 ha scritto:Come possiamo confrontare l’attuale periodo con quello del Medioevo? Non credo abbiamo a che fare con una minore cementificazione, anzi. Senza contare che i livelli di CO2 con i nuovi dati parlano di altra annata record. Con maggiore vegetazione puoi cercare di contenere ma fino ad un certo punto anche perché, paesi dove prima era impossibile per via del clima inadatto, ove ora cresce vegetazione significa anche approfittare di tale andamento favorendo ulteriore sviluppo agricolo, industriale ecc ecc. Senza norme severe quindi questo tipo di dato sulla vegetazione non è cosi buono come si vuol far credere nell’articolo.Telecuscino ha scritto:@Luca90 hai parlato di mancanza di effetto albedo .. Ok ma il bosco riduce l'escursione termica quindi lima anche i picchi positivi.
Inoltre meglio bosco che cementificazione con scarti di almeno 3 gradi tra aree verdi urbane e aree cementificate.
Le temperature del medioevo non so se sono più basse delle attuali e nel caso le fossero potremmo ipotizzare che i boschi che ricoprivano praticamente "tutto" abbiano avuto un ruolo fondamentale
Comunque la mancanza di leggi severe contribuiscono alle percentuali negative delle mappe quindi già credo sia "dentro" il dato indirettamente parlando (Indonesia,Russia in primis poi anche Argentina e Sud America in generale).
Il problema secondo me più grande é che la Co2 stoccata negli alberi (Tranne in foreste vergini o zone protette dove comunque il diradamento per mano umana influisce sui processi) non va in contro al processo di fossilizzazione, quindi sottrazione di Co2 dall'atmosfera.
- gippalippa
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A tal proposito mi sono salvato pochi giorni fa un paper che parlava proprio di questo. È stato pubblicato nel 2015 e ha usato il modello HadGEM3 per ricostruire gli effetti di un collasso o forte rallentamento dell'AMOC su scala globale, con particolare riferimento all'europa.the hurricane ha scritto:di questo tema ne avevo parlato ben tre anni faleonardo 555 ha scritto:...Scusa se ti disturbo,questa bassa attività solare il continuo scioglimento dei ghiacci nell'Artico, il conseguente rilascio di enormi quantità di acqua dolce e fredda nell'Oceano Atlantico può causare effetto feedback negativo?cioè potrebbe avere l'effetto di abbassare le temperature dell'Europa Occidentale per il raffreddamento delle masse d'aria che scorrono da ovest (dall'Oceano Atlantico) verso est, regioni italiane comprese?![]()
post778111.html
c' è la possibilità, anche se le probabilità di grandi raffreddamenti europei sono basse , studi più recenti hanno comunque mostrato l' indebolimento dell' AMOC.
comunque personalmente non amo troppo le previsioni climatiche del futuro, perchè tutti modelli sono affetti di grandi incertezze, quindi si vedrà
Per chi fosse interessato si può leggere e/o scaricare a questo link: https://www.researchgate.net/publicatio ... lution_GCM
Per chi non ha tempo o non capisce l'inglese un breve riassunto dei punti chiave.
-Il collasso dell'AMOC è estremamente improbabile per la fine di questo secolo,
ma se accadesse le conseguenze sarebbero severe.
-L'intero emisfero nord risentirebbe di un'importante raffreddamento, con particolare riferimento al Nord Atlantico ovviamente. L'emisfero sud subirebbe al contrario un leggero riscaldamento, in particolare al largo della costa occidentale dell'africa meridionale
-Il raffreddamento generale dell'emisfero nord sarebbe fra i -1 e i -3°C, ma il
nord atlantico, la Scozia e la Norvegia potrebbero risentire di un
raffreddamento di anche -10°C, con il resto dell'europa che va da -6 a -2°C.
-A questo calo di temperature corrisponderebbe in generale un calo delle
precipitazioni. Questo calo sarebbe compensato su limitate zone del Nord
Europa da un'intensificazione delle tempeste atlantiche invernale che
porterebbero in queste zone precipitazioni più abbondanti rispetto ad ora nel semestre
freddo. Al contrario in estate sarebbe proprio il mediterraneo e in particolare la
Grecia ed il Sud Italia a beneficiare di maggiori precipitazioni
-All'aumento dell'intensità del flusso zonale corrisponderebbe, guarda un po', un
pattern invernale per lo più di tipo ZON, con nord europa sotto l'influenza delle
tempeste e mediterraneo protetto dall'anticiclone.
-La copertura nevosa in generale aumenterebbe con Scozia e Norvegia che
conserverebbero un manto nevoso quasi perenne. Anche le precipitazioni
nevose in generale aumenterebbero significativamente nel semestre autunno-
inverno, tranne per alcune aree dell'europa orientale che effettivamente
vedrebbe meno neve in inverno
-
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