
Settembre 2018 - Modelli live!
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nocerameteouno
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Ciao Nocera, dopo aver letto di tutto e di più di questi studi che sembrano fiorire soprattutto in estate, comincio a provare un senso di stizza nei commenti che spesso li accompagnano. Quale lezione vorrebbe darci Castelltort e soprattutto quale lezione dovrebbe fornirci un evento accaduto decine di milioni di anni fa ? Che viviamo in un pianeta dove solo per un caso più unico che raro è in grado di ospitare la vita ? Che siamo pertanto i vincitori di una lotteria cosmica ? Ormai molta gente comincia ad acquisire consapevolezza delle leggi che governano la Natura e per quanto riguarda il clima, del suo assoggetamento al principio (che potremmo anche chiamare "legge") dell'indeterminazione: tutti gli altri forumisti, te compreso ovviamente, sanno molto meglio di me di cosa parlo.nocerameteouno ha scritto:te le prove di un riscaldamento globale che 56 milioni di anni fa cambiò il volto della Terra, con temperature medie più alte da 5 a 8 gradi e terribili inondazioni. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, potrà aiutare a comprendere il riscaldamento attuale del pianeta. E' coordinata dal gruppo dell'Università di Ginevra guidato da Sébastien Castelltort, e condotta in collaborazione con le università di Losanna, Utrecht, Western Washington e Austin.
Le tracce di quel periodo drammatico sono state trovate nei sedimenti nel versante spagnolo dei Pirenei, che 56 milioni di anni fa si stavano formando, e indicano che la temperatura si era impennata in un tempo relativamente breve dal punto di vista geologico, compreso tra 10.000 e 20.000 anni, e forse in seguito a un'intensa attività vulcanica. L'impatto è stato enorme, con paesaggi in precedenza ricchi di vegetazione trasformati in regioni aride, mentre le palme cominciavano a crescere nelle latitudini polari e la temperatura superficiale dei mari raggiungeva 36 gradi.
Per Castelltort "lo studio di questo evento deve servire da lezione, perché i rischi associati al cambiamento climatico potrebbero essere superiori a quelli che possiamo immaginare". "Abbiamo studiato - ha aggiunto - come un ecosistema risponde a un segnale esterno, rappresentato in questo caso dal riscaldamento
globale".
fonte ansa
Non centra niente coi modelli live. L'ho postata qui in quanto è il td più seguito e l'articola merita di essere letto. Saluti
Il grafico-tormentone dell'andamento della CO2 atmosferica in concomitanza alla temperatura comincia a destare in me qualche dubbio: non che non sia vero, per carità, ma i tanti "Castelltort" di turno ritengono esaurito il loro compito nell'istante in cui, dopo aver lanciato il loro anatema, rivestono i panni di Cassandra per il colpo di grazia. Questa non è scienza.
Ovviamente tutto questo non è riferito a te, ci mancherebbe. Grazie per lo spunto.
Ultima modifica di Patagonia il lun set 10, 2018 5:07 pm, modificato 1 volta in totale.






