Mutazione climatica conclamata

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
ulisse55
*Forumista TOP*
Messaggi: 29661
Iscritto il: mar mar 09, 2010 12:18 pm
Località: ROMA SUD

Messaggio da ulisse55 »

GiulianoPhoto ha scritto:
ulisse55 ha scritto:Sono anni e anni che va così....
Ma oggi....siamo alla resa dei conti.
O cambia...oppure siamo 'fritti'.
Io...penso alla prima ipotesi.
Tempo al Tempo.
Anzi...al Sole.
Chi vuol intendere intenda.


Con stima.

:wink:
Ciao Ulisse.

Forse proprio per il fatto che il sole è così tranquillo e non ci sono diminuzioni su scala globale delle temperature da anni è forse lecito pensare che questa quiescenza non è sufficiente o non determinante nello scacchiere climatico del nostro pianeta.

I cicli solari indubbiamente influiscono sul clima, ma in questo caso forse non bastano.

Per quanto concerne la situazione attuale aspetterei ancora la fine dell'anno per valutare attentamente su scala globale (perchè è quella che dobbiamo osservare e analizzare) le temperature medie. Ho però l'impressione che il 2018 sarà l'ennesimo anno record
Rispondo all'evidenziato:

giusta osservazione che non posso che condividere, ma ritengo che ne
sappiamo ancora poco per sancire qualsiasi giusta ipotesi.
Recentemente è stata inviata una 'navicella' proprio verso la
nostra Stella, per studiarla da vicino...e la dice lunga.
Nel frattempo, penso che più alle termiche, si debba osservare
la Circolazione Atmosferica....

Un abbraccio
Avatar utente
Uomo di Langa
Forumista senior
Messaggi: 8808
Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.

Messaggio da Uomo di Langa »

La bassa attività solare attuale non porta mutamenti,bensì essi arriveranno solo tra anni,sempre che ci siano,perché la correlazione Sole-cambiamenti nella grande circolazione troposferica non é da tutti sostenuta e,probabilmente,é tutta da verificare.
Avatar utente
Telecuscino
*Forumista TOP*
Messaggi: 19331
Iscritto il: lun lug 31, 2017 11:51 am
Località: Corridonia (MC) - 255 m

Messaggio da Telecuscino »

Come avete detto il Sole non ha effetti immediati, ma se arrivassimo al 2030 con un nulla di fatto nonostante AMO ormai negativo e attività bassa allora bisognerebbe ridiscuterne.
Per me gli effetti ne ha su tutto il sistema solare, ricordiamoci che é la fonte di calore primaria e ricordiamo le PEG.
Io mi auguro una quiescenza totale nei prossimi cicli ma chissà non si puó star sicuro neanche che la bassa attività continui (nel 2000 prospettavano cicli più forti :D )
Estremo Nordest
Messaggi: 4462
Iscritto il: sab feb 14, 2015 9:05 pm
Località: Gorizia

Messaggio da Estremo Nordest »

Buongiorno a tutti! A breve termine solo i vulcani hanno effetti sul clima,con indice vei da 6 in su!. Poi la fusione dei ghiacci artici (rapida) vanno a influenzare la circolazione termoalina! La bassa attività solare probabilmente ha effetti sul clima ma in tempi maggiori.
Avatar utente
occhiobarico
Messaggi: 2672
Iscritto il: lun gen 15, 2007 4:29 pm
Località: ciampino

Messaggio da occhiobarico »

Sordatino ha scritto:
occhiobarico ha scritto:
Patagonia ha scritto:Ciao a tutti,

Con un pizzico di polemica mi piacerebbe capire meglio il significato dell'uso del verbo "riflettere" circa l'andamento climatico. Su che cosa ci sia da riflettere proprio non capisco e non vorrei sembrare banale. Forse è meglio parlare di "consapevolezza", "presa di coscienza", "rassegnazione", "adattamento al cambiamento".
Ulisse parla di cambiare strada: ma quale strada si può prendere ?

Infine 'sto benedetto Sole: l'attività solare intesa come presenza di macchie e brillamenti (flares) e annesso "solar flux", flusso di particelle cariche, non può essere l'artefice del clima: si tratta dell'attività della fotosfera solare, ovvero della sua parte esterna. La potenza irradiata nella finestra "visibile" dello spettro elettromagnetico è l'artefice del nostro clima ed è a sua volta generata da reazioni di fusione nucleare all'interno del suo nucleo.

Le stelle della sequenza principale (come il Sole) sono stabili da un punto di vista idrostatico: eventuali fluttuazioni nella potenza emessa sono rapidamente neutralizzate da espansione o contrazione della massa gassosa. In definitiva siamo raggiunti da una quantità di energia pressoché costante.

Infine, se la situazione climatica sembra addirittura "collassare" nel giro di qualche anno, qualcuno dovrà spiegare dov'è il mastodontico e grossolano errore nei modelli climatici che non prevedono le condizioni paventate.
Hai ragione, il termine usato è rivolto ai normalizzatori che continuano a negare ciò e a coloro che in totale buona fede non riesce a rendersi conto di come la situazione abbia ormai raggiunto un punto di non ritorno. La consapevolezza è il primo passo verso un adattamento imposto dai tempi.
Buona giornata
A mio sommesso avviso i nostri politici invece di pensare a tante sciocchezze trascinapopolo dovrebbero porre il tema del mutamento climatico e della tutela dell'ambiente al centro della discussione, specie in un Paese come il nostro, dal territorio fragile e talmente sui generis da determinare biodiversità uniche al mondo.

Poi se vogliamo continuare a sostenere che non siamo noi i responsabili di questa situazione, che sono cicli del tutto naturali, che tanto non possiamo fare nulla perchè dipende anche dagli altri paesi etc. etc., apposto, ma è un atteggiamento da struzzi che non può portare a nulla di buono.
I ns politici inseguono consensi, in politica estera poi si genuflettono alle politiche imposte da quei tromboni di Putin e Trump che di agw non vogliono nemmeno sentir parlare. Di passi avanti seppur pochi ne erano comunque stati fatti, adesso abbiamo ripercorso molti km indietro e i tanti annunci green da parte di una delle due forze di governo, quando era all'opposizione, sono rimaste nei ricordi. L’altra invece è nettamente schierata contro ogni tema ambientalista, si sa sono populisti e almeno io da parte loro non mi aspetto e aspettavo su questi temi niente di buono.
Avatar utente
Telecuscino
*Forumista TOP*
Messaggi: 19331
Iscritto il: lun lug 31, 2017 11:51 am
Località: Corridonia (MC) - 255 m

Messaggio da Telecuscino »

occhiobarico ha scritto:
Sordatino ha scritto:
occhiobarico ha scritto: Hai ragione, il termine usato è rivolto ai normalizzatori che continuano a negare ciò e a coloro che in totale buona fede non riesce a rendersi conto di come la situazione abbia ormai raggiunto un punto di non ritorno. La consapevolezza è il primo passo verso un adattamento imposto dai tempi.
Buona giornata
A mio sommesso avviso i nostri politici invece di pensare a tante sciocchezze trascinapopolo dovrebbero porre il tema del mutamento climatico e della tutela dell'ambiente al centro della discussione, specie in un Paese come il nostro, dal territorio fragile e talmente sui generis da determinare biodiversità uniche al mondo.

Poi se vogliamo continuare a sostenere che non siamo noi i responsabili di questa situazione, che sono cicli del tutto naturali, che tanto non possiamo fare nulla perchè dipende anche dagli altri paesi etc. etc., apposto, ma è un atteggiamento da struzzi che non può portare a nulla di buono.
I ns politici inseguono consensi, in politica estera poi si genuflettono alle politiche imposte da quei tromboni di Putin e Trump che di agw non vogliono nemmeno sentir parlare. Di passi avanti seppur pochi ne erano comunque stati fatti, adesso abbiamo ripercorso molti km indietro e i tanti annunci green da parte di una delle due forze di governo, quando era all'opposizione, sono rimaste nei ricordi. L’altra invece è nettamente schierata contro ogni tema ambientalista, si sa sono populisti e almeno io da parte loro non mi aspetto e aspettavo su questi temi niente di buono.
Tranquillo che cambiando governo non cambieranno i risultati (e lo dice uno che non ha votato per i gialloverdi)
Avatar utente
ducaneve
*Forumista TOP*
Messaggi: 11941
Iscritto il: mar gen 31, 2012 9:24 pm
Località: urbino

Messaggio da ducaneve »

Immagine
Io penso che l'EA sia l'indice che meglio descrive la mutazione climatica che stiamo vivendo, dagli anni 2000 in poi è quasi sempre stato in positivo ed infatti stiamo vivendo il periodo più caldo, da notare che in passato invece era quasi sempre negativo (dal 50 fino al 77) per poi è andato in direzione neutra e poi positiva fino ai massimi di oggi, riflette come uno specchio l'incremento delle temperature che abbiamo avuto, mi domando se ci sarà un inversione o si continuerà con questi massimi positivi storici.
Avatar utente
occhiobarico
Messaggi: 2672
Iscritto il: lun gen 15, 2007 4:29 pm
Località: ciampino

Messaggio da occhiobarico »

ducaneve ha scritto:Immagine
Io penso che l'EA sia l'indice che meglio descrive la mutazione climatica che stiamo vivendo, dagli anni 2000 in poi è quasi sempre stato in positivo ed infatti stiamo vivendo il periodo più caldo, da notare che in passato invece era quasi sempre negativo (dal 50 fino al 77) per poi è andato in direzione neutra e poi positiva fino ai massimi di oggi, riflette come uno specchio l'incremento delle temperature che abbiamo avuto, mi domando se ci sarà un inversione o si continuerà con questi massimi positivi storici.
Perdonami ma è come scoprire l’acqua calda, l’indice in questione non è predittivo ma descrittivo.
Ciao
Avatar utente
ducaneve
*Forumista TOP*
Messaggi: 11941
Iscritto il: mar gen 31, 2012 9:24 pm
Località: urbino

Messaggio da ducaneve »

occhiobarico ha scritto:
ducaneve ha scritto:Immagine
Io penso che l'EA sia l'indice che meglio descrive la mutazione climatica che stiamo vivendo, dagli anni 2000 in poi è quasi sempre stato in positivo ed infatti stiamo vivendo il periodo più caldo, da notare che in passato invece era quasi sempre negativo (dal 50 fino al 77) per poi è andato in direzione neutra e poi positiva fino ai massimi di oggi, riflette come uno specchio l'incremento delle temperature che abbiamo avuto, mi domando se ci sarà un inversione o si continuerà con questi massimi positivi storici.
Perdonami ma è come scoprire l’acqua calda, l’indice in questione non è predittivo ma descrittivo.
Ciao
Quale scoperta avrei fatto io? Ho solo riportato un grafico che forse più di tutti spiega l'aumento delle temperature.
Avatar utente
occhiobarico
Messaggi: 2672
Iscritto il: lun gen 15, 2007 4:29 pm
Località: ciampino

Messaggio da occhiobarico »

Quale scoperta avrei fatto io? Ho solo riportato un grafico che forse più di tutti spiega l'aumento delle temperature.[/quote]

Scusami, hai ragione e hai fatto benissimo.
Ho riletto bene il tuo post, avevo capito che cercavi di desumere dall’ea una previsione sul prossimo futuro.
:roll:
Avatar utente
ducaneve
*Forumista TOP*
Messaggi: 11941
Iscritto il: mar gen 31, 2012 9:24 pm
Località: urbino

Messaggio da ducaneve »

occhiobarico ha scritto:Quale scoperta avrei fatto io? Ho solo riportato un grafico che forse più di tutti spiega l'aumento delle temperature.
Scusami, hai ragione e hai fatto benissimo.
Ho riletto bene il tuo post, avevo capito che cercavi di desumere dall’ea una previsione sul prossimo futuro.
:roll:[/quote]


No il mio intento ero quello di postare un grafico che mi sembra riflettere quasi completamente l'aumento delle temperature non dico in Europa ma addirittura dell' Italia, se ci fosse un modo di prevedere questo indice noi italiani potremmo buttare al vento tutti gli altri ci basterebbe quello.
:lol:
Avatar utente
luca90
*Forumista TOP*
Messaggi: 27049
Iscritto il: lun gen 26, 2009 8:32 pm
Località: Capiago Intimiano (CO)

Messaggio da luca90 »

Lascio un buon articolo da leggere.

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/ ... -climatico

"Perché c'è chi non crede al cambiamento climatico?"

"
Gli studi sono moltissimi, le prove schiaccianti, gli scien­ziati concordi e le conseguen­ze già visibili. Eppure, molte persone nel mondo ritengono che il cambiamento climatico sia un’invenzio­ne, o perlomeno che si tratti di un evento non imminente e tutto sommato meno pericoloso di quanto non indichino i dati. Per questo, da tempo psicologi so­ciali, scienziati cognitivi e neuroecono­misti si interrogano su quali siano le ra­gioni del negazionismo climatico.



TRAPPOLA COGNITIVA. La risposta si trova nel funzionamento del cervello. «Per attivare il nostro sistema di allar­me, non basta che uno stimolo sia perce­pito come generalmente negativo, deve anche costituire un pericolo», spiega Si­mona Sacchi, psicologa sociale dell’Uni­versità Milano Bicocca, che lavora sulla perce­zione del cambiamento climatico. «Per questo rispondiamo prontamente alle minacce intenzionali, che sono sentite come imminenti e capaci di attaccare la nostra incolumità fisica, o anche quelle di natura morale e sociale, i cui effetti si ripercuotono sul buon funzionamento della società.»


DISTANZA PSICOLOGICA. Il cambiamento climati­co, invece, non scatena simili reazioni perché ci appare distante, sia nel tempo sia nello spazio. «Gli effetti sull’ambiente delle nostre azioni non sono immediati, e forse non saremo neppure noi a subir­li», continua Simona Sacchi. Persino quando le previsioni sono vici­ne in termini temporali, la distanza psicologica rimane. «An­che se mancano ormai solo tre anni al 2020 - data entro la quale, secondo molti scienziati, bisognerebbe ridurre drasticamente le emissioni di gas serra in atmosfera - quella data è percepita an­cora come lontana, così come distanti geograficamente ci appaiono il Polo Nord, il cui ghiaccio si sta sciogliendo, e il Sudest asiatico, sconvolto dalle inon­dazioni. È questo divario spazio-tempo­rale a determinare l’atteggiamento di­staccato verso le tematiche ambientali», afferma Simona Sacchi.



Questa "distanza percepita" spinge a non credere a previsioni tan­to nefaste, come sono quelle sugli effetti dei cambiamenti climatici, atteggiamento amplifica­to dal meccanismo difensivo della ri­mozione, che usiamo inconsciamente in molti contesti per scacciare le preoccupazioni. «È un processo del tutto analogo a quello che mettiamo in atto nei confronti di altri pensieri ugualmente paurosi, come quello della morte, per esempio», aggiunge la studiosa.



PASSATO INUTILE. Ma c’è dell’altro. Nel prendere le decisioni, gli individui utiliz­zano “scorciatoie del pensiero”, le cosid­dette euristiche, descritte per la prima volta dagli psicologi Amos Tversky e Da­niel Kahneman, quest’ultimo premio Nobel per l’economia nel 2002. Per esempio, tendiamo a considerare e a va­lutare i rischi futuri sulla base di quanto è accaduto in passato e della nostra capa­cità di immaginarci l’evento avverso.



«Nel caso del cambiamento climatico, però, fatichiamo a capire l’esatto legame causale tra decisioni passate e l’attuale scenario di crescente desertificazione di alcune aree», fa notare il neuroeconomi­sta Giorgio Coricelli, della USC Univer­sity of Southern California. Per questo il rischio che possano verificarsi eventi catastrofici dovuti al surriscaldamento ci appare molto piccolo.

RAGIONAMENTI SBAGLIATI. Come si comporta il cervello di fronte alle basse probabi­lità? «Da una parte tende a sovrastimarle, perché l’impatto che un esito infausto può avere su di una persona può mettere in gioco la sua stessa sopravvivenza», afferma Giorgio Coricelli. Del resto, stipuliamo as­sicurazioni per eventi che hanno una bassissima probabilità di accadere, ma sono potenzialmente devastanti.



Al tempo stesso, però, entrano in gioco due errori di ragionamento che si fanno spesso, quando si valuta ciò che accade: «Quello dell’ottimismo, che ci porta a considera­re il futuro in una prospettiva molto più rosea di quanto non sarebbe lecito sup­porre, e quello della procrastinazione, che ci vede impazienti di riscuotere su­bito un guadagno (ad esempio, il consu­mo di risorse) e incapaci di attendere una maggior ricompensa futura (salvare il pianeta)».



L'UNIONE FA LA FORZA... O NO? Se­condo Coricelli, a influenzare il giudizio c’è anche il fatto che il cambiamento cli­matico non riguarda più il singolo, ma il gruppo. «Qui non c’è il rischio che un fulmine mi colpisca, ma che un’inonda­zione ci travolga tutti. E questo per il no­stro cervello fa la differenza. Lo stare insieme modifica la percezione del ri­schio, riducendola. Prudenti da soli, in gruppo ci sentiamo più sicuri e diventia­mo più audaci. I nostri studi hanno di­mostrato che nei due diversi contesti, sociale e individuale, valutiamo in modo differente il peso relativo di guadagni e perdite.»

Il detto "mal comune, mezzo gaudio" è insomma confermato anche a livello cerebrale. Tutto ciò con­tribuisce a sottovalutare la minaccia del riscaldamento globale. «Va aggiunto poi che i ragionamenti su questo tema sono spesso astratti e non di immediata com­prensione. Per questo, chi ascolta può essere persuaso a considerarle informazio­ni prive di fondamento, se non addirittu­ra manipolate», aggiunge Giorgio Coricelli.



Il fatto di percepire il cambiamento cli­matico come un problema collettivo spinge anche a credere che le soluzioni siano di esclusiva competenza delle isti­tuzioni, dei governi o dei trattati inter­nazionali. «L’azione individuale è rite­nuta inefficace», spiega Francesca Pongiglione, docente di Filosofia all’U­niversità Vita-San Raffaele di Milano, dove ha analizzato i processi decisionali individuali in relazione ai cambiamenti climatici. «Ma nei fatti non è così: i com­portamenti del singolo, pur non decisivi, sono invece rilevanti.»



ESEMPI CONTAGIOSI. In qualche caso, tuttavia, la mancanza di azione potrebbe non derivare da un sincero disinteresse o dalla reale apatia. A paralizzarci, potrebbero anche essere la paura e la sensazione di impotenza di fronte a una minaccia globa­le. «La conoscenza del fenomeno deter­mina il nostro comportamento. I son­daggi dell’Eurobarometro e dello Yale Program on Climate Change Communi­cation mostrano che la stragrande mag­gioranza dei cittadini europei e statuni­tensi è consapevole del problema, ma, quando si misura il loro livello di cono­scenza, emerge una profonda ignoranza delle relazioni tra l’uso dei combustibili fossili e l’accumulo di CO2 e tra i gas serra e il cambiamento climatico», prosegue Francesca Pongiglione.

STILI DI VITA. «Mancando queste infor­mazioni di base, i cittadini non riescono a capire che anche il loro stile di vita ha un ruolo nel determinare i cambiamenti climatici e che, modificandolo, si potreb­be contribuire a contenere il fenome­no». Infine, non bisogna dimenticare che nelle dinamiche di gruppo il conte­sto e l’approvazione sociale giocano un ruolo fondamentale. «La motivazione ad agire dipende sì dal nostro sistema di va­lori, ma anche dall’atteggiamento di chi ci sta accanto. E così le scelte sostenibili di alcuni possono diventare contagiose e influenzare i comportamenti di tutti, so­prattutto se ciò si associa a decisioni le­gislative che le accompagnano e le inco­raggiano».



Il senso di impotenza, insomma, può diminuire quando ci si sente parte di un gruppo o di una comu­nità di persone che agiscono in modo virtuoso. Basterebbe cominciare."
Avatar utente
ducaneve
*Forumista TOP*
Messaggi: 11941
Iscritto il: mar gen 31, 2012 9:24 pm
Località: urbino

Messaggio da ducaneve »

Si potrebbe fare una bella sintesi di tutto l'articolo, in pratica secondo me la gente fino ad ora è contenta di questo aumento delle temperature, perché vede solo i lati positivi, tipo inverno assente o quasi, (ovviamente la stragrande maggioranza delle persone amano il caldo e odiano l'inverno) ed estati calde con la tropicale possibilità di andare al mare da Aprile ad Ottobre, in pratica si accorgono dei lati negativi solo quando gli capita na catastrofe a dosso tipo un alluvione lampo. Ovviamente non guardano o meglio no vogliono guardare aldilà del muro che cosa gli aspetta.
Lupo Silano
Forumista senior
Messaggi: 7793
Iscritto il: gio gen 14, 2016 6:37 pm
Località: cosenza, 250 mt

Messaggio da Lupo Silano »

luchino come al solito ottimo intervento!!!
Avatar utente
luca90
*Forumista TOP*
Messaggi: 27049
Iscritto il: lun gen 26, 2009 8:32 pm
Località: Capiago Intimiano (CO)

Messaggio da luca90 »

Grazie Lupo, ma grazie a questo team di esperti più che altro. :wink:

@Ducaneve, quanto descritto è uno dei principali problemi. Importante è anche che in questo campo c'è ancora troppa gente che non crede alla scienza ma preferisce ascoltare maghi o tuttologi. Senza dimenticare, che ci sono anche "Meteorologi" che mandano avanti siti Meteo che teoricamente dovrebbero apportare a noi informazioni utili e corrette su base scientifica. Ma anche qui, ultimamente, meglio attirare gente per i click piuttosto che dare loro una sana informazione. :wink:
Rispondi