CaldoSemiPermanente
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InvernoPerfetto
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CaldoSemiPermanente
buonasera,
in giorni in cui ci sono regioni che affondano - prima è toccato alla Calabria; poi localmente alla sicilia; ora la Sardegna è martoriata e la Liguria a rischio - e altre in cui si superano allegramente i 25 gradi, con valori locali non troppo distanti dai 30, s'impone sempre la solita riflessione che segue sempre il solito canovaccio:
a prescindere dalle stagioni, è oramai CaldoSemiPermanente.
E non c'è oramai, o quasi, configurazione che tenga: un tempo le medie termiche erano tali perchè sintesi tra fasi perturbate e più fresche con fasi soleggiate e più calde ( salvo durante il core della stagione invernale nelle aree continentali, ove spesso fa più freddo con le alte pressioni).
Oggi, invece, anche in occasioni delle fasi "fresche" le medie sono piu alte della norma generale, figuraimoci poi nelle fasi stabili con hp dominante. L'estate 2018, poi, ne ha rappresentato l'esempio più lampante: nonostante rari momenti stabili e frequenti strappi di maltempo, 3 mesi su 3 ben più caldi della norma.
E il 2018 in generale? ho visto che è passato quasi sotto silenzio il fatto che questa annata in Italia si stia rivelando, o rischia di rivelarsi, la più calda di sempre: in pratica, a parte febbraio freddo e un marzo appena sopra la norma, gli altri 8 mesi ci hanno regalato temperature quasi tutte fuori scala, con autentiche mostruosità climatiche in gennaio, aprile e settembre.
Quindi potremmo parlare di siccità o alluvioni; potremmo parlare di zone esposte e altre sottovento; di trenini atlantici o hp medieterranee o nordafricane. Di modelli e nuove e più performanti analisi a medio termine
In conclusione, possiamo oramai parlare di tutto e il contrario di tutto MA...l'unico elememento che ha preso possesso definitivamente del nostro Paese, del nostro Continente e della quasi totalità del mondo, al netto di potenziali, brevi e anche intense ondate di freddo o gelo ancora possibili sulla Terra, l'unico elemento certificato, che proviamo sulla nostra pelle giorno per giorno,
è il CaldoSemiPermanente.
ps: +1,5 dalla media trentennale solo in questo 2018 in Italia, perfino in assenza del Nin'o. CiFRE FOLLI
in giorni in cui ci sono regioni che affondano - prima è toccato alla Calabria; poi localmente alla sicilia; ora la Sardegna è martoriata e la Liguria a rischio - e altre in cui si superano allegramente i 25 gradi, con valori locali non troppo distanti dai 30, s'impone sempre la solita riflessione che segue sempre il solito canovaccio:
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E non c'è oramai, o quasi, configurazione che tenga: un tempo le medie termiche erano tali perchè sintesi tra fasi perturbate e più fresche con fasi soleggiate e più calde ( salvo durante il core della stagione invernale nelle aree continentali, ove spesso fa più freddo con le alte pressioni).
Oggi, invece, anche in occasioni delle fasi "fresche" le medie sono piu alte della norma generale, figuraimoci poi nelle fasi stabili con hp dominante. L'estate 2018, poi, ne ha rappresentato l'esempio più lampante: nonostante rari momenti stabili e frequenti strappi di maltempo, 3 mesi su 3 ben più caldi della norma.
E il 2018 in generale? ho visto che è passato quasi sotto silenzio il fatto che questa annata in Italia si stia rivelando, o rischia di rivelarsi, la più calda di sempre: in pratica, a parte febbraio freddo e un marzo appena sopra la norma, gli altri 8 mesi ci hanno regalato temperature quasi tutte fuori scala, con autentiche mostruosità climatiche in gennaio, aprile e settembre.
Quindi potremmo parlare di siccità o alluvioni; potremmo parlare di zone esposte e altre sottovento; di trenini atlantici o hp medieterranee o nordafricane. Di modelli e nuove e più performanti analisi a medio termine
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neve a 0 gradi
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Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
A parità di termiche d'inverno fa meno freddo rispetto anche solo a 20 anni fa e pensare che 50 60 anni fa qua nevicava in pianura anche con un ingresso nord atlantico..oggi serve la siberia.
A parità di termiche d'inverno fa meno freddo rispetto anche solo a 20 anni fa e pensare che 50 60 anni fa qua nevicava in pianura anche con un ingresso nord atlantico..oggi serve la siberia.
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PaoloColbertaldo
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Re: CaldoSemiPermanente
Tutto tremendamente vero...InvernoPerfetto ha scritto:buonasera,
in giorni in cui ci sono regioni che affondano - prima è toccato alla Calabria; poi localmente alla sicilia; ora la Sardegna è martoriata e la Liguria a rischio - e altre in cui si superano allegramente i 25 gradi, con valori locali non troppo distanti dai 30, s'impone sempre la solita riflessione che segue sempre il solito canovaccio:
a prescindere dalle stagioni, è oramai CaldoSemiPermanente.
E non c'è oramai, o quasi, configurazione che tenga: un tempo le medie termiche erano tali perchè sintesi tra fasi perturbate e più fresche con fasi soleggiate e più calde ( salvo durante il core della stagione invernale nelle aree continentali, ove spesso fa più freddo con le alte pressioni).
Oggi, invece, anche in occasioni delle fasi "fresche" le medie sono piu alte della norma generale, figuraimoci poi nelle fasi stabili con hp dominante. L'estate 2018, poi, ne ha rappresentato l'esempio più lampante: nonostante rari momenti stabili e frequenti strappi di maltempo, 3 mesi su 3 ben più caldi della norma.
E il 2018 in generale? ho visto che è passato quasi sotto silenzio il fatto che questa annata in Italia si stia rivelando, o rischia di rivelarsi, la più calda di sempre: in pratica, a parte febbraio freddo e un marzo appena sopra la norma, gli altri 8 mesi ci hanno regalato temperature quasi tutte fuori scala, con autentiche mostruosità climatiche in gennaio, aprile e settembre.
Quindi potremmo parlare di siccità o alluvioni; potremmo parlare di zone esposte e altre sottovento; di trenini atlantici o hp medieterranee o nordafricane. Di modelli e nuove e più performanti analisi a medio termine
In conclusione, possiamo oramai parlare di tutto e il contrario di tutto MA...l'unico elememento che ha preso possesso definitivamente del nostro Paese, del nostro Continente e della quasi totalità del mondo, al netto di potenziali, brevi e anche intense ondate di freddo o gelo ancora possibili sulla Terra, l'unico elemento certificato, che proviamo sulla nostra pelle giorno per giorno,
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ps: +1,5 dalla media trentennale solo in questo 2018 in Italia, perfino in assenza del Nin'o. CiFRE FOLLI
ELEMEMENTO pero' mi mancava
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leonardo 555
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...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
A parità di termiche d'inverno fa meno freddo rispetto anche solo a 20 anni fa e pensare che 50 60 anni fa qua nevicava in pianura anche con un ingresso nord atlantico..oggi serve la siberia.
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freddopungente
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Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
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neve a 0 gradi
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freddopungente ha scritto:Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
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con questa nevicò?
Da me si, ma sono a 400m di quota all'interno. Caddero un 5 cm bagnati, sciolti in pochi ore. Con quelle configurazioni la neve in pianura è difficile, le termiche sono spesso al limite. Ma per la collina è sufficiente.neve a 0 gradi ha scritto:freddopungente ha scritto:Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.
con questa nevicò?
- occhiobarico
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Senza apporto continentale in pianura nevica soltanto durante forti rovesci capaci di riversare al suolo la colonna d’aria.freddopungente ha scritto:Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
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Tra le ultime annate con frequenti incursioni arrivo marittime ricordo il 2005, forse l’ultimo inverno di grande neve per il ns Appennino.
Secondo me il problema principale è che manca la materia prima; se sull'artico le temperature in inverno sono costantemente 10°C sopra media è chiaro che anche con la configurazione giusta è molto più difficile che qui arrivino le temperature adatte per la nevefreddopungente ha scritto:Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
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Poi anche perché una volta arrivata in Italia l'aria artica trova il solito cuscino caldo che la scalda per bene, una -8 in Francia da noi arriva una -4.Tein80 ha scritto:Secondo me il problema principale è che manca la materia prima; se sull'artico le temperature in inverno sono costantemente 10°C sopra media è chiaro che anche con la configurazione giusta è molto più difficile che qui arrivino le temperature adatte per la nevefreddopungente ha scritto:Perché ormai sono anni che l'alta atlantica non va a intrudere nelle zone dove c’è l'artico marittima (che appunto proviene dal mare artico) e non la veicola nel modo giusto verso i nostri lidi ma anche quest'ultima può far nevicare in pianura fino al centroleonardo 555 ha scritto:...Infatti anche qui per nevicare serve quasi sempre aria siberiana.Spero solo che sono cicli ora più caldo ora più freddo.In questo momento siamo nel ciclo caldo, prima o poi deve girare in un clima più freddo.
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Bill Carson
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Questa è una cosa che ho notato anche io.neve a 0 gradi ha scritto:Analisi ineccepibile, situazione drammatica, ormai d'estate anche in assenza di ondate di calore le temperature sono costantemente sopra le medie e d'inverno serve una -8 -10 per nevicare sicuro, perchè qua in emilia lo scorso febbraio con la -5 -6 non nevicava ma pioveva e anche quando nevicava le temperature erano sempre al limite..lo scorso inverno è stato l'unico che ricordi dove per nevicare in pianura in emilia in modo omogeneo e con temperature da neve è servito il burian..
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Ma come è possibile che si sia ampliato il divario tra temperature al suolo e temperature a 850 hPa?
Non so, forse ci sono meno inversioni termiche? Potrebbe anche essere, ma questo non spiega come mai manca del tutto la neve anche con termiche appropriate in quota.
E aggiungo, soprattutto verso fine inverno, nella pianura lombarda nevicava con ingressi nordatlantici anche una ventina di anni fa, non solo 50.
A questo punto io aspetto con autentico terrore il prossimo Nino. Chissà che cosa viene fuori, considerando che in Europa stiamo abbrustolendo anche senza Nino.
- IMadeYouReadThis
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Il problema sta anche nel fatto che una volta prima di un ingresso con la -4 trovavamo (ad esempio) una +2 sull'Italia oggi invece troviamo una +4 che richiede termiche notevolmente più basse per poter permettere di avere temperature ideali per una nevicataBill Carson ha scritto: Questa è una cosa che ho notato anche io.
Ma come è possibile che si sia ampliato il divario tra temperature al suolo e temperature a 850 hPa?
Non so, forse ci sono meno inversioni termiche? Potrebbe anche essere, ma questo non spiega come mai manca del tutto la neve anche con termiche appropriate in quota.
E aggiungo, soprattutto verso fine inverno, nella pianura lombarda nevicava con ingressi nordatlantici anche una ventina di anni fa, non solo 50.
A questo punto io aspetto con autentico terrore il prossimo Nino. Chissà che cosa viene fuori, considerando che in Europa stiamo abbrustolendo anche senza Nino.
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InvernoPerfetto
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IMadeYouReadThis ha scritto:Il problema sta anche nel fatto che una volta prima di un ingresso con la -4 trovavamo (ad esempio) una +2 sull'Italia oggi invece troviamo una +4 che richiede termiche notevolmente più basse per poter permettere di avere temperature ideali per una nevicataBill Carson ha scritto: Questa è una cosa che ho notato anche io.
Ma come è possibile che si sia ampliato il divario tra temperature al suolo e temperature a 850 hPa?
Non so, forse ci sono meno inversioni termiche? Potrebbe anche essere, ma questo non spiega come mai manca del tutto la neve anche con termiche appropriate in quota.
E aggiungo, soprattutto verso fine inverno, nella pianura lombarda nevicava con ingressi nordatlantici anche una ventina di anni fa, non solo 50.
A questo punto io aspetto con autentico terrore il prossimo Nino. Chissà che cosa viene fuori, considerando che in Europa stiamo abbrustolendo anche senza Nino.
Riflessione apparente banale ma invece brillantissima! Il fatto che negli ultimi 30 anni l'isoterma media presente sul territorio sia cresciuta di 2-3 gradi, implica un'efficacia minore in termini di freddo e nevicate ogni qualvolta che una saccatura fredda e un'isoterma bassa riesca ad affrontare l'Italia.
Difatti, le poche volte oramai che la -5 ha il coraggio di raggiungere il nostro Paese in inverno ( il fatto che di tanto in tanto possa scendere anche la -12 non cambia nulla perchè quella è la classica configurazione da colpo di teatro, per altro sempre brevissima e antidemocratica, che rappresenta la classica eccezione alla regola) l'energia che deve spendere per rimuovere il semipermanente surplus termico è cosi notevole che il freddo e la neve poi hanno meno tempo e possibilità di imporsi.
E' impossibile non essersene accorti: davvero, in passato, su vaste aree della pianura padana per vedere nevicare spesso bastava la -3/-4 nel cuore dell'inverno; oggi, si rischia acqua anche con la -6, magari mista a neve.
Ma d'altronde, le conseguenze sono davanti a tutti: crescita delle isoterme, rialzo della quota neve di circa 300 metri, prolungamento della stagione dell'ablazione glaciale di quasi due mesi ( oggi si spinge a ridosso di novembre), drastica riduzione delle gelate in pianura, drastica crescita degli over 30..... e potrei andare avanti...
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neve a 0 gradi
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molto vera questa cosa, avere un territorio costantemente sopramedia affievolisce l'effetto dell'isoterma in ingresso che poi deve fare i salti mortali per raffreddare un area sempre più calda.IMadeYouReadThis ha scritto:Il problema sta anche nel fatto che una volta prima di un ingresso con la -4 trovavamo (ad esempio) una +2 sull'Italia oggi invece troviamo una +4 che richiede termiche notevolmente più basse per poter permettere di avere temperature ideali per una nevicataBill Carson ha scritto: Questa è una cosa che ho notato anche io.
Ma come è possibile che si sia ampliato il divario tra temperature al suolo e temperature a 850 hPa?
Non so, forse ci sono meno inversioni termiche? Potrebbe anche essere, ma questo non spiega come mai manca del tutto la neve anche con termiche appropriate in quota.
E aggiungo, soprattutto verso fine inverno, nella pianura lombarda nevicava con ingressi nordatlantici anche una ventina di anni fa, non solo 50.
A questo punto io aspetto con autentico terrore il prossimo Nino. Chissà che cosa viene fuori, considerando che in Europa stiamo abbrustolendo anche senza Nino.
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